Echinacea Angustifolia: Guida Completa alla Coltivazione e alle Proprietà

L'Echinacea, pianta dall’allure rustica e dalla fioritura vivace, è diventata un elemento imprescindibile nei giardini di tutto il mondo.

Da alcuni anni è stata giustamente riscoperta e le nuove cultivar oltre alle diverse specie appartenenti al genere che vengono proposte commercialmente, ne stanno facendo un’importante protagonista.

L'Echinacea è un genere di piante perenni originarie del Nord America e coltivate anche in Europa. Grazie alla loro grande adattabilità crescono spontaneamente sia nelle zone di pianura che ad alta quota arrivando ad oltre 1500 metri di altitudine.

L'echinacea appartiene alla famiglia delle composite o asteracee, la stessa che comprende ortaggi come lattuga, cicoria, endivia, girasole, cardo, e carciofo.

Infatti, originariamente le diverse specie di Echinacea erano state raggruppate nel genere Rudbeckia dal celebre botanico svedese Carlo Linneo, a causa delle loro somiglianze morfologiche.

Linneo battezzò questo genere come Rudbeckia, in omaggio ad Olaus Rudbeck, botanico svedese del XVII secolo. Il genere è stato poi rinominato nel 1794 da Moench, con il nome di Echinacea che deriva dal greco echinos, ossia riccio.

Il riferimento al riccio è probabilmente da attribuire alla struttura dei semi che alla loro sommità hanno un margine con 4 denti appuntiti. C’è chi pensa invece che il riferimento al riccio sia dovuto alle brattee pungenti del capolino.

L’epiteto generico Echinacea deriva dal greco echinos, che significa riccio, ma non è di univoca interpretazione.

L’Echinacea è un genere di piante perenni appartenenti alla famiglia delle Asteraceae.

Al genere appartengono nove diverse specie. Quelle coltivate nelle nostre zone sono le seguenti.

Specie Principali di Echinacea

Echinacea purpurea

Si tratta della specie più nota e diffusa. È originaria delle praterie umide, dei prati e dei boschi aperti degli Stati Uniti centrali e sud-orientali. Misura un’altezza che varia da 60 a 180 centimetri. Le radici sono fascicolate ed è caratterizzata da steli ramificati nella parte terminale. Le sue foglie sono grandi e ovali ed hanno il margine seghettato. I fiori, che danno il nome alla specie, sono color porpora ed hanno un portamento pendente. È una specie piuttosto semplice da coltivare, preferisce terreni medi, asciutti e ben drenati e ama una posizione in pieno sole o in ombra parziale. Vanta una lunga fioritura ed è perfetta per le bordure.

Echinacea angustifolia

È una specie compatta con fiori che variano dal rosa pallido al viola e un disco centrale arancione. È la specie più piccola, non supera infatti i 50 centimetri di altezza. È caratterizzata da un apparato radicale fittonante che scende nel terreno in profondità. Presenta foglie ricoperte di peli ispidi. I fiori sono relativamente corti e sono bianchi. Il polline è di colore giallo.

Echinacea tennesseensis

È nativa del Tennessee, con fiori rosa violacei eretti e un disco centrale arancione scuro.

Echinacea pallida

L’Echinacea pallida misura dai 40 ai 90 centimetri di altezza. Presenta un apparato radicale fittonante e produce fiori rosa tenue o bianchi con portamento ricadente. È facile da coltivare in terreni medi e ben drenati, in pieno sole o in ombra parziale. Le foglie sono strette, di colore verde scuro.

L'Echinacea è una pianta che appartiene alla famiglia delle Asteraceae, un gruppo vasto e variegato che include anche piante come alquanto note e diffuse come ad esempio i settembrini o le margherite.

L'Echinacea è una perenne che può crescere fino a oltre un metro di altezza in condizioni ideali. Ha foglie grandi, allungate, di colore verde scuro; alcune varietà hanno persino piccole spine sul fusto. Le sue origini sono nel Nord America, dove cresce spontaneamente nelle praterie e nelle pianure.

Le foglie, alterne e generalmente di forma ovale o lanceolata, possono essere posizionate lungo tutto lo stelo o concentrate nella parte basale della pianta.

Gli steli, eretti e robusti, possono essere semplici o ramificati e, in alcune specie, presentano una leggera peluria.

