Le malattie allergiche e gli stati di atopia rappresentano un importante problema per la Sanità pubblica a livello mondiale. L’aumento dell’incidenza di malattie allergiche nei paesi industrializzati rende di prioritaria importanza lo studio di forme idonee di prevenzione. In Italia, gli allergici rappresenterebbero circa il 20% della popolazione, ed il fenomeno appare in crescita costante soprattutto tra i più giovani e le donne. L’Organizzazione Mondiale della Sanità colloca le allergie respiratorie - prime delle quali l’asma - al quarto posto tra le malattie croniche più diffuse a tutte le età.
È ormai accettato il fatto di come il microbiota sia in grado di influenzare il sistema immunitario e di come il processo di colonizzazione batterica durante i primi anni di vita sia fondamentale nel garantire la salute dell’ospite riducendo quindi anche il rischio di allergie. La flora batterica intestinale svolge a sua volta un ruolo importante nella promozione di una ottimale funzionalità della barriera mucosale, contrastando i microrganismi patogeni che possono insediarsi nell’intestino. La flora batterica intestinale risulta facilmente alterata da diversi fattori, quali una dieta non idonea e l’assunzione di farmaci (in particolare di antibiotici). In questo contesto, la normalizzazione della flora batterica intestinale, fornendo microrganismi “buoni”, giustificherebbe l’efficacia di una terapia preventiva a base di “probiotici”.
“Probiotico” è una parola che deriva dal greco e che significa “a favore della vita”. I probiotici sono definiti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come “microrganismi vivi che, somministrati in quantità adeguate, conferiscono un beneficio all’ospite”. Il più tradizionale prodotto probiotico è lo yoghurt che contiene batteri lattici, quali i Lattobacilli e i Bifidobatteri.
Esistono, infatti, diversi studi clinici che hanno dimostrato un’efficacia clinica reale dei probiotici in alcune malattie allergiche. Molti di questi studi sono stati condotti in Finlandia dov’è stata dimostrata una concreta efficacia terapeutica di taluni probiotici nel trattamento della dermatite atopica e anche dell’allergia alimentare in età pediatrica. Un altro studio, promosso in Gran Bretagna dall’Institute of Food Research di Norwich, ha dimostrato l’azione benefica dei probiotici in soggetti adulti con riniti allergiche.
La prima pubblicazione sugli effetti dei probiotici nelle malattie allergiche risale al 1997, e da allora sono stati condotti oltre 25 studi clinici randomizzati in doppio cieco controllati contro placebo. Da allora, numerosi studi sono stati pubblicati circa l’utilità dei probiotici nella prevenzione e nel trattamento delle malattie allergiche. Alcuni studi hanno confermato le proprietà antinfiammatorie e immunomodulanti dei probiotici. Grazie all’analisi del microbiota intestinale, sempre più studi hanno dimostrato come questo giochi un ruolo cruciale nell’influenzare il sistema immunitario dell’ospite, compresi i complessi meccanismi che danno origine alle patologie allergiche.
Le evidenze scientifiche relative al ruolo dei probiotici nel trattamento delle allergie respiratorie indotte da HDM sono in aumento nonostante il loro numero sia ancora esiguo. La co-somministrazione di probiotici, in particolare i batteri producenti acido lattico, ha dimostrato di poter sostenere e potenziare l’attività dell’immunoterapia antigene-specifica (AIT) somministrata per via sublinguale. Alcuni studi hanno sottolineato come l’aggiunta di specifici probiotici possa migliorare la risposta immunitaria.
In uno studio condotto da Erika Isolauri e collaboratori, circa 160 madri sono state seguite nel periodo della gravidanza e dell’allattamento e i loro bambini nei primi anni di vita. Le madri sono state assegnate a due gruppi che ricevevano durante gravidanza ed allattamento: a) il placebo o b) Lactobacillus rhamnosus. I risultati di questo studio dimostrano che i bambini delle madri trattate con probiotici presentavano nei primi due anni di vita una minor incidenza di eczema atopico (15%) rispetto ai bambini delle madri controllo (47%). Questo studio quindi sostiene il ruolo benefico dell’assunzione di probiotici in gravidanza e allattamento nei confronti della comparsa di eczema atopico nei bambini.
L’orticaria cronica spontanea (CSU) è una condizione complessa, e la gestione dietetica può giocare un ruolo, sebbene spesso manchi un razionale scientifico solido. L'eliminazione degli alimenti può portare a restrizioni inutili, con conseguenti carenze nutrizionali e compromissione della qualità della vita. Esiste una raccomandazione di grado A per l'eliminazione di additivi alimentari e pseudoallergeni artificiali. Uno studio del 2010 ha dimostrato che la dieta priva di pseudoallergeni è vantaggiosa per un paziente su tre con orticaria cronica spontanea.
Stessa raccomandazione di grado A per l’integrazione di vitamina D, diammina ossidasi e probiotici (nei bambini) è stata evidenziata. Uno studio del 2016 aveva già dimostrato una prevalenza maggiore di carenza di vitamina D nei pazienti con orticaria rispetto ai gruppi di controllo. Nel 2021, bambini con diagnosi confermata di orticaria cronica sono stati trattati con desloratadina e una miscela liofilizzata di sei probiotici, mostrando risultati promettenti.
Per quanto riguarda l'orticaria cronica, un utente ha chiesto se fosse possibile assumere contemporaneamente fermenti lattici come il Lactobacillus acidophilus, vitamina C e B6, per gestire l'intolleranza all'istamina. Generalmente, non ci sono controindicazioni note nell'assunzione simultanea di probiotici come i lattobacilli e vitamina B6. Questi ingredienti sono spesso combinati in un unico integratore. La vitamina C, preferibilmente a rilascio controllato, può essere un'integrazione aggiuntiva.
È fondamentale consultare il proprio medico di fiducia per una valutazione personalizzata e per comunicare la scelta dei prodotti da assumere, soprattutto se i sintomi persistono.

