Il riso rosso fermentato, noto anche come "red yeast rice", è un ingrediente naturale che ha guadagnato popolarità per il suo potenziale ruolo nel controllo dei livelli di colesterolo nel sangue. Al centro di questo interesse si trova la Monacolina K, un composto bioattivo estratto da questo particolare tipo di riso. Questo articolo esplorerà in dettaglio cos'è la Monacolina K, da dove deriva, come funziona, la sua efficacia, la sicurezza e le normative che ne regolano l'uso.
Che cos'è il Riso Rosso Fermentato?
È fondamentale distinguere il riso rosso utilizzato in cucina da quello impiegato per fini farmaceutici e nutraceutici. Il primo, come il riso rosso integrale biologico, il riso rosso della Camargue, o quello Thai e Java, deve la sua colorazione alla presenza di antociani, potenti antiossidanti. Il secondo, invece, si riferisce all'Oryza sativa sottoposto a un processo di fermentazione controllata ad opera di specifici ceppi del lievito Monascus purpureus. Questo processo arricchisce il riso di monacoline, tra cui spicca la Monacolina K, nota per le sue proprietà ipocolesterolemizzanti. La tipica colorazione brunastra del riso rosso fermentato è dovuta proprio alla reazione di fermentazione.
Il riso rosso fermentato è un ingrediente di origine tradizionale impiegato da secoli in Oriente, che ha suscitato un crescente interesse anche nella ricerca scientifica moderna. Il riso rosso fermentato (o red yeast rice) è un prodotto che si ottiene lasciando a contatto per nove giorni il riso (Oryza sativa L.; Fam. Poaceae), cotto a vapore, con funghi del genere Monascus, principalmente M. purpureus (Fam. Azotaceae). In Cina, è utilizzato tradizionalmente per preparare il vino di riso e come colorante alimentare ma anche come rimedio della medicina tradizionale per disturbi gastro-intestinali e disfunzioni vascolari. La fermentazione del Monascus purpureus è conosciuta nell’alimentazione e nella fitoterapia cinese da secoli.

Cos'è la Monacolina K?
La Monacolina K è un composto naturale estratto dal riso rosso fermentato. Durante il processo di fermentazione, il lievito Monascus purpureus produce diverse sostanze attive, tra cui la Monacolina K, che è la più abbondante e attiva. Dal punto di vista chimico, la Monacolina K è identica alla lovastatina, un farmaco della famiglia delle statine impiegato per ridurre il colesterolo. Per questo motivo, la Monacolina K viene spesso definita una "statina naturale".
Le monacoline sono un gruppo di molecole prodotte dalla fermentazione del riso rosso ad opera del lievito Monascus purpureus. Tali molecole, di cui la più importante è la monacolina K, hanno una struttura molecolare simile alla lovastatina, la precorritrice di un’intera classe di farmaci, le statine, considerata il trattamento elettivo delle dislipidemie e del controllo del colesterolo. La monacolina è stata scoperta nel 1979 dal professor Aika Endo dell’Università di Tokio. Endo studiava la fermentazione del lievito Monascus purpureus e scoprì che un metabolita prodotto nel processo fermentativo aveva spiccate capacità inibitorie dell’enzima HMG-CoA-reduttasi (3-idrossi-3-metil-glutaril-CoenzimaA-reduttasi), uno degli enzimi chiave coinvolti nella sintesi epatica del colesterolo.
La Monacolina K è un composto naturale che agisce inibendo un enzima coinvolto nella sintesi del colesterolo nel fegato. La stessa in forma lattonica è identica alla lovastatina (principio attivo di diversi medicinali autorizzati per il trattamento dell’ipercolesterolemia nell’Unione europea) e negli ultimi anni è rientrata nella formulazione di alcuni integratori per il suo effetto sul mantenimento di livelli normali di colesterolo LDL nel sangue.
L'estratto di riso rosso fermentato viene utilizzato per la realizzazione di capsule e compresse che vengono in aiuto in caso di diversi quadri di dislipidemia. Per dislipidemia si intende un'alterazione dei normali livelli di trigliceridi, colesterolo LDL (o cattivo) o colesterolo HDL (o buono) all'interno del sangue. Per questo motivo la prevenzione e la gestione dei quadri sintomatologici lievi, con integratori a base di riso rosso fermentato può essere una soluzione ideale.

Come funziona la Monacolina K sul Colesterolo?
La Monacolina K agisce inibendo l'enzima HMG-CoA reduttasi, un passaggio chiave nella biosintesi del colesterolo nel nostro organismo. Bloccando questo enzima "chiave", la Monacolina K riduce la produzione di colesterolo endogeno (quello prodotto dal nostro corpo), in modo simile a quanto fanno le statine farmaceutiche. Il risultato è una diminuzione dei livelli di colesterolo LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo") circolante nel sangue.
Le monacoline competono strutturalmente con il 3-idrossi-3-metil-CoA-reduttasi per il sito attivo (punto in cui avviene la reazione chimica) dell’enzima HMG-CoA-reduttasi. In questo modo bloccano la via metabolica che, passando per intermedi come il mevalonato e lo squalene, porta alla sintesi del colesterolo nel fegato.
Inibendo l’HMG-CoA-reduttasi, è bloccata anche la sintesi di questo importante coenzima. Le statine hanno diverse controindicazioni soprattutto a danno del tessuto muscolare, in quanto inducono rabdiomiolisi. Le monacoline sono controindicate in gravidanza e allattamento e per chi è già in terapia con statine, ovviamente perché un sommarsi delle azioni potrebbe accentuarne gli effetti indesiderati.

