Lattoferrina: Reazioni Allergiche, Cause e Sintomi

La lattoferrina è una glicoproteina naturale, non tossica, presente in vari fluidi biologici, con la concentrazione più elevata nel latte materno. Il suo nome deriva dall'origine nel latte ("lacto") e dalla capacità di legare il ferro ("ferrina").

La lattoferrina svolge funzioni di difesa dell'apparato digerente del neonato, stimolando il suo sistema immunitario. La sua struttura molecolare, simile a quella della Transferrina, la rende un ottimo trasportatore di ferro a livello intestinale, contribuendo al miglioramento dei parametri ematici come eritrociti, emoglobina e ferro sierico totale. La riduzione del ferro nell'ambiente intestinale sembra contrastare la proliferazione di microrganismi patogeni, favorendo al contrario l'aumento di Lattobacilli e Bifidobatteri.

La molecola ha un ruolo rilevante nella regolazione dello sviluppo dell'immunità nei cuccioli di mammiferi, incluso l'uomo. Studi recenti evidenziano come la lattoferrina possa aumentare la secrezione di anticorpi, stimolare la proliferazione e la maturazione delle cellule B, favorire l'interazione con i linfociti T e indurre la loro migrazione verso i siti di infezione. Sembra inoltre incrementare il numero e l'attivazione delle cellule T-helper e T-citotossiche, migliorando la protezione dell'organismo contro le infezioni.

Lattoferrina e Sistema Immunitario

La lattoferrina gioca un ruolo chiave nella difesa dell'organismo contro le infezioni, svolgendo una serie di funzioni cruciali nel sistema immunitario:

  • Attività antimicrobica: lega il ferro, riducendo la disponibilità di questo minerale per i batteri e altri microrganismi patogeni.
  • Attività antibatterica: può legare i batteri e inibire la loro crescita.
  • Attività antivirale: ha dimostrato attività antivirale contro diversi tipi di virus.
  • Risposta infiammatoria: modula la risposta infiammatoria, contribuendo a mantenere un equilibrio tra la protezione contro gli agenti patogeni e la prevenzione di reazioni immunitarie eccessive.
  • Difesa della mucosa: è presente in diverse secrezioni corporee come saliva, lacrime e secrezioni respiratorie.

La lattoferrina è in grado di stimolare una risposta immunitaria innata. La sua principale funzione è quella di colonizzare le mucose nel bambino, rendendolo più protetto.

Diagnosi di Allergie e Intolleranze Alimentari

Esistono diversi tipi di allergia al latte vaccino, ed è importante distinguere l’allergia alle proteine del latte vaccino, che comporta una reazione del sistema immunitario, dall’intolleranza al lattosio. Le proteine del latte responsabili della reazione allergica possono essere divise in due gruppi: le caseine (circa l'80%) e le proteine del siero (alfa-lattoalbumina e beta-lattoglobulina).

Per la diagnosi di allergia alle proteine del latte vaccino, in particolare alla caseina, alla alfa-lattoalbumina e alla beta-lattoglobulina, occorre fare il dosaggio delle IgE specifiche per le singole proteine del latte oppure il Prick Test (per le singole proteine). Se si sospetta un’allergia al latte IgE mediata, test cutanei ed ematici possono fornire chiarezza. Per valutare reazioni alle proteine del latte (caseina, lattoferrina, alfalattoalbumina), si utilizzano test delle IgE specifiche e il prick test per allergie.

Per quanto riguarda le intolleranze alimentari, l’unico test riconosciuto è il Breath Test per il lattosio. Le intolleranze sono dovute ad una ridotta (o inesistente) attività enzimatica. L'unico test valido e riconosciuto per l'intolleranza al lattosio è il Breath test al lattosio. Altri test validati scientificamente, per valutare le reazioni avverse al cibo sono i test per la celiachia e i test per le allergie alimentari.

I test più affidabili sono quelli eseguiti nei laboratori di analisi, nei centri ospedalieri o da un allergologo. Diffidate da quelli eseguiti nelle parafarmacie o similari. Non esistono test validati per le intolleranze ad eccezione del breath test per l'intolleranza al lattosio e gli esami ematici per l'intolleranza al glutenica celiaca. Per gli altri alimenti si fanno i test di esclusione dalla dieta.

È importante sottolineare che ognuno di noi è unico e ciò che funziona per una persona potrebbe non funzionare per un’altra. I test in cui si ottiene "l'ipotetica reazione" a più alimenti da un solo test non sono validi.

Diffida dei test non validati scientificamente, come il Vega Test o l’analisi del capello, che non hanno basi affidabili.

Schema dei test per allergie e intolleranze alimentari

Sintomi delle Reazioni Allergiche al Latte

Le manifestazioni cliniche dell'allergia al latte compaiono da pochi minuti a poche ore dopo il consumo dell'alimento o dei suoi derivati. Possono essere anche atipici, interessando distretti non legati alla digestione.

Con un’allergia al latte IgE mediata, come in tutte le altre allergie alimentari, i sintomi si manifestano subito dopo il consumo e solitamente sotto forma di prurito, arrossamenti, pomfi e gonfiori di pelle e mucose. Sono possibili anche disturbi alle vie respiratorie. Sintomi coinvolgenti esclusivamente il tratto digestivo sono rari e perlopiù si manifestano in combinazione con altri disturbi di natura allergica.

Nelle allergie al latte non-IgE mediate, come la proctocolite allergica e l’enterocolite allergica, solitamente reagisce soprattutto il tratto digestivo. Tipicamente, i sintomi di un’enterocolite allergica si manifestano 1-4 ore dopo il pasto. Il sintomo cardinale è il vomito, molto forte, a volte inarrestabile. I bambini colpiti appaiono inoltre apatici e pallidi.

Segni e sintomi dell'allergia al latte possono variare da lievi a gravi, fino a causare, nei casi estremi, l’anafilassi, una reazione pericolosa per la vita che restringe le vie respiratorie e potrebbe bloccare la respirazione.

Lattoferrina e Salute Orale

La lattoferrina ha l’importante funzione di proteggere il microbiota orale e di conservare il funzionamento del sistema immunitario. Questa proteina è naturalmente presente nella saliva: la sua presenza contribuisce alla protezione della bocca contro le infezioni e altri problemi orali.

La sua funzione è legata principalmente alla regolazione dell’omeostasi del ferro, ovvero legare il ferro e trasportarlo nel plasma. Nell’ultimo periodo è stata rivalutata per le sue importanti proprietà.

La somministrazione della lattoferrina viene definita una terapia innovativa perché, a differenza delle altre basate sulla capacità di un prodotto di eliminare i batteri inclusi i commensali, la lattoferrina non elimina i commensali della placca, ma ne modula la moltiplicazione, evitando così un’eccessiva formazione di placca che porterebbe alla ben nota infiammazione gengivale. Inoltre, nessun composto, finora utilizzato nella cura delle gengiviti, svolge contemporaneamente molteplici attività: antibatterica, antibiofilm, anti formazione di radicali tossici dell’ossigeno e antinfiammatoria.

Dopo accurata igiene orale, si consiglia di acquisire una compressa contenente 50 mg di lattoferrina e lasciarla dissolvere nella saliva senza masticare. La bocca non deve essere sciacquata per almeno 15 minuti dopo l’assunzione di ogni compressa. La durata del trattamento con la lattoferrina dipende dalla severità dell’infiammazione.

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Considerazioni sulla Lattoferrina

Il consumo di lattoferrina bovina risulta ben tollerato; è bene, però, non prolungare eccessivamente l’assunzione di questa sostanza.

Gli effetti collaterali legati all'assunzione di lattoferrina sono generalmente lievi e rari: in generale, la lattoferrina è considerata sicura per la maggior parte delle persone quando viene assunta secondo le dosi raccomandate.

Le persone con allergie o intolleranze al latte o ai prodotti lattiero-caseari dovrebbero prestare attenzione quando assumono lattoferrina, poiché può essere derivata dal latte. Sebbene la lattoferrina sia una proteina del latte, è spesso associata a sintomi gastrointestinali in caso di sensibilità. Tuttavia, non esistono test specifici e validati a parte quelli per l'APLV IgE mediata che la considerano una delle frazioni proteiche.

In presenza di gravi condizioni mediche come emocromatosi, malattie autoimmuni, insufficienza renale o epatica grave, l’assunzione di lattoferrina dovrebbe essere valutata con estrema cautela.

La lattoferrina ha la capacità di legare il ferro e rilasciarlo in modo controllato, fornendo ferro alle cellule e ai tessuti che ne hanno bisogno. L’intolleranza al ferro è una particolare condizione dell’organismo che causa dei malfunzionamenti nell’assorbimento del ferro. I sintomi comuni dell'intolleranza al ferro includono disturbi gastrointestinali, nausea, vomito e diarrea.

Struttura molecolare della Lattoferrina

È importante ricordare che i test delle intolleranze quindi esistenti sono per lo più 2: breath test al lattosio e dosaggio dell’enzima DAO, il resto dei test esistenti non sono riconosciuti, non sono validi scientificamente parlando.

Sulla base di questi test inaffidabili vengono esclusi diversi alimenti che in genere sono latticini, derivati del frumento, cibi lievitati. Diete così povere e con alimenti proibiti protratte nel tempo sono responsabili di importanti carenze e sono un fattore di rischio per i disturbi del comportamento alimentare (DCA) se fatte in età infantile, poiché ostacolano l’acquisizione di sane abitudini e la relazione col cibo.

Si affidi ad un Dietista per una corretta gestione delle intolleranze alimentari.

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