Probiotici e Allergie Respiratorie
Le allergie respiratorie, come la rinite e l'asma, costituiscono un importante problema sanitario a livello globale, con un'incidenza in crescita negli ultimi decenni. Una delle principali cause di allergia sono gli acari domestici della polvere (HDM). I dati relativi alla correlazione tra esposizione agli HDM e insorgenza di allergia respiratoria sono contrastanti, ma è noto che gli HDM si concentrano soprattutto nei materassi e nei cuscini, esponendoci a un’elevata probabilità di inalarne gli allergeni durante il sonno.
Sebbene in aumento, sono ancora carenti le evidenze a sostegno del ruolo dei probiotici nelle allergie respiratorie indotte dagli acari domestici della polvere. Tuttavia, alcuni studi hanno mostrato risultati incoraggianti. Ad esempio, la somministrazione orale di specifici probiotici, come il Lactobacillus reuteri, è stata efficace nel ridurre l'infiammazione bronchiale nei bambini affetti da asma bronchiale allergico, modulando i livelli di ossido nitrico nell'esalato e le citochine infiammatorie.
L'immunoterapia antigene-specifica (AIT) rappresenta la principale opzione di trattamento per le riniti allergiche. Recentemente, è stato ipotizzato come i probiotici, vista la loro capacità di modulare il sistema immunitario, potessero essere un valido supporto per questa terapia, soprattutto i batteri producenti acido lattico, che hanno dimostrato di essere buoni candidati per sostenere e potenziare l'attività della AIT somministrata per via sublinguale.

Probiotici e Dermatite Atopica
La Dermatite Atopica (DA) è una patologia cronica recidivante, a prevalente espressione cutanea, che si sviluppa principalmente nei bambini. Esistono numerosi studi sull'efficacia dei probiotici per la prevenzione e il trattamento della dermatite atopica. Nella maggior parte degli studi che riportano effetti benefici, il probiotico è stato somministrato alle madri durante la gravidanza e i bambini hanno continuato il trattamento dopo la nascita. Gli effetti della prevenzione dei probiotici sulla DA erano maggiori nei bambini con una storia familiare di malattia allergica.
In un modello murino, la somministrazione orale di probiotici ha impedito lo sviluppo della DA sopprimendo la produzione delle citochine infiammatorie. Uno studio condotto da Erika Isolauri e collaboratori ha dimostrato che i bambini le cui madri erano state trattate con probiotici durante gravidanza e allattamento presentavano una minor incidenza di eczema atopico nei primi due anni di vita rispetto ai bambini delle madri controllo.

Probiotici e Allergia Alimentare
Ci sono pochi studi sul trattamento probiotico per le allergie alimentari, e nessuna analisi sistematica riguardanti probiotici e allergia alimentare. La somministrazione orale di probiotici può sopprimere la risposta Th2 nei topi allergici e proteggere da reazioni anafilattiche in modelli sperimentali di allergia alimentare. Tuttavia, gli effetti terapeutici positivi riportati riguardavano principalmente la dermatite atopica, piuttosto che l'allergia alimentare.
In conclusione, l'efficacia dell'utilizzo dei probiotici nella prevenzione e trattamento delle malattie allergiche è ancora oggi oggetto di dibattito perché gli studi sono pochi e talvolta hanno fornito risultati contrastanti. Alcuni studi hanno confermato le proprietà antinfiammatorie e immunomodulanti dei probiotici.
Probiotici e Pollinosi
Un numero sempre crescente di studi scientifici suggerisce che un potenziale effetto benefico nel trattamento della pollinosi può essere svolto dal riequilibrio della flora batterica intestinale. La somministrazione di probiotici può contribuire a modulare la risposta immunitaria, potenzialmente riducendo la gravità dei sintomi allergici legati ai pollini.
Allergie stagionali e alimentazione
Considerazioni sulla Sicurezza e Specificità dei Ceppi
Il Ministero della Salute ha aggiornato le linee guida per l’utilizzo dei probiotici e prebiotici negli alimenti e negli integratori alimentari. È importante sottolineare la ceppo specificità dei probiotici, ovvero che i benefici sono legati a ceppi specifici e non all'intera specie batterica. L'efficacia di un probiotico dipende dal ceppo utilizzato, dalla sua vitalità e dalla quantità somministrata.
Per una maggiore consapevolezza circa l’orticaria cronica e l'uso di integratori, è sempre consigliabile leggere attentamente il foglietto illustrativo per evitare eventuali effetti indesiderati e suggerire di rivolgerti al tuo medico di fiducia sia per comunicare la scelta del prodotto che intendi assumere ed anche nel caso in cui i sintomi che ti affliggono dovessero persistere.
La ricerca di Matricardi punta all'individuazione di microrganismi o loro derivati molecolari che risultino attivi nella “educazione” precoce del sistema immunitario dei bambini, evitando la deviazione del sistema immunitario verso la produzione di IgE, anticorpi coinvolti nelle reazioni allergiche.
tags: #probiotici #contro #orticaria