Lo scorbuto: cause, sintomi e cura della carenza di vitamina C

La vitamina C, nota anche come acido ascorbico, è un nutriente essenziale per numerose funzioni vitali del nostro organismo. Appartiene al gruppo delle vitamine idrosolubili, il che significa che si scioglie in acqua e viene eliminata per via renale, senza accumularsi nell'organismo. La sua importanza è tale che il corpo umano non è in grado di sintetizzarla autonomamente, rendendo indispensabile il suo apporto attraverso l'alimentazione.

Grazie ai suoi forti poteri antiossidanti, la vitamina C innalza le barriere del sistema immunitario e supporta l’organismo a prevenire il rischio di tumori - soprattutto allo stomaco - inibendo la sintesi di sostanze cancerogene. La vitamina C è un potente antiossidante che protegge il corpo dai danni dei radicali liberi e stimola la produzione di globuli bianchi. È essenziale per la formazione, la crescita e la riparazione di tessuto osseo, cutaneo e connettivo. È inoltre essenziale per la normale funzionalità dei vasi sanguigni. La vitamina C consente di mantenere la salute di denti e gengive e permette all’organismo di assorbire il ferro, che è necessario per la produzione dei globuli rossi. La vitamina C facilita anche la cicatrizzazione di ustioni e ferite.

La vitamina C è un cofattore importante nella formazione di collagene, fondamentale per mantenere l'integrità di dentina, tessuto connettivo e osseo. Il collagene è una proteina fondamentale per la formazione e il mantenimento dei tessuti connettivi, quali la pelle, le ossa, e i vasi sanguigni. La vitamina C gioca tra le altre cose un ruolo importantissimo nella formazione del collagene, una proteina indispensabile al tessuto connettivo per crearsi e rigenerarsi. È importante per la guarigione dalle ferite e dalle ustioni. Viene per questo chiamata "vitamina da stress".

La carenza di vitamina C provoca l’insorgere dello scorbuto, una patologia che nel passato era molto diffusa tra i marinai che vivevano sulle navi e non si cibavano quindi di cibi freschi per mesi e mesi. Lo scorbuto è una malattia causata da una grave e prolungata carenza di vitamina C, solitamente dovuta ad una dieta inadeguata. La conseguenza principale è lo scorbuto. La carenza di vitamina C può portare sintomi quali anemia, astenia, malattie gengivali e problemi alla pelle. La vitamina C è essenziale per varie funzioni e necessità dell’organismo, non solo per la produzione del collagene. Il pool di vitamina C nel corpo umano si esaurisce, solitamente, in 4-12 settimane dopo la completa interruzione dalla sua assunzione.

Cause dello scorbuto

La causa primaria dello scorbuto è l’insufficiente apporto di vitamina C. Questa patologia era comunemente associata, tra il XVI e il XVIII secolo, a chi faceva lunghi viaggi in mare, come i marinai che non potevano avere accesso a cibi freschi e adottavano un’alimentazione sbagliata. In questa situazione, infatti, i marinai non potevano avere accesso a cibi freschi, per la difficoltà di conservarli e portarli a bordo. I marinai erano costretti per lo più a una dieta prolungata a base di alimenti conservati o essiccati, che non prevedeva il consumo di frutta e verdura fresca. Durante le lunghe traversate, consumavano cibi come carne salata, biscotti e birra, che erano totalmente privi di vitamina C. La vitamina C può essere facilmente perduta con la cottura, la conservazione prolungata, la luce solare e lo sminuzzamento dei cibi. Anche se lo scorbuto è una malattia molto rara, purtroppo si registrano ancora dei casi. Colpisce di solito anziani, alcolisti o quelli che hanno una dieta priva di frutta e verdura fresca. Ancora oggi, nonostante le abitudini alimentari siano completamente cambiate dai secoli scorsi i casi di scorbuto sono ancora presenti, spesso causati da condizioni di grande stress o terapie farmacologiche invasive e prolungate.

Lo scorbuto colpisce coloro che hanno una dieta povera di frutta e verdura. Storicamente, è noto per aver afflitto i marinai, ma anche i soldati e le popolazioni colpite da carestie. Lo scorbuto nei neonati è raro perché il latte materno di solito fornisce una quantità sufficiente di vitamina C e il latte artificiale viene arricchito con questa vitamina. Può, invece, presentarsi nei bambini di età compresa tra i 6 e i 18 mesi alimentati esclusivamente con latte pastorizzato o bollito.

