Bulova Accutron: Ritorno di un'Icona Orologiera con Tecnologia a Diapason

Bulova ha riportato in vita il mitico Accutron, mantenendo lo spirito che ne determinò la nascita nel 1960, ben 65 anni fa.

Due giorni nei quali la genesi dell’Accutron e l’avanguardia di Bulova - che tale era già nella seconda metà del secolo scorso - sono state il centro di una narrazione dalla quale l’importanza di questo orologio per la storia della cronometria e dell’orologeria sono emerse in modo netto e inequivocabile.

Anche perché in questo settore bello e maledetto delle lancette, non capita tutti i giorni che un marchio di orologi attinga alla storia (alla propria e alla Storia con la S maiuscola) e realizzi qualcosa di veramente audace, di inatteso.

Bulova, con l’Accutron Spaceview 314, lo ha fatto.

Il movimento a diapason non era solo una curiosità tecnica eccentrica, ma rappresentava una vera e propria rivoluzione nel campo della misurazione del tempo.

All’epoca, la maggior parte degli orologi funzionava utilizzando ruote e molle, e Accutron cambiò questa configurazione.

Max Hetzel, genio dell’ingegneria elettronica basato in Svizzera, compì il primo progresso rivoluzionario nella misurazione del tempo in 300 anni, sostituendo la tradizionale molla principale e i bilancieri con circuiti elettronici a transistor.

Quel nuovo cervello dell’Accutron, non più meccanico ma elettronico, emetteva un ronzio a 360 Hz in Fa diesis e garantiva uno scarto sulla precisione di appena un paio di secondi al giorno.

Roba che, negli anni ’60, era quasi fantascienza.

Gli ingegneri della Nasa e i programmi militari statunitensi adottarono quella tecnologia, la misero al polso degli astronauti e la integrarono nelle cabine di pilotaggio degli aerei, utilizzandola anche nelle prime missioni spaziali.

Ecco perché l’Accutron Spaceview 314 appena lanciato non è una riedizione, ma una reinvenzione del progetto originario di 65 anni fa.

Dopo oltre dieci anni di sviluppo, il nuovo movimento a diapason è stato costruito da zero utilizzando strumenti e tolleranze moderne che semplicemente non esistevano nel XX secolo.

L’obiettivo di quel gruppo di lavoro era quello di ricreare la tecnologia innovativa di Accutron, reinventata nel XXI secolo.

Obiettivo raggiunto grazie al nuovo calibro Accutron Y230 che non emette ticchettii, ma un silenzioso ronzio sulla “storica” nota del Fa Diesis, data dalla vibrazione del diapason e necessaria a garantire una precisione di due secondi al giorno, come nel 1960.

Non si tratta di nostalgia fine a se stessa.

Il nuovo Accutron Spaceview 314 e il suo calibro Accutron Y230 conservano le caratteristiche che hanno reso famoso il modello originale, portando qualcosa di poetico nel ritorno di quel caratteristico ronzio.

In occasione dell’evento di Bologna ho potuto avere tra le mani e indossare il nuovo Accutron Spaceview 314.

Devo dire che la sensazione al polso è notevole ma, soprattutto, il ronzio del diapason è qualcosa di davvero affascinante.

Bulova propone l’Accutron Spaceview 314 in quattro varianti, tre delle quali disponibili in Italia.

I retailer del nostro Paese avranno a disposizione due referenze con cassa in acciaio da 39 mm (5.100 euro) e una con cassa in titanio grado 5, sempre da 39 mm (5.300 euro).

L’altra referenza ha la cassa in oro con un diametro più contenuto (37 mm) ed è realizzata in soli 65 esemplari.

Tenete conto che, per le referenze disponibili in Italia, a causa della complessità della realizzazione del movimento, la produzione (non l’edizione) è limitata.

Nel nome Accutron era racchiusa già la missione che Bulova si era data nel creare il movimento: Accutron, ossia Accuracy Through Electronics, la precisione grazie all’elettronica.

Con il suo Accutron Spaceview 314, il brand ci ricorda che la vera innovazione spesso non sta nel creare qualcosa di totalmente nuovo, ma nell’avere il coraggio di rivisitare ciò che un tempo funzionava, per renderlo ancora migliore.

La sua tecnologia, che all'epoca era leader indiscussa nell'orologeria, divenne parte integrante del programma spaziale americano e il logo Accutron divenne il simbolo degli orologi di precisione per i clienti.

Orologio elettronico a diapason: questo orologio utilizza la vibrazione di un diapason per spostare le lancette.

La precisione degli orologi elettronici a diapason subisce l'influenza della forza di gravità.

Nell'orologio elettronico a diapason sono presenti magneti e componenti in metallo.

Esse subiscono l’effetto dei campi magnetici e, di conseguenza, a loro volta influenzano la precisione oraria.

La precisione può essere compromessa da forti urti e da vibrazioni.

Non sottoporre l'orologio a forti urti.

Per la sostituzione della batteria dell'orologio, rivolgersi a un centro di assistenza autorizzato.

Questo perché servono tecnologie e attrezzature speciali per eseguire la riparazione, le ispezioni e le regolazioni.

Dopo alcuni anni, a causa dell'usura dei componenti interni e del deterioramento del lubrificante, il funzionamento dell'orologio potrebbe diventare instabile.

Garanzia di 5 anni: la garanzia per l'acquirente originale vale 5 anni dalla data d'acquisto.

La garanzia copre i difetti di materiale o di manodopera in normali condizioni di utilizzo.

Il centro assistenza autorizzato può sostituire a propria discrezione l'orologio con un orologio equivalente.

La garanzia non copre: 1. Assistenza e manutenzione periodica; 2. Danni causati da manipolazione errata, uso anomalo, alterazioni, negligenza o scarsa manutenzione dell'orologio; 3. Danni accidentali (es. graffi, ammaccature, rottura di componenti come il vetro o il cristallo); 4. Cristallo e cinturino; 5. Orologi non più considerati impermeabili e/o in presenza di danni causati da umidità o acqua all'orologio a seguito dell'errata richiusura dopo l'apertura della cassa; 6. Interventi di assistenza o manutenzione, cura o riparazione inopportuni o non eseguiti correttamente che invalidano la garanzia.

L'orologio a diapason o orologio sonico è uno strumento per la misurazione del tempo che basa il suo funzionamento sull'oscillazione regolare (isocronismo) di un diapason, controllato da un circuito elettronico.

Il concetto dell'orologio da polso a frequenza acustica è del 1952, mentre Hetzel lavorava per la statunitense Bulova.

L'azienda, preoccupata per l'imminente lancio dell'orologio elettrico da polso, da parte delle ditte Elgin e Lip, accettò di sviluppare le intuizioni di Hetzel.

Già nel 1955 l'orologio a diapason aveva otto prototipi marcianti.

La Bulova, fiutata l'importanza anche militare del progetto, trasferì lo sviluppo della tecnologia in USA; dopo ulteriori quattro anni di ricerca la produzione commerciale dell'orologio con il nome di Bulova Accutron cominciò il 25 ottobre 1960.

La scelta di impiegare un diapason al posto del bilanciere, ancora oggi usato negli orologi da polso, permette di aumentare la frequenza dell'oscillazione da 5-10 Hz a 300-720 Hz.

Il Bulova Accutron ha una frequenza di oscillazione di 360 Hertz; alcuni modelli successivi hanno frequenze diverse, ma la caratteristica principale di questo tipo di orologi è di emettere una nota udibile dalla frequenza costante, da qui il nome di orologio sonico.

Il diapason è l'oscillatore dell'orologio; porta saldato a ciascun estremo libero un magnete permanente.

I magnetini sono inseriti in un avvolgimento di filo di rame, che forma 8100 spire per bobina.

Il diametro di questo filo è sottilissimo, 15 micron.

L'Accutron impiegava una batteria ad ossido di mercurio da 1,35 V, con durata di un anno circa; ora non sono più prodotte.

Il circuito utilizza un transistor bipolare, il primo mai impiegato in un orologio da polso.

Il cuore del meccanismo a ingranaggi è la ruota indice, che converte in un movimento circolare la vibrazione del diapason.

Questa costituisce ancora - ad oltre 60 anni dalla sua invenzione - il pezzo meccanico più raffinato e della più alta precisione mai ospitato in un orologio.

Due piccole leve a cricco munite di rubino regolano il movimento tra il diapason e la ruota indice.

Una, legata al diapason, spinge il treno degli ingranaggi, l'altra, fissata alla cassa, esercita una forza in senso contrario: il loro ruolo è analogo allo scappamento degli orologi meccanici.

Ad ogni vibrazione del diapason la ruota indice avanza di 1,5 denti, per poi tornare indietro di 0,5 denti.

Il funzionamento è innovativo per l'epoca per quel che riguarda la parte elettronica e dell'oscillatore, mentre è tradizionale per la parte meccanica del movimento che aziona le lancette.

Per questo gli orologi a diapason vengono chiamati impropriamente elettro-meccanici.

La combinazione del circuito con il diapason forma un servosistema estremamente stabile e accurato.

La precisione raggiunta da questo tipo di orologi è del 99,99772 %, che corrisponde ad uno scarto di 60 secondi / mese.

Il movimento perfezionato, sempre sotto la guida di Max Hetzel, tornato in patria, si chiamava Swissonic 100, e il movimento, creato dalla Ebauches S.A. (ESA) prese il nome di ESA 9162, talvolta chiamato anche MOSABA (montre sans balancier).

Numerose aziende lo montarono in vari modelli, tra cui IWC, Longines, Omega, Zenith.

Il progetto migliorava l'Accutron con un diverso disegno del diapason, una frequenza leggermente inferiore (300 Hz) ed una migliore tecnica costruttiva,così da minimizzarne gli errori posizionali.

Questo permise di far ottenere a questi movimenti lo status di cronometri per la loro elevata affidabilità.

Ulteriori sviluppi si ebbero con una variante a cronografo, ESA 9210, e con un orologio completamente diverso per concezione, sempre invenzione di Max Hetzel, prodotto da Omega, in cui il diapason vibra a 720 Hz, e la trasmissione agli ingranaggi è magnetica (cal. 1220).

Nel 1962 il consorzio dell'industria orologera svizzera fondò il CEH (centre electronique horloger) per la ricerca di nuovi tipi di movimenti.

Cinque anni dopo erano in funzione due prototipi di orologi con un nuovo oscillatore a 8.192 Hz, un cristallo di quarzo.

Nel Natale 1969 Seiko battendo sul tempo gli svizzeri lanciava a Tokyo il primo orologio da polso al quarzo col nome di Seiko 35 SQ Astron, vantando un'accuratezza di 5 s/mese, dodici volte più preciso di un orologio a diapason.

L'avvento dei primi orologi al quarzo, con l'inizio del 1970, rese la tecnologia al diapason costosa ed obsoleta; per qualche anno ancora i movimenti convissero in parallelo; Bulova ne lanciò uno sostituendo al diapason un cristallo di quarzo, mantenendo tuttavia il resto del meccanismo (Accuquartz 224).

Negli orologi a diapason è contenuto l'ingranaggio più sofisticato mai realizzato nella storia dell'orologeria.

Orologio Bulova Accutron con diapason visibile

La vera storia di Bulova Accutron, l'orologio del futuro!

L’orologio Bulova Accutron nell’immagine è un modello da uomo con cassa in acciaio inossidabile e cinturino in pelle bordeaux. Il quadrante è nero con indici e lancette argentate e il logo Accutron è posizionato a ore 12. Il movimento è un diapason Accutron, che è un tipo di movimento elettrico che utilizza un diapason vibrante per mantenere il tempo.

Diagramma del movimento a diapason di un orologio

Specifiche Tecniche Bulova Accutron Spaceview 314 (Modelli Disponibili in Italia)
Modello Materiale Cassa Diametro Cassa Prezzo
Referenza 1 Acciaio Inossidabile 39 mm 5.300 €
Referenza 2 Acciaio Inossidabile 39 mm 5.300 €
Referenza 3 Titanio Grado 5 39 mm 5.300 €

Grafico comparativo della precisione tra orologi meccanici, a diapason e al quarzo

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