Siamo sempre alla ricerca di nuovi prodotti che possano aiutarci a migliorare alcuni aspetti della nostra salute. È il caso del ginkgo biloba, un albero sacro in Giappone, nonché una delle specie più antiche del mondo, la cui origine è databile a 250 milioni di anni fa.
Il Ginkgo Biloba è un albero della famiglia delle Ginkgoaceae che cresce fino a 30 metri di altezza. Originario della Cina sud-orientale, oggi viene coltivato in molte parti del mondo, tra cui Corea, Giappone, Francia meridionale e Stati Uniti. Le sue foglie sono state utilizzate per secoli per le loro proprietà medicinali. Gli estratti di Ginkgo Biloba vengono spesso preparati dai frutti e dalle foglie dell'albero e utilizzati sotto forma di integratori alimentari, tinture madri o estratti liquidi.
Il ginkgo, o Ginkgo biloba, è un albero originario del sud-est della Cina. Robusto, il Ginkgo appartiene alle Ginkgoales, una delle poche famiglie di piante apparse milioni di anni fa e sopravvissute fino ai giorni nostri. Infatti, è stato scientificamente confermato che il Ginkgo è stato uno dei pochi alberi a sopravvivere al bombardamento di Hiroshima nel 1945 e alle radiazioni. Questa longevità e grande resistenza hanno naturalmente suscitato la curiosità di molti medici e ricercatori.
Il Ginkgo Biloba è una pianta millenaria dalle proprietà potenzialmente interessanti. Tuttavia, non è privo di rischi.
Il ginkgo biloba è una pianta dal genere Ginkgo e appartenente alla specie biloba originaria della Cina. È spesso utilizzato come integratore alimentare per migliorare la memoria, la concentrazione e le prestazioni cognitive. Il ginkgo biloba, infatti, è tra i primi 10 integratori più consumati al mondo. Il suo nome deriva dal cinese yin che significa “argento” e dalla parola xìng che invece si riferisce alle albicocche. Invece, il termine ‘biloba’ è dovuto alla forma delle foglie, le quali appaiono con una incisione centrale che si riduce mano a mano che la pianta invecchia ma rimane comunque presente per tutta la sua vita.
Conosciuto in Asia per le sue proprietà medicinali da secoli, il ginkgo biloba è una delle specie vegetali più antiche. I suoi molteplici benefici per la salute sono indiscutibili. Contribuisce al funzionamento generale dell'organismo, al mantenimento di una buona circolazione sanguigna e a una migliore capacità cognitiva; il ginkgo biloba è utilizzato in molte forme, sia alimentari che non.
La droga è costituita dalle foglie del Ginkgo biloba L. (fam. Ginkgoaceae), albero maestoso, di origini antichissime, alto fino a 30-40 metri, originario della Cina e del Giappone, dove è coltivato da tempi remotissimi nei giardini dei templi, perchè ritenuto sacro. È l'unica specie attualmente vivente ed è la sola rappresentante della sua famiglia e del suo ordine (Ginkgoales); sono state trovate tracce fossili del genere in rocce dell’ultima parte dell'era primaria (Ginkgo primigenia). La specie è dioica, quindi ha organi maschili e femminili su individui diversi. Il nome gli è stato dato dal Kampfer nel 1710, al ritorno in Europa dall'Estremo Oriente, confondendo e storpiando i vari nomi locali di "Yn-kuo-tsu", "Ying-xing", etc., che in genere significano piede di papera, per la forma delle foglie (che sono divise in due lobi, da cui il nome biloba). Linneo volle perpetuare, nel nome botanico, l'interpretazione del Kampfer. Oltre ad essere stato considerato da Darwin un fossile vivente, Ginkgo biloba è anche una delle piante di cui risulti essere stato fatto il più antico uso medicinale; infatti viene menzionato in un trattato medico cinese, fatto risalire al 2800 a.C.
