L'artiglio del diavolo, nome comune dell'Harpagophytum procumbens, è una pianta rampicante perenne appartenente alla famiglia delle Pedaliacee, la stessa del sesamo. Il nome curioso deriva dai frutti ovoidali provvisti di appendici rigide e ricurve, simili ad "artigli", che si agganciano al passaggio degli animali per facilitare la dispersione dei semi. Le popolazioni dell'Africa meridionale lo utilizzavano per affrontare febbre, dolori articolari, disturbi gastrici e condizioni reumatiche.
L'artiglio del diavolo è una delle piante più note in fitoterapia grazie ai suoi potenziali effetti antinfiammatori, analgesici e digestivi. La sua radice è ricca di principi amaricanti, che stimolano la secrezione gastrica, biliare e pancreatica. L'artiglio del diavolo è una pianta erbacea perenne originaria dell'Africa meridionale, nota da secoli per i suoi effetti benefici.

L'artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) è una pianta che cresce su terreni sabbiosi e argillosi, è diffuso soprattutto nelle savane della Namibia e tra le sabbie del deserto del Kalahari. Si sviluppa da un tubero primario, dal quale escono radici che danno origine ad altri tuberi e successive radici. In Europa è conosciuto solo dalla metà del secolo scorso quando fu importato da scienziati tedeschi. La pianta, tuberosa e perenne, è caratterizzata da fusti annuali striscianti, che crescono da un tubero primario (tubero madre), il cui fittone (l’asse primario della radice) può crescere fino a 2 metri di profondità. Il nome Harpagophytum deriva dal greco e significa “uncino”, in riferimento all’aspetto delle sue radici. Le radici secondarie sono utilizzate per via orale nella medicina tradizionale africana per trattare una vasta gamma di condizioni di salute, tra cui indigestione, febbre, reazioni allergiche e reumatismi; i tuberi freschi in erano utilizzati in forma di unguento per stimolare il travaglio.
Viene comunemente chiamato artiglio del diavolo perché i suoi frutti legnosi sono a forma di artigli e gli animali che si feriscono camminandoci sopra, iniziano a saltare ed agitarsi furiosamente per il dolore tanto da sembrare indemoniati. Sembra che la denominazione popolare di Artiglio del diavolo, sia dovuta, oltre che ai frutti provvisti di uncini come artigli, anche al fatto che costituisce una sorta di trappola per i piccoli animali che vivono nella savana, i quali, passando sopra le piante prostrate sul terreno, uncinate e pungenti, e ferendosi in modo doloroso o restando intrappolati, siano presi da forte agitazione, saltellando furiosamente in modo forsennato, come se fossero "indiavolati".
Proprietà e Benefici dell'Artiglio del Diavolo
Inizialmente impiegato come tonico digestivo, fu usato poi per le sue virtù antinfiammatorie e analgesiche. Oggi in fitoterapia trova impiego soprattutto per l’attività antinfiammatoria articolare. Viene definito anche cortisone vegetale grazie alla sua marcata efficacia nei processi infiammatori articolari. La radice di Artiglio del diavolo supporta la fisiologica funzionalità articolare: i principali costituenti noti come arpagoside, arpagide e procumbide, conferiscono a questa pianta una notevole attività antinfiammatoria e antidolorifica, in particolare a livello del sistema osteoarticolare.
L'artiglio del diavolo è uno dei rimedi naturali più apprezzati per il trattamento di dolori articolari e muscolari. Questa pianta, utilizzata da secoli nella medicina tradizionale africana, ha conquistato un posto di rilievo anche nella fitoterapia moderna grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e analgesiche. L'artiglio del diavolo trova applicazione principalmente nel trattamento di disturbi di natura infiammatoria e dolorosa a carico dell'apparato muscolo-scheletrico. Una delle applicazioni più comuni dell'artiglio del diavolo è il trattamento dell'artrosi, una patologia degenerativa delle articolazioni caratterizzata da dolore, rigidità e limitazione dei movimenti.
L'artiglio del diavolo può risultare particolarmente efficace nel ridurre il disagio muscolare e articolare. La pianta agisce come rimedio naturale per favorire il comfort fisico, grazie alla sua capacità di ridurre la sensazione di tensione. Uno dei principali benefici dell'artiglio del diavolo è il suo effetto lenitivo. Le sostanze contenute nella pianta aiutano a favorire il benessere generale delle articolazioni, riducendo eventuali sensazioni di gonfiore e tensione. Grazie alle sue proprietà, l'artiglio del diavolo favorisce una maggiore flessibilità e facilità di movimento.
Questa pianta è particolarmente apprezzata anche da chi soffre di mal di schiena, sia acuto che cronico. L'artiglio del diavolo è inoltre utilizzato per alleviare i sintomi della tendinite, un'infiammazione dei tendini che può colpire diverse parti del corpo, causando dolore e limitazione funzionale.

