Gli oligoelementi sono sostanze di cui il nostro organismo ha fondamentale bisogno per il corretto funzionamento delle cellule viventi. Nonostante siano presenti in dosi minime, a volte solo in tracce, calcolate in microgrammi (µg), il loro ruolo è cruciale. Essi, insieme ai sali minerali principali (macroelementi), rappresentano quasi il 4% del peso corporeo.
Questi preziosi elementi producono reazioni nel nostro organismo che altrimenti non verrebbero prodotte o necessiterebbero di condizioni difficili da realizzare. Pur non partecipando attivamente alle funzioni biochimiche e metaboliche indispensabili per la vita, gli oligoelementi le innescano. Infatti, per svolgere tutte le funzioni vitali, nelle cellule si verificano moltissime reazioni biochimiche a velocità accelerata, grazie a proteine o enzimi. Il più delle volte una reazione enzimatica ne innesca un'altra. In presenza di una moderata carenza di diversi oligoelementi, la resa enzimatica complessiva diminuisce. Non ci sorprende sapere che una dieta variegata è essenziale!
Gli oligoelementi hanno uno stretto legame con gli enzimi. Il benessere del nostro organismo dipende infatti anche da queste proteine che agiscono come catalizzatori naturali permettendo una miriade di funzioni. Ogni enzima ha una funzione diversa: digestione, funzionamento della retina, trasmissione dei messaggi nel sistema nervoso centrale. Gli oligoelementi sono le chiavi che permettono di metterli in moto.
Quando Può Esserci una Carenza di Oligoelementi?
Gli oligoelementi possono risultare carenti nel nostro organismo per diverse cause:
- Scelte alimentari scorrette: I sali minerali sono ben rappresentati nei cereali integrali, ma la raffinazione ne provoca una perdita ingente.
- Terreni impoveriti: I vegetali che crescono sui terreni impoveriti dall’agricoltura intensiva scarseggiano di microelementi.
- Cottura: I minerali si disperdono nell’acqua, perciò ogni volta che bolliamo gli ortaggi e gettiamo via il liquido di cottura, ne perdiamo molti nutrienti. Stesso rischio riscaldando eccessivamente i cibi cotti.
- Abitudini dannose: Il fumo di tabacco e l’alcol provocano la perdita di queste preziose sostanze.
- Farmaci: I contraccettivi orali, i diuretici e gli antiacidi possono provocarne carenza.
- Stress.
- Esposizione a metalli pesanti: Alcune professioni mettono a contatto con metalli pesanti.
- Fabbisogni aumentati: Donne gravide, nutrici, anziani e atleti che fanno attività sportiva intensa.
La carenza può dare stanchezza, indebolimento dell’apparato riproduttore, riduzione delle difese immunitarie; la subcarenza ha effetti diversi a seconda delle aree interessate.

Panoramica sui Principali Oligoelementi
Esistono diversi oligoelementi, ciascuno con funzioni specifiche:
Cobalto
Il suo ruolo è limitato: il cobalto è parte integrante della B12 ed è usato dai batteri intestinali per la sintesi di questa vitamina. Non c’è un fabbisogno minimo per questo elemento, che è anche un contaminante alimentare. Il suo eccesso può causare la sovraproduzione di globuli rossi o danni tiroidei.
Cromo
Stimola la funzione insulinica, influenza il metabolismo di grassi, proteine e carboidrati. L’effetto positivo sulla produzione di insulina si ha solo in presenza di diabete di tipo 2. Le ricerche sull’effetto dimagrante sono contrastanti; si ritiene che sia assimilabile a un placebo. Si sospetta che l’eccesso possa danneggiare il DNA.
Ferro
È un importante componente dell’emoglobina, della mioglobina e di certi enzimi. Facilita il trasporto dell’ossigeno nel sangue, aumenta la resistenza allo stress e rafforza le difese immunitarie. La carenza provoca anemia, stanchezza, problemi respiratori. Un suo eccesso è tuttavia nocivo; può causare cirrosi o tumori epatici, scompenso cardiaco, diabete, disturbi della sfera sessuale.
Fluoro
È presente nei denti e nelle ossa, di cui favorisce la mineralizzazione. Il fabbisogno è minimo. Il rischio di eccesso crea fluorosi, malattia che danneggia la struttura dei denti; si accumula nelle ossa, rendendole rigide e più soggette alle fratture. L’eccesso può causare problemi al sistema immunitario, carenze enzimatiche e alterazioni mentali.
Iodio
È indispensabile per il corretto funzionamento della tiroide; senza di esso possono subentrare gozzo, sovrappeso, aumento del colesterolo, stanchezza. Lo iodio non è ben rappresentato negli alimenti, e la sua carenza è abbastanza diffusa. È poi catalizzatore di molti enzimi. La carenza è rara e le conseguenze non sono certe; si ipotizza che possano manifestare sterilità, diabete, ipercolesterolemia, problemi a ossa e cartilagini. L’avvelenamento (dovuto all’inalazione costante da fumi) è grave e riguarda il sistema nervoso.
Molibdeno
Componente di vari enzimi, impedisce la formazione delle pericolose nitrosamine e serve anche alla degradazione di proteine e di altre sostanze. Non esiste un fabbisogno minimo (la carenza è comunque molto rara) ma solo dosi limite da non superare. L’eccesso può causare gotta, problemi gastrointestinali, epatici e renali.
Nichel
Entra nel metabolismo dei lipidi, delle membrane cellulari, del glucosio e di alcuni ormoni. È utile anche per la sintesi degli acidi nucleici (DNA, RNA). Una normale dieta è sufficiente per coprire il fabbisogno, ma la carenza si può verificare con alcune malattie o in caso di malassorbimento intestinale. Tra le conseguenze, insufficienza epatica e problemi della sfera riproduttiva. L’eccesso può causare un avvelenamento e un maggior rischio di alcuni tumori. Il nichel è responsabile di un’allergia piuttosto diffusa.
Rame
È un componente di enzimi respiratori e digestivi, contribuisce alla sintesi degli acidi grassi, aiuta a prevenire debolezza, infezioni, problemi ossei e malattie cardiovascolari. La sua importanza è data anche dalla sinergia con il ferro; infatti contribuisce all’assorbimento di questo minerale ed entra nella sintesi dell’emoglobina. Troppo rame causa irritabilità, stanchezza e depressione, difficoltà di apprendimento; l’accumulo eccessivo può provocare danni epatici, scolorimento di cute e capelli.
Selenio
Dotato di una spiccata azione antiossidante, è utile nella prevenzione dei tumori, nel rafforzamento del sistema immunitario, nella produzione del DNA; difende dal declino cognitivo e dai metalli pesanti. Il suo contributo deve essere minimo, perché è un minerale molto tossico, capace di causare calvizie, stanchezza, disturbi gastrointestinali, irritabilità; nei casi più gravi si rischiano danni neurologici, edema polmonare, cirrosi epatica e perfino la morte.
Silicio
Favorisce la sintesi del collagene e dell’elastina; come tale è importante per tessuto connettivo, articolazioni, capelli, unghie. Secondo alcuni studi il silicio potrebbe ridurre l’assorbimento orale dell’alluminio, facilitarne l’eliminazione e proteggere dai suoi effetti avversi. La carenza di silicio può causare fragilità delle unghie, problemi ossei, cutanei e articolari.
Zinco
Mantiene sano il sistema nervoso ed efficiente quello immunitario, facilita importanti reazioni chimiche, influisce sui sensi di gusto e olfatto, presiede all’accrescimento e al rinnovamento cellulare. Il deficit di questo minerale può causare sterilità, malformazioni fetali, arresto della crescita, difficoltà di rimarginazione delle ferite. Il suo eccesso provoca una carenza di rame, cefalea, disturbi gastrointestinali, riduzione del colesterolo buono e delle difese immunitarie.

Integratori: Attenzione e Opportunità
Troppo spesso si assumono integratori a cuor leggero, senza verificare che davvero servano oppure sostituendoli a una dieta equilibrata. Alle normali dosi alimentari non ci sono rischi, ma bisogna fare attenzione ai multintegratori comprendenti anche microelementi. Per esempio, certi prodotti per il dimagrimento contengono cromo. Alcuni elementi, come l’alluminio, sono aggiunti a certi additivi alimentari. Non solo, piccole particelle di questo metallo possono trasmigrare dai contenitori ai cibi.