Frutta e verdura ricca di vitamina C

Sintomi dello scorbuto

I sintomi della carenza di vitamina C possono iniziare a comparire dopo 8-12 settimane di malnutrizione. La conseguenza principale è lo scorbuto. I primi sintomi sono piuttosto generici: stanchezza, affaticamento, mancanza di appetito, dolori muscolari e una maggiore predisposizione alle infezioni. Chi soffre di scorbuto sviluppa anemia, debolezza, stanchezza, Edema (gonfiore) in alcune parti del corpo e, talvolta, ulcerazioni delle gengive e perdita dei denti. Sulla pelle possono apparire emorragie petecchiali, soprattutto su braccia e gambe. Le gengive diventano gonfie, dolenti e sanguinanti, con possibili ulcerazioni e perdita dei denti. Lo scorbuto causa un marcato difetto nella formazione del collagene, che compromette ossa, cartilagini e tessuti connettivi. Si ha un indebolimento dei vasi sanguigni capillari: bastano lievi traumi meccanici per determinare emorragie in varie parti del corpo, ecchimosi a livello sottocutaneo e ritardi nella guarigione delle ferite. Le gengive possono diventare gonfie, violacee e fragili, oltre a sanguinare con facilità. Lo scorbuto si manifesta anche con un progressivo senso di affaticamento, depressione, dolori muscolari ed articolari. Altri sintomi sono correlati a difetti dei tessuti connettivi e del tessuto osseo. Comparsa sulla pelle di macchie rosso-blu. Sono frequenti le iperpigmentazioni cutanee, a causa dell’aumentata permeabilità dei vasi sanguigni. Cattiva digestione, capelli fragili, rottura dei capillari e sanguinamento delle gengive sono solo alcuni dei molteplici sintomi della carenza di vitamina C.

Nei bambini tra 6 e 18 mesi, soprattutto se alimentati artificialmente, può svilupparsi lo scorbuto infantile o morbo di Moeller-Barlow. Inizialmente si manifesta con irritabilità, inappetenza ed emorragie gengivali o cutanee. In una fase successiva compaiono alterazioni del tessuto cartilagineo, il cosiddetto "rosario scorbutico", ed ematomi sottoperiostei, soprattutto nelle epifisi femorali e tibiali. Possono essere presenti dolore intenso, anemia e febbre. Nei neonati lo scorbuto si presenta con mancanza di appetito, irritabilità, scarso aumento di peso, diarrea e febbre di 38° o superiore.

Se la carenza di vitamina C si protrae per lungo tempo, la persona affetta può anche manifestare una grave forma di ittero, cioè una colorazione giallastra della pelle dovuta a disfunzioni nei livelli di bilirubina, il prodotto di scarto dell’emoglobina dei globuli rossi.

Vitamina C - Funzioni, Fabbisogno, Benefici, Carenza

Diagnosi e cura dello scorbuto

La diagnosi dello scorbuto viene solitamente posta sulla base di rilievi clinici in pazienti che sono a rischio di carenza di vitamina C e presentano segni cutanei o gengivali. La diagnosi dello scorbuto inizia con la valutazione dei fattori di rischio e con un esame fisico da parte del medico. I medici inizialmente conducono un esame fisico, alla ricerca dei sintomi appena descritti. In laboratorio, inoltre, è possibile misurare i livelli ematici di acido ascorbico per dimostrare l’effettiva carenza. La carenza di vitamina C può essere confermata tramite l’analisi dei suoi livelli nel sangue. Un’accurata anamnesi alimentare contribuisce a identificare l’insufficiente assunzione di cibi ricchi del nutriente come possibile causa. Mentre la presentazione clinica di sintomi orienta verso la diagnosi. Dato che lo scorbuto è associato ad una scarsa e/o errata alimentazione, le persone che ne sono affette possono facilmente essere colpite anche da carenze di altre vitamine e minerali essenziali. Oltre a rilevare i livelli di vitamina C può essere importante effettuare in contemporanea anche lo screening dei livelli delle altre vitamine importanti per l’organismo.

Lo scorbuto viene trattato con l’assunzione di elevate dosi di vitamina C supplementare. La cura per lo scorbuto prevede generalmente la somministrazione di integratori di vitamina C per via orale o per iniezione. Per i bambini, le dosi raccomandate sono 100 mg di acido ascorbico somministrato 3 volte al giorno (per via orale, intramuscolare o endovenosa) per 1 settimana. Gli adulti vengono generalmente trattati con 300-1.000 mg al giorno per un mese. Dopo la terapia iniziale, si può ridurre la dose per un periodo di mantenimento. Questo aiuterà a mantenere i livelli corretti di vitamina nel tempo. Entro 24 ore dall’inizio della cura, i pazienti normalmente iniziano ad assistere ad un miglioramento delle sensazioni di affaticamento, letargia e dolore. Ulteriori miglioramenti dei sintomi si hanno entro 1 o 2 settimane. La sintomatologia, di solito, scompare entro 1-2 settimane. Seguire l’evoluzione dei sintomi è importante per valutare l’efficacia del trattamento. Per prevenire lo scorbuto è importante mangiare alimenti ricchi di vitamina C.

Alimenti ricchi di vitamina C

Fabbisogno giornaliero e sicurezza della Vitamina C

Il fabbisogno giornaliero di vitamina C è di circa 90 mg per gli uomini e di circa 70 mg per le donne, quota da aumentarsi in gravidanza. Questo giusto apporto di Vitamina C aumenta in caso di stress, gravidanza, terapie farmacologiche prolungate, operazioni chirurgiche.

L'assunzione di vitamina C in dosi elevate, fino a circa 10 g al giorno, è generalmente considerata sicura. La vitamina C a dosi elevate (fino a un limite massimo sicuro di 2.000 milligrammi al giorno) di solito non è tossica per gli adulti sani. Tuttavia, superando queste quantità possono comparire alcuni effetti indesiderati documentati in letteratura. La tossicità da vitamina C è molto rara.

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