A maturità ha un portamento che ricorda un piccolo cespuglio di foglie da cui emergono gli steli rigidi che portano fiori solitari, molto vistosi e intensamente colorati.

L'Echinacea è una pianta molto utilizzata anche in erboristeria.

La sua fioritura rosa è davvero splendida e anche molto amata anche dalle farfalle, anche solo per questa ragione merita di essere introdotta in giardino oppure in qualche angolo dell’orto.

La sua altezza può variare notevolmente a seconda della specie e della cultivar, ma in alcuni casi può attestarsi anche intorno al metro di altezza.

L’Echinacea è una pianta erbacea perenne originaria del Nord America. Di facile coltivazione, si adatta bene ad aiuole miste. Presenta uno stelo lungo con alla sommità un fiore simile a quello di una margherita, la sua fioritura si presenta durante tutto il periodo estivo. I capolini, molto colorati, sono apprezzati anche da api, farfalle e altri insetti impollinatori.

L’Echinacea è un genere affascinante di piante erbacee perenni che comprende nove specie. La loro bellezza decorativa le rendono piante molto interessanti. Le Echinacee attraversano un periodo di riposo vegetativo durante l’inverno, quando la parte sopra il terreno si secca. Si sviluppano dalla primavera all’autunno e producono fiori tra giugno e agosto.

Le radici delle Echinacee si presentano in gruppi di diverse dimensioni e le foglie sono disposte a formare rosette alla base, mentre lungo lo stelo possono essere distribuite in modo più sparso. Le foglie sono di forma lanceolata o ellittica, con bordi lisci o seghettati e spesso ricoperte di peli.

Lo stelo delle piante può raggiungere un’altezza variabile tra 50 e 150 cm, è eretto e può presentare peli, con ramificazioni e foglie in quantità variabile a seconda della specie.

I fiori sono raggruppati in una struttura terminale chiamata capolino, che ha un lungo peduncolo. Il capolino è composto da fiori ligulati, che sono sterili e possono variare in lunghezza e tonalità dal bianco-rosato al rosa-purpureo, e fiori tubulosi ermafroditi, che sono fertili. Il polline dei fiori può avere colorazioni diverse.

I fiori sono senza dubbio l’elemento più distintivo e ammirato di Echinacea.

Sono solitari e posti all’apice di ciascuno stelo.

I tubulosi formano il disco centrale del capolino e e sono caratterizzati da strutture appuntite chiamate palee, che conferiscono a questa parte del fiore, appunto un aspetto simile al dorso di un riccio.

I fiori ligulati, disposti a raggiera attorno al disco centrale in un numero che varia dagli 8 ai 21, sono i petali che donano all’Echinacea il suo aspetto caratteristico.

Questi petali, estroflessi e di forma allungata, possono presentare una vasta gamma di colori, dal rosa al viola, dal bianco al giallo, a seconda della specie e della cultivar.

Un aspetto interessante che può manifestarsi nelle Echinacea, è il fenomeno della fasciazione. Questa anomalia, che può colpire fiori, steli o radici, è caratterizzata da una crescita anormale dell’apice meristematico che, in questo caso, invece di produrre un tessuto cilindrico, si allunga in modo perpendicolare alla normale direzione di crescita, formando un tessuto appiattito o crestato. La fasciazione può essere causata da diversi fattori, tra cui squilibri ormonali, mutazioni genetiche o infezioni batteriche o virali.

Schema di crescita e fioritura dell'Echinacea

Api, bombi, cetonie, farfalle e tanti altri impollinatori sono avidi di nutrirsi dei fiori di Echinacea.

L’Echinacea è una pianta versatile, molto apprezzata sia per le sue proprietà bellezza ornamentale per quanto riguarda le sue proprietà ben note medicinale. Appartiene alla famiglia di Asteraceae e si distingue per la sua somiglianza con il margherite, nota anche come "echinacea della prateria".

L'Echinacea è una pianta resistente e raramente viene seriamente colpita da parassiti o malattie. Lumache e lumache Possono attaccare le foglie giovani. Funghi Soprattutto in condizioni di eccessiva umidità o ristagno idrico. I sintomi includono macchie scure sulle foglie o marciume radicale.

