Gastroenterite nei Bambini: Cause, Sintomi e Rimedi

La gastroenterite è un'infezione comune che colpisce lo stomaco e l'intestino, manifestandosi con sintomi quali vomito, diarrea, dolori addominali e, talvolta, febbre. Nei bambini, questa patologia è particolarmente diffusa, soprattutto in età pediatrica inferiore ai 5 anni, e rappresenta una delle principali cause di ospedalizzazione, data la sua elevata contagiosità. Sebbene spesso venga impropriamente definita "influenza intestinale", è importante sottolineare che non ha alcun legame con il virus dell'influenza stagionale.

Ogni anno, a livello globale, si registrano miliardi di episodi di gastroenterite nei bambini, con una maggiore incidenza nei Paesi meno sviluppati. La sua natura contagiosa spiega la frequente comparsa di vere e proprie epidemie, specialmente negli ambienti frequentati da molti bambini come asili e scuole, soprattutto durante il periodo invernale.

La causa principale della gastroenterite è l'infiammazione della mucosa dello stomaco e dell'intestino, che può essere scatenata da diversi agenti patogeni:

  • Virus: Rotavirus, Norovirus e Adenovirus sono i più comuni responsabili di gastroenteriti virali, che rappresentano la maggior parte dei casi.
  • Batteri: Salmonella, Campylobacter Jejuni, Escherichia Coli e Vibrio cholerae possono causare gastroenteriti batteriche, meno diffuse in alcune aree geografiche.
  • Parassiti: Giardia Iamblia ed Entamoeba histolytica sono meno comuni ma possono provocare infezioni intestinali.

Le gastroenteriti virali sono le più diffuse, con picchi stagionali tra novembre e marzo. L'incubazione è generalmente rapida, con la comparsa dei sintomi entro un paio di giorni dall'infezione. Il contagio può avvenire attraverso diverse vie: contatto diretto con l'agente patogeno (cibi o acqua contaminati), contatto indiretto tramite mani e bocca, o toccando superfici, stoviglie o oggetti contaminati da persone infette.

Illustrazione dei virus più comuni che causano la gastroenterite nei bambini (Rotavirus, Norovirus, Adenovirus)

Quali sono i sintomi della gastroenterite nei bambini

I sintomi principali della gastroenterite nei bambini includono vomito, diarrea acquosa e dolori addominali, spesso più intensi durante le scariche. Non sempre è presente il vomito, ma la diarrea è quasi una costante. In alcuni casi, possono manifestarsi anche altri disturbi come mal di testa, dolori muscolari, perdita di appetito e malessere generale.

Un sintomo che preoccupa spesso i genitori è l'"acetone". Questo si verifica quando, a causa del vomito e della ridotta alimentazione, l'organismo utilizza sostanze diverse dagli zuccheri per produrre energia, formando corpi chetonici. L'acetone può manifestarsi con un odore fruttato nell'alito del bambino e talvolta con nausea e vomito.

Quanti giorni dura la gastroenterite

Nella maggior parte dei casi, la gastroenterite ha un decorso relativamente breve. I sintomi compaiono 1-2 giorni dopo l'infezione e generalmente si risolvono in meno di una settimana. Tuttavia, la durata può variare: in alcuni casi la guarigione può richiedere diversi giorni, mentre in altri potrebbero bastare 48 ore. È importante sapere che una persona è contagiosa dal momento in cui manifesta i disturbi fino a 48 ore dopo la loro scomparsa. Per questo motivo, è consigliabile non mandare i bambini a scuola o all'asilo immediatamente dopo la cessazione dei sintomi, ma attendere ancora almeno due giorni.

La diarrea può durare dai cinque ai sette giorni, ma in rari casi può protrarsi fino a due settimane. Il vomito, se presente, solitamente si risolve in tre o quattro giorni.

Il rischio principale: la disidratazione

Il vero pericolo della gastroenterite nei bambini, specialmente nei più piccoli, è la disidratazione. Questa condizione si verifica quando la perdita di liquidi attraverso vomito e diarrea non viene adeguatamente reintegrata con l'assunzione di liquidi. La disidratazione può avere conseguenze serie, soprattutto in neonati, anziani e persone con sistema immunitario compromesso.

È fondamentale riconoscere i segnali di allarme della disidratazione:

  • Scarsa reattività, letargia.
  • Pelle e labbra secche.
  • Pianto senza lacrime.
  • Fontanella anteriore infossata (nei lattanti).
  • Occhi infossati e cerchiati.
  • Ridotta produzione di urina (pannolino asciutto per molte ore).
  • Bocca e lingua secche.
  • Sete eccessiva.
Infografica sui segni di disidratazione nei bambini

Se si sospetta disidratazione, soprattutto nei neonati, è opportuno rivolgersi immediatamente a un pronto soccorso pediatrico. Altri motivi per recarsi in ospedale includono il vomito persistente, il bambino molto sofferente e abbattuto, nel caso di neonati di poche settimane o mesi, sintomi che durano da 7-8 giorni, febbre alta o presenza di sangue nelle feci.

Come si cura la gastroenterite nei bambini

L'obiettivo primario della terapia per la gastroenterite non è bloccare il vomito o la diarrea, che sono meccanismi naturali del corpo per espellere l'agente patogeno, ma prevenire e trattare la disidratazione. La prima e più importante cosa da fare è reintegrare i liquidi e i sali minerali persi.

Reidratazione orale

La bevanda ideale sono le soluzioni reidratanti orali (SRO), disponibili in farmacia. Queste soluzioni contengono il giusto equilibrio di acqua, sali minerali e zuccheri necessari per un rapido recupero. All'inizio, è consigliabile somministrarle a piccole dosi, preferibilmente fredde: un cucchiaino da caffè ogni due minuti. Se non provocano vomito, la quantità può essere aumentata gradualmente.

È fondamentale evitare bevande gassate, succhi di frutta, tè zuccherati o bevande energetiche, poiché il loro contenuto di zuccheri e sali non è adeguato e possono peggiorare la diarrea. In alternativa alle SRO, se non gradite, si possono offrire tè deteinato o camomilla, sempre a piccoli sorsi frequenti. Per i neonati allattati al seno, è raccomandato aumentare la frequenza delle poppate.

Immagine di una bustina di soluzione reidratante orale e di un bambino che beve da un biberon

Alimentazione

Sfatiamo il mito delle diete restrittive come riso bollito e petto di pollo. La Società Italiana di Pediatria ha evidenziato che le diete restrittive contro la diarrea non sono utili. È sufficiente seguire le normali regole per un'alimentazione corretta, proponendo cibi semplici e facilmente digeribili.

Un bambino malato spesso non ha molta fame e non va forzato a mangiare. I pasti dovrebbero essere piccoli e frequenti, aumentando l'apporto calorico man mano che il bambino migliora. Sono da privilegiare i carboidrati (riso, pane, pasta, patate), carne bianca, pesce e alcuni frutti (mele sbucciate, banane). Da evitare, soprattutto all'inizio, latticini, cibi grassi, speziati o con condimenti pesanti, verdure crude e zuccheri raffinati, che possono peggiorare i sintomi.

Non è necessario sospendere l'allattamento al seno o la formula artificiale.

Farmaci

Il pediatra, sempre da informare, potrà prescrivere un antipiretico per la febbre e probiotici per riequilibrare la flora batterica intestinale. Gli antibiotici non sono efficaci contro le forme virali e vengono prescritti solo per le forme batteriche, dopo aver individuato il batterio responsabile. Per le gastroenteriti da parassiti, sono necessari farmaci specifici.

Non esiste un trattamento farmacologico specifico per "uccidere" il virus intestinale; il corpo deve eliminare l'infezione autonomamente. Farmaci antidiarroici come la loperamide possono essere utili negli adulti, ma sono controindicati in presenza di febbre alta o sangue nelle feci nei bambini e devono essere prescritti dal medico.

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Come si può prevenire la gastroenterite

La prevenzione è fondamentale per ridurre il rischio di contagio e diffusione della gastroenterite. Le misure igienico-sanitarie sono cruciali:

  • Lavaggio frequente delle mani: Soprattutto dopo essere andati in bagno, prima di mangiare e dopo aver cambiato il pannolino.
  • Igiene in casa: Disinfettare le superfici contaminate (maniglie, giocattoli, servizi igienici), lavare separatamente e ad alta temperatura vestiti, lenzuola e asciugamani usati dal bambino malato.
  • Evitare la condivisione di oggetti: Non utilizzare le stesse stoviglie, bicchieri o asciugamani del bambino malato.
  • Tenere a casa il bambino malato: Per evitare di contagiare altri bambini.

Altre misure preventive includono precauzioni nella preparazione e conservazione dei cibi e attenzione durante i viaggi in nazioni a rischio.

Vaccinazione

Per quanto riguarda il Rotavirus, è disponibile un vaccino in gocce orali, somministrato in 2 o 3 dosi a partire dalla sesta settimana di vita del neonato. Questo vaccino si è dimostrato particolarmente efficace nel ridurre la comparsa di sintomi gravi e il rischio di ospedalizzazione. In Italia, il vaccino contro il Rotavirus è raccomandato e offerto gratuitamente nei primi mesi di vita, secondo il calendario vaccinale regionale.

Schema riassuntivo delle misure di prevenzione della gastroenterite nei bambini

Sebbene la vaccinazione contro il Rotavirus non prevenga tutte le forme di gastroenterite, riduce in modo significativo il rischio di infezioni gravi causate da questo specifico virus.

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