Le malattie cardiovascolari rappresentano tuttora la principale causa di morte nei paesi con stile di vita occidentale ed è stato ampiamente dimostrato come la presenza di elevati livelli sanguigni di colesterolo contribuisca in modo determinante allo sviluppo e alla progressione di queste patologie. Nonostante l’elevato grado di consapevolezza dei cittadini, tanta strada è ancora da compiere in materia di prevenzione. Prevenzione che, in ambito cardiovascolare, assume un ruolo fondamentale. Ecco perché, la correzione precoce dell’ipercolesterolemia può rappresentare un’importante strategia di prevenzione.
Occorre adottare un nuovo approccio, in cui le diverse azioni preventive non costituiscano eventi separati, ma debbano essere combinate tra loro in una strategia preventiva completa, la cui base è l’azione sullo stile di vita e sulla dieta. Nelle linee guida internazionali per il controllo dell’ipercolesterolemia sono recentemente comparsi, a fianco dei farmaci, anche integratori e alimenti funzionali. Diversi studi clinici hanno infatti dimostrato che in alcuni casi questi composti sono efficaci nel ridurre il colesterolo.
Cosa Sono gli Integratori Alimentari (Nutraceutici)?
Bisognerebbe fare per prima cosa una precisazione: nel nostro caso, poiché parliamo di trattamento del colesterolo, ci riferiamo a nutraceutici. Gli integratori, in senso stretto, infatti sono prodotti per favorire il regolare svolgimento delle funzioni dell'organismo, senza alcuna finalità di cura, ma solo di integrazione di sostanze carenti, mentre i nutraceutici sono componenti alimentari o principi attivi presenti negli alimenti, o derivati da essi, che hanno effetti positivi sul benessere e la salute, comprendendo anche la prevenzione e il trattamento delle malattie. Per alimenti funzionali, infine, intendiamo un’altra cosa ancora: si tratta di cibi naturalmente ricchi, o artificialmente arricchiti, di sostanze con proprietà salutistiche dimostrate, e possono contenere nutraceutici (es. i fitosteroli).
Gli integratori (nutraceutici) per il controllo del colesterolo sono molteplici e le sostanze contenute nei vari prodotti sono diverse. Tra le principali troviamo: berberina, policosanoli, fibre solubili (per esempio i betaglucani), fitosteroli, riso rosso fermentato.

Principali Integratori per il Controllo del Colesterolo
Riso Rosso Fermentato
Il riso rosso fermentato è stato a lungo considerato un’alternativa naturale alle statine perché contiene monacolina K, una molecola chimicamente identica alla lovastatina. Le monacoline sono metaboliti fungini isolati da Monascus purpureus, responsabile della fermentazione del riso a cui conferisce il caratteristico colore rosso. Esistono vari tipi di monacoline; la più comune ed utilizzata è la monacolina K con struttura molecolare pressoché identica alla lovastatina; il meccanismo d’azione è parimenti identico: inibizione reversibile dell’enzima epatico che limita la sintesi del colesterolo: la 3-idrossi-3metil-glutaril Coenzima A reduttasi. L’effetto ipocolesterolemizzante della monacolina è stato studiato in diverse categorie di pazienti; la riduzione della colesterolemia Ldl oscilla tra il 10-15% ottenibile con la somministrazione di 3mg/die fino al 20-25% con 10 mg/die. Uno studio clinico in prevenzione secondaria, condotto in Cina su una popolazione di quasi 5.000 pazienti con cardiopatia ischemica, ha dimostrato una riduzione significativa del rischio di mortalità ed eventi ricorrenti non letali.
Iniziamo sfatando un mito: naturale non significa sicuro. Alcuni integratori alimentari, come ad esempio quelli a base di riso rosso fermentato, contengono delle sostanze (ad esempio, la monocolina K) il cui meccanismo d’azione è identico a quello delle statine. Pertanto, esattamente come le statine, anche gli integratori per abbassare il colesterolo possono dare effetti collaterali, inclusi disturbi muscolari, epatici e renali. Per questo motivo, ad esempio, negli Stati Uniti gli integratori alimentari che contengono più che tracce di monacolina K non possono essere venduti come integratori.