Generalmente resiste a parassiti e malattie, soprattutto se si assicura una corretta distanza tra le piante per favorire la circolazione dell’aria.

Tuttavia è bene fare attenzione alle limacce, che si rivelano particolarmente dannose in primavera, divorando i germogli di Echinacea. Per questo, soprattutto in caso di primavere piovose, è consigliabile eliminare questi parassiti.

Le piantine di echinacea ancora piccole sono un cibo gradito dalle lumache, che possono divorarle facilmente. Conviene agire fin dai primi segnali, ovvero quando notiamo le piantine mangiucchiate e la bavetta di questi molluschi sui resti e nei paraggi.

Per questo motivo, nelle primavere piovose, conviene provvedere alla cattura e alla eliminazione di questi parassiti impiegando trappole innescate con la birra. Queste si ottengono interrando dei bicchieri di plastica contenenti due dita di birra nel terreno. In alternativa alle trappole è possibile distribuire sul terreno un preparato a base del nematode Phasmarhabditis hermaphrodita oppure prodotti a base di ortofosfato di ferro.

Coltivazione dell'Echinacea

Coltivare l'Echinacea è facile se le si forniscono le giuste condizioni. Questa pianta si distingue per la sua resistenza e la sua facilità di manutenzione, la rendono una scelta eccellente sia per i giardinieri principianti che per quelli esperti.

L'Echinacea si adatta a diversi tipi di substrato, ma qualunque tipo di suolo deve essere molto drenante.

Il terreno ideale per l’Echinacea è quello di medio impasto, che si abbastanza sciolto e fresco. Per un ottimale sviluppo dell’apparato radicale vanno evitati i terreni compatti e asfittici, come quelli troppo argillosi.

L’echinacea si adatta facilmente ad ogni tipo di terreno, ma quelli fertili e ricchi di sostanza organica possono certamente garantire fioriture più generose.

Predilige terreni leggeri, argillosi, ricchi di sostanza organica e ben drenati, ma tollera anche terreni poveri, purché non eccessivamente compatti.

Le Echinacee in bordura non necessitano solitamente di una concimazione aggiuntiva, ma se il terreno risulta piuttosto povero allora potrebbe essere una buona soluzione utilizzare un concime bilanciato in primavera.

Generalmente non necessita di concimazioni frequenti, in quanto cresce meglio in terreni poveri di nutrienti. L’eccessiva concimazione, infatti, potrebbe causare un inidoneo allungamento degli steli che li renderebbe più flosci che turgidi, oltre a una riduzione della fioritura.

Si consiglia di concimare prima della semina e poi all'inizio della primavera e poco prima della fioritura. Evitate di concimare eccessivamente, poiché può favorire una crescita rapida e steli deboli.

L’Echinacea ama i terreni ricchi di sostanze nutritive, tuttavia non si deve esagerare con la concimazione, in quanto i suoi esili gambi crescerebbero troppo in fretta e, in caso di vento o forti piogge, potrebbero piegarsi. Si può arricchire il terreno prima della semina in primavera e durante il periodo di fioritura con una concimazione organica di fondo.

Per garantire una fioritura abbondante e un sano sviluppo, la pianta necessita di almeno sei ore di esposizione diretta al sole al giorno.

L’Echinacea predilige una posizione di pieno sole. Può sopportare condizioni di mezz’ombra ma si sviluppa meglio in aree con almeno 6 ore di sole diretto al giorno.

Predilige luoghi soleggiati ma resiste bene anche in condizioni di mezz’ombra.

Questa pianta preferisce un’esposizione al sole ma cresce bene anche in semi ombra, anche se in questo caso fiorirà meno.

L’Echinacea è una pianta molto rustica che resiste bene alle estati calde e afose, e agli inverni freddi. Per questo motivo viene coltivata sia in vaso che in piena terra, anche ad altitudini più elevate.

Sono piante molto resistenti al freddo, tollerano fino a -15/-20°C.

L’Echinacea entra in riposo vegetativo in inverno e pertanto ha una buona resistenza al gelo.

L’Echinacea ha un’ottima tolleranza alle basse temperature.

Il genere Echinacea è tipica di areali dove il clima estivo è caldo e secco e quello invernale non è particolarmente rigido. Questo spiega la tolleranza delle specie appartenenti al genere, a un’ampia varietà di temperature e al fatto che tollerino abbastanza bene una fase di siccità. Non amano invece le temperature particolarmente rigide.