Il ginkgo biloba ha un aspetto molto elegante e può raggiungere altezze pari a circa 20-30 metri. Generalmente assume forme molto più slanciate negli esemplari di sesso maschile mentre la sua chioma appare molto più ampia nelle femmine e questo è dovuto a un miglioramento delle strategie riproduttive. Infatti, i gameti maschili sono così portati più in alto e possono fecondare con maggiore facilità gli ovuli femminili, grazie all’azione del vento. É una specie in cui esistono le piante maschio e le piante femmina. Le foglie sono la parte più caratteristica di questa pianta e consentono di riconoscerla facilmente. Per inciso, appaiono con una tipica forma a ventaglio, con una incisione centrale. Negli individui più giovani, tale incisione è molto marcata mentre diventa progressivamente meno netta, mano a mano che la pianta invecchia. Queste foglie appaiono dotate di un lungo picciolo e si raggruppano in ciuffi di 5-8 foglie. In considerazione di ciò, si pensa che la forma delle foglie abbia ispirato lo scrittore tedesco Goethe nella realizzazione dell’opera poetica “Ginkgo biloba“. Per questa ragione, lui affrontò il concetto del contrasto tra sentimenti di unione e divisione. Questa pianta appartiene al gruppo delle Ginkgophyta e si tratta di piante a seme, ovvero che maturano il loro ovaio, dopo la fecondazione, senza la produzione di un fiore e di un frutto. Al contrario, maturano strutture riproduttive note come strobili, generalmente a forma di cono rovesciato. I semi possiedono un involucro carnoso ricco di acido butirrico, una sostanza dalle proprietà urticanti. Come risultato di ciò, il contatto con la pelle può scatenare eczemi e irritazioni fino a vere e proprie dermatiti. La dispersione dei semi non sfrutta l’azione diretta degli animali ma si ottiene semplicemente facendoli cadere al suolo.
La sua longevità e l’estrema resistenza alle avversità ambientali gli hanno conferito l’appellativo di “albero della vita”.
Il ginkgo biloba è molto utilizzato in zone particolarmente inquinate quali le metropoli o le zone più trafficate delle piccole città.
Il ginkgo biloba non è un alimento, ma è utilizzato principalmente come integratore alimentare per le sue proprietà medicinali. In linea generale, tuttavia non ci sono informazioni complete sui valori nutrizionali delle foglie, poiché la maggior parte degli studi si concentra sui composti attivi e sulle proprietà terapeutiche della pianta.
È nota anche come fossile vivente. Infatti, attualmente è rimasta in vita solamente la specie Ginkgo biloba ma in passato esistevano diverse specie del genere Ginkgo, risalenti all’epoca primitiva. Basti pensare che suoi reperti fossili, risalenti al periodo del Giurassico, sono stati trovati in giacimenti di carbone. Regala colorazioni autunnali uniche nel loro genere.

Perché usare il Ginkgo biloba?
Il Ginkgo Biloba può essere utilizzato per diversi scopi, tra cui migliorare la memoria e la concentrazione, promuovere una buona circolazione sanguigna, ridurre l'ansia e i sintomi della demenza senile e sostenere la salute degli occhi. È particolarmente utilizzato dagli anziani che cercano soluzioni naturali per mantenere il loro benessere cognitivo.
La vita frenetica e lo stress di tutti i giorni compromettono spesso il nostro benessere mentale causando difficoltà di concentrazione e riduzione della memoria. Per tale motivo, si va alla ricerca di prodotti che possano contrastare tali effetti. Il ginkgo è uno di questi.
Gli estratti di ginkgo sono usati da più di 5000 anni dalla medicina tradizionale cinese per le loro proprietà anti-infiammatorie, antiossidanti e antiaggreganti. D’altra parte, sono testati da anni per il trattamento di differenti patologie, con risultati scientificamente provati ed estremamente validi. Ad esempio, sono consigliati per il trattamento di problematiche relative a: sistema circolatorio, declino cognitivo e problematiche connesse con alterazioni del metabolismo. Quindi un integratore a base di ginkgo biloba può trovare indicazioni in alcuni disturbi e favorire l’azione della scelta terapeutica. Sarà comunque il medico a valutare l’opportunità di un’integrazione dietetica anche in base allo stato di salute.
Il Ginkgo Biloba può essere utilizzato per diversi scopi, tra cui migliorare la memoria e la concentrazione, promuovere una buona circolazione sanguigna, ridurre l'ansia e i sintomi della demenza senile e sostenere la salute degli occhi.
Quali sono i benefici del Ginkgo Biloba?
I principi attivi del Ginkgo Biloba offrono un'ampia gamma di benefici per la salute:
- Miglioramento della circolazione sanguigna: come tonico venoso, il Ginkgo Biloba aiuta ad aumentare la circolazione sanguigna. Facilita l'ossigenazione dei tessuti e può migliorare i sintomi dell'insufficienza venosa (gambe pesanti, vene varicose, emorroidi).