Riguardo il quantitativo di monacoline totali, un recente regolamento Europeo ne limita l’uso negli integratori alimentari a meno di 3 mg/dose. Questo risultato è dovuto proprio allo studio di anni da parte dell’EFSA (l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) sugli effetti avversi di questo ingrediente di struttura chimica molto simile alla lovastatina. Inoltre le avvertenze legate alla presenza del riso rosso fermentato sono le seguenti: il prodotto non deve essere consumato da donne in gravidanza o in allattamento, bambini di età inferiore a 18 anni e adulti di età superiore a 70 anni. Consultare un medico sul consumo di questo prodotto se si manifestano problemi di salute. Il prodotto non deve essere consumato se si assumono medicinali per abbassare il colesterolo. Non deve essere consumato se già si consumano altri prodotti contenenti riso rosso fermentato. Si raccomanda di non consumare 3 o più mg al giorno di monacoline da riso rosso fermentato.
Fitosteroli
I fitosteroli riducono l’assorbimento intestinale del colesterolo, un meccanismo ben documentato. Assunti in quantità fino a 2 grammi al giorno, possono ridurre l’LDL di circa il 10% senza effetti avversi noti. I fitosteroli vegetali sono in grado di far calare il livello del colesterolo nel sangue fino al 10%.

Berberina
La berberina è un alcaloide isochinolinico che si trova in alcune piante medicinali. Inibisce la sintesi della pro-proteina convertasi subtilisina/kexina tipo 9 (Pcsk9) che promuove la degradazione del recettore Ldl epatico; l’effetto finale è la riduzione della colesterolemia Ldl. Inoltre, la berberina è in grado di inibire l’acetil-coenzima A carbossilasi e la sintesi dei trigliceridi nonché di modulare il metabolismo glucidico riducendo l’insulino-resistenza.
Policosanoli
I policosanoli sono una miscela di alcoli saturi alifatici primari di lunghezza variabile, ricavati dalla canna da zucchero, ma anche da crusca di riso e altre piante e agiscono attraverso l’inibizione dell’mRna che codifica per la 3-idrossi-3-metil-glutaril Coenzima A reduttasi. L’azione e l’efficacia di queste miscele è variabile in ragione di tipo e prevalenza di polialcooli. In letteratura è presente uno studio condotto a Cuba che supporta l’efficacia ipocolesterolemizzante di tali molecole con diminuzione del c-Ldl fino al 20% per dosaggi di 10 mg/die.
Omega-3: Efficacia e Ruolo
Gli omega-3 non abbassano il colesterolo LDL. Parallelamente, le evidenze su omega-3 generici (EPA + DHA) non mostrano alcun beneficio nella riduzione dell’LDL né nella prevenzione degli eventi cardiovascolari. Gli acidi grassi Omega-3 sono dei nutrienti importanti per il corretto funzionamento dell'organismo. Influenzano in particolar modo la concentrazione a livello ematico delle HDL (favorendone l'aumento) e dei trigliceridi. Contribuiscono efficacemente alla loro diminuzione quando si trovano a livelli elevati. Gli acidi grassi Omega-3 quindi non presentano una particolare efficacia nel ridurre il colesterolo totale ed il colesterolo LDL.
Diversi studi, invece, hanno osservato che l’integrazione di olio di pesce, prevalentemente acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA), ha effetti cardioprotettivi riducendo la concentrazione di trigliceridi. L’integrazione con olio di pesce ha ridotto l’associazione tra le concentrazioni circolanti geneticamente previste e quelle osservate di colesterolo totale, LDL e trigliceridi, rafforzando, viceversa, l’associazione corrispondente per il colesterolo HDL. Questo risultato, secondo gli autori, suggerisce la capacità dell’olio di pesce di ridurre specifici livelli di lipidi, contenendo la loro influenza sul rischio genetico, nonché di migliorare la capacità del corpo di mantenere livelli più elevati di colesterolo HDL, protettivo per il sistema cardiovascolare.
Gli acidi grassi omega-3 EPA e DHA contribuiscono a mantenere la normale funzione cardiaca e i normali livelli di trigliceridi nel sangue con l’assunzione giornaliera di 2 g (3 capsule di Omegor Vitality 1000).