L’echinacea tollera bene la siccità Una volta attecchita, ma anche durante la germinazione, il trapianto o la radicazione, richiede annaffiature moderate per mantenere il substrato umido, ma mai ristagno d'acqua.

L’Echinacea è una pianta abbastanza resistente alla siccità una volta stabilita, ma ha bisogno di acqua durante le prime fasi della sua crescita e durante periodi di prolungata siccità.

Innaffiare regolarmente dopo il trapianto: dopo aver trapiantato l’Echinacea in un nuovo terreno o in un vaso, assicurarsi di fornire acqua sufficiente per favorire l’attecchimento delle radici. Irrigazione moderata: una volta che l’Echinacea si è stabilita, richiede meno acqua. Innaffiare moderatamente, solo quando il terreno si è asciugato in superficie. Attenzione alle condizioni climatiche: durante periodi di siccità prolungata o in climi particolarmente caldi, potrebbe essere necessario aumentare la frequenza delle annaffiature. Ridurre l’irrigazione in inverno: durante i mesi più freddi, l’Echinacea entra in uno stato di riposo e richiede meno acqua.

L’Echinacea è una pianta resiliente e può tollerare periodi di siccità moderata. È sempre meglio sotto-irrigare leggermente rispetto a sovra-irrigare in modo eccessivo.

Echinacea mostra una discreta resistenza alla siccità. Tuttavia, considerato che le piante inserite nei giardini provengono da coltivazioni orticole dove l’irrigazione non viene mai a mancare, è consigliabile prevedere somministrazioni regolari, soprattutto durante il periodo di crescita e fioritura. Un corretto apporto idrico è fondamentale per garantire lo sviluppo sano della pianta e la produzione rigogliosa di fiori.

Annaffiatura: Questa pianta soffre la siccità. Durante la fase di germinazione, è opportuno mantenere costantemente umido il terreno. Successivamente, l’Echinacea va irrigata regolarmente durante l’estate, in particolare nel primo anno di coltivazione. È bene irrigare poco ma spesso, per scongiurare il rischio che si formino ristagni idrici.

Se la pianta si trova in piena terra non ha grandi esigenze per quanto riguarda l’apporto d’acqua, in caso di siccità prolungata, bagnare con parsimonia. In vaso annaffiare solamente se il terreno risulta ben asciutto.

Se si vuole coltivare l’Echinacea ci si deve orientare su un vaso che abbia spazio sufficiente per l’apparato radicale. Meglio optare per fioriere considerando che anno dopo anno, la pianta tende ad espandersi in larghezza.

Gli esemplari allevati in vaso possono decorare terrazzi e balconi.

I semi possono essere seminati in una bordura per giardino tra aprile e maggio. È bene interrarli ad una profondità di circa due centimetri. La distanza di impianto deve attestarsi sui 30-40 centimetri. Si può allestire un angolo di piante officinali.

La propagazione da seme è la tecnica più diffusa. La semina si esegue a fine inverno. Prima di piantare i semi, è bene tenerli immersi in acqua tiepida per 24 ore. Generalmente sono necessari 10-12 giorni per vedere le piantine spuntare dal terreno. Nel corso del primo anno, le piantine sviluppano la rosetta basale di foglie, la fioritura avviene generalmente, dal secondo anno.

Interrate il seme fino a circa il doppio del suo diametro. germinazione Tra circa due settimane dovresti vedere la germinazione. Assistenza iniziale Mantieni il substrato umido ma non eccessivamente irrigato.

L’echinacea è una specie officinale contenuta in molte preparazioni medicinali e cosmetiche che si trovano in commercio, come ad esempio la tintura madre.

In particolare, l’echinacea è di aiuto per il sistema immunitario, contribuendo a rinforzarlo nei confronti dell’influenza, come accennavamo. A questo scopo la troviamo ad esempio, all’interno di preparati omeopatici, o di pillole all’estratto di echinacea.

L'Echinacea è spesso associata alle sue proprietà mediche, ma non forniremo informazioni a tal proposito o consigli sulla salute.

