Il Ginkgo Biloba è un albero millenario, considerato un vero e proprio "fossile vivente", le cui origini risalgono a oltre 200 milioni di anni fa. Originario della Cina sud-orientale, oggi viene coltivato in molte parti del mondo. Le sue foglie, dalla caratteristica forma a ventaglio, sono la parte utilizzata a scopo terapeutico grazie alla loro ricchezza di principi attivi.
Il Ginkgo Biloba è un fitoterapico di comprovata efficacia, utilizzato principalmente per sostenere la memoria, la concentrazione e la circolazione. Non ha rubato il suo soprannome di "albero della gioventù", questo albero maestoso che può vivere più di 1000 anni! Un'eccezionale longevità e resistenza che riflette le sue numerose virtù.
Proprietà e Benefici del Ginkgo Biloba
I principi attivi del Ginkgo Biloba, ovvero flavonoidi, terpeni e ginkgolidi, offrono un'ampia gamma di benefici per la salute, agendo come potenti antiossidanti e vasodilatatori.
Miglioramento della Circolazione Sanguigna
Il ginkgo migliora la circolazione del sangue, sia arteriosa che venosa, e agisce come agente antipiastrinico. Gli estratti di Ginkgo biloba sono ampiamente impiegati in integratori alimentari e prodotti per la salute, rinomati per favorire il benessere del sistema circolatorio. In particolare, gli estratti di Ginkgo biloba sono stati associati a un miglioramento della circolazione sanguigna nel cervello, consentendo un maggiore apporto di ossigeno e nutrienti alle cellule cerebrali. Inoltre, il ginkgo esercita una spiccata azione protettiva a livello dell’endotelio vasale, che porta a una stabilizzazione della permeabilità capillare e al conseguente miglioramento della funzionalità del microcircolo. La pianta può dilatare i vasi sanguigni e ridurre la viscosità del sangue, contribuendo a un miglior flusso circolatorio. Questo effetto è stato studiato soprattutto in chi soffre di malattie vascolari periferiche, caratterizzate da dolore o difficoltà nel camminare. Gli estratti naturali di ginkgo possono quindi essere utilizzati per combattere i disturbi circolatori come le vene varicose, l'edema degli arti inferiori o la claudicazione intermittente.

Supporto alle Funzioni Cognitive
Il Ginkgo Biloba viene spesso utilizzato per la perdita di memoria, la mancanza di concentrazione e i disturbi dell'attenzione perché favorisce la circolazione cerebrale. Alcuni studi segnalano un miglioramento lieve della memoria e delle capacità di concentrazione, soprattutto negli anziani. Se si sta affrontando un periodo ricco di impegni o si sta affrontando una sessione di studi e serve maggiore concentrazione, prendere un integratore a base di Ginkgo Biloba può aiutarti ad affrontare stanchezza e beneficiare di una migliore concentrazione. Il Ginkgo Biloba è ricco di proprietà definite “neuromodulatorie”, hanno quindi un’azione benefica sulle cellule nervose agendo come dei neurotrasmettitori. Proprio i flavonoidi insieme ai ginkgolidi vanno a migliorare sulla microcircolazione anche a livello celebrare, rendendo il cervello più reattivo ai nuovi stimoli. Due anni dopo, un secondo studio ha esaminato l'effetto del ginkgo nel trattamento della demenza e dei disturbi cognitivi. Nel 2010, una meta-analisi tedesca ha riunito tutti gli studi precedentemente pubblicati e diversi nuovi studi. Un ultimo studio tedesco condotto nel 2012 ha esaminato gli effetti del ginkgo in pazienti con demenza moderata (malattia di Alzheimer o demenza vascolare) associata a sintomi neuropsichiatrici.

Potente Antiossidante
Ricco di antiossidanti, in particolare polifenoli e flavonoidi, il Ginkgo Biloba aiuta a proteggere le cellule dai danni causati dai radicali liberi. Considerato un elisir di lunga vita, aiuta a rallentare il processo di invecchiamento. L'attività antiossidante del ginkgo, invece, è imputabile ai flavonoidi e ai derivati terpenici (ginkgolidi e lattoni sesquiterpenici) in esso contenuti. Uno degli aspetti più studiati del ginkgo riguarda i suoi composti antiossidanti. Flavonoidi e terpenoidi contenuti nelle foglie contribuiscono a contrastare lo stress ossidativo, ovvero l'insieme dei danni cellulari causati dai radicali liberi. Questo tipo di protezione è considerato fondamentale nella prevenzione dell'invecchiamento cellulare e nella riduzione del rischio di malattie croniche legate all'infiammazione.
Benefici per l'Umore e l'Ansia
Il Ginkgo biloba sembra avere anche un effetto positivo sul tono dell'umore. Alcune ricerche suggeriscono che possa ridurre in modo lieve i sintomi dell'ansia, rendendolo interessante per chi soffre di stress cronico. Alcune ricerche indicano che il Ginkgo Biloba può avere effetti positivi sull’umore, in particolare nei soggetti con ansia lieve o depressione lieve-moderata. Riduce l'ansia: alcune ricerche hanno dimostrato che il Ginkgo Biloba ha un effetto positivo sui sintomi dell'ansia negli adulti e negli anziani.
Supporto per Acufeni e Vertigini
Per quel che riguarda le vertigini, uno studio ha dimostrato che l'estratto di ginkgo è in grado di ridurre l'intensità, la durata e la frequenza degli attacchi vertiginosi. Benefici per chi convive con l’acufene: Alcune ricerche preliminari suggeriscono che il Ginkgo biloba possa avere effetti positivi sull’acufene, il disturbo caratterizzato dalla percezione di un fischio in assenza di rumori esterni. A titolo indicativo, per trattare le vertigini e gli acufeni sopra menzionati, la dose solitamente consigliata è di 120 mg di estratto di ginkgo al giorno, da assumersi in 2-3 dosi frazionate.