Quando sono Indicati gli Integratori per il Colesterolo?
Per dare un’idea: l’integratore può essere un primo approccio per chi ha valori di colesterolo leggermente elevati, ha un rischio cardiovascolare basso o moderato e intraprende un percorso di correzione dello stile di vita, cioè dieta, abolizione del fumo, movimento regolare. Non è invece consigliabile per chi ha un rischio cardiovascolare medio/alto, oppure una forma di ipercolesterolemia familiare, oppure ha già avuto un problema cardiaco o ha già delle placche nelle arterie.
Interazioni e Sicurezza
Certamente sì. Questo vale in generale per tutti gli integratori e i nutraceutici, per i motivi sopra descritti, e in particolare per quelli a base di riso rosso fermentato, per via della loro azione simile a quella delle statine. Dipende. Sempre su indicazione del medico, gli integratori in alcuni casi possono essere assunti in associazione tra loro o con i farmaci. Per esempio, si può assumere l’integratore a base di riso rosso fermentato in combinazione con le bevande a base di fitosteroli per rafforzarne l’effetto, alcuni integratori contengono già entrambe queste sostanze.
Alcuni integratori per il colesterolo, inoltre, possono contenere contaminanti dannosi per la salute. Un’analisi su integratori a base di riso rosso fermentato, ad esempio, ha rilevato che quattro su undici prodotti contenevano tracce di citrinina, una sostanza che si sviluppa durante la fermentazione se l’ambiente non è attentamente controllato, che può causare danni importanti alle cellule umane, soprattutto a livello renale.
Stile di Vita e Dieta
Cosa fare per abbassare il colesterolo? La dieta per chi ha il colesterolo alto e l’attività fisica sono sicuramente importanti per ridurne i livelli. L’indicazione alla terapia con statina va valutata dal cardiologo sulla base del tuo rischio di avere eventi cardiovascolari. Se il rischio cardiovascolare è considerato basso o intermedio, il primo step per abbassare il colesterolo consiste nel modificare il tuo stile di vita ottimizzando la dieta e facendo la giusta attività fisica.
L’alimentazione attuale è decisamente sbilanciata verso il consumo di alimenti raffinati ricchi di zuccheri (pasta, pane, pizza, dolci…) con elevato valore calorico e carico glicemico, povera di fibre e alimenti freschi, ricca di grassi saturi e di sale. Consumiamo pasti a qualsiasi ora del giorno e della notte, a volte anche solo per soddisfare un bisogno di “dolce” e questo influenza la quantità di zuccheri presenti nel sangue. Regolare gli zuccheri per controllare glicemia, trigliceridi e colesterolo L’eccesso di zuccheri arriva nel fegato dove verrà trasformato in grasso e accumulato nel nostro corpo: più zucchero arriva, più grasso verrà accumulato. I trigliceridi sono un grasso del sangue prodotto solo in parte dal nostro organismo, legato all’introduzione di un quantitativo eccessivo di zuccheri semplici e dall’assunzione di alcool. L’aumento dei trigliceridi nel sangue è anche associato ad ipertensione, elevata glicemia a digiuno, steatosi epatica e innalzamento dei valori del colesterolo LDL, quello considerato “cattivo”. La combinazione di questi fattori aumenta il rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari, soprattutto in caso di accumulo adiposo a livello addominale.
Pensare di ridurre i valori alterati del sangue eliminando i grassi dalla dieta non è possibile. Piuttosto, è meglio fare attenzione alla scelta dei grassi che introduciamo: quelli saturi, prevalentemente di ordine animale (carne rossa e insaccati), aumentano i livelli di trigliceridi; quelli insaturi, come olio extra-vergine di oliva, olio di lino, noci e mandorle svolgono una azione opposta di regolazione.
Trigliceridi: come abbassarli con l’alimentazione?
Importanza della Consulenza Medica
Le consigliamo in generale di consultare il suo medico curante che è a conoscenza dei farmaci che assume, delle possibili interazioni con gli ingredienti degli integratori alimentari che abitualmente consuma o vorrebbe aggiungere alla Sua dieta ed è a conoscenza del Suo percorso clinico. Inoltre, Le raccomandiamo naturalmente di informare il suo medico curