Inositolo: Cause e Rimedi per Prurito e Arrossamenti Cutanei

L'inositolo è una sostanza naturale appartenente alla famiglia delle vitamine del gruppo B, anche se tecnicamente non è una vitamina. È disponibile in molte forme, ma le più note sono il mio-inositolo e il D-chiro-inositolo. L’inositolo è un isomero appartenente al gruppo delle vitamine B, noto a molti ginecologi anche di quelli che non si occupano di infertilità grazie alle sue proprietà.

Oltre che a venire assunto con la dieta, l'inositolo viene regolarmente sintetizzato nel fegato e nel rene a partire dal glucosio 6-fosfato (il primo prodotto della glicolisi). Tuttavia, a dispetto di questa considerazione, alcuni autori lo identificano comunque come una vera e propria vitamina, più precisamente la vit. B7 (in Italia) o la B8 in altri paesi. La vitamina B7 stimola anche la produzione endogena di lecitina (fosfatidilcolina) e viene pertanto associato ad una "presunta" capacità di ridurre il tasso di colesterolo nel sangue.

L’inositolo è presente in vari alimenti di origine sia vegetale sia animale. Per chi ha bisogno di una quantità di inositolo superiore al normale, specialmente in contesti terapeutici come il trattamento della PCOS o il miglioramento della qualità dello sperma, gli integratori possono essere una soluzione efficace.

L'Inositolo e la Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOS)

Il mio-inositolo e il D-chiro-inositolo influenzano diversi percorsi biologici che possono migliorare la fertilità. Questi includono la modulazione dei recettori insulinici, che aiuta a migliorare l’uso del glucosio e ridurre l’insulino-resistenza. La PCOS è spesso caratterizzata da insulino-resistenza, iperandrogenismo e disfunzioni ovulatorie.

Diversi studi si sono concentrati sul ruolo del myo-inositolo nel trattamento dell’acne nelle donne con la sindrome dell’ovaio policistico. L’inositolo ha quindi un ruolo specifico: oltre che migliorare il profilo metabolico delle donne con PCOS, è efficace anche nel ridurre l’iperandrogenismo, che stimola le ghiandole sebacee a produrre più sebo, causando così l’acne.

Myo-Inositolo aiuta le cellule a rispondere meglio all'insulina e supporta la funzione ovarica regolando la produzione di ormoni e la maturazione degli ovociti.

Schema della sindrome dell'ovaio policistico e i suoi effetti

Acne: Cause e Collegamento con l'Inositolo

L’acne (acne vulgaris) è una vera e propria infiammazione causata dall’iperproduzione di sebo, sostanza oleosa prodotta dalle ghiandole sebacee. La sindrome, infatti, provoca sia un calo di estrogeni e progesterone, che un aumento di testosterone. E proprio in presenza di alti livelli di quest’ultimo, le ghiandole sebacee producono più sebo, formando le manifestazioni classiche dell’acne nelle aree del corpo più influenzate dagli sbalzi ormonali.

L’acne, o acne vulgaris, è una malattia infiammatoria della pelle che colpisce soprattutto gli adolescenti, ma può manifestarsi anche in età adulta. Questo disturbo è caratterizzato dalla comparsa di lesioni cutanee come comedoni, papule, pustole e, nei casi più gravi, noduli e cisti, causate principalmente dall’infiammazione dei follicoli piliferi e dall’eccesso di sebo. Compare solitamente sul viso, sul torace, sulle spalle o sulla schiena.

Esistono due categorie principali di acne: non infiammatoria e infiammatoria. L’acne non infiammatoria si manifesta principalmente sotto forma di comedoni, ossia “tappi” di sebo, batteri e cellule morte che ostruiscono i follicoli piliferi, le strutture cutanee da cui crescono i peli. A questi sono collegate le ghiandole che producono il sebo, secreto utile a mantenere idratata la pelle. I punti bianchi sono chiamati anche comedoni chiusi. Si formano quando il follicolo pilifero è completamente ostruito, ma la superficie della pelle rimane chiusa. I punti neri sono noti come comedoni aperti. In questo caso, il follicolo pilifero presenta un’ostruzione, ma rimane aperto in superficie. Il contenuto del poro, in particolare il sebo, si ossida a contatto con l’aria, assumendo una colorazione nera.

La vera strategia per ridurre i sintomi dell’acne è combatterla su più fronti non solo a livello topico, ma anche grazie un ciclo di integratori per la pelle. L’acne è una patologia che ha diverse cause e perciò è necessaria una diagnosi eseguita ad hoc sul singolo paziente. Quando il dermatologo comprende l’intensità con cui si manifesta questo inestetismo cutaneo, stabilisce una terapia che in alcuni casi può comprendere la sinergia di un trattamento topico unito a uno sistemico con vitamine e oliogoelementi utili per la pelle acneica.

Tra gli integratori per la pelle più utili contro l’acne ci sono quelli a base di biotina, zinco, echinacea, glutatione e myo-inositolo.

Illustrazione delle diverse tipologie di lesioni acneiche

Rimedi e Trattamenti per l'Acne

Il trattamento dell’acne varia a seconda della gravità. Nei casi lievi, si possono utilizzare prodotti topici a base di acido salicilico o di niacinamide e retinolo, che contribuiscono al mantenimento della barriera cutanea, e a base di zinco gluconato, che esercita un’azione sebo-normalizzante e di controllo della flora microbica superficale. Un valido sostegno al protocollo sia farmacologico che dermocosmetico è l’utilizzo di integratori alimentari a base di probiotici che aiutano a ristabilire l’equilibrio della flora batterica intestinale.

Eseguire una skincare quotidiana, pulendo il viso delicatamente, di mattina e di sera, con prodotti adatti al proprio tipo di pelle. Idratare la pelle.

Sicuramente il primo passo è affidarsi al parere del proprio medico curante. Alcuni trattamenti topici (acido salicilico e acido glicolico) e farmacologici possono risultare utili, così come la pillola contraccettiva e gli antiandrogeni.

Per quanto riguarda l’integrazione, diversi studi hanno dimostrato come il myo-inositolo, sostanza naturalmente presente nel nostro organismo, giochi un ruolo chiave nell’equilibrio ormonale delle donne PCOS.

Diffidate invece da integratori per acne che promettono di eliminare brufoli e comedoni grazie al potere di una compressa, mentre può essere utile un integratore per la pelle per completare un trattamento contro l’acne stabilito dal dermatologo, sia cosmetico che farmacologico.

ACNE, SKINCARE PER OGNI TIPOLOGIA

Dermatite: Diverse Tipologie e Possibili Collegamenti

In verità, non esiste un'unica forma di dermatite che può colpire il volto. Difatti, sono diversi i disturbi di questo tipo che possono interessare la pelle del viso, ognuno causato da diversi fattori e ognuno caratterizzato da una propria sintomatologia.

Dermatite Periorale

La dermatite periorale è una particolare tipologia di dermatite del viso che interessa, appunto, l'area periorale (ossia, la zona attorno la bocca). Le manifestazioni cliniche di questa forma di dermatite del viso si localizzano in prossimità della bocca. Nella zona del mento, invece, possono comparire macchie rosse pruriginose; mentre la pelle che circonda le lesioni appare secca e arrossata. Poiché la causa della dermatite periorale non è nota, non è ancora stata individuata una specifica cura in grado di eliminarla. Ad ogni modo, è necessario sospendere l'eventuale somministrazione di corticosteroidi per uso topico ed evitare l'esposizione diretta alla luce del sole e ai raggi UV.

Dermatite Seborroica

La dermatite del viso di tipo seborroico si caratterizza per la presenza d'infiammazione e per la formazione e conseguente perdita di squame untuose. La dermatite del viso di tipo seborroico è molto comune nelle persone con pelle grassa, ma le cause esatte alla base della malattia non sono ancora state individuate con esattezza. Ad ogni modo, si ritiene che il disturbo possa scatenarsi in seguito ad infezioni sostenute da funghi appartenenti al genere Malassezia (M. furfur e M. globosa). Purtroppo, non esiste una vera e propria cura per la dermatite del viso di tipo seborroico. Tuttavia, è possibile utilizzare prodotti o farmaci al fine di controllarne sintomi e manifestazioni. Nella quotidianità, invece, è importante mantenere un'accurata igiene del viso che deve essere deterso e curato con prodotti delicati e di qualità.

Dermatite da Contatto

La dermatite del viso da contatto può manifestarsi in seguito al contatto con sostanze irritanti, oppure in seguito al contatto con sostanze allergeniche. Per tale ragione, è possibile distinguerne due forme: la dermatite irritativa da contatto (DIC) e la dermatite allergica da contatto (DAC). La dermatite del viso da contatto si caratterizza per la comparsa di rossore, irritazione, gonfiore, prurito anche molto intenso e formazione di vescicole. Dermatite allergica da contatto: questo tipo di dermatite del viso si manifesta nel momento in cui la cute del volto entra in contatto con sostanze in grado di scatenare una risposta eccessiva ed anomala da parte del sistema immunitario (reazione allergica).

Il principale trattamento della dermatite da contatto risiede nell'evitare le sostanze "incriminate" (sia irritative che allergeniche) in grado di dare origine al disturbo. Allo scopo di alleviare i sintomi e facilitare la guarigione, il medico potrebbe decidere di prescrivere al paziente l'uso di farmaci corticosteroidi per via topica, o eventualmente per via orale.

Dermatite Atopica

L’esordio della dermatite del viso di tipo atopico è caratterizzato dalla comparsa di eritemi, secchezza della pelle, prurito, formazione di vescicole e di croste. Man mano che la malattia avanza, possono manifestarsi sintomi più gravi, come prurito molto intenso, ipercheratosi e ragadi. Non esiste un'unica causa in grado di scatenare la dermatite del viso di tipo atopico. Difatti, si ritiene che la patologia possa essere scatenata da diversi fattori che concorrono l'un con l'altro. Il trattamento della dermatite di tipo atopico, solitamente, prevede l'utilizzo di farmaci corticosteroidi per uso topico.

Dermatite Erpetiforme

La dermatite erpetiforme - anche nota come celiachia della pelle - è una forma di dermatite che colpisce raramente il viso, tuttavia, tale eventualità non può essere esclusa. La dermatite in questione è una malattia che insorge in pazienti affetti da celiachia. La dermatite del viso di tipo erpetiforme si manifesta con arrossamento, formazione di bolle sierose e vescicole. La dermatite del viso di tipo erpetiforme viene da molti considerata come l'effetto cutaneo dell'intolleranza al glutine. Difatti, i pazienti colpiti da questa malattia sono affetti anche da celiachia; tuttavia, non tutti i celiaci sono affetti da dermatite erpetiforme. Il trattamento principale della dermatite del viso di tipo erpetiforme consiste nell'evitare totalmente gli alimenti contenenti glutine. Seguendo una dieta idonea per la celiachia, difatti, le manifestazioni cutanee dovrebbero attenuarsi e risolversi.

Schema che illustra le diverse tipologie di dermatiti

Dermatomiosite: Una Patologia Complessa

La dermatomiosite è una patologia infiammatoria della cute e dei muscoli scheletrici che colpisce prevalentemente il sesso femminile.A livello cutaneo si manifesta con chiazze di colorito rosso lillaceo accompagnate da edema duro.A livello muscolare si presenta con deficit della forza contrattile.Le cause sono sconosciute, anche se si ritiene che fattori immunitari abbiano un ruolo importante nella patogenesi della malattia.I sintomi cutanei possono precedere di mesi o anni l’interessamento muscolare e colpiscono le regioni perioculari, il naso, le guance, la fronte, il collo e gli arti.

La dermatomiosite rappresenta una patologia infrequente caratterizzata da un’infiammazione che colpisce principalmente la pelle e i muscoli, rientrando nella categoria delle miopatie infiammatorie. La sua eziologia, non completamente compresa, sembra coinvolgere una combinazione di fattori genetici e ambientali. Le peculiarità fondamentali della dermatomiosite comprendono la debolezza muscolare e una particolare eruzione cutanea. L’eruzione cutanea, contraddistinta da una tonalità violacea, solitamente si presenta su viso, nocche, gomiti, ginocchia, torace e schiena.

Sintomi della Dermatomiosite

I sintomi della dermatomiosite possono variare da persona a persona, ma alcuni dei sintomi più comuni includono:

  • Debolezza Muscolare: Uno dei sintomi più distintivi e caratteristici della dermatomiosite è la debolezza muscolare progressiva. Questa debolezza interessa tipicamente i muscoli prossimali, ovvero quelli situati più vicino al tronco, come le cosce, i fianchi, le spalle e le braccia superiori. La debolezza muscolare può manifestarsi con difficoltà nel salire le scale, nell’alzarsi da una sedia o nel sollevare oggetti sopra la testa.
  • Eruzione Cutanea: Un altro sintomo distintivo della dermatomiosite è un’eruzione cutanea caratteristica che si presenta con una colorazione violacea o rossa. L’eruzione tende a comparire in aree specifiche del corpo, come il viso, il collo, le spalle, il petto e la parte superiore della schiena. Questa manifestazione cutanea può essere accompagnata da prurito, bruciore o sensibilità al tatto.
  • Dolore Muscolare: Sebbene la debolezza muscolare sia il sintomo predominante, molte persone con dermatomiosite possono anche sperimentare dolore muscolare diffuso. Il dolore può essere localizzato nei muscoli colpiti o più generalizzato, contribuendo a un senso di malessere e stanchezza cronica.
  • Fatica: La stanchezza cronica è un sintomo comune della dermatomiosite e può essere debilitante per chi ne soffre. Questa fatica non è semplicemente una sensazione di stanchezza, ma una spossatezza estrema che non migliora con il riposo.
  • Difficoltà nella Deglutizione: Quando la debolezza muscolare coinvolge i muscoli della gola e dell’esofago, possono insorgere problemi di deglutizione, noti come disfagia.
  • Rigidità Muscolare: Con il progredire della malattia, i muscoli colpiti dalla dermatomiosite possono diventare più rigidi e tesi, rendendo difficile l’esecuzione dei movimenti.
  • Dolore Articolare: Sebbene la dermatomiosite sia una malattia che colpisce prevalentemente i muscoli, alcune persone possono sviluppare anche dolori articolari.
  • Problemi Respiratori: Nei casi più gravi, la dermatomiosite può influenzare i muscoli coinvolti nella respirazione, causando difficoltà respiratorie.
  • Perdita di Peso: A causa della debolezza muscolare, della fatica cronica e delle difficoltà nella deglutizione, alcune persone con dermatomiosite possono andare incontro a una perdita di peso involontaria.

Il calo progressivo della forza muscolare può influenzare significativamente la capacità del paziente di svolgere attività quotidiane e di mantenere un certo grado di autonomia.

Immagine che mostra le aree del corpo tipicamente colpite dalla dermatomiosite

Considerazioni sull'Utilizzo di Integratori di Inositolo

Evitare l’utilizzo di Clinnix Inosiplus in caso di allergia al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo integratore. Clinnix Inosiplus non è indicato in bambini adolescenti con età inferiore a 12 anni.

La dose raccomandata di Clinnix Inosiplus è di 1-2 bustine al giorno, preferibilmente lontano dai pasti.

La data di scadenza di Clinnix Inosiplus è riportata direttamente sulla confezione e sulle bustine al suo interno. Non gettare il medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici.

L’inositolo ha anche mostrato effetti positivi sulla fertilità maschile. L’utilizzo del mio- o del D-chiro-inositolo nell’uomo crea essenzialmente un rimodellamento dei dosaggi di FSH che, come sappiamo, sono responsabili della spermatogenesi.

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