Oltre alle applicazioni muscolo-scheletriche, l'artiglio del diavolo viene talvolta impiegato per favorire la digestione, stimolare l'appetito e supportare la funzionalità epatica, grazie alle sue proprietà amaricanti che stimolano la secrezione dei succhi gastrici. L'infuso può essere utile soprattutto per facilitare la digestione.
I Principi Attivi Chiave
I principali composti dell'artiglio del diavolo sono i glicosidi iridoidi, come arpagoside, arpagide e procumbide, che sono presenti nelle radici secondarie e sono stati descritti come i costituenti terapeutici più promettenti e dotati di proprietà amaricanti. L'attività della droga è spesso riferita al suo principale composto, l'arpagoside, tuttavia, come per la maggior parte delle piante medicinali, la somministrazione del singolo principio attivo non riproduce esattamente l'attività complessa osservata con la somministrazione del fitocomplesso "in toto". L'azione dell'Artiglio del diavolo sembra dovuta alla riduzione dei fattori infiammatori per l'interferenza sull'azione dell'acido arachidonico, responsabile dello stimolo infiammatorio, agendo sulla sintesi di prostaglandine e leucotrieni.
Molti integratori presenti in Italia contengono capsule da circa 250 mg di estratto, con un contenuto in arpagoside spesso pari al 2% circa. La definizione comune di artiglio del diavolo identifica radici ottenute da due specie del genere Harpagophytum (Pedaliaceae), ovvero Harpagophytum procumbens DC. e Harpagophytum zeyheri Decne. Entrambe le specie contengono quantità diverse di iridoidi.
Modalità d'Uso e Formulazioni
L'Artiglio del Diavolo trova una vasta applicazione in ambito farmaceutico e parafarmaceutico. Sono moltissimi i rimedi che trovano la loro base in questo principio attivo, spesso associato anche all'arnica in pomate e creme da banco. L'Artiglio del Diavolo è disponibile in diverse forme: compresse, capsule, estratti liquidi, tisane e pomate per uso topico.
Per uso orale:
- Integratori (capsule, compresse, estratti): Sono disponibili in commercio diversi prodotti per uso orale contenenti artiglio del diavolo. Per patologie reumatiche o osteoarticolari minori è indicata l’assunzione di un infuso realizzato con 4,5 g di droga in 500 ml di acqua per 8 ore, da suddividere in 3 singole dosi. Il trattamento non deve superare le 4 settimane. Per problemi del tratto gastrointestinale si consiglia la preparazione di un infuso con 1,5 g di droga in 250 ml di acqua per 8 ore, da suddividere in 3 assunzioni nell’arco della giornata (monografia EMA). In questo caso è sconsigliato l’uso per più di due settimane. La dose minima giornaliera efficace di arpagoside è di 30 mg per un estratto etanolico, in particolare 60 mg al giorno per i pazienti con dolori cronici.
- Tisane: L'infuso può essere utile soprattutto per facilitare la digestione.
Per uso topico:
- Creme e Gel: L'Artiglio del Diavolo contenuto nella omonima crema dell'Erboristeria Magentina è unito a Equiseto, Spirea Ulmaria ed un mix di oli essenziali di Chiodi di Garofano, Lavanda, Cannella e Zenzero. Questi ingredienti donano al corpo tonicità e vitalità. Questa crema è indicata per procurare sollievo in tutte le situazioni di sofferenza generate da eccessiva attività fisica, movimenti errati, perdita di elasticità cutanea. Modo d'uso: Spalmare e massaggiare abbondante pomata fino al completo assorbimento tutte le volte che se ne sente il bisogno. Il gel Artiglio del Diavolo de I Rimedi dei Monaci è il miglior alleato per tutte le situazioni causate da eccessiva attività fisica, movimenti errati, "Colpi della Strega" e perdita di elasticità cutanea. Dona una sensazione di benessere nelle zone di sofferenza. Grazie al Capsico, totalmente naturale, aiuta a stimolare la vasodilatazione scaldando i tessuti dove viene applicata. Unita all'Artiglio del diavolo e Arnica montana, permette di ottenere il giusto mix. La pomata, 100% Made in Italy, è arricchita con estratti di Lavanda, Olio di Oliva e Mandorla da agricoltura biologica.
- Pomate e Unguenti: La pomata all'artiglio del diavolo rappresenta una soluzione topica particolarmente apprezzata per il trattamento localizzato di dolori muscolari e articolari. L'applicazione della pomata è particolarmente indicata in caso di dolori articolari localizzati, come quelli che colpiscono ginocchia, gomiti, polsi o caviglie. La pomata all'artiglio del diavolo è ideale anche per trattare contratture muscolari e tensioni localizzate, tipiche di chi pratica sport o mantiene posture scorrette per periodi prolungati. Questa formulazione trova impiego anche nel trattamento di traumi lievi, come distorsioni o contusioni, dove l'azione antinfiammatoria può contribuire a ridurre il gonfiore e accelerare la guarigione. Per quanto riguarda le modalità d'uso, si consiglia di applicare la pomata 2-3 volte al giorno, massaggiando delicatamente fino a completo assorbimento. La zona di applicazione deve essere pulita e asciutta, e si dovrebbe evitare di coprire immediatamente con vestiti stretti per permettere un migliore assorbimento. La pomata può essere utilizzata sia come trattamento principale per dolori lievi e localizzati, sia in associazione con l'assunzione orale di artiglio del diavolo per un'azione sinergica più completa.
