Glutatione e N-acetilcisteina: Alleati contro le Infezioni e lo Stress Ossidativo

La N-acetilcisteina (NAC) è una molecola nota fin dal 1960 per il suo impiego in ambito respiratorio come agente mucolitico, cioè riduce la viscosità del muco e ne facilita l’espulsione. La funzione più nota dell’acetilcisteina è quella mucolitica: agisce rompendo i legami delle mucoproteine, rendendo il muco meno viscoso e più facilmente eliminabile. L’N-acetilcisteina (NAC) è una molecola che deriva dall’amminoacido naturale cisteina. Può essere introdotta nel corpo mediante somministrazione orale, endovenosa o per via topica. Una volta introdotta viene deacetilata in cisteina e successivamente trasformata di una serie di metaboliti che si accumulano nel corpo. La via endovenosa è la migliore modalità di somministrazione in quanto determina un’emivita maggiore dell’N-acetilcisteina. La somministrazione per via topica è la peggiore.

Il glutatione è un composto organico presente nel nostro corpo ed è costituito da 3 amminoacidi (glutammato, glicina e cisteina). La cisteina è l’amminoacido più importante del glutatione in quanto è quello che possiede il gruppo tiolico -SH, responsabile dell’attività biologica del glutatione. Il glutatione viene normalmente prodotto dal nostro corpo a partire dai 3 amminoacidi che lo compongono. L’N-acetilcisteina gioca un ruolo importante nella sintesi del glutatione in quanto funziona come donatore di cisteina.

Struttura chimica del glutatione

Il glutatione è una molecola antiossidante cruciale per il funzionamento del nostro corpo. La notevole importanza è testimoniata dalla sua presenza in quasi tutte le cellule e dai numerosi benefici che offre per la salute. L’assunzione del glutatione sottoforma di integratore può essere una scelta saggia per prenderci cura della nostra salute. Il glutatione è un composto organico presente nel nostro corpo ed è costituito da 3 amminoacidi (glutammato, glicina e cisteina). Il glutatione è responsabile di numerose azioni biologiche: è il più potente antiossidante delle nostre cellule: funzionando come donatore di elettroni previene l’eccessiva ossidazione da parte dei radicali liberi. è coinvolto nella detossificazione degli xenobiotici ossia sostanze estranee all’organismo come farmaci, tossine, additivi alimentari…previene l’invecchiamento ha una grande capacità disintossicante: grazie alla sua facoltà di chelare (legare) i metalli pesanti quali piombo, cadmio, mercurio ed alluminio li trasporta via eliminandoli dal corpo. è in grado di modulare la risposta immunitaria contrasta l’avvelenamento da paracetamolo intervenire beneficamente negli stress ossidativi del globulo rosso aiuta nostro fegato a disintossicarsi ed a prevenire possibili danni causati dall’eccessivo consumo di alcool migliora i sintomi delle patologie neurodegenerative induce benefici nei pazienti affetti da HIV nei globuli rossi mantiene il ferro legato dell’emoglobina allo stato ridotto evitando la formazione di emoglobina ossidata (metaemoglobina) non più in grado di legare e trasportare ossigeno ai tessuti.

Il glutatione può, inoltre, aiutare il nostro corpo a combattere i danni provocati da stress e sostanze nocive con cui ogni giorno entriamo a contatto: inquinamento, fumo, raggi ultravioletti, farmaci, emulsionanti e conservanti. Il glutatione è un antiossidante che nel nostro corpo agisce come uno scudo per combattere l’azione negativa dei radicali liberi, sostanze molto reattive prodotte dalle cellule dell’organismo durante le reazioni metaboliche. A caratterizzarli è l’assenza di uno o più elettroni, che cercano di compensare reagendo con altre molecole - come il DNA e altre componenti cellulari - proprio sottraendo loro degli elettroni.

Meccanismo d'azione dei radicali liberi e del glutatione

Inoltre, il glutatione svolge un ruolo essenziale nel supportare il fegato nel suo lavoro di detossificazione, aiutandolo ad eliminare le tossine accumulate nel corpo. Presente nell'organismo in forma ubiquitaria, il glutatione è particolarmente concentrato a livello epatico, dove protegge gli epatociti da molecole particolarmente tossiche di origine esogena o endogena (generatesi durante il metabolismo di alcuni xenobiotici, come certi farmaci, ad esempio il paracetamolo). Un’eccessiva concentrazione di sostanze tossiche a livello epatico, può quindi depauperare i livelli tissutali di glutatione, determinando grave danno al fegato.

