Linfa di Betulla e Calcoli Renali: Un Rimedio Naturale

La betulla è una pianta originaria del nord Europa, ma cresce anche ad altre latitudini. La betulla è un albero che può raggiungere imponenti altezze, presenta una chioma rada e leggera, espansa in verticale, con i rami terminali ricadenti. Il tronco è snello, se non è troppo vecchio, presenta una scorza bianca e sottile. Le foglie decidue, ovato triangolari, picciolate, verde chiaro sopra e sotto. I fiori maschili sono riuniti in amenti sessili, penduli; quelli femminili sono raccolti in spighe corte ed erette. Originaria dell'Europa e dell'Asia settentrionale, in Italia è più frequente sulle Alpi dove a volte forma boschi puri. La Betula pendula (o Betula alba var. verrucosa) è diffusa dai Balcani all'arco alpino e in tutta l'Europa atlantica e l'Asia.

Strettamente legata alla vita umana, come simbolo tutelare, tra i popoli slavi l’albero era associato alla leggenda delle Rusolski, le bellissime ninfe degli stagni e dei laghi. A tarda primavera, nei giorni del disgelo, uscivano dalle acque e si portavano, vestite di lunghi abiti candidi, a insidiare i viandanti che si trovavano a passare tra i boschi di tronchi biancastri. Chi non fosse stato in grado di resistere a loro, veniva catturato e ucciso. Per scongiurare questo pericolo, quelle popolazioni erano solite tagliare annualmente una enorme betulla, per poi metterla eretta nella piazza del paese e danzarvi attorno lungamente in modo propiziatorio. Plinio pensava che la betulla fosse originaria della Gallia e ci informa che con il suo legno si fanno “ai magistrati i fasci che tutti temono, e ai panierai i cerchi e le coste necessari per la fabbricazione di panieri e cestini".

Paesaggio con betulle

La linfa che si ricava dalle incisioni del tronco della betulla è una soluzione di sostanze vitali che serve alla pianta per il proprio nutrimento. In estate la pianta sintetizza lo zucchero attraverso la fotosintesi clorofilliana: quello in eccesso, in autunno, viene immagazzinato nelle radici così da fornire nutrimento durante il risveglio primaverile, quando la pianta inizia a succhiare acqua e minerali dal terreno e trasforma in zucchero le sostanze immagazzinate. Questa miscela di acqua, minerali, nutrienti e zucchero compone la linfa che in primavera sale dalle radici al tronco fino alle chiome. Si raccoglie, in genere, fra marzo e aprile, prima che sulla pianta spuntino le nuove foglie. Per raccogliere la linfa, si fanno delle piccole incisioni sul tronco, in modo da non danneggiare l'albero.

La linfa di betulla, ottenuta dalla Betula verrucosa, è ricca di eterosidi, sostanze che le conferiscono proprietà analgesiche, antinfiammatorie e diuretiche. La linfa di betulla è un composto molto ricco, che contiene: fruttosio, glucosio, acidi della frutta, aminoacidi, vitamina C, potassio, calcio, fosforo, magnesio, manganese, ferro.

Proprietà e Benefici della Linfa di Betulla

Le virtù benefiche della betulla sono note fin dal Medioevo, quando si riteneva che l’acqua ma anche la linfa fossero un rimedio in grado di sciogliere i calcoli renali. A quel tempo era soprannominata “la pianta renale”. Oggi sappiamo che la betulla ha molti più benefici.

Azione Diuretica, Drenante e Depurativa

La linfa ha un effetto depurativo sulle vie urinarie che è in grado di contrastare la presenza di microrganismi che possono facilitare infezioni in questo tratto. Avendo attività diuretica, permette anche di aumentare la diuresi, mantenendo puliti reni e vescica da piccoli calcoli o sabbia nei reni.

Le capacità depurative, drenanti e diuretiche facilitano l’eliminazione dei liquidi in eccesso che creano ristagno. Per questo viene consigliata in caso di ritenzione idrica e tendenza a ritenere i liquidi in eccesso che si manifesta con gonfiore di gambe e caviglie.

L’azione depurativa della linfa di betulla agisce soprattutto sul nostro sistema linfatico, il fitto sistema deputato alla eliminazione delle scorie dal corpo. Se il sistema linfatico perde la propria funzionalità può favorire gonfiori, infiammazioni e altri problemi. La prima causa del gonfiore è un accumulo temporaneo di liquidi e scorie, in particolare nei tessuti, non correttamente smaltite.

L’incremento di emissione di urina facilita l’eliminazione dell'acqua e delle sostanze in eccesso, accumulate nell’organismo, come il colesterolo e gli acidi urici che provocano reumatismi e gotta. Per questo motivo la betulla è impiegata nella cura dell’ipertensione e della ritenzione idrica.