Artiglio del diavolo contro torcicollo e mal di schiena.
Sicurezza e Controindicazioni
L'artiglio del diavolo è generalmente considerato sicuro per la maggior parte delle persone. La tossicità complessiva è considerata bassa. Tuttavia, esistono situazioni specifiche in cui il suo utilizzo è controindicato o richiede particolare cautela.
- Gravidanza e Allattamento: Le donne in gravidanza e durante l'allattamento dovrebbero evitare l'uso dell'artiglio del diavolo. La pianta contiene sostanze che potrebbero stimolare le contrazioni uterine e interferire con il normale decorso della gravidanza.
- Disturbi Gastrointestinali: Le persone affette da ulcera gastrica o duodenale attiva dovrebbero evitare l'artiglio del diavolo, poiché le sue proprietà amaricanti stimolano la produzione di acidi gastrici, potendo così aggravare le lesioni ulcerative esistenti. In presenza di difficoltà digestive l'Artiglio del diavolo si è rivelato utile contro la dispepsia, per la presenza dei glicosidi iridoidi, composti amari che stimolano la produzione di succhi gastrici digestivi e di bile (perciò è preferibile assumerlo a stomaco pieno), manifestando proprietà stomachiche, amaro-toniche, coleretiche, utili per supportare e migliorare il processo digestivo.
- Interazioni Farmacologiche: Particolare cautela è richiesta anche per chi assume farmaci anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici, poiché l'artiglio del diavolo potrebbe aumentare il rischio di sanguinamento. L'uso orale è sconsigliato anche in caso di assunzione di farmaci anticoagulanti, antiaggreganti, antiaritmici. È prudente non associare l'Artiglio del diavolo ai farmaci antinfiammatori (FANS) o cortisonici per evitare interferenze.
- Bambini e Adolescenti: L’uso per bambini e adolescenti sotto i 18 anni è controindicato in assenza di adeguati dati sulla sua sicurezza.
- Calcoli Biliari: In presenza di colelitiasi (calcoli della cistifellea) è raccomandato il parere del medico prima di utilizzarlo.
Il Comitato per i medicinali vegetali (HMPC), EMA, afferma che l'artiglio del diavolo è stato utilizzato in sicurezza per almeno 30 anni (di cui almeno 15 anni all'interno dell'Unione europea) e il suo utilizzo, solo per adulti, non richiede supervisione medica. Negli studi in doppio cieco, l'incidenza degli effetti avversi è stata simile al placebo, mentre eventi avversi minori si sono verificati in circa il 3% dei pazienti, principalmente eventi avversi gastrointestinali. Gli effetti collaterali dell'artiglio del diavolo possono includere sintomi gastrointestinali come diarrea, nausea e dolore addominale. Sebbene generalmente sicuro, si consiglia cautela in presenza di danni o irritazioni alla mucosa gastrica, poiché i principi amari possono aumentare le secrezioni gastriche.

Artiglio del Diavolo vs Arnica
L'arnica e l'artiglio del diavolo sono due piante distinte. L'artiglio del diavolo, originario del Sud Africa, è noto per i suoi effetti analgesici e antinfiammatori, specialmente nei disturbi reumatici e dopo assunzione orale. Al contrario, l'arnica, originaria delle regioni montane dell'Europa, è spesso utilizzata per contusioni e dolori muscolari, mostrando proprietà antinfiammatorie e lenitive ma ad uso esclusivamente topico. Sebbene sia riportato a livello tradizionale un uso topico ed esistano in commercio diverse formulazioni, per esempio la crema contenente artiglio del diavolo, gli studi scientifici riguardanti l’uso cutaneo sono pochi e riguardano prevalentemente modelli in vitro o animale.
L'Artiglio del Diavolo è riconosciuto come un potente rimedio naturale per alleviare dolori articolari e muscolari grazie alle sue comprovate proprietà antinfiammatorie e analgesiche. Tuttavia, con tante opzioni disponibili, scegliere tra crema, pomata e compresse può risultare confuso. Che tu stia cercando un sollievo localizzato attraverso un trattamento topico o un supporto sistemico per dolori più estesi, l’Artiglio del Diavolo si dimostra una soluzione estremamente versatile e naturale.
Per gli sportivi, l'artiglio del diavolo può rivelarsi un valido alleato. Dopo un'intensa attività fisica, i muscoli possono essere affaticati e doloranti. L'artiglio del diavolo è un rimedio naturale utile in diverse situazioni legate al benessere muscolare e articolare: Fastidi muscolari, Disturbi Articolari, Disagio articolare, Recupero post-allenamento.