Gli integratori alimentari sono definiti come “prodotti alimentari destinati a integrare la comune dieta e (che) costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico”. Si può pertanto ragionevolmente parlare in modo estensivo di un ruolo “salutistico”, finalizzato a contribuire al benessere dell’organismo. In ogni caso, gli integratori non possono e non devono sostituire una dieta adeguata e bilanciata, che resta la fonte principale sia di macro- sia di micronutrienti. Ciò è ancor più vero in età pediatrica, durante la quale la dieta deve essere in grado di garantire il corretto sviluppo psicofisico e soprattutto deve essere adeguata al dispendio energetico e all’attività fisica. Il loro impiego deve avvenire in modo consapevole e informato sulla loro funzione e le loro proprietà, per risultare sicuro e utile sul piano fisiologico, senza entrare in contrasto con la salvaguardia di abitudini alimentari e comportamenti corretti nell’ambito di un sano stile di vita.
L’utilizzo degli integratori alimentari è molto diffuso sia in Italia sia in Europa. Per quanto riguarda gli integratori specifici per l’età pediatrica, si è registrato un incremento delle vendite nel corso del 2018. Le motivazioni alla base dell’acquisto di integratori sono molteplici e vanno dalla maggiore attenzione ai temi della nutrizione e della salute, agli stili di vita sempre più intensi e stressanti, alla richiesta di “benessere” e alle numerose campagne pubblicitarie e informative correlate. Da uno studio condotto su lattanti/bambini/adolescenti americani emerge che il 31% dei soggetti assume o ha assunto un integratore almeno una volta nei due mesi precedenti allo studio, con un utilizzo maggiore tra i ragazzi bianchi non ispanici e tra quelli con maggiore livello di attività fisica e migliore condizione socioeconomica. Gli integratori alimentari maggiormente utilizzati sono risultati essere i multivitaminici e multiminerali, seguiti dai soli multivitaminici, dalla vitamina C, dai prodotti di origine vegetale e dal calcio. Le motivazioni relative all’utilizzo sono state principalmente correlate alla promozione, miglioramento e mantenimento di un buono stato di salute, oppure al potenziamento delle difese immunitarie. In minima parte sono stati utilizzati per integrare una dieta, e solamente per meno dell’1% per specifiche patologie o indicazioni terapeutiche.
Quando si prende in esame chi ha indicato l’utilizzo dell’integratore, solamente nel 15% dei casi vi è stata una reale prescrizione da parte di un “operatore sanitario” (questa percentuale sale al 50% in riferimento ai bambini fino a 2 anni di età); nel restante 85% dei casi, invece, gli integratori sono stati assunti su consiglio di genitori, parenti, caregiver o da qualche altro soggetto privo di formazione specialistica. Nel nostro Paese l’utilizzo di vitamine, oligoelementi, fibre, estratti vegetali è molto diffuso e, nel caso dell’età pediatrica, sarebbe meglio che avvenisse su controllo del pediatra, del medico curante o del farmacista.

Quando sono davvero necessari i multivitaminici per bambini?
Molti genitori si interrogano sull'effettiva necessità di somministrare vitamine e integratori ai propri figli. La risposta, nella maggior parte dei casi, è che i bambini sani, che seguono un'alimentazione varia ed equilibrata, non necessitano di integrazioni aggiuntive. Una dieta che comprende frutta, verdura, cereali, proteine (carne, pesce, legumi) e latticini in quantità adeguate fornisce normalmente tutte le vitamine e i minerali necessari per una crescita sana.
Studi pediatrici confermano che, in assenza di carenze accertate, vitamine e multivitaminici aggiuntivi non apportano benefici extra al bambino. Non esistono pillole magiche: un integratore multivitaminico non farà guarire più in fretta da un'influenza, non migliorerà il rendimento scolastico né stimolerà da solo l'appetito di un bimbo che mangia poco.
Situazioni specifiche in cui gli integratori possono essere utili:
- Lattanti allattati esclusivamente al seno: Hanno bisogno di un'integrazione di vitamina D nei primi mesi di vita per la salute delle ossa. Il pediatra prescrive la dose giornaliera raccomandata (in genere 400 UI al giorno) da somministrare fino al primo anno di vita circa.
- Bambini con diete vegetariane o vegane: Potrebbero aver bisogno di integrare vitamina B12, ferro e altri nutrienti chiave. La vitamina B12, ad esempio, si trova solo nei cibi animali e va obbligatoriamente integrata in un bambino vegano per evitare anemia e problemi neurologici.
- Bambini con alimentazione selettiva o insufficiente: Se il bimbo è inappetente o mangia pochissimi alimenti, il medico potrebbe suggerire un integratore multivitaminico o di specifici nutrienti per prevenire carenze. Esistono sciroppi ricostituenti formulati proprio per bambini inappetenti, ricchi di vitamine del gruppo B e altri elementi utili a stimolare l'appetito e l'energia.
- Bambini con particolari condizioni mediche: In caso di malattie croniche intestinali (che riducono l'assorbimento di vitamine) o terapie farmacologiche prolungate, possono essere necessari integratori specifici (ad esempio ferro in caso di anemia, acido folico, ecc.). Queste indicazioni vanno personalizzate dal medico curante.
