Cassa Integrazione nell'Industria Alimentare Italiana: Cause, Strumenti e Prospettive

La porta dello stabilimento si chiude, le luci restano accese solo negli uffici amministrativi e fuori dal cancello qualche dipendente si ferma a parlare. Scene come questa, negli ultimi mesi, stanno comparendo sempre più spesso nel settore alimentare italiano. Alcuni marchi storici presenti da decenni nelle case degli italiani stanno infatti ridimensionando attività o riorganizzando la produzione.

Secondo diverse analisi di esperti del settore, il 2026 sta diventando un anno delicato per alcune grandi aziende legate all’industria del cibo. I marchi più esposti secondo gli analisti compaiono aziende molto note come Nestlé, Algida (marchio del gruppo Unilever), Buitoni e Kraft Heinz. Non si tratta necessariamente di crisi irreversibili, ma di strategie di ristrutturazione che includono chiusure o ridimensionamenti di stabilimenti storici.

Nel caso di Unilever, ad esempio, alcune strutture produttive in Italia sono già state chiuse negli anni recenti, tra cui impianti a Cagliari e Cisterna di Latina. A livello globale l’azienda ha annunciato migliaia di esuberi nell’ambito di una riorganizzazione più ampia, decisione che i mercati finanziari hanno interpretato come un segnale di riduzione dei costi.

Grafico che mostra l'andamento degli investimenti manifatturieri in Italia rispetto al PIL negli ultimi anni.

La "Tempesta Perfetta" dell'Industria Alimentare

Il settore si trova oggi davanti a una combinazione di fattori complessi. La Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) consiste nel versamento da parte dell'INPS di una somma di denaro in favore dei lavoratori la cui retribuzione è diminuita per effetto di una riduzione dell'attività lavorativa dovuta a una temporanea difficoltà di mercato dell'azienda (calo della domanda) o ad altri eventi temporanei non dovuti a responsabilità del datore di lavoro o dei lavoratori. La temporaneità implica la previsione certa della ripresa dell'attività lavorativa.

Oltre a sostenere il reddito del beneficiario, obiettivo di questo strumento è anche quello di mantenere presso le aziende i lavoratori già specializzati e di sollevare le aziende stesse, in temporanea difficoltà, dal costo del personale momentaneamente non utilizzato che può essere riammesso al lavoro, una volta superato il periodo di crisi.

Per conoscere con maggiore dettaglio le tipologie di lavoratori aventi diritto, i settori delle aziende ammesse e altre informazioni visita la pagina del sito dell'INPS.

Si ricorda che, a ragione della situazione internazionale determinata dalla crisi russo-ucraina, con il Decreto ministeriale n. 67 del 31 marzo 2022, sono state apportate modifiche al D.M. 15 aprile 2016, n. 95442. In particolare, per l'anno 2022, integra la fattispecie di "crisi di mercato" la sospensione o riduzione dell'attività lavorativa derivante anche dall'impossibilità di concludere accordi o scambi determinata dalle limitazioni conseguenti alla crisi in Ucraina. Il caso di "mancanza di materie prime o componenti" si configura anche quando essa consegua a difficoltà economiche, non prevedibili, temporanee e non imputabili all'impresa, nel reperimento di fonti energetiche, funzionali alla trasformazione delle materie prime necessarie per la produzione.

Con riguardo alle novità introdotte dalla Riforma degli Ammortizzatori sociali, di cui alla Legge di Bilancio 2022, Decreto Sostegni ter e Decreto Legge 21 marzo 2022, n. 21, sebbene il riordino della normativa non coinvolga in modo significativo la disciplina della CIGO, è possibile consultare diverse circolari del MLPS e dell'INPS.

La Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS)

La Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) è un'indennità erogata dall'INPS per integrare la retribuzione di lavoratori di aziende che devono affrontare situazioni di riorganizzazione aziendale, anche per realizzare processi di transizione, crisi aziendale o contratti di solidarietà. Con la Legge di Bilancio 2022 è stata emanata la Riforma degli Ammortizzatori sociali, modificando la disciplina contenuta nel Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 148.

Attualmente, possono beneficiare della CIGS i lavoratori con contratto di lavoro subordinato, compresi gli apprendisti e i lavoratori a domicilio, con esclusione dei dirigenti, che abbiano maturato un'anzianità lavorativa effettiva di 30 giorni alla data di presentazione della domanda.

