Silicio Organico: Applicazioni e Benefici per la Salute

Il silicio, rappresentato dal simbolo chimico Si, è contrassegnato dal numero atomico 14 nella tavola periodica degli elementi. Poiché costituisce circa il 26% della massa della crosta terrestre, è il secondo elemento più abbondante dopo l’ossigeno. Presente fino a 7 g negli adulti, il silicio è anche un oligoelemento importante per il corpo umano. Si concentra in molti tessuti (pelle, arterie, timo...).

Il silicio organico è una forma biodisponibile del silicio, un oligoelemento fondamentale per l’organismo umano, noto per le sue proprietà rigeneranti, remineralizzanti e di supporto ai tessuti connettivi. Il silicio, nella tavola periodica, è identificato dal simbolo Si, ha numero atomico 14 ed è un metalloide con caratteristiche intermedie tra metalli e non metalli. In forma cristallina si presenta grigio, brillante, con aspetto metallico, ed è il secondo elemento più abbondante nella crosta terrestre dopo l’ossigeno, costituendone circa il 27% in peso. Per essere assimilato dall’organismo, il silicio deve subire una trasformazione chimica o biologica che lo renda biodisponibile.

Allo stato naturale, il silicio organico è il risultato della metabolizzazione del silicio minerale operata dall’apparato radicale delle piante. Le piante legnose, come bambù, equiseto, avena od ortica, ne contengono in abbondanza. Può anche essere sintetizzato chimicamente in laboratorio.

È dimostrato che il silicio organico è un costituente naturale dei tessuti animali, compresi quelli umani. Gioca un ruolo attivo nei processi di crescita e nello sviluppo dei giovani animali, e viene considerato un elemento chiave nel mantenimento dell’integrità strutturale del corpo. Con il passare del tempo, però, i livelli di silicio nei tessuti si riducono progressivamente: è un processo fisiologico legato all’invecchiamento, che può influire sulla qualità della pelle, sulla salute articolare e sulla capacità di rigenerazione del corpo.

Anche se il silicio è presente in molti alimenti di origine vegetale, la forma in cui si trova - prevalentemente come silice minerale o silicati - è poco assimilabile dal nostro intestino. La miglior forma assimilabile dall’organismo è quella monomerica, ossia l’acido ortosilicico (OSA), forma che risulta stabile solo a bassissime concentrazioni poco influenti ai fini salutistici. Mentre invece la carenza di Silicio può vanificare l’assunzione di integratori di Collagene poiché l’organismo che ne è privo e non è in grado di utilizzarlo al meglio.

Tavola periodica degli elementi con evidenziato il Silicio

Benefici del Silicio Organico

Salute di Ossa e Articolazioni

Il silicio gioca un ruolo chiave nella salute dell’apparato muscolo-scheletrico. È stato individuato nei mitocondri degli osteoblasti, le cellule responsabili della formazione del tessuto osseo. Favorisce il processo di calcificazione ossea, grazie all’assorbimento di calcio e magnesio, sostenendo la mineralizzazione e la ricostruzione del tessuto osseo, anche in caso di frattura. Il silicio risulta essere necessario soprattutto nella fase di crescita, poiché contribuisce a formare e rinforzare le ossa. Come detto nei paragrafi precedenti, dopo i 10 anni di età, il livello di silicio comincia a diminuire sempre più con l’avanzare dell’età. Per questo motivo un’integrazione a base di silicio è utile in presenza di osteoporosi e artrite, ma anche artrosi e altre malattie reumatiche. Inoltre, mantiene i muscoli elastici e i tendini flessibili, e allo stesso tempo protegge i legamenti e dà sostegno alle cartilagini.

Il silicio organico assunto per via orale ha effetti sistemici documentati, che coinvolgono numerosi tessuti e funzioni vitali. Indispensabile per le ossa, insieme a calcio e magnesio, il silicio ne facilita la calcificazione anche in caso di frattura. Durante la crescita, fino ai 10 anni, il silicio contribuisce al benessere dell’apparato muscolo-scheletrico, in particolare favorendo la formazione delle ossa. Il silicio è necessario per la sintesi di collagene, coinvolto nella formazione di vari tessuti connettivi, oltre a quello osseo. Cartilagini e legamenti sono così protetti, i tendini risultano più flessibili e i muscoli preservano l’elasticità necessaria.

Quando i livelli di silicio diminuiscono nel nostro organismo è facile che il calcio, suo elemento antagonista, ne prenda il sopravvento e, depositandosi in modo disordinato, provoca l’irrigidimento delle porzioni articolari con conseguente dolore. Ecco perché il silicio è il miglior alleato delle articolazioni, in quanto aiuta a prevenire le calcificazioni dolorose.