Efficacia della Monacolina K nel ridurre il colesterolo
Numerosi studi clinici hanno rilevato che un apporto adeguato di Monacolina K può portare a una riduzione significativa del colesterolo LDL. In particolare, dosi giornaliere intorno a 10 mg di Monacolina K potevano ridurre il livello di LDL mediamente del 15-25%. L'EFSA (l'Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha approvato i claim secondo cui la Monacolina K possa contribuire al mantenimento di livelli ematici di colesterolo nella norma. Se assunta quotidianamente, la Monacolina K: contribuisce a ridurre il colesterolo cattivo 15-25% dopo 6-8 settimane; fa diminuire i livelli di trigliceridi. Una riduzione della colesterolemia del 20%, da raggiungere con una correzione dello stile di vita e l’integrazione nutrizionale, potrebbe ridurre il rischio cardiovascolare di circa il 20%.
Diversi integratori per il controllo del colesterolo combinano la Monacolina K con altri principi attivi naturali dall’azione sinergica, come ad esempio la berberina, i policosanoli, i fitosteroli o il coenzima Q10. Queste formulazioni combinate sono pensate per potenziare l’effetto globale sull’assetto lipidico.
Uno studio randomizzato multicentrico del 2021 ha investigato gli effetti di una bassa dose di Monacolina K (2 mg/die) da riso rosso fermentato su parametri lipidici e pressione sanguigna in pazienti giapponesi con dislipidemia lieve, osservando riduzioni significative in tali parametri senza effetti avversi gravi riconosciuti.
Sicurezza, effetti collaterali e controindicazioni
Sebbene la Monacolina K sia di origine naturale, il suo profilo di sicurezza è simile a quello delle statine tradizionali, poiché il meccanismo d'azione è identico. La maggior parte delle persone tollera bene le dosi presenti negli integratori, ma una piccola percentuale può manifestare disturbi come dolori muscolari o crampi (mialgia), affaticamento, alterazioni dei test epatici o disturbi gastrointestinali lievi. Effetti più gravi sono estremamente rari alle dosi utilizzate negli integratori.
È fondamentale rispettare le dosi consigliate e non eccedere. Se durante l’assunzione si dovessero avvertire dolori muscolari intensi, urine scure, stanchezza anomala o altri sintomi inusuali, è importante sospendere il prodotto e consultare subito il medico.
Ci sono anche delle precise controindicazioni e cautele all’uso della Monacolina K. Questi integratori sono sconsigliati (o da utilizzare solo sotto stretto controllo medico) nei seguenti casi: gravidanza e allattamento; età inferiore ai 18 anni; uso concomitante di farmaci ipolipemizzanti (statine o fibrati prescritti); patologie epatiche preesistenti; intolleranza o effetti collaterali seri da statine in passato; interazioni farmacologiche con certi antibiotici, antifungini azolici e altri farmaci. È consigliabile moderare l’assunzione di pompelmo durante la supplementazione con Monacolina K.
Il Regolamento (UE) 2022/860 ha stabilito che gli integratori contenenti Monacolina K devono rispettare un dosaggio massimo di 3 mg al giorno. Inoltre, è vietato promuovere la Monacolina K come ingrediente in grado di mantenere livelli normali di colesterolo. Il Regolamento UE n. 2024/2041 stabilisce una ulteriore restrizione, vietando l’uso di qualsiasi indicazione sulla salute sui prodotti alimentari contenenti monacolina K.
Non, la Monacolina K non è sicura per tutti. Non è raccomandata per donne incinte, che allattano, bambini e adolescenti fino a 18 anni, anziani sopra i 70 anni e pazienti che assumono statine o altri farmaci specifici. La Monacolina K non dovrebbe essere considerata un sostituto diretto delle statine sintetiche senza consultazione medica. Qualsiasi utilizzo di Monacolina K deve essere valutato e monitorato da un medico.

Come assumere correttamente la Monacolina K
Per massimizzare l'efficacia e minimizzare i rischi, l'assunzione della Monacolina K richiede alcune attenzioni: seguire sempre le indicazioni riportate sul prodotto o fornite dal medico/farmacista (in Italia, la dose giornaliera consigliata negli integratori è attualmente di 3 mg di Monacolina K); è preferibile prenderla la sera, generalmente dopo cena, per migliorare l'effetto ipocolesterolemizzante; assumere l'integratore ogni giorno alla stessa ora, con costanza; associare l'assunzione a uno stile di vita sano (dieta equilibrata e attività fisica); dopo circa 2-3 mesi di uso regolare, verificare i livelli di colesterolo con un esame del sangue.
Colesterolo alto: le cose da sapere su statine, riso rosso fermentato e monacolina K
Integratori con Monacolina K: quali scegliere?
In farmacia e online esistono numerosi integratori formulati per aiutare a controllare il colesterolo, molti dei quali contengono Monacolina K estratta dal riso rosso fermentato. Spesso, la Monacolina è combinata con altri ingredienti per supportare la salute cardiovascolare: ad esempio berberina, policosanoli, steroli vegetali, acido folico, omega-3 e antiossidanti come il coenzima Q10 o l'astaxantina. È consigliabile chiedere consiglio al farmacista di fiducia per individuare il prodotto più adatto in base al proprio profilo personale.
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