La degenerazione maculare legata all’età (DMLE) è una patologia multifattoriale che colpisce la zona centrale della retina, detta macula. È ad andamento progressivo e può portare alla perdita completa e irreversibile della visione centrale. La DMLE è una delle principali cause di cecità legale nella popolazione anziana, colpendo l’8% della popolazione e raggiungendo il 30% dopo i 75 anni. Rappresenta una sfida socio-sanitaria per il suo forte impatto sulla salute pubblica.
La patologia si manifesta con un accumulo di depositi nel tessuto sano, provocando una degenerazione cellulare lenta e progressiva. Questo processo ossidativo può danneggiare le funzioni dell'epitelio pigmentato retinico (EPR) e comportare un danno alla macula. Gli antiossidanti, grazie alle loro funzioni biologiche e alla loro localizzazione nella retina, giocano un ruolo cruciale nel prevenire o ridurre l'incidenza della patologia. Essi possono ripulire, scomporre e ridurre la formazione di questi depositi intracellulari nel tessuto retinico maculare.

Lo Studio AREDS e l'Evoluzione verso AREDS 2
Nel 2001, i ricercatori del National Eye Institute (NEI), parte dei National Institutes of Health (NIH), hanno dimostrato con lo studio AREDS (Age-Related Eye Disease Study) che le persone ad alto rischio di sviluppare la DMLE avanzata avevano un pericolo ridotto di circa il 25% se trattate con un integratore multivitaminico contenente specifici antiossidanti e minerali. La formulazione originale dell'AREDS includeva beta-carotene (15 mg), vitamina C (500 mg), vitamina E (400 UI), zinco (80 mg) e rame (2 mg).
I risultati dello studio AREDS hanno stimato che l'adozione di queste formulazioni avrebbe potuto prevenire l'insorgenza della DMLE e la conseguente perdita visiva in oltre 300.000 soggetti negli USA. Tuttavia, ricerche successive hanno evidenziato un aumento del rischio di cancro al polmone nei fumatori che assumevano beta-carotene. Questo ha portato all'avvio dello studio AREDS2 nel 2006, con l'obiettivo di migliorare la formulazione originale.
Lo studio AREDS2 ha valutato se la sostituzione del beta-carotene con luteina e zeaxantina, e l'aggiunta di acidi grassi omega-3 (DHA ed EPA), potesse offrire benefici simili o superiori, eliminando al contempo il rischio associato al beta-carotene. I dati raccolti hanno confermato che le formulazioni contenenti luteina e zeaxantina non presentano il rischio di cancro al polmone associato al beta-carotene nei fumatori.

Composizione e Benefici degli Integratori AREDS 2
La composizione degli integratori basati sulla formula AREDS 2 è incentrata sulla protezione della macula e sulla riduzione dello stress ossidativo. Gli ingredienti chiave includono:
- Luteina e Zeaxantina: Questi carotenoidi sono pigmenti maculari che agiscono come filtri naturali per la luce blu e potenti antiossidanti, proteggendo i fotorecettori dai danni fotoossidativi. La loro carenza è associata a un aumento del rischio di DMLE.
- Vitamina E: Un potente antiossidante liposolubile che protegge le membrane cellulari dai danni dei radicali liberi.
- Vitamina C: Un antiossidante idrosolubile che lavora in sinergia con la vitamina E per neutralizzare i radicali liberi.
- Zinco: Un minerale essenziale coinvolto in numerosi processi enzimatici, inclusi quelli antiossidanti nella retina. Contribuisce alla salute dell'epitelio pigmentato retinico.
- Rame: Spesso aggiunto in combinazione con lo zinco per prevenire una sua potenziale carenza dovuta all'elevata assunzione di zinco.
- Acidi Grassi Omega-3 (DHA ed EPA): Questi acidi grassi polinsaturi sono componenti strutturali importanti delle membrane cellulari della retina e svolgono ruoli anti-infiammatori.
In aggiunta, alcune formulazioni più recenti, come DRUSENoffEVO, includono la Cianidina-3-glucoside (C3G), un'antocianina nota per le sue proprietà antiossidanti, con un'azione specifica sulla protezione dell'epitelio pigmentato retinico.

Meccanismi d'Azione e Altre Terapie
Il danno ai fotorecettori è causato dalla foto-ossidazione e dalla perossidazione lipidica indotta dai radicali liberi. Gli antiossidanti contrastano questo processo degradando i radicali liberi e i loro prodotti di scarto, proteggendo così la struttura e la funzione della macula.
Oltre agli integratori, la ricerca ha esplorato diverse terapie per la DMLE, in particolare per le forme essudative (umide). Le terapie anti-VEGF (fattore di crescita endoteliale vascolare) hanno rivoluzionato il trattamento delle neovascolarizzazioni intraoculari. Il VEGF-A è una proteina che stimola la crescita di nuovi vasi sanguigni anomali, spesso responsabili del sanguinamento e del danno tissutale nella DMLE essudativa.
Farmaci come il pegaptanib (Macugen), ranibizumab (Lucentis) e aflibercept (Eylea) agiscono inibendo l'attività del VEGF, riducendo così la proliferazione dei neovasi e il conseguente danno maculare. La terapia fotodinamica con verteporfin (Visudyne) è un'altra opzione terapeutica per alcune forme di DMLE essudativa.
Sono in fase di studio anche approcci innovativi come le radiazioni a bassa dose (beta-radiazioni), la terapia genica e l'uso di small interfering RNA (siRNA) per modulare l'espressione genica e inibire la crescita dei vasi anomali.
Degenerazione maculare legata all'età (AMD) di tipo essudativo: terapia con anti-VEGF
Considerazioni sulla Somministrazione e Stile di Vita
La luteina è un carotenoide che non può essere prodotto dall'organismo umano e deve essere assunto tramite la dieta (verdure a foglia verde, frutta, uova) o integratori alimentari. Per la forma secca di DMLE, l'assunzione orale di integratori a base di luteina, come raccomandato dagli studi clinici controllati (es. AREDS 2), è una strategia terapeutica consolidata.
In alcuni casi, per intensificare l'effetto protettivo della luteina, si utilizzano tecniche come la iontoforesi, che sfrutta un campo elettrico per veicolare una maggiore concentrazione di luteina ionizzata direttamente alla macula. Questo trattamento è semplice, rapido e indolore, eseguito in ambulatorio.
Oltre agli integratori e alle terapie mediche, uno stile di vita sano, che includa una dieta equilibrata e la protezione dai raggi solari (con adeguate lenti protettive), appare ragionevole per contribuire alla salute oculare e alla prevenzione della DMLE.

Nonostante i progressi, la ricerca continua a esplorare nuove formulazioni e terapie per migliorare ulteriormente l'efficacia e la sicurezza dei trattamenti per la DMLE, con l'obiettivo di preservare la visione centrale dei pazienti.
tags: #areds #2 #antiossidanti #per #maculopatia