- Sostiene le funzioni cognitive: il Ginkgo Biloba viene spesso utilizzato per la perdita di memoria, la mancanza di concentrazione e i disturbi dell'attenzione perché favorisce la circolazione cerebrale. Ha un effetto positivo sulla perdita dell'udito e sugli acufeni. Può anche migliorare le condizioni delle persone che soffrono di disturbi cognitivi legati all'età, come la demenza e il morbo di Alzheimer.
- Potente antiossidante: ricco di antiossidanti, in particolare polifenoli e flavonoidi, aiuta a proteggere le cellule dai danni causati dai radicali liberi. Considerato un elisir di lunga vita, aiuta a rallentare il processo di invecchiamento.
- Sostiene la vitalità: aumenta l'energia vitale delle persone deboli o in convalescenza, oltre che delle donne dopo il parto.
- Riduce l'ansia: alcune ricerche hanno dimostrato che il Ginkgo Biloba ha un effetto positivo sui sintomi dell'ansia negli adulti e negli anziani.
- Sostiene il sistema immunitario: le sue proprietà antivirali aiutano a rafforzare le difese naturali dell'organismo e a prevenire le infezioni invernali (mal di gola, raffreddore, febbre…).
- Regolazione del transito intestinale: stimolando le funzioni della cistifellea e del fegato, il Ginkgo Biloba migliora la digestione e aiuta a eliminare le scorie dall'organismo.
- Supporto per i problemi agli occhi: il Ginkgo Biloba aiuta a migliorare la vista favorendo la circolazione del sangue negli occhi. Alcuni studi hanno dimostrato l'efficacia del Ginkgo Biloba nelle persone affette da glaucoma o degenerazione maculare legata all'età (DMLE).
Il Ginkgo biloba è una pianta ricca di flavonoidi come il tè verde e il cioccolato fondente. I flavonoidi sono sostanze con potenti proprietà antiossidanti con un ruolo benefico sulla pressione sanguigna ed in particolare il microcircolo.
La pianta può dilatare i vasi sanguigni e ridurre la viscosità del sangue, contribuendo a un miglior flusso circolatorio. Questo effetto è stato studiato soprattutto in chi soffre di malattie vascolari periferiche, caratterizzate da dolore o difficoltà nel camminare.
Il ginkgo biloba sembra avere anche un effetto positivo sul tono dell'umore. Alcune ricerche suggeriscono che possa ridurre in modo lieve i sintomi dell'ansia, rendendolo interessante per chi soffre di stress cronico. Inoltre, diversi studi hanno collegato il suo uso a un sollievo dai disturbi della sindrome premestruale (SPM), come irritabilità, gonfiore e sensibilità del seno.
Uno degli aspetti più studiati del ginkgo riguarda i suoi composti antiossidanti. Flavonoidi e terpenoidi contenuti nelle foglie contribuiscono a contrastare lo stress ossidativo, ovvero l'insieme dei danni cellulari causati dai radicali liberi. Questo tipo di protezione è considerato fondamentale nella prevenzione dell'invecchiamento cellulare e nella riduzione del rischio di malattie croniche legate all'infiammazione.
Il Ginkgo esplica un'attività protettrice dell'endotelio vascolare, regolatrice del flusso ematico, favorente la circolazione, sia periferica che cerebrale. Svolge anche un'attività antiaggregante piastrinica, riducendo il rischio trombotico. Manifesta pure un'azione antiallergica. È specialmente indicato nei disturbi vascolari, quali l'insufficienza cerebrovascolare con deficit dell'attenzione e della memoria, vertigini, ronzii auricolari; nell'insufficienza venosa degli arti inferiori e altre condizioni di fragilità capillare. L'azione antiallergica si manifesta con una diminuzione della costrizione bronchiale, tipica dell'asma.
Le foglie del Ginkgo biloba sono ricche di flavonoidi e terpenoidi, composti naturali noti per le loro proprietà antiossidanti e neuroprotettive. Questi principi attivi offrono numerosi benefici per la salute cerebrale:
- Migliora la circolazione cerebrale: favorisce un maggiore apporto di ossigeno e nutrienti al cervello.
- Sostiene le funzioni cognitive: aiuta a sostenere la memoria, la concentrazione e la capacità di apprendimento.
- Contrasta il declino cognitivo: utile per rallentare i segni dell’invecchiamento mentale.
Il ginkgo contiene una grande varietà di costituenti considerati farmacologicamente attivi, tra cui flavonoidi (esempio, isoramnetina, bilobetina) e trilattoni terpenici (esempio, bilobalide, ginkgolide A, B, C, J, ed M). Sono presenti anche aminoacidi (esempio, acido 6-idrossichinurenico), proantocianidine, e zuccheri. Il ginkgo contiene inoltre acidi ginkgolici.