La specie di maggior interesse come pianta officinale è l’Echinacea purpurea, ma vengono utilizzate anche l’Echinacea angustifolia e l’Echinacea pallida. L’Echinacea è largamente sfruttata in erboristeria ed in cosmetica. È antinfiammatoria, antisettica, antibatterica, cicatrizzante, stimolante del sistema immunitario e dei processi assimilativi ed escretivi.

Il principale impiego di questa pianta è rappresentato dalla tintura madre (estratto idroalcolico) ottenuto a partire dalle radici dell’Echinacea angustifolia o dalle parti aeree della Echinacea purpurea. Ma la fama di questa pianta è legata soprattutto alla sua azione immunostimolante utilizzata per combattere raffreddori, influenze ed infiammazioni delle alte vie respiratorie. Gli indiani d’America applicavano impiastri di radici di Echinacea a tutti i tipi di ferite e morsi, anche quello dei serpenti. In queste pagine, Francesco Beldì, agronomo e autore di successo di manuali di coltivazione biologica, guida il lettore in un affascinante viaggio nel mondo delle piante aromatiche, attraverso oltre 50 schede che illustrano in dettaglio: dalla A di acetosa fino alla Z di zafferano, le proprietà, l’impiego e il metodo di coltivazione delle principali specie in grado di prosperare nel nostro clima. L'Echinacea è stata tradizionalmente utilizzata per le sue proprietà medicinali. Diverse culture native americane lo hanno utilizzato come rimedio naturale per rafforzare il sistema immunitario, curare le infezioni respiratorie e accelerare la guarigione delle ferite.

Il principale utilizzo di questa pianta è rappresentato dalla tintura madre ottenuto dalle radici dell’Echinacea angustifolia o dalle parti aeree della Echinacea purpurea. Per la preparazione della tintura madre è meglio usare la pianta fresca, in quanto con l’essiccazione può perdere parte delle sue proprietà. La raccolta delle radici si fa tra la fine dell’autunno e l’inizio dell’inverno, cioè quando la pianta è in riposo vegetativo. generalmente non si raccolgono le radici di piante giovani, ma solo di quelle con almeno 3 anni di vita, poiché sono più ricche di principi attivi. Una volta tolta dalla terra, la radice va fatta essiccare al sole o in un luogo asciutto e ventilato. Quando è secca, si può tagliare a pezzettini e conservare in sacchetti di carta.

I principi attivi dell’Echinacea sono numerosi, la pianta contiene Polifenoli, Polisaccaridi, Monosaccaridi, Terpeni, Alchilammidi.

“Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a solo scopo informativo. Devono essere consigliate e prescritte dal medico.”

Nel linguaggio dei fiori l’Echinacea simboleggia la forza e la salute. La sua azione aiuta il sistema immunitario a proteggere la salute.

Manutenzione e Cura

La potatura non è strettamente necessaria, serve però asportare lo sfiorito così da stimolare la produzione di nuovi fiori e per mantenere la pianta in ordine. A inizio primavera e mai in inverno per favorire la protezione della pianta, si taglia basso il secco rimasto dopo la fine della stagione vegetativa precedente.

La potatura dell’Echinacea non è un’operazione obbligatoria, poiché queste piante possono svilupparsi anche con un aspetto selvaggio e naturale senza che questo incida eccessivamente sull’estetica. Potatura in primavera: la potatura delle piante di Echinacea viene solitamente eseguita in primavera, prima che inizino a germogliare. Rimozione dei fiori appassiti: durante la stagione della fioritura, è possibile rimuovere i fiori appassiti man mano che si presentano. Riduzione delle foglie ingiallite o appassite: durante l’estate o l’autunno, potrebbe essere necessario rimuovere le foglie ingiallite o appassite per mantenere un aspetto ordinato.

La potatura Chelsea Chop è una tecnica di potatura utilizzata dai giardinieri per controllare l’altezza e promuovere una fioritura più abbondante nelle piante perenni. La potatura Chelsea Chop viene eseguita generalmente a fine maggio o all’inizio di giugno, poco prima della fioritura delle piante perenni. La tecnica consiste nel tagliare circa un terzo delle nuove crescite o degli steli delle piante perenni. Tagliando gli steli, si riduce la crescita verticale della pianta, ma stimola allo stesso tempo la produzione di nuovi rami laterali. Ciò comporta un apparato radicale più compatto e fioriture più abbondanti. La potatura Chelsea Chop è particolarmente efficace per piante perenni che tendono a diventare troppo alte o per quelle che tendono a fiorire solo nella parte superiore della pianta (come l’Echinacea), producendo una fioritura più densa e uniforme.