Schema del sistema linfatico

Le foglie di betulla sono ricche di acido betulinico, di flavonoidi (iperoside e quercetina) e di vitamina C. Sembra, alla luce degli studi condotti su animali, che sia l'elevato contenuto di potassio delle foglie a produrre l'effetto diuretico che permette di aumentare il volume delle urine e di combattere i disturbi urinari minori.

Alla linfa di betulla sono ascritte numerose proprietà, fra cui certamente spiccano quelle diuretiche e drenanti, imputabili, con molta probabilità, al suo alto contenuto di potassio. Oltre a ciò, grazie alle proprietà diuretiche, la linfa di betulla potrebbe rivelarsi utile anche nella prevenzione dei calcoli renali. Già nel Medioevo l'acqua di betulla era molto nota per la sua proprietà di disgregare i calcoli urinari, e per questo fu proclamata "La pianta renale d’Europa".

Sostegno alla Pelle

Depurando l’organismo e il sistema linfatico, anche la pelle ne beneficia: in poco tempo appare più bella, luminosa e splendente. Con un aumento delle scorie nell'organismo la pelle può apparire spenta, opaca, perdere di vitalità e manifestare anche problemi, come acne, arrossamenti ecc. La linfa contiene anche vitamina C che stimola la produzione di collagene, la proteina che mantiene la pelle tonica, elastica e idratata.

Azione Antinfiammatoria

Aiuta inoltre a controllare gli inestetismi della cellulite, proprio per le sue proprietà diuretiche unite a quelle antinfiammatorie. La linfa di betulla può aiutare anche nel controllo del peso corporeo, soprattutto se causato da ristagno di liquidi. Non ha effetto dimagrante, ma può aiutare a perdere quei liquidi in eccesso e l'infiammazione che possono favorire aumento di peso.

Al betuloside e al monotropitoside contenuti nella linfa di betulla sono, invece, ascritte proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche, che sembrano confermate da studi condotti in vitro.

Attività Antiossidante

Data l'azione antiossidante, la betulla può aiutare la pelle nel contrasto all'azione dannosa dei radicali liberi, responsabili dello stress ossidativo e dell'invecchiamento precoce. La capacità antiossidante, secondo i ricercatori, è promossa da una particolare sostanza, la betula, che una volta ingerita l'organismo trasforma in acido betulinico.

Nel topo, la somministrazione orale di un estratto di foglie di betulla essiccate ha dimostrato un'attività antiossidante.

10 erbe spiegate dal Dott. Martino Giorgini, la BETULLA

Metodo di Raccolta e Preparazione

La linfa viene raccolta seguendo una tecnica particolare: all'inizio del mese di marzo, durante la montata primaverile, si praticano nelle betulle adulte, di preferenza sulla parte del tronco esposta a sud, alcuni fori a circa un metro da terra, profondi da due a cinque centimetri, leggermente obliqui verso l'alto, nei quali si introduce un tubicino da cui la linfa defluisce nei recipienti posti a terra.

La linfa di betulla si estrae dalla Betula verrucosa Ehr. La tecnica attraverso la quale la linfa di betulla viene raccolta è molto particolare. La linfa viene raccolta solo dalle betulle adulte che crescono in zone boschive, praticando dei fori sul tronco delle piante. In linea generale, la quantità di linfa raccolta risulta maggiore quando le piante crescono a quote relativamente alte e quando le betulle incise sono di grandezza media (si stima che da un tronco avente un diametro di 50 centimetri si estraggano fino a 4-5 litri di linfa in circa quattro giorni).

Il trasporto della linfa, solitamente, avviene all'interno di camion frigo, allo scopo di evitare che il prodotto fermenti. Una volta raggiunto il laboratorio, alla linfa di betulla viene aggiunto alcol al 30% v/v: in proporzione, a un terzo di linfa vengono aggiunti due terzi di alcol. Dopodiché, la miscela linfa-alcol viene agitata, titolata e, infine, diluita alla prima decimale (1DH, il tipo di diluizione impiegato in gemmoterapia) utilizzando alcol al 30%.

Ad esempio, quando si utilizza la Betula verrucosa linfa 1DH, la dose abitualmente consigliata è di 20-50 gocce di prodotto (preventivamente diluite in mezzo bicchiere d'acqua) 1-3 volte al dì.

Immagine di raccolta linfa di betulla

Controindicazioni e Interazioni

L’assunzione della betulla è considerata sicura e ben tollerata. Tuttavia ci sono dei casi in cui questa sostanza non è indicata.

Interazioni Farmacologiche

Diuretici: interazione debole
Chiunque assuma un farmaco a scopo diuretico deve discuterne con il proprio medico prima di assumere la betulla.

Aspirina: interazione debole
La corteccia contiene betuloside e monotropitoside (eterosidi), che liberano per idrolisi salicilato di metile, che è, come l'aspirina, analgesico, antinfiammatorio e diuretico.

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