Schema della struttura ossea con indicazione del ruolo del silicio

Bellezza di Pelle, Capelli e Unghie

Il silicio organico preserva la giovinezza e la luminosità della pelle attenuando le rughe e mantenendone l’idratazione. Promuove, inoltre, la bellezza di altre fanere, come unghie e capelli. Il silicio svolge un ruolo importante anche in relazione ai tessuti cutanei, in particolare sulla biosintesi del collagene e del tessuto connettivo. Quest’ultimo è infatti composto per il 30% di elastina e dal 2 al 5% di mucopolisaccaridi. Il silicio rappresenta un elemento fondamentale per aumentare l’elasticità cutanea: fattore che tende a diminuire fisiologicamente con il trascorrere del tempo e con la naturale fase di invecchiamento dell’organismo. Ma non solo: il silicio promuove la produzione dell’elastina e del collagene da parte del corpo, per tutti questi motivi è importante curarne l’introduzione con l’assunzione di cibi adeguati e con l’uso di appositi integratori alimentari.

Dopo 20 settimane di integrazione orale al dosaggio di 10 mg al giorno, è stato osservato un significativo miglioramento della rugosità (-16% contro il +8% del gruppo placebo) e della struttura di unghie e capelli. In un altro studio, l’assunzione orale di due forme di silicio [acido ortosilicico stabilizzato con maltodestrina (M-OSA) e monometilsilanetriolo (MMST)] ha migliorato i parametri della pelle, aumentato la lunghezza delle ciglia, e ridotto le rughe del viso e le macchie UV. In particolare, può essere molto utile nelle donne, dove la caduta dei capelli può essere causata da fattori diversi rispetto agli uomini, come stress, febbre, interventi chirurgici, problemi alla tiroide e parto. È stato suggerito che un maggiore contenuto di silicio nella fibra capillare determina un tasso di caduta dei capelli inferiore e una maggiore luminosità. In generale, sono stati ottenuti risultati positivi nelle proprietà dei capelli, come ad esempio la resistenza alla rottura. Anche le unghie risentono positivamente della presenza di silicio, poiché questo elemento è uno dei minerali predominanti nella loro composizione (insieme a calcio, magnesio, ferro, rame, zinco, alluminio e fluoro). La presenza di unghie morbide e fragili può quindi indicare una carenza sistemica di silicio.

Immagine comparativa della pelle prima e dopo l'integrazione di silicio

Salute Cardiovascolare

A livello vascolare, il silicio organico previene l’invecchiamento cellulare e migliora l’elasticità delle pareti arteriose, motivo per cui è spesso indicato nel trattamento di arteriosclerosi, ipertensione e altre forme di sofferenza cardiovascolare. Numerosi studi hanno evidenziato come il contenuto di silicio nelle pareti arteriose diminuisca progressivamente con l’avanzare dell’età e con l’aggravarsi delle lesioni ateromatose. Oltre a rafforzare la struttura del tessuto connettivo vascolare, il silicio contribuisce a modulare il metabolismo della matrice extracellulare, limitando l’accumulo di lipidi ossidati e la risposta infiammatoria cronica associata alla formazione delle placche. Guardando al futuro, questi dati aprono la strada a un possibile impiego terapeutico integrato del silicio organico non solo in ottica preventiva, ma anche come complemento nei trattamenti delle malattie cardiovascolari croniche.

Il silicio è importante anche per il benessere del sistema cardio-circolatorio, poiché conferisce elasticità alle pareti di vene e arterie (grazie all’elastina di cui costituisce la parte strutturale), migliora la microcircolazione, previene l’ipertensione e contribuisce a tenere bassi i livelli di colesterolo cattivo (LDL). In tal modo, il silicio è utile nel proteggere dal rischio di malattie cardio-vascolari.

Sapevi che è nell’aorta che si osserva una delle più alte concentrazioni di silicio organico? Mantenendo uno stretto legame con la sintesi dell’elastina, il silicio modulerebbe la flessibilità dei vasi sanguigni.

Schema del sistema cardiovascolare con indicazione dei benefici del silicio

Supporto al Sistema Immunitario e Benessere Generale

Sul piano immunitario, il silicio stimola le difese naturali, attenua gli stati infiammatori e può essere utile in caso di infezioni stagionali lievi, come raffreddore o affezioni delle alte vie respiratorie. La capacità di stimolare il sistema immunitario è uno dei benefici più importanti di questo minerale: il silicio è infatti in grado di attenuare gli stati infiammatori.

Organo chiave del sistema immunitario, il timo contiene una notevole quantità di silicio. Il silicio è anche utile per rinforzare il sistema immunitario e ormonale.

Oltre ai suoi effetti fisiologici ben documentati, il silicio organico è spesso associato anche a un’azione di riequilibrio sul piano psico-emotivo. La sua integrazione è ritenuta utile per alleviare stati di insicurezza, paura e stanchezza mentale, sostenendo la persona nel ritrovare una maggiore solidità interiore.