- Dopo un periodo di convalescenza: Dopo influenza, infezioni o periodi di stanchezza, se il bambino ha mangiato poco durante la malattia, può essere utile un multivitaminico leggero per un breve periodo, giusto per assicurare un apporto sufficiente di nutrienti nella fase di recupero.
Al di fuori di queste situazioni, dare integratori ai bambini sani “tanto per fare” non è consigliato. Si rischia infatti di abituare il piccolo a prendere prodotti inutili e di incorrere in dosaggi eccessivi di vitamine.
Tipologie di integratori pediatrici
Se emerge la necessità di un supplemento, il tipo di integratore verrà scelto in base all’età del bambino e al bisogno specifico. In generale, le categorie di integratori pediatrici più comuni sono:
- Multivitaminici pediatrici: Contengono un mix bilanciato di vitamine (A, C, D, E, K e gruppo B) e spesso minerali come ferro, calcio e zinco. Sono disponibili in sciroppi, gocce o compresse masticabili (o caramelle gommose) dal gusto gradevole. Si usano quando serve un apporto generale di più vitamine, ad esempio in caso di alimentazione un po' carente o nei cambi di stagione se consigliato dal pediatra.
- Integratori di vitamina D: Spesso forniti come gocce orali. La vitamina D è l'unica integrazione raccomandata di routine nei neonati e bambini piccoli, per prevenire il rachitismo e garantire ossa forti. Esistono gocce di vitamina D pura o associata ad altre vitamine (ad esempio vitamina K per i neonati, oppure vitamina D con DHA omega-3 per lattanti oltre i 4-6 mesi).
- Integratori di minerali (ferro, calcio, ecc.): Vengono prescritti quando le analisi evidenziano una carenza specifica. Ad esempio, il ferro in gocce o bustine è indicato in caso di anemia sideropenica nel bambino.
- Integratori per le difese immunitarie: Questa categoria include prodotti con vitamine (come la C e la D) e minerali come lo zinco, spesso arricchiti con fermenti lattici probiotici o estratti vegetali (es. echinacea) per supportare il sistema immunitario.
- Integratori per stimolare l’appetito e l’energia: Sono ricostituenti pensati per bambini con poco appetito o affaticati. Spesso contengono vitamine del gruppo B, vitamina C, aminoacidi come la lisina, e talvolta estratti naturali.

Controindicazioni e rischi del sovradosaggio
È fondamentale ricordare che le vitamine e i minerali, se assunti in quantità esagerate, possono accumularsi nell'organismo causando effetti indesiderati. Questo rischio è particolarmente rilevante con alcune vitamine liposolubili (A, D, E, K) che possono accumularsi più facilmente. Ad esempio:
- Un eccesso di vitamina A può portare a ipervitaminosi A, con sintomi come nausea, vomito, vertigini e, in casi cronici, danni a ossa e fegato.
- L'eccesso di vitamina D porta a un aumento dell'assorbimento del calcio nel sangue, causando sintomi come nausea, vomito, inappetenza, debolezza muscolare, disturbi neuropsichiatrici, dolore, disidratazione, sete eccessiva, diuresi aumentata e calcoli renali. Nei casi più gravi, l'eccesso prolungato può portare a insufficienza renale e calcificazione dei tessuti molli.
- La vitamina C ha una bassa tossicità, e l'eccesso si verifica raramente, solitamente a causa di un'assunzione eccessiva di integratori.
Inoltre, i multivitaminici non dovrebbero mai sostituire una dieta sana: possono solo "integrare" e non sostituire. L'assunzione di integratori alimentari non deve essere confusa con l'assunzione di farmaci; sono prodotti alimentari e la responsabilità della loro sicurezza ricade sui produttori.
La composizione degli integratori può variare notevolmente e alcuni ingredienti, come estratti vegetali, potrebbero non avere sufficienti prove scientifiche sui loro benefici o potenziali effetti collaterali. È importante leggere attentamente le etichette e rispettare le dosi giornaliere raccomandate per evitare di superare le dosi sicure.
Alimentazione sana per bambini – Carboidrati, grassi, proteine, vitamine e sali minerali
Consigli pratici per la somministrazione
Somministrare correttamente un integratore a un bambino richiede qualche accortezza:
- Scegli l'orario giusto: Molti integratori vanno dati durante i pasti o subito dopo, per facilitare l'assorbimento ed evitare possibili fastidi allo stomaco.
- Usa il dosatore fornito: Utilizza il contagocce o il misurino in dotazione per dosare la quantità esatta.
- Mai definirli caramelle: Anche se alcuni prodotti hanno gusti dolci, spiega al bambino che si tratta di un supporto per la salute e non di caramelle. Conserva sempre gli integratori fuori dalla portata dei bambini.
- Continuità e cicli: Segui la durata di trattamento consigliata.
- Osserva eventuali reazioni: Se noti effetti indesiderati, sospendi l'assunzione e consulta il medico.
- Non sostituisce la buona alimentazione: L'integratore è un aiuto, ma parallelamente è importante continuare a offrire al bambino una dieta il più possibile varia.
Prima di iniziare qualsiasi integrazione, è sempre fondamentale confrontarsi con il pediatra, che valuterà la reale necessità di un supplemento e consiglierà il prodotto più adatto, tenendo conto dell'età del bambino, delle sue specifiche esigenze e delle eventuali interazioni con altri farmaci.
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