Al ginkgo sono attribuite diverse proprietà benefiche. In particolare, esso possiede proprietà antiossidanti, antiaggreganti, antinfiammatorie e neuroprotettive. Per tali proprietà, il ginkgo viene utilizzato per migliorare la circolazione sanguigna, sia a livello del sistema nervoso centrale che periferico, e per migliorare la memoria, ad esempio in soggetti affetti da demenza. In tali pazienti, il ginkgo sembra anche migliorare alcuni sintomi neurosensoriali della patologia, ossia l’acufene e le vertigini.
In Italia, il ginkgo è commercializzato come integratore alimentare per le seguenti indicazioni fisiologiche, come riportato nell’allegato 1 del DM 10 agosto 2018: “Antiossidante. Memoria e funzioni cognitive. Normale circolazione del sangue. Funzionalità del microcircolo”. In tali prodotti, è solitamente presente come estratto secco delle foglie.

Il ginkgo biloba può essere assunto come estratto ottenuto sia dalle foglie che dal seme, sebbene quest’ultimo venga utilizzato molto raramente. Entrambe le formulazioni andrebbero assunte strettamente sotto supervisione medica e solo in caso di accertata necessità. Esclusivamente a titolo generico, senza indicazione terapeutica, la posologia più comune prevede l’assunzione di un preparato che sia titolato al 6% in terpeni flavonici di cui, almeno il 25% deve essere rappresentato dalle molecole della sottofamiglia dei ginkgolidi. Ciò corrisponde a compresse di circa 250 mg da assumere lontano dai pasti e da altre terapie farmacologiche che il paziente stia assumendo.
Il ginkgo biloba, infatti, è tra i primi 10 integratori più consumati al mondo.
I principi attivi delle tinture madri sono molto sensibili alla luce.
Come fluidificante sanguigno, il Ginkgo Biloba è riconosciuto per essere un anticoagulante e vasodilatatore naturale che migliora la circolazione sanguigna e favorisce il mantenimento di una pressione arteriosa normale. Questo beneficio permette una migliore ossigenazione dei tessuti e aiuta a prevenire, e persino trattare, alcune patologie legate a problemi di circolazione.
Altri studi hanno dimostrato l'interesse del Ginkgo nella prevenzione e trattamento di vertigini, problemi di vista (tensione oculare / glaucoma), mal di testa e acufeni legati a problemi di circolazione sanguigna.
Se desideri migliorare le tue prestazioni cognitive, in particolare la memoria, il Ginkgo Biloba è la pianta giusta per te. Migliorando la circolazione e proteggendo il cervello dallo stress ossidativo, permette una migliore memorizzazione e previene anche il declino cognitivo che può comparire con l'età.
Vera fonte di benefici, il ginkgo è presente anche in alcuni farmaci. In questi casi, si presenta sotto forma di estratti standardizzati chiamati EGb 761 e Li 1370, il cui contenuto di principi attivi è regolato in modo specifico. Questi estratti hanno un'azione farmacologica a scopi terapeutici.
Le nostre capsule di Ginkgo Biloba Bio Extra Forte rispettano queste raccomandazioni. Pertanto, se desideri consumarle in modo ottimale, ti consigliamo 2 capsule al giorno: una al mattino e un'altra alla sera. La loro assunzione può essere accompagnata da un bicchiere d'acqua.
In tisane o decotti, potrai consumare da 2 a 3 tazze al giorno, utilizzando 2 cucchiaini di foglie secche diluite in 1 litro di acqua. Fai attenzione a non scaldare l'acqua a più di 80°C, per evitare la distruzione dei principi attivi.
Il ginkgo può essere consumato in modo puntuale. Se soffri di problemi circolatori come gambe pesanti o legati alla memoria, l'EMA e l'OMS raccomandano di assumerlo per 1 o 2 settimane per essere efficace. D'altra parte, si consiglia una cura di minimo 12 settimane per i disturbi legati all'età.
Per trarre tutti i benefici del ginkgo in infusione, capsule, tintura madre, è meglio acquistare foglie certificate biologiche per limitare la presenza di pesticidi o altri prodotti chimici. Devono essere essiccate naturalmente a bassa temperatura per conservare tutte le loro proprietà nutrizionali. Controlla anche la composizione del tuo prodotto. Qualunque sia la forma scelta (essiccata, in polvere, in estratto, in tintura madre), deve essere l'equivalente di 4,2 g di pianta secca e/o rispettare i 15 mg di glicosidi di flavonolo per porzione giornaliera.