Il silicio è necessario anche per il sistema nervoso centrale. Presente nello spazio intercellulare tra neuroni, favorisce la concentrazione mentale e previene la perdita di memoria dovuta all’età. Ecco che, dunque, il silicio risulta adatto anche nel proteggere il cervello dall’insorgere di demenze senili, come il morbo di Alzheimer. A livello psichico, poi, stimola l’intelletto e migliora l’umore.

Forme di Silicio e Assunzione

Le numerose evidenze scientifiche sulle proprietà di questo elemento ci hanno convinto che il Silicio sia il presente e il futuro della nutrizione funzionale. Così abbiamo creato Sinergy, un integratore liquido di Silicio in forma di OSA stabilizzato con vanillina. Come tutti gli integratori è meglio assumerlo a stomaco vuoto, cioè 15 minuti prima di mangiare oppure 2 ore dopo.

Tre di queste sono regolarmente utilizzate nella produzione di integratori alimentari: silicio solido (biossido di silicio), gel di acido silicico e silicio liquido (acido ortosilicico stabilizzato). Ad oggi, l’acido ortosilicico stabilizzato è quello che offre i maggiori benefici per l’organismo, data la sua alta qualità e il particolare processo di produzione. Senza di essa, l’acido ortosilicico instabile si trasformerebbe parzialmente in gel di silice. Stabilizzato con l’aggiunta di colina, l’integratore di silicio liquido Orthosilicic Acid si basa su una sinergia di vitamine e minerali per rafforzare la sua azione sull’organismo.

Gli acidi silicici sono considerati le migliori fonti di silicio, a causa della loro elevata biodisponibilità (circa 40%) e della presenza naturale negli alimenti. Inoltre, è molto popolare l’uso di estratti di piante ricche di silicio, come equiseto (Equisetum arvense L.), ortica (Urtica dioica L.) e bambù (Bambusa spp.). In base al composto di silicio utilizzato nell’integratore, le dosi di assunzione sono variabili. Secondo i risultati della ricerca disponibili, il livello di assunzione di silicio elementare con gli integratori potrebbe andare da 20 a 50 mg al giorno. Negli studi, è stato suggerito un apporto adeguato di silicio tra 10 e 25 mg/die.

Le forme idrosolubili di silicio vengono assorbite nel tratto intestinale, ed eventuali quantità in eccesso vengono eliminate dai reni entro 4-8 ore dopo l’ingestione. Pertanto, è improbabile che il silicio si accumuli in quantità eccessive nei tessuti degli individui sani. I pazienti in dialisi possono invece accumulare silicio perché l’insufficienza renale impedisce l’escrezione del minerale. In effetti, sono stati riportati livelli sierici di silicio fino a dieci volte superiori alla norma in pazienti con insufficienza renale, ma nessun effetto avverso è stato associato a questi livelli.

È importante sottolineare che il silicio organico, se assunto correttamente per via orale, non presenta effetti tossici noti.

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Fonti Alimentari di Silicio

Il silicio viene assunto attraverso la dieta ed è presente soprattutto negli alimenti vegetali (sotto forma di acido silicico). Si trova nei cereali integrali (soprattutto avena, ma anche grano, mais, orzo, riso, segale, e miglio) e nei legumi (in particolare nella soia, ma anche nei piselli). Nelle verdure a foglia verde (spinaci, bietole, prezzemolo etc.), nelle alghe e in altri ortaggi come cavolfiori, asparagi, cetrioli, rapanelli, barbabietole, patate, cipolla, aglio, scalogno e peperoncino.Nella frutta il silicio è concentrato nella buccia, soprattutto nelle mele. In genere, gli alimenti di origine animale sono poveri di silicio, ad eccezione di crostacei e frutti di mare. Il fabbisogno giornaliero di silicio varia tra 20-50 mg al giorno.

Le principali fonti di silicio alimentare sono i cereali (30%), seguiti da frutta, bevande e derivati vegetali in genere. Gli estratti di equiseto e bambù vengono spesso utilizzati come fonte di silicio negli integratori.

Principali Fonti Alimentari di Silicio
Gruppo Alimentare Alimenti Ricchi di Silicio
Cereali Integrali Avena, grano, mais, orzo, riso, segale, miglio
Legumi Soia, piselli
Verdure Spinaci, bietole, prezzemolo, cavolfiori, asparagi, cetrioli, rapanelli, barbabietole, patate, cipolla, aglio, scalogno, peperoncino
Frutta Mele (buccia)
Altro Alghe, crostacei, frutti di mare

Con l’avanzare dell’età la concentrazione di silicio nelle ossa scende. Se si verifica un deficit di silicio durante lo sviluppo, oltre a un ritardo nella crescita, si può incorrere in fragilità ossea, problematiche cutanee, perdita di elasticità dei tessuti, indebolimento muscolare e atrofia di organi. In caso di carenza in età adulta, invece, si può avere caduta di capelli, artrite, osteoporosi, malattie reumatiche e, in generale, invecchiamento precoce, perdita di memoria e altri problemi neurologici.

Infografica sulle fonti alimentari di silicio

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