Il Cedro: Un Agrume Ricco di Vitamina C e Benefici

I profumi inconfondibili e frizzanti, i colori che portano l’estate nel bel mezzo dell’inverno, racchiudendo le mille sfumature dei tropici, dal giallo all’arancio, passando per il verde acceso: sono gli agrumi. Originari dell’Oriente estremo, sono considerati parte integrante della nostra alimentazione e della dieta mediterranea ormai da secoli. Frutti invernali per antonomasia, maturano in genere da dicembre a fine maggio (salvo eccezioni sempreverdi, come i limoni).

La vitamina C non è da sola: ci sono anche le vitamine A e quelle del gruppo B, tantissima acqua e potassio, calcio e fosforo fondamentali per l’equilibrio idro-salino. E poi citrati e acido citrico, che aiutano a prevenire i calcoli renali.

Bevuti in premute o centrifughe, mangiati freschi e a spicchi, a colazione, come snack, in ricette mediterranee o esotiche, dentro insalate e zuppe oppure insieme a verdure cotte o a carni e pesci, gustati come dessert, sorbetti, gelati o torte.

Infografica sui benefici degli agrumi

Il Cedro: L'Agrume Capostipite

Si ritiene che il cedro sia il capostipite degli agrumi, dal quale derivano tutti gli altri membri del genere Citrus. Il cedro è la pianta che in campo botanico viene menzionata sotto la voce Citrus medica: “cedro”, chiaramente, è una volgarizzazione del termine scientifico Citrus, sebbene in alcuni testi l'agrume sia indicato come citro, vocabolo facente riferimento al medesimo nome assegnato alla conifera (cedro del Libano).

Attualmente, nella Nostra Penisola, il cedro trova larga diffusione nelle regioni meridionali, in particolare in Calabria. Il Citrus medica è un esponente della famiglia delle Rutacee: stiamo parlando di un arbusto di media altezza (max 4 metri), coperto da foglie intere, oblunghe, a margine dentato, vestite di verde scuro; i fiori, belli e profumati, sono raggruppati in infiorescenze da 3 o 12.

Il frutto del cedro porta il medesimo nome della pianta: il cedro è un esperidio di dimensioni piuttosto elevate, tanto da raggiungere, talvolta, i 4 chili di peso. Esternamente, la buccia (epicarpo) dell'agrume è gialla, ruvida, rugosa o liscia, ed estremamente spessa: questa costituisce il 70% dell'intero esperidio, mentre il rimanente 25-30% è commestibile (malgrado il cedro venga difficilmente consumato fresco, a causa del sapore acidulo e leggermente amarognolo, assai poco apprezzato).

La polpa del frutto è suddivisa in spicchi: generalmente si annoverano da 5 a 12 spicchi, variabili in base alla specie ed alla varietà.

Giunto in Europa in tempi molto remoti (già Plinio il Vecchio parlava della “mela assira” nei suoi testi), il cedro, agrume che non gode della stessa diffusione e fama dei suoi congiunti, veniva usato in origine come repellente per gli insetti, al pari della citronella. In realtà, oltre ad essere, insieme a mandarino e pomelo, uno dei tre agrumi originari, questo frutto è una preziosissima fonte di minerali e di vitamina C e minerali, che lo rendono un alimento dalle proprietà antiossidanti.

Il cedro è un agrume straordinario, dalle grandi proprietà benefiche e utilizzato in cucina soprattutto per la sua profumatissima scorza, ricca di oli essenziali. La scorza può essere candita, mentre gli oli essenziali vengono spesso utilizzati per aromatizzare bevande, gelati e granite.

In Italia la coltivazione del cedro è presente in Calabria, lungo la famosa Riviera dei Cedri. Il cedro fu diffuso dagli ebrei in tutto il bacino del Mediterraneo. La più interessante produzione europea di cedro si trova in Calabria, lungo la famosa Riviera dei Cedri e in particolare a Santa Maria del Cedro (Cosenza).

Esistono molte varietà di questo agrume, che si dividono principalmente in due categorie: dolce e acido. Vanno conservati in ambiente fresco e asciutto (sul balcone al riparo dal freddo eccessivo o nel posto più fresco della casa), possibilmente non in frigorifero.

Il pregio del cedro sta nella scorza, particolarmente spessa, carnosa e molto aromatica, ricca di olio essenziale. La quantità di polpa è molto ridotta e non è particolarmente succosa. In un certo senso è considerata uno “scarto” e può essere spremuta o pelata a vivo per essere consumata in insalata; in quantità elevate serve come base per confetture. Grazie alla pregiata scorza i frutti, in parte, vengono trasformati in canditi per l’industria dolciaria. La scorza di cedro fresco grattugiata è ottima per aromatizzare creme, semifreddi, gelati, granite e sorbetti.

Il cedro è un concentrato di qualità nutrizionali e benefiche per l’organismo ed è una vera e propria miniera di sali minerali e vitamine, in particolare vitamina C. È ricco di flavonoidi, pertanto rientra tra gli alimenti antiossidanti.

La pianta di cedro, un arbusto di media altezza, è tipica dell’Asia sudorientale, ma esiste in Italia sin dal III secolo avanti Cristo. Attualmente questo frutto è coltivato soprattutto al Sud dell’Italia, in particolare in Campania, Calabria e Sicilia. Le foglie della pianta di cedro sono lucide, coriacee e a forma di lanceolate, con una caratteristica punta appuntita.