Come consumare il Ginkgo Biloba?
Gli integratori a base di estratto di ginkgo vanno assunti nelle dosi prescritte sotto supervisione medica.
In occidente, la forma più comunemente consumata di ginkgo sono le foglie essiccate, utilizzate in infusione. Si trova anche in tintura madre o in semi, sia come alimento che per i suoi benefici terapeutici. Questi ultimi sono accuratamente essiccati e poi tostati in precedenza, poiché sono tossici quando crudi.
Il ginkgo non è destinato solo ad essere ingerito. Le sue foglie possono essere utilizzate anche come impacco. Molto versatile, il ginkgo è ideale in cosmetica per favorire la microcircolazione cutanea, il che aiuta a mantenere una pelle perfettamente sana.
Se desideri beneficiare di tutte le virtù del ginkgo, sei libero di scegliere come consumarlo. Gli estratti standardizzati, essendo farmaci, ovviamente vengono utilizzati quando prescritti dal medico.
Oltre al trattamento sotto forma di estratto e sotto forma di integratore, è possibile utilizzare un infuso delle foglie di questa pianta così portentosa. I benefici che può apportare sono diversi. Versa 40-50 g di foglie in un litro di acqua bollente per circa 10 minuti. il consiglio è di berlo lontano dai pasti per usufruire al meglio dell’azione antinfiammatoria a beneficio del sistema circolatorio. In alternativa, nella stessa quantità di acqua e per lo stesso tempo, possono essere messe a macerare fino a 100 g di foglie. L’infuso può essere consumato fino a circa 3 tazze al giorno, meglio se una la mattina, una il pomeriggio e una prima di andare a dormire. Lasciare in infusione in acqua molto calda per circa 10 minuti e filtrare l’infuso prima di consumarlo.
Eccellente antiossidante, è utile per combattere l’invecchiamento cutaneo perché stimola la sintesi del collagene. Inoltre, rinforza i capillari sanguigni evitando la comparsa della couperose. Inoltre, migliora la circolazione sanguigna e aumenta resistenza e elasticità dei vasi capillari. E’ quindi raccomandato nel trattamento delle gambe pesanti e gonfie ma anche della cellulite.

Mescolare l’olio di mandorle con l’aloe vera. Poi aggiungere il ginkgo e l’olio essenziale di rosmarino. Mescolare bene con un cucchiaio di legno. Versare la crema in un contenitore e metterla in frigo per 2 ore. Massaggiare ogni giorno le gambe dalle caviglie fino alle cosce.
Nella tradizione cinese, si mangia l’embrione del seme, dopo averlo privato del rivestimento legnoso e dello strato carnoso. Il seme viene fatto fermentare per eliminare l’acido butirrico, una sostanza che conferisce un sapore rancido al seme stesso. Attraverso questo processo, e dopo tostatura, l’embrione contenuto nel seme diventa commestibile e utilizzabile in cucina. Secondo la cultura tradizionale cinese, si ritiene che il seme possieda virtù digestive e per questo viene consumato soprattutto dopo pasti particolarmente abbondanti. Sempre in Cina, il seme di ginkgo, privato della polpa, viene messo a bollire finché non inizia a rompersi.
Un ulteriore utilizzo dei semi riguarda la loro parte legnosa.
Taglia il gambo agli shiitake e dividili in 4 spicchi. Se hai un cestello per la cottura a vapore, sistemaci le tazze dentro, altrimenti dovrai crearne uno con una pentola dal fondo alto.
GINKGO BILOBA 🌱 Proprietà, BENEFICI e Come Assumerlo 💚
Quali sono le controindicazioni all'uso del Ginkgo biloba?
Sebbene il Ginkgo Biloba abbia molti benefici per la salute, in alcuni casi deve essere usato con cautela:
- Persone emofiliche: le persone con problemi di sanguinamento dovrebbero astenersi dall'assumere il Ginkgo Biloba a causa delle sue proprietà anticoagulanti.
- Gravidanza e allattamento: il Ginkgo Biloba non deve essere assunto dalle donne in gravidanza e in allattamento, a causa del rischio di emorragie e del suo effetto depurativo.
- Imminente intervento chirurgico: se hai in programma un intervento chirurgico, è consigliabile interrompere l'assunzione di Ginkgo Biloba almeno 15 giorni prima dell'intervento.
