La Direzione Generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione, istituita dal nuovo Regolamento di organizzazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, svolge un ruolo cruciale nella programmazione, gestione e monitoraggio dei flussi migratori, nonché nella promozione di politiche di integrazione sociale e lavorativa. Le sue funzioni spaziano dalla cooperazione bilaterale con i paesi d'origine alla gestione delle risorse finanziarie dedicate alle politiche migratorie, fino al coordinamento delle politiche di tutela dei minori stranieri non accompagnati.
Il quadro normativo italiano prevede meccanismi specifici per la gestione degli ingressi e l'integrazione degli stranieri. Il "decreto-flussi", introdotto dalla legge n.40/1998, stabilisce le quote massime di stranieri ammissibili nel territorio italiano per motivi di lavoro. I consigli territoriali per l'immigrazione, operativi presso ogni prefettura, monitorano la presenza degli stranieri e promuovono politiche di integrazione locale mirate, in collaborazione con altre istituzioni e con il privato sociale.

Un pilastro fondamentale del sistema di accoglienza e integrazione è il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR), successivamente rinominato Sistema di accoglienza e integrazione (SAI). Questo sistema, gestito dal Ministero dell'Interno e affidato ad ANCI per il Servizio Centrale, si basa su una rete di enti locali che realizzano progetti di accoglienza integrata, accedendo alle risorse del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo. Il SAI accoglie non solo richiedenti e titolari di protezione internazionale, ma anche minori stranieri non accompagnati, stranieri in prosieguo amministrativo, e titolari di permessi di soggiorno per protezione speciale, casi speciali, cure mediche, nonché vittime di calamità e di violenza.
I progetti territoriali del SAI sono caratterizzati da un approccio integrato e multidisciplinare, volto a favorire l'autonomia delle persone accolte. Vengono offerti servizi per l'apprendimento della lingua italiana, l'istruzione, e informazione legale sulla procedura per il riconoscimento della protezione internazionale. Particolare attenzione è dedicata ai soggetti appartenenti a categorie vulnerabili, come minori non accompagnati, disabili, anziani e vittime di tortura.

A livello europeo, l'integrazione dei cittadini di paesi terzi è considerata un'agenda comune. La Commissione Europea, attraverso diverse comunicazioni, ha delineato un quadro per l'integrazione, ponendo l'accento sul rispetto dei valori fondamentali dell'Unione Europea, la conoscenza della lingua, della storia e delle istituzioni del paese ospitante, e l'interazione tra immigrati e cittadini UE. L'istruzione è considerata cruciale per l'integrazione, con proposte per programmi scolastici che riflettano la diversità e tengano conto dei problemi specifici dei giovani migranti.
Le politiche di integrazione si basano anche su specifici programmi di finanziamento. Nell'ambito dell'Asse 3 del PON Inclusione, vengono finanziati interventi volti all'integrazione dei migranti, con particolare riferimento all'inserimento socio-lavorativo delle categorie vulnerabili. Questi interventi sono concepiti in un'ottica di complementarità con le risorse del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI).
Inclusione Scolastica - Alunni Stranieri
La Direzione Generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione coordina anche iniziative volte a prevenire e contrastare la discriminazione, la xenofobia e il razzismo. È inoltre responsabile della tenuta del registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati e coordina le attività relative alle politiche di tutela dei minori stranieri non accompagnati, monitorandone il censimento e la presenza sul territorio attraverso il Sistema informativo nazionale.
La gestione delle risorse finanziarie per le politiche migratorie è un altro compito chiave della Direzione Generale. Inoltre, essa cura lo sviluppo della cooperazione internazionale nell'ambito delle attività di prevenzione e studio sulle emergenze sociali e occupazionali, nonché delle iniziative relative ai flussi migratori per ragioni di lavoro. La Direzione Generale svolge anche un ruolo di coordinamento nelle attività di contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura.
La Fondazione Mondo Digitale promuove la formula della "Terza Accoglienza", creando un'alleanza strategica tra il mondo della scuola e i centri SPRAR. L'obiettivo è facilitare e accelerare il processo di integrazione e inclusione sociale attraverso l'uso delle nuove tecnologie e la formazione di giovani "i-tutor" che agiscono come facilitatori dei processi di integrazione.
Le esperienze progettuali in questo ambito includono iniziative di intercultura, integrazione e cooperazione, come il progetto "Io ci sono" per la Giornata mondiale del rifugiato, e programmi di formazione e accoglienza per ospiti di centri SPRAR.
Le sfide legate all'immigrazione e all'integrazione richiedono un approccio multisettoriale e una stretta collaborazione tra i diversi livelli di governo, le istituzioni europee, gli enti locali e il privato sociale. L'obiettivo è creare un quadro coerente e inclusivo che garantisca pari opportunità e favorisca la piena partecipazione dei migranti alla società.