Altri Usi e Benefici
Il Ginkgo biloba può essere utilizzato per il trattamento di diversi disturbi, fra cui ricordiamo: aterosclerosi e sue manifestazioni (prevenzione e cura), arteriopatie obliteranti degli arti inferiori, cerebrovasculopatie, cardiopatia ischemica, malattia di Raynaud, vasculiti, insufficienza vertebrobasilare, microangiopatia diabetica, ipertensione arteriosa e retinopatie. Si ritiene che il Ginkgo biloba migliori la vista dei pazienti con glaucoma e ne rallenti la progressione. Inoltre, diversi studi hanno collegato il suo uso a un sollievo dai disturbi della sindrome premestruale (SPM), come irritabilità, gonfiore e sensibilità del seno. Una crema contenente estratti di Ginkgo biloba (dall’1 al 5%) ha prodotto un miglioramento significativo nella guarigione delle ferite in ratti diabetici. Il VEGF è uno stimolatore endogeno dell’angiogenesi (creazione di nuovi vasi sanguigni) e i suoi recettori sono sovraregolati durante la guarigione delle ferite. In un altro studio sui ratti, un unguento contenente un 2% di estratto di foglie di Ginkgo Biloba ha indotto una significativa riduzione degli indici di infiammazione e dell’edema.
Il Ginkgo Biloba
Come Consumare il Ginkgo Biloba
Il Ginkgo Biloba è disponibile in diverse forme, tra cui integratori alimentari, tinture madri, estratti liquidi e tisane. La nutraceutica, un settore in costante espansione, si concentra sulla produzione di integratori alimentari e nutraceutici derivati da estratti naturali noti per i loro effetti benefici sull’organismo. Si raccomanda di scegliere gli estratti standardizzati EGb 761 o Li 1370, utilizzati nella maggior parte degli studi clinici. Il Ginkgo esiste anche in fiori secchi, da consumare sotto forma di tisane o decotti in caso di problemi circolatori.
Dosaggio e Durata del Trattamento
Il dosaggio più studiato nei trial clinici è quello di 120-240 mg di estratto standardizzato al giorno, suddiviso in due somministrazioni. Il Ginkgo viene generalmente assunto al mattino o a pranzo, per evitare eventuali effetti stimolanti che potrebbero interferire con il sonno. Gli effetti del ginkgo biloba integratore non sono immediati: i primi benefici possono comparire dopo 2-4 settimane di assunzione regolare. Per i disturbi cognitivi o gli acufeni, diversi studi indicano un miglioramento graduale con l’uso continuativo, specialmente dopo 6-8 settimane di trattamento. L’assunzione di ginkgo biloba può avvenire anche per periodi medio-lunghi, purché sempre sotto controllo di un professionista della salute. In particolare: in caso di utilizzo per la memoria o la circolazione cerebrale, i cicli consigliati vanno dai 3 ai 6 mesi; per l’uso negli acufeni, è indicato un periodo minimo di 12 settimane per valutarne l’efficacia. Come per molti integratori, anche per il ginkgo si raccomandano interruzioni cicliche, ad esempio un mese di pausa ogni 3 mesi, soprattutto se ad assumere l’integratore sono persone anziane o soggetti che seguono determinate terapie farmacologiche.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali
Sebbene il Ginkgo Biloba abbia molti benefici per la salute, in alcuni casi deve essere usato con cautela. È molto importante ricordare che sia i frutti, sia i semi del Ginkgo biloba sono tossici e, per questa ragione, non devono essere ingeriti in alcun caso. Le applicazioni del ginkgo per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Ad alti dosaggi, o per l'impiego di estratti non purificati da acidi ginkgolici, dopo l'assunzione del ginkgo si possono lamentare disturbi a carico dell'apparato digerente, come nausea, vomito, diarrea. Alle dosi raccomandate, l'assunzione di ginkgo raramente causa effetti collaterali.
Interazioni Farmacologiche
Il Ginkgo può interagire con numerosi farmaci. Il ginkgo può causare un'interazione con certi trattamenti anticoagulanti (warfarin, aspirina, ecc.). Gli integratori di Ginkgo Biloba pur essendo naturali possono avere delle controindicazioni. Ad esempio, evitate di assumerlo insieme a diuretici, trombolitici o farmaci anticoagulanti. È inoltre sconsigliato in caso di pressione alta. Ti consigliamo di chiedere il parere del tuo medico prima di assumere qualsiasi integratore se stai assumendo farmaci.
Precauzioni d'Uso
Persone emofiliche: le persone con problemi di sanguinamento dovrebbero astenersi dall'assumere il Ginkgo Biloba a causa delle sue proprietà anticoagulanti. Gravidanza e allattamento: il Ginkgo Biloba non deve essere assunto dalle donne in gravidanza e in allattamento, a causa del rischio di emorragie e del suo effetto depurativo. Imminente intervento chirurgico: se hai in programma un intervento chirurgico, è consigliabile interrompere l'assunzione di Ginkgo Biloba almeno 15 giorni prima dell'intervento. Nei soggetti ipertesi, il ginkgo non alza la pressione, ma è comunque prudente monitorare i valori in caso di trattamento concomitante.
Possibili Effetti Collaterali
Sebbene il Ginkgo Biloba sia generalmente ben tollerato, in alcune persone può causare effetti collaterali. Gli effetti collaterali più comuni includono mal di testa, problemi gastrointestinali, vertigini, palpitazioni cardiache, capogiri e reazioni allergiche della pelle. Consulta un professionista sanitario se riscontri uno di questi effetti collaterali.