- Interazioni farmacologiche: il Ginkgo Biloba può ridurre gli effetti di alcuni farmaci, in particolare anticoagulanti, antiaggreganti, antidepressivi, anticonvulsivanti, antiepilettici, sedativi e antinfiammatori. È inoltre sconsigliato in caso di pressione alta. Ti consigliamo di chiedere il parere del tuo medico prima di assumere qualsiasi integratore se stai assumendo farmaci.
È assolutamente controindicata l'assunzione in caso di terapie con farmaci antiaggreganti piastrinici.
Il ginkgo biloba ha proprietà anticoagulanti e fluidificanti che richiedono un utilizzo cauto e rendono questa pianta sconsigliata a bambini, donne in gravidanza, donne che allattano e emofiliaci.
Se sei sotto trattamento medico, qualunque esso sia, è vivamente consigliato consultare il proprio medico prima di assumere ginkgo biloba.
A causa delle sue proprietà anticoagulanti e fluidificanti, è controindicato combinarlo con altri farmaci con proprietà simili, come l'aspirina o la warfarina.
Il ginkgo biloba può essere consumato da adulti e persone anziane che ne hanno bisogno. Tuttavia, l'Agenzia Europea dei Medicinali non raccomanda il suo uso nei bambini o adolescenti di età inferiore ai 18 anni.
Il ginkgo biloba non è generalmente noto come causa di disturbi del sonno. Anzi, per alcune persone può addirittura avere un effetto positivo sulla qualità del sonno, riducendo l'ansia e lo stress e mantenendo il benessere mentale. Tuttavia, come per ogni altro integratore, le reazioni individuali possono variare ed è possibile che alcune persone sperimentino effetti stimolanti da questa pianta medicinale. In questo caso, ti consigliamo di assumere il Ginkgo Biloba al mattino piuttosto che alla sera.
Un consumo elevato di estratti di ginkgo biloba potrebbe presentare diverse tipologie di effetti collaterali. Sarebbe meglio, inoltre, non consumare estratti di Ginkgo in casi di contemporanea assunzione di salice o di aglio. Data l’azione vasodilatatrice generata dalle sostanze terpeniche contenute nella pianta, sarebbe meglio evitare di assumerlo contemporaneamente a terapie anticoagulatorie. A scopo cautelativo, si sconsiglia di assumere infusi o integratori in caso di gravidanza e di allattamento.
Sono stati condotti numerosi studi clinici, per lo più utilizzando l’estratto EGb761®, al fine di valutare l’efficacia del ginkgo nei disturbi neurologici, quali il declino cognitivo, i disturbi della memoria e la diminuzione del livello di attenzione. I risultati ottenuti non permettono, tuttavia, di trarre conclusioni certe. Infatti, mentre alcuni evidenziano una potenziale efficacia del trattamento con EGb761® rispetto al placebo, altri non riportano alcun miglioramento. Da tali studi però si ricava che il miglioramento della funzione cognitiva si presenta, generalmente, dopo somministrazione prolungata (più di 24 settimane) e ad un dosaggio appropriato (240 mg al giorno).
Gli studi clinici condotti hanno evidenziato un buon profilo rischio-beneficio per l’estratto EGB 761®, con saltuari effetti avversi di lieve entità, come disturbi gastrointestinali e cefalee, e rare reazioni allergiche. Tuttavia, sono stati segnalati alcuni casi di emorragia quando il preparato è stato assunto in associazione al trattamento con farmaci antiaggreganti (esempio, acido acetilsalicilico, clopidogrel) e anticoagulanti (esempio, warfarin). Tuttavia, dati clinici più recenti sembrano non confermare tale rischio.
In ogni caso, l’allegato 1 del Ministero della Salute (DM 10 agosto 2018) riporta, a scopo precauzionale, l’obbligo di inserire nell’etichetta dei prodotti contenenti ginkgo la seguente avvertenza: “Se si stanno assumendo farmaci anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici consultare il medico prima dell’utilizzo.
Quali sono gli effetti collaterali del Ginkgo biloba?
Sebbene il Ginkgo Biloba sia generalmente ben tollerato, in alcune persone può causare effetti collaterali. Gli effetti collaterali più comuni includono mal di testa, problemi gastrointestinali, vertigini, palpitazioni cardiache, capogiri e reazioni allergiche della pelle. Consulta un professionista sanitario se riscontri uno di questi effetti collaterali.
Le allergie associate al ginkgo biloba sono rare.
Alcune altre proprietà invece sono da considerarsi non dimostrate.