Il cedro è stato coltivato per oltre 4.000 anni ed è originario dell’Asia occidentale. La sua storia è profondamente radicata in molte culture antiche, inclusi gli antichi egizi, i greci, i romani e le civiltà asiatiche.

Il frutto di cedro è grande e solitamente ovale o allungato, con una buccia spessa e rugosa. La buccia può essere di colore verde o giallo, a seconda del grado di maturazione. Non è comunemente consumato fresco a causa del suo sapore amaro e della presenza di semi.

Valori Nutrizionali e Benefici del Cedro

La popolarità del cedro è legata anche ai suoi valori nutrizionali e alle poche calorie che lo rendono consigliato nelle diete ipocaloriche. 100 grammi di cedro fresco contengono 11 calorie, mentre a parità di quantità il cedro candido, molto popolare anche in Italia, ne ha quasi 190.

Il cedro fresco apporta 11 Kcal per 100 grammi; quando si considera il cedro candito, le calorie crescono esponenzialmente a 187. Considerando quest'ultimo, si annoverano 49,4 g di carboidrati, 17 g di acqua, 3,3 g di fibre e 0,2 g di lipidi (valori riferiti a 100 grammi di cedro-parte edibile). Il cedro candito contiene anche un ingente quantitativo di calcio (55 mg/100 g) e sodio (27 mg/100 g di prodotto).

Il cedro (Citrus medica), appartiene alla famiglia delle Rutacee.

Il cedro è considerato un vero e proprio concentrato di potenzialità medicamentose, in particolare per merito della ricchezza in vitamine e sali minerali. Il cedro è una vera e propria miniera di sali minerali e vitamine, in particolare vitamina C. È ricco di flavonoidi, pertanto rientra tra gli alimenti antiossidanti.

La vitamina C è un nutriente essenziale per il sistema immunitario e per la produzione di collagene, quindi importante per la salute della pelle, delle ossa e dei tessuti connettivi.

Usato in infusi e tisane, ha proprietà digestive, germicide e disinfettanti, antipertensive e carminative. Ottimo anche contro la cistite, la cellulite e i problemi renali nonché per stimolare la crescita dei capelli.

Aiuta a combattere la formazione di gas addominale, è un antipertensivo naturale e un ottimo alleato in caso di cistite, cellulite e disturbi renali.

L'estratto ricavato dalla scorza du cedro è noto per le proprietà digestive, carminative, stimolanti ad uso interno, oltre alle qualità germicide e disinfettanti per uso topico.

L'estratto dell'agrume è ricco in flavonoidi e vitamina C: queste molecole concorrono ad esaltare le proprietà antiradicaliche ascritte al cedro.

Il suo olio essenziale è energizzante e al tempo stesso agisce su ansia e nervosismo.

Con poche gocce di olio essenziale di cedro in una boccetta di olio di mandorle si ottiene una lozione efficace contro gli inestetismi della cellulite. L’olio essenziale di cedro, però, non va usato in gravidanza, durante l'allattamento, e nei bambini.

L'aroma del cedro è anche associato a proprietà calmanti e rilassanti.

Ad oggi non ci sono controindicazioni particolari al consumo del cedro, mentre i benefici sono davvero tanti. Viste le sue proprietà antiossidanti, digestive, disinfettanti, antipertensive, germicide e carminative il cedro è consigliato per lenire gli effetti della cistite, di problemi renali e della cellulite, ma è ideale anche per stimolare la crescita dei capelli e, se il suo succo è allungato con acqua calda, si può rivelare molto efficace anche come lassativo.

Come si Mangia il Cedro?

Il frutto del cedro si presenta con una forma ovale o allungata, una buccia spessa e rugosa di colore giallo o verde a seconda del grado di maturazione e una minor quantità di polpa rispetto ad altri agrumi.

Come tutti gli agrumi, anche il cedro può essere mangiato crudo o utilizzato in vari modi in cucina. La sua buccia può essere candita o grattugiata e usata per aromatizzare dolci e altre preparazioni, mentre la polpa può essere aggiunta a insalate e macedonie.

In cucina, il cedro viene particolarmente impiegato per preparare frutta candita e bibite analcoliche generalmente gassate (cedrata). In ambito farmaceutico, la tintura di cedro e lo sciroppo di cedro sono impiegati come eccipienti corrigens.

Il cedro è molto usato nell’industria dolciaria e per la preparazione di bibite. La buccia del cedro può essere candita o utilizzata come ingrediente in dolci e dessert. La buccia di cedro può essere anche grattugiata e utilizzata come aromatizzante in cucina.

Cedro: proprietà e controindicazioni

Il colore della frutta e degli ortaggi è un indizio importante per variare l’assunzione di sostanze preziose, proteggendo la salute e coprendo il fabbisogno di nutrimento del nostro organismo. Ogni colore (rosso, verde, bianco, giallo/arancio e blu/viola) corrisponde a sostanze specifiche, con differenti azioni nutrienti e protettive.

Questa colorazione è dovuta alle elevate quantità di betacarotene, una sostanza appartenente alla famiglia dei carotenoidi, che il nostro organismo converte in vitamina A, fondamentale per numerose funzioni dell’organismo. La vitamina A, infatti, contribuisce al normale metabolismo del ferro e al mantenimento della pelle, della capacità visiva e della funzione del sistema immunitario nella normalità.

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