La pianta può essere potata subito dopo la fioritura, lasciando a quattro dita dal terreno.

Eliminare i capolini sfioriti in modo da favorire una fioritura lunga e abbondante.

L'echinacea non richiede molta attenzione Una volta stabilizzata, la rimozione dei fiori appassiti favorisce una seconda fioritura e prolunga la vita della pianta. Ogni 3 o 4 anni, è consigliabile dividere la pianta per mantenerne il vigore e propagare nuove piante.

La divisione dei cespi si esegue a fine inverno sugli esemplari di almeno 3 anni. Prima della ripresa vegetativa, si scalza la pianta dalla terra e si suddividono i giovani getti ingrossati in prossimità del colletto, con una porzione di apparato radicale. Dopo la divisione, le nuove piante possono essere messe immediatamente a dimora.

La divisione dei cespi è il metodo più comune e semplice per propagare l’Echinacea. Si consiglia di eseguire la divisione in primavera o in autunno, quando la pianta è in fase di riposo o inizia la sua attività vegetativa.

Dopo qualche settimana o più, le talee dovrebbero radicare.

La propagazione dell’Echinacea tramite i semi richiede un po’ più di pazienza, ma può essere gratificante. raccogliere i semi maturi dalle piante di Echinacea. le piantine di Echinacea dovrebbero emergere dopo alcune settimane.

Si riproduce per divisione di cespo o per seme.

L’Echinacea può essere moltiplicata attraverso la semina e la divisione dei cespi.

Abbinamenti e Posizionamento

Può essere coltivata sia in purezza sia in combinazione con altre piante per creare effetti visivi interessanti. Si abbina perfettamente ad altre erbacee perenni ma, spicca notevolmente, se messa a contrasto coi fogliami leggeri delle graminacee ornamentali. È magnifica la visione soprattutto se accostata con Stipa tenuissima (adesso Nassella tenuissima) e con Muhlenbergia capillaris. In quel caso, crea effetti davvero stupefacenti, grazie alla vaporosità delle piume delle graminacee che velano l’insieme ammorbidendolo. Inoltre, i contrasti di forme e colori valorizzano l’estetica del giardino.

Le Echinacee si abbinano molto bene con altre piante che hanno lo stesso periodo di fioritura, come le Monarda, Dalie, Cosmos, Echinops, Astilbe, Rudbeckia, Salvia.

Consigliamo di abbinare l’Echinacea con: Perovskia, Verbena, Stachis, Lantana, Eryngium, Salvia da fiore, Echinops, Astilbe, Plox, Geranium e Hakonechloa.

Per un buon svernamento in caso di temperature molto inferiori allo zero è sufficiente coprire il terreno con delle fronde o del pacciame. La pacciamatura si rivela utile anche per limitare la crescita delle erbe infestanti.

L’Echinacea, così come la Peonia, trae beneficio dall’aggiunta di un sostegno per mantenerla dritta, in quanto i grandi fiori potrebbero causarne lo sbilanciamento.

Nel corso degli ultimi dieci anni c’è stata una sorta di rivoluzione riguardante l’Echinacea. Gli ibridatori si sono impegnati al massimo per creare nuove varietà di questo fiore cercando migliorane forme colori. Alcune delle recenti tipologie sono quindi il risultato dell’incrocio tra due specie diverse di Echinacea. L’Echinacea originale è la E. purpurea: un fiore simile a una margherita di un bel viola scuro con un centro arancione.

L'Echinacea è senza dubbio una delle migliori opzioni per chi cerca una pianta resistente, facile da coltivare e a bassa manutenzione per il proprio giardino, con fioriture abbondanti e durature.

Con la sua bellezza, la sua resistenza e le sue proprietà benefiche, è una scelta eccellente per arricchire il proprio giardino e per prendersi cura della propria salute.

Echinacea: una perenne con fiore a margherita. Cura e coltivazione + potatura Chelsea chop

Infografica sulle proprietà medicinali dell'Echinacea

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