È importante poi tenere conto del fatto che gli oligoelementi lavorano in sinergia con altri minerali; incrementandone uno, si aumenta il fabbisogno di quelli che servono al suo funzionamento, che così rischiano di ridursi troppo perché più richiesti.
Il prodotto DRIAMMIN INTEGRATORE MINERALE CITRUS&CO rappresenta un approccio innovativo all'integrazione minerale. Si tratta di un minerale mono-dose con un dosaggio variabile tra il 30% e il 150% della Razione Giornaliera Raccomandata. Questa concentrazione ne consente l’utilizzo sia nel breve periodo per sopperire a carenze specifiche, sia nel lungo termine come oligoelementi a basso dosaggio opportunamente miscelati.
La forma molecolare dell’oxiprolina, un aminoacido naturale che fa parte del ciclo di Krebs e caratterizzato da un’alta biodisponibilità, permette un assorbimento quasi totale nella cellula, massimizzando l’efficacia del minerale. L’oxiprolina agisce come vettore di penetrazione cellulare, portando gli oligoelementi dove servono, direttamente nel cuore della cellula sede delle reazioni enzimatiche. Con questo prodotto è possibile realizzare formulazioni personalizzate sulle specifiche esigenze del singolo, garantendo un’efficacia mirata nel rispetto dell’equilibrio dell’organismo.
Modalità d'uso e Formato
Il prodotto è disponibile in confezione monodose da 15 ml, in kit da 6 o da 20 unità. Può essere assunto con acqua, bevande non gassate e cibo.
- Mono-dose: 15 ml al giorno per integrazioni di breve periodo. Evitano il rischio di sovraccarico e tossicità, rendendo possibile lo smaltimento naturale dell’eventuale quantità di minerale in eccesso.
- Miscele: 2,5 ml al giorno per integrazioni da uno a quattro mesi. Contiene veri e propri oligoelementi. Il basso dosaggio aiuta l’organismo ad assimilare i minerali direttamente dal cibo, verso un equilibrio naturale.
Il kit di miscelazione è composto da una scatola contenente flaconi assortiti secondo prescrizione, un flacone più grande (90 ml o 300 ml), un misurino e un’etichetta da compilare. Il flacone da 90 ml o 300 ml va riempito con il contenuto dei flaconi della scatola senza aggiungere acqua. Il preparato va conservato in frigo.
Il prodotto è in forma liquida e va assunto per via orale. Durante la preparazione e l’assunzione è consigliato evitare il contatto con stoviglie metalliche per non alterare la carica ionica del prodotto. Non richiede ricetta medica.
È utilizzabile liberamente anche dai soggetti più fragili come anziani e neonati e dalle persone con ipersensibilità alimentari o con il sistema immunitario indebolito. Non eccedere la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini di età inferiore ai 3 anni. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata e di uno stile di vita sano.
I minerali e la salute
I Superfood e gli Oligoelementi
Ci sono poi alcuni alimenti che contengono varietà di oligoelementi alle giuste dosi:
- Sale marino integrale: Contiene praticamente tutti gli oligoelementi in quantità bilanciate, così da favorire la sinergia senza creare squilibri.
- Lievito alimentare: È un concentrato di proteine e vitamine del gruppo B, ma anche di minerali e microelementi, in particolare cromo, ferro, zinco, rame, selenio, manganese.
- Alghe: Contengono parecchi oligoelementi, in particolare iodio, cromo, manganese, silicio, rame, ferro. Hanno azioni antivirale, antiossidante, disintossicante, regolatrice del metabolismo e antinfiammatoria. Da evitare in caso di disturbi tiroidei e ipertensione.
- Semi oleosi: A seconda dei tipi hanno un contenuto variabile di microelementi che vanno dallo zinco al rame, dal manganese al ferro e al selenio.
- Erba di grano e di orzo: Ben provviste di proteine, enzimi, fibre, acidi grassi, antiossidanti, clorofilla, vitamine e minerali (ben presenti anche gli oligoelementi), sono disintossicanti ed energetiche.

Rifornirsi di oligoelementi non è affatto difficile, a patto che la dieta sia variata, basata su prodotti vivi e stagionali, preferibilmente biologici. Per non disperdere i minerali bisogna preferire le cotture delicate, come il vapore o la stufatura.
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