La spirulina è una microalga blu-verde commestibile, che si presenta come un cianobatterio filamentoso a forma di spirale. È considerato un prodotto ad elevato potenziale nutrizionale ed è stato indicato come il “cibo del futuro”. La spirulina presenta caratteristiche nutrizionali molto interessanti. Contiene infatti fino al 70% di proteine e possiede un profilo aminoacidico notevolmente equilibrato; inoltre è ricca di vitamine, minerali, antiossidanti, e acido γ-linolenico, che possiedono ben noti effetti benefici per la salute. La spirulina può essere consumata essiccata come polvere o fiocchi. In virtù della propria composizione chimica, le microalghe rappresentano un’alternativa economicamente ed ecologicamente sostenibile sia alle proteine di origine animale sia a quelle di origine vegetale da utilizzare nei mangimi. La presenza di numerose sostanze biologicamente attive, infatti, conferisce loro un potenziale pressoché illimitato in termini di integrazione e sostituzione all’alimentazione tradizionale degli animali.
La spirulina è una microalga dalle molteplici proprietà, che la rendono tra l’altro un superfood: oltre ad essere ricca di proteine e vitamine ha proprietà antibiotiche e antivirali, tanto da essere presa in considerazione dalla Nasa come potenziale fonte di cibo per gli astronauti impegnati in missioni di lunga durata verso la Luna e, in futuro, Marte. La spirulina sarà infatti utilizzata come integrazione funzionale per l’alimentazione di vitelli neonatali, con l’obiettivo sia di migliorare la salute e la crescita dell’animale, sia di fornire al consumatore un prodotto con migliori caratteristiche nutrizionali, il tutto con un ridotto impatto ambientale rispetto ai mangimi tradizionali: una microalga come alternativa economicamente ed ecologicamente sostenibile sia alle proteine di origine animale che di origine vegetale da utilizzare nell’ambito della mangimistica, in particolare per gli allevamenti di bovini.
Se il progetto sardo si rivelerà un successo potrà essere d’ispirazione anche per altri contesti. In Toscana, ad esempio, un progetto finanziato da Enel green power e CoSviG - con il supporto scientifico dell’Università di Firenze - ha dimostrato come sia possibile e conveniente coltivare spirulina grazie a innovative serre alimentate sia dal calore geotermico sia dalla CO2 in uscita dalle centrali.
Spirulina e la Qualità del Latte Ovino e Bovino
Negli ultimi decenni, è cresciuto l’interesse dei consumatori nei riguardi di prodotti lattiero-caseari “funzionali” e altamente nutritivi. In risposta a tale interesse, ricercatori e nutrizionisti hanno cercato e proposto diverse strategie. La spirulina (SP) è una microalga blu-verde commestibile, che si presenta come un cianobatterio filamentoso a forma di spirale. È considerato un prodotto ad elevato potenziale nutrizionale ed è stato indicato come il “cibo del futuro”.
Considerando quindi il potere antiossidante di questo prodotto, si presume che la sua integrazione nelle diete dei ruminanti possa avere diversi risvolti positivi, sia per lo sviluppo di prodotti lattiero-caseari con una lunga shelf-life che per il miglioramento dello stato di salute degli animali.
Per quanto concerne i livelli di integrazione, negli studi già pubblicati si riscontrano range molto ampi: tra 2 e 880 g/capo/giorno nei bovini e tra 2 e 60 g/capo/giorno in ovini. Gli autori di questi studi hanno inoltre indagato circa l’effetto della spirulina sulle performance degli animali e la qualità dei prodotti. Ad esempio, la somministrazione di 2 g/die di spirulina in bovini da latte ha comportato un aumento medio del grasso del latte, delle proteine e del lattosio e ridotto il numero di cellule somatiche. Inoltre, è stato mostrato come le proporzioni di acidi grassi saturi (SFA) siano diminuite, mentre quelle di acidi grassi monoinsaturi (MUFA) e polinsaturi (PUFA) siano aumentate nel latte di bovine che consumavano 40 g di spirulina al giorno.
Lo studio condotto su 48 pecore da latte di razza Chios, suddivise in 4 gruppi in relazione al livello di integrazione della spirulina (0, 5, 10 e 15 g al giorno per capo), ha evidenziato come l’integrazione di spirulina nella dieta di pecore da latte non abbia determinato alcun effetto sulla produzione e composizione del latte, in accordo con precedenti lavori sui bovini in cui la spirulina veniva somministrata all’interno del concentrato. Altri lavori, sempre su bovini da latte, hanno invece riportato aumenti della produzione di latte, grasso, proteine e lattosio e, in altri casi, riduzione del contenuto in grasso.
Per quanto concerne l’effetto sul profilo acidico del latte, i risultati più importanti comprendono una riduzione significativa della concentrazione di acido palmitico (C16:0) e un generale aumento, soprattutto nel gruppo che riceveva la maggiore integrazione di spirulina, degli acidi grassi polinsaturi (PUFA), ed in particolare di quelli appartenenti alla famiglia omega-3, ben noti per le proprietà benefiche nei confronti della salute umana. In generale, l’effetto della spirulina sul profilo acidico del latte evidenzia un miglioramento delle qualità del grasso del latte, sottolineato da una riduzione significativa dell’indice di trombogenicità, e da una riduzione, seppur non statisticamente significativa, dell’indice di aterogenicità.
Altri interessanti risultati emergono dall’analisi dello stato di ossidazione del latte e del plasma. L’integrazione alimentare con spirulina ha determinato un aumento delle attività di SOD (super ossido dismutasi), CAT (catalasi) e GSH-Px (glutatione perossidasi) nel latte, con risultati significativi per la SOD nelle pecore alimentate con SP10 e SP15 e per il CAT negli animali alimentati con SP5 e SP15; inoltre, è stato osservato un aumento della capacità antiossidante totale, misurata con i saggi FRAP e ABTS. Questi effetti sono probabilmente il risultato di un’azione di tipo antiossidante legato all’integrazione della spirulina nella razione alimentare degli animali. Gli autori del lavoro sottolineano come il più alto livello di integrazione alimentare di spirulina nelle pecore abbia avuto l’impatto positivo maggiore sui parametri ossidativi del latte, indicando che il livello di integrazione di microalghe nelle diete degli animali dovrebbe essere definito meglio. La stabilità ossidativa del latte e dei prodotti lattiero-caseari è un tema molto importante per il settore lattiero-caseario. Le proprietà antiossidanti e gli effetti terapeutici della spirulina sono legati alle sue proteine, polisaccaridi, PUFA, vitamine, carotenoidi e altri composti bioattivi (fenoli, clorofilla, ecc.). Un effetto generale di tipo antiossidante è stato inoltre osservato nel plasma, in accordo con precedenti lavori. Il gruppo di ricerca sottolinea come questi risultati siano incoraggianti e suggeriscono che l’impiego della spirulina potrebbe rivelarsi utile per affrontare le sfide future, compreso il trattamento dei fattori di stress.
In conclusione, lo studio di Christodoulou et al. (2023) ha mostrato come l’integrazione della dieta di ovini da latte con 15 g di spirulina/capo/giorno abbia il potenziale per aumentare la qualità del grasso del latte con un aumento di PUFA e PUFA ω-3, e una riduzione dell’indice di trombogenicità.

Spirulina come Alternativa alla Soia negli Allevamenti
Il mercato della soia è in costante aumento a causa del calo della produzione degli ultimi raccolti. Se la domanda rimane forte e la produttività non decolla, questo trend è destinato a protrarsi nel tempo. Un prezzo alto del mangime, implica di conseguenza una ricaduta sui prezzi finali di carne e uova. La difficile sostenibilità in termini di suolo ed acqua necessaria per la coltivazione della soia rendono l’alga spirulina l’alternativa ideale, che potrebbe sostituire parte del mangime classico usato attualmente negli allevamenti avicoli.
Con un mercato della soia così incerto a livello mondiale, e sempre più frequenti fattori climatici che influenzano negativamente i raccolti, è necessario individuare nuove forme di sostentamento alternative, ma ugualmente performanti a livello di nutrienti. Il benessere degli avicoli negli allevamenti è importante per commercializzare un prodotto di qualità.
La Spirulina Platensis è un cianobatterio che vive in acque dolci e calde. Quest’organismo, è fotoautotrofo, ovvero è in grado di fare la fotosintesi. La Spirulina contiene una gran quantità di proteine grezze (fino al 70% del suo peso a secco), ed è una valida fonte di calcio e fosforo, utili alle ossa e ai tessuti muscolari degli avicoli. A causa delle elevate quantità di proteine e vitamine presenti nell’alimento, degli studi hanno evidenziato che l’uso della Spirulina nel mangime degli avicoli, favorisce l’esaltazione del colore naturale di carne e uova.
Per gli avicoli destinati alla produzione di carne, questo vantaggio è molto importante. In effetti, per i consumatori, la percezione visiva del prodotto è un fattore importante nella scelta di acquisto. La carne ottenuta da avicoli nutriti con mangimi contenenti spirulina, ha tonalità tendenti al giallo/rosso, probabilmente a causa dei carotenoidi contenuti nel cianobatterio. Inoltre, si è riscontrato che l’alimentazione con la Spirulina ha influito sulla qualità delle uova. Non solo in termini di colore più intenso del tuorlo, ma anche in termini di peso e volume dell’uovo.
I livelli di inclusione di Spirulina Platensis nei mangimi per avicoli dipendono dal tipo di mangime che si vuole sostituire. Sono necessari ulteriori studi scientifici per determinare la razione ideale di Spirulina per gli avicoli. Il vero problema dell’uso della spirulina nei mangimi per avicoli, è il suo costo. In effetti, oltre ad essere molto difficile da trovare in commercio in grandi quantità, il prezzo di vendita dell’alga Spirulina scoraggia gli allevatori. I maggiori commercianti di questo alimento si trovano nei paesi asiatici. Un kg di Spirulina per uso animale ha un prezzo di vendita cha varia dai 10 ai 30 dollari al Kg. L’importazione in Europa di grandi quantità di mangime è costoso, a causa dei dazi doganali.
Nonostante il drastico aumento delle quote della soia, il prezzo della spirulina dovrebbe attestarsi intorno ai 35 / 40 centesimi al kg. La spirulina può essere un integratore ideale per il tuo cane.

Spirulina negli Allevamenti Bovini: Riduzione delle Emissioni e Miglioramento della Digestione
La Cooperativa Produttori allevatori Arborea, in Sardegna, ha iniziato a impiegare l’alga spirulina come alimento per migliorare la salute delle mucche e ridurre l’impatto ecologico degli allevamenti bovini. Secondo i ricercatori, la spirulina è in grado di velocizzare la fase del rumine, e quindi di rendere più rapido il processo digestivo, favorendo un miglior apporto di nutrienti anche nelle prime fasi di vita del bovino.
I ricercatori elvetici studiano la possibilità di ridurre le emissioni di metano dei bovini sostituendo la soia importata con la spirulina fatta crescere localmente. La riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per tentare di contrastare il cambiamento climatico passerà anche dal contenimento del metano prodotto negli allevamenti bovini. C'è chi sta cercando di selezionare mucche con un sistema digestivo dall'impatto naturalmente ridotto, chi sta testando degli additivi per ridurre la flatulenza (come il carbone vegetale) e chi, come alcuni ricercatori elvetici, sta studiando l'effetto sui ruminanti di un cambiamento di alimentazione sostituendo la soia importata con delle alghe cresciute in Svizzera. Il cambiamento, spiegano gli scienziati impegnati nel campo, avrebbe un doppio vantaggio ecologico poiché ridurrebbe le emissioni sia degli allevamenti sia dei trasporti.
Fabian Wahl, membro del consiglio di direzione dell'istituto di ricerca Agroscope, con la Scuola universitaria professionale della Svizzera nordoccidentale sta sviluppando un bioreattore nel quale fare crescere le alghe da usare come foraggio per le mucche. "Le alghe producono sostanze bioattive che hanno il potenziale di ridurre le emissioni di metano" spiega il responsabile del settore di ricerca strategico Sistemi microbici degli alimenti, che aggiunge: "contengono molte proteine e sostanze importanti, che oggi sono presenti soprattutto negli alimenti per animali a base di soia. Ci sarebbe anche un vantaggio economico per il contadino, perché produrrebbe da sé il foraggio senza doverlo acquistare".
Allo stato attuale la produzione locale di alghe è molto cara. Nel 2023 il progetto dovrebbe entrare in fase pilota e a quel punto sarà possibile determinare anche la convenienza economica del loro utilizzo su ampia scala, al posto delle circa 250'000 tonnellate di soia che ogni anno vengono importate in Svizzera come foraggio concentrato.
L'impatto delle alghe sulla digestione delle mucche è indubbia e gli animali sembrano apprezzarle, come emerge anche da un'altra ricerca svizzera. A condurla è l'Istituto di ricerche agronomiche del Politecnico federale di Zurigo che da alcuni anni sta sperimentando la sostituzione della soia con la spirulina, un cianobatterio impropriamente chiamato alga azzurra. "Le nostre mucche l'hanno accolta molto bene. All'inizio eravamo un po' preoccupati che la spirulina potesse avere per loro un sapore di pesce e che non l'avrebbero mangiata, ma non c'è stata una sola mucca che non l'abbia mangiata.
L'utilizzo di prodotti a base di Arthrospira platensis (spirulina) e Ascophyllum nodosum nelle bovine da latte potrebbe comportare vari effetti positivi. La somministrazione di questi prodotti, grazie alla loro composizione aminoacidica, lipidica, e alla presenza di oligoelementi e antiossidanti potrebbe infatti, apportare miglioramenti alle condizioni di salute degli animali e alle performance produttive, oltre ad avere un impatto sul microbioma ruminale. A. nodosum è un'ottima fonte di iodio, pertanto la sua somministrazione può contribuire all'incremento della presenza del minerale nel latte, con risvolti positivi sulla salute dei consumatori. La spirulina invece potrebbe influenzare in particolare la composizione e il titolo dei lipidi nel latte.
L'obiettivo della ricerca è la valutazione dell’efficacia della somministrazione di due prodotti a base rispettivamente di spriulina e A. nodosum dopo il parto a bovine da latte. Le indagini sono state svolte utilizzando 30 bovine allevate presso la stalla sperimentale di CERZOO srl, le quali sono state divise in tre gruppi omogenei per caratteristiche produttive e fase di gravidanza: un gruppo ha ricevuto la dieta base senza integrazioni e ha funzionato da controllo (CTR); in un gruppo alla dieta di controllo sono stati aggiunti a partire dal giorno del parto e per 14 giorni 200g / capo / giorno, di un prodotto a base di spirulina (SPIR), al terzo gruppo sono stati aggiunti sempre a partire dal giorno del parto e per 14 giorni 100g / capo / giorno, di un prodotto a base A. nodosum (ASC). I prodotti sono stati somministrati mescolati con l’unifeed.
I super cibi: l'alga spirulina - Unomattina 15/10/2024
Lo studio ha mostrato che l'integrazione con alghe non ha influenzato significativamente l’ingestione di sostanza secca, il tempo di ruminazione, la produzione di latte e la sua composizione. Tuttavia, la conta delle cellule somatiche (SCC) ha mostrato una tendenza a essere più bassa nei gruppi ASC e SPI rispetto al gruppo di controllo (P=0.08). La resa di proteine del latte è risultata ridotta a 7 DIM nel gruppo ASC (P=0.03). Per quanto riguarda il profilo metabolico, sono state osservate solo differenze minori tra i gruppi. Ad esempio, la concentrazione di acidi grassi non esterificati (NEFA) era inferiore a 14 DIM nel gruppo ASC (P=0.02), mentre l'aminotransferasi aspartato (AST) era ridotta a 7 DIM nel gruppo SPI (P=0.01). Non sono state rilevate differenze significative nella produzione di metano, probabilmente a causa delle dimensioni ridotte del campione e dell'alta variabilità tipica del primo mese di lattazione. Nonostante le limitate differenze riscontrate, i risultati suggeriscono un impatto positivo, seppur modesto, dell'integrazione con alghe nella fase iniziale della lattazione. Tuttavia, i ricercatori sottolineano la necessità di ulteriori studi con dosi e tempi di somministrazione diversi per comprendere meglio i meccanismi d'azione di questi prodotti e i possibili effetti sulle emissioni gassose.
La spirulina è inoltre considerata un’alternativa ideale per l'alimentazione animale, in particolare per i bovini, offrendo numerosi benefici che vanno oltre la semplice nutrizione. La sua ricchezza in proteine, vitamine, minerali e composti bioattivi la rende un superfood con potenzialità ancora inesplorate.