Per i trattamenti di integrazione salariale relativi a periodi di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa decorrenti dal 1° gennaio 2022, la disciplina in materia di intervento straordinario di integrazione salariale trova applicazione in relazione ai datori di lavoro non coperti dai Fondi di solidarietà bilaterali e che, nel semestre precedente alla data di presentazione della domanda, abbiano occupato mediamente più di 15 dipendenti. La medesima disciplina trova applicazione, a prescindere dal numero di dipendenti, per imprese del trasporto aereo, di gestione aeroportuale e relative società, nonché per partiti e movimenti politici.

Contratto di Solidarietà

Per quanto riguarda il contratto di solidarietà, la Riforma ne ha rafforzato la portata. Il contratto di solidarietà è stipulato dall'impresa mediante contratti collettivi aziendali che stabiliscono una riduzione dell'orario di lavoro al fine di evitare, in tutto o in parte, la riduzione o la dichiarazione di esubero del personale, anche tramite un suo più razionale impiego.

Alla luce della Riforma degli ammortizzatori sociali, per i contratti di solidarietà stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2022, la riduzione media oraria non può essere superiore all'80% dell'orario giornaliero, settimanale o mensile dei lavoratori interessati. Inoltre, dal 1° gennaio 2022, per ciascun lavoratore la percentuale di riduzione complessiva dell'orario di lavoro non può essere superiore al 90% nell'arco dell'intero periodo per il quale il contratto di solidarietà è stipulato.

L'integrazione salariale è dovuta nella misura dell'80% della retribuzione globale che sarebbe spettata ai lavoratori interessati per le ore di lavoro non prestate comprese tra le zero ore e il limite orario contrattuale, con il relativo massimale. Di norma l'integrazione salariale è anticipata dal datore di lavoro; tuttavia, l'INPS provvede a versare l'integrazione direttamente ai lavoratori beneficiari nel caso in cui l'impresa versi in comprovate difficoltà di ordine finanziario.

Durata Massima delle Causali

La disciplina prevede che:

  • per la causale di riorganizzazione aziendale, è prevista una durata massima di 24 mesi, anche continuativi, in un quinquennio mobile.
  • per la causale di crisi aziendale, è prevista una durata massima di 12 mesi, anche continuativi. Una nuova autorizzazione non può essere concessa prima che sia decorso un periodo pari a due terzi di quello relativo alla precedente autorizzazione.
  • per la causale dei contratti di solidarietà, è prevista una durata massima di 24 mesi, anche continuativi, in un quinquennio mobile e, alle condizioni specificate, la durata massima può raggiungere i 36 mesi.

La durata massima complessiva tra i diversi trattamenti (CIGO+CIGS o anche FIS+CIGS ove applicabile) è di 24 mesi in un quinquennio mobile per la generalità dei casi, per ciascuna unità produttiva, salvo quanto sopra precisato con riferimento alla causale del contratto di solidarietà. Per le imprese industriali e artigiane dell'edilizia e affini, nonché per le imprese industriali esercenti l'attività di escavazione e/o di lavorazione di materiale lapideo e imprese artigiane che svolgono attività di escavazione e di lavorazione di materiali lapidei, per ciascuna unità produttiva, il trattamento ordinario e straordinario di integrazione salariale non può superare la durata massima complessiva di 30 mesi in un quinquennio mobile. È poi possibile fruire di un ulteriore intervento di CIGS previo accordo stipulato in sede governativa presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, misura prorogata dalla Riforma fino al 2024.

Schema che illustra le diverse tipologie di Cassa Integrazione (CIGO, CIGS, Contratto di Solidarietà).

Tavoli di Crisi e Debolezze Strutturali

I tavoli di crisi aperti al Mimit sono 42 e coinvolgono 43.117 lavoratrici e lavoratori. I settori più colpiti sono evidentemente la siderurgia, l'automotive, l'elettrodomestico, le telecomunicazioni-informatica, l'energia e l'aerospazio.

La flessione degli investimenti delle imprese manifatturiere in rapporto al PIL è scesa; nonostante una leggera ripresa negli ultimi anni trainata da PNRR e incentivi pubblici, siamo ancora oltre 6,1 punti al di sotto del livello del 2000. Da un confronto a livello internazionale nel periodo 2006-2023, emerge come l’Italia sia ultima con un rapporto tra investimenti e valore della produzione pari al 2,65%, dopo Germania e Giappone, ma soprattutto ampiamente staccata da Ungheria, Corea del Sud, Turchia, Polonia e Repubblica Ceca.

L’industria metalmeccanica italiana è caratterizzata da una serie di debolezze strutturali, a partire dalla piccola dimensione d’impresa: in media nell’Unione Europea un’impresa metalmeccanica conta 43,75 addetti, a fronte dei 29,88 dell’Italia. Il divario si allarga mettendo a confronto Germania e Italia, dove il dato di micro-imprese (0-9 addetti) sale al 63,8% rispetto al 50,8% in Germania.

Mappa dell'Italia con evidenziate le regioni più colpite dalle crisi industriali e dai tavoli di crisi aperti.

Il Ruolo dei Sindacati e il Supporto ai Lavoratori

Nel contesto attuale del mercato del lavoro, colpito da instabilità economiche, transizioni industriali e crisi settoriali, la Cassa Integrazione rappresenta uno strumento fondamentale per garantire la continuità del reddito e la tutela dei lavoratori. In particolare, a Firenze e in tutta la Toscana, la FAI CISL Toscana si impegna quotidianamente per assistere i lavoratori nei percorsi di accesso agli ammortizzatori sociali.

La collaborazione tra Cassa Integrazione e sindacati a Firenze si è consolidata come una risorsa vitale per affrontare i momenti di crisi, specialmente nei comparti agricolo, alimentare, ambientale e forestale. La gestione della Cassa Integrazione non è mai un processo automatico. Richiede competenze giuridiche, capacità di mediazione e conoscenza approfondita delle normative. È qui che entra in gioco il ruolo del sindacato, che si fa carico di tutelare i lavoratori nella fase di richiesta della CIG, negoziare con le aziende e con le istituzioni, monitorare il rispetto delle procedure e informare e accompagnare i lavoratori in ogni fase.

A Firenze, la FAI CISL Toscana è uno dei principali punti di riferimento per tutti i lavoratori dei settori agricolo, forestale e alimentare che si trovano a fronteggiare periodi di sospensione lavorativa. Il territorio fiorentino presenta una struttura produttiva variegata, che va dalle grandi imprese agroalimentari ai piccoli consorzi agricoli, dalle cooperative forestali alle aziende di trasformazione. Tutte realtà che, in caso di difficoltà, possono fare ricorso agli ammortizzatori sociali.

La FAI CISL Toscana, con le sue sedi operative a Firenze e in tutta la regione, assiste centinaia di lavoratori ogni anno nella gestione della CIG. Per questo, il sindacato promuove corsi di aggiornamento professionale durante i periodi di sospensione, percorsi di riqualificazione finanziati dai fondi interprofessionali e progetti integrati con Regione Toscana, ANPAL e imprese per favorire il reintegro occupazionale.

La FAI CISL Toscana ha attivato sportelli dedicati alla Cassa Integrazione a Firenze, dove i lavoratori possono ricevere assistenza nella compilazione delle pratiche, supporto nel monitoraggio dell’erogazione, tutela legale in caso di ritardi o errori e consulenza su alternative come NASPI, FIS o incentivi all’autoimpiego. Ogni caso viene seguito da esperti sindacali qualificati, capaci di orientare il lavoratore nel mare spesso complesso della normativa sugli ammortizzatori sociali.

Cassa integrazione, il commento dei sindacati

Cassa Integrazione Agricola: Una Specificità Importante

Nel settore agricolo, la Cassa Integrazione assume connotazioni particolari, data la stagionalità del lavoro. La FAI CISL Toscana si occupa anche di indennità per eventi meteorologici eccezionali, Cassa Integrazione per operai agricoli a tempo determinato (OTD) e richieste di sostegno in caso di calamità naturali. A Firenze e in Toscana, colpite frequentemente da eventi climatici estremi, la tutela dei lavoratori agricoli tramite la CIG è una priorità sindacale.

Illustrazione di un lavoratore agricolo che riceve assistenza sindacale.

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