L’N-acetilcisteina (NAC) svolge un ruolo cruciale nel metabolismo cellulare, principalmente come precursore della cisteina, un amminoacido utile alla sintesi del glutatione (GSH). La NAC è uno dei più potenti antiossidanti conosciuti. La proprietà antiossidante deriva: dalla presenza nella sua struttura chimica di un gruppo tiolico in grado di eliminare direttamente i radicali liberi, dalla sua capacità di rigenerare il glutatione, un altro potentissimo antiossidante prodotto dal nostro organismo, dalla possibilità, all’interno delle cellule, di essere deacetilata in cisteina. La cisteina, a sua volta, viene metabolizzata in una serie di composti (3-mercapto-piruvato e zolfo ridotto) dalle proprietà antiossidanti.

Oltre alle proprietà antiossidanti, la NAC agisce come antinfiammatorio bloccando l’attivazione di NF-kB, un fattore di trascrizione che induce l’espressione di geni che codificano per citochine proinfiammatorie. La NAC, inoltre, facilitando la produzione di ossido nitrico, gioca un ruolo importante nella vasodilatazione.

Diversi studi in letteratura hanno mostrato l’efficacia dell’integrazione con NAC in diverse condizioni: è un potente antimucolitico, protegge le cellule della retina da un eccessivo danno ossidativo in caso di degenerazione maculare, migliora diverse patologie della cute, è in grado di contrastare le malattie neurodegenerative e di salute mentale.

Diagramma che illustra il ruolo della NAC nella sintesi del glutatione

NAC e Infezioni Urinarie

Inoltre, studi recenti hanno evidenziato la sua potenziale attività anche nel trattamento delle infezioni del tratto urinario (UTI), in particolare contro Escherichia coli (E. coli è un batterio normalmente presente nel nostro intestino che, in determinate condizioni, può risalire le vie urinarie e annidarsi in vescica; lì si moltiplica, forma colonie e produce una barriera protettiva di muco denso, il biofilm che impedisce l’accesso a tutte le sostanze che potrebbero danneggiarlo come gli antibiotici.

La NAC, oltre alla sua azione antiossidante, svolge un ruolo chiave anche nella sintesi della cheratina, una proteina fondamentale per la salute dei capelli. Per di più, la NAC migliora la circolazione sanguigna nel cuoio capelluto e questo consente una crescita di capelli più sani e forti. Esistono infatti alcuni studi che suggeriscono l’efficacia della NAC in condizioni come l’alopecia androgenetica o il diradamento dei capelli.

Un ulteriore vantaggio della NAC è rappresentato dalla sua azione nel contrastare le infezioni urinarie. Nel trattamento delle UTI, invece, la NAC può essere utilizzata per diverse settimane, generalmente in combinazione con altri attivi quali il D-Mannosio, l’L-Glutatione.

Schema delle vie urinarie e localizzazione delle infezioni

Glutatione: Benefici e Utilizzo

L’assunzione di glutatione come integratore può contribuire a mantenere un equilibrio delle riserve antiossidanti nel corpo e sostenere vari processi biologici. Alcune persone possono sperimentare benefici come un miglioramento delle difese immunitarie, una maggiore energia e una pelle più sana e luminosa. Sia il glutatione che l’astaxantina sono potenti antiossidanti che offrono benefici per la salute. Tuttavia, le loro azioni e i loro meccanismi di azione sono diversi. Il glutatione svolge prevalentemente un’azione anti-invecchiamento e protettiva.

Il glutatione può essere trovato in vari alimenti, ma le fonti più ricche di questa molecola sono spesso gli alimenti ad alto contenuto di zolfo. Oltre a consumare alimenti ricchi di glutatione, ci sono altri modi per aumentare i livelli di glutatione in modo naturale. Esistono infatti diverse formulazioni di glutatione ridotto (GSH), la forma più attiva e biodisponibile di questa molecola, disponibili in capsule, compresse o soluzioni orali. Alcuni integratori combinano il glutatione con vitamina C, selenio o quercetina, nutrienti che ne amplificano l’azione antiossidante e contribuiscono alla protezione e al benessere delle cellule.

Non esiste un momento specifico migliore per assumere il glutatione. Questo può essere assunto sia ai pasti che a stomaco vuoto perché non richiede la presenza di grassi alimentari per l’assorbimento. Il dosaggio di glutatione può variare a seconda del prodotto e delle esigenze individuali. È consigliabile seguire le indicazioni riportate sull’etichetta del prodotto o consultare un professionista della salute per determinare il dosaggio adeguato.

Il glutatione è un antiossidante essenziale per preservare correttamente le funzioni del nostro corpo e proteggerlo dall’invecchiamento. È importante scegliere il giusto integratore di glutatione, seguire le indicazioni di dosaggio e consultare un professionista della salute in caso di dubbi o condizioni mediche preesistenti.

Glutatione e Sport/Pelle

Negli sportivi e in chi svolge attività fisica intensa, il fabbisogno di glutatione tende a crescere: l’elevata richiesta di ossigeno durante l’esercizio comporta una maggiore produzione di radicali liberi a livello muscolare, con possibili ripercussioni sulla funzionalità mitocondriale e sulla capacità di recupero. Un adeguato apporto di glutatione può quindi contribuire a ridurre il danno ossidativo indotto dallo sforzo fisico, favorendo la rigenerazione cellulare e il mantenimento della performance.

Un ulteriore ambito di interesse riguarda la salute cutanea. Diversi studi hanno evidenziato come il glutatione sia coinvolto nei meccanismi di protezione dai raggi UV, nella riduzione della perossidazione lipidica e nella regolazione della sintesi di melanina, fattori che lo rendono un potenziale coadiuvante nel contrasto all’invecchiamento cutaneo e nella promozione di un colorito più uniforme.

Glutatione: prima di comprare integratori guarda questo video!

Considerazioni sulla Biodisponibilità e Integrazione

La bassa biodisponibilità e stabilità del glutatione ne limitano l’applicazione terapeutica. Dopo somministrazione orale, infatti, il glutatione va incontro ad una serie di cambiamenti nel tratto gastrointestinale che ne impediscono l’assimilazione. Questo problema potrebbe essere superato mediante la somministrazione di glutatione in forma proliposomiale oppure sottoforma di granuli sublinguali (in modo tale da bypassare lo stomaco, l’intestino e il fegato).

Un’altra possibile modalità per aumentare i livelli di glutatione è non somministrando glutatione ma N-acetilcisteina, il precursore del glutatione. La NAC, a differenza del glutatione, viene assorbita bene a livello intestinale. Nonostante questo, ci sono comunque delle condizioni che limitano la sintesi del glutatione anche in caso di somministrazione di NAC e sono l’età avanzata e la disfunzione epatica.

In condizioni di aumentato fabbisogno, una corretta integrazione, eventualmente associata ad altri micronutrienti sinergici (come vitamina C, vitamina E, selenio e acido alfa-lipoico), può rappresentare un valido supporto per la salute cellulare e il benessere generale dell’organismo.

Sicurezza ed Effetti Collaterali

L’uso dell’N-acetilcisteina è considerato sicuro se assunta nelle dosi raccomandate, ma come qualsiasi integratore o farmaco, può causare effetti collaterali. Tra i disturbi più comuni si segnalano nausea, vomito, diarrea e dolori addominali, soprattutto quando viene assunta a stomaco vuoto. L’uso della N-acetilcisteina in gravidanza dovrebbe essere sempre valutato dal medico. Non esistono studi che evidenziano effetti dannosi sul feto.

Nella maggior parte dei casi, il glutatione è considerato sicuro e non sono stati riportati effetti collaterali significativi. In rari casi, potrebbero verificarsi reazioni allergiche. L’uso di glutatione è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo.

Sia il glutatione che l’N-acetilcisteina sono sicuri e con pochi effetti collaterali, sia quando vengono somministrati per via orale, endovenosa e cutanea. Gli effetti collaterali che possono comparire sono nausea, dolore allo stomaco, eruzioni cutanee e prurito.

Tabella comparativa tra Glutatione e N-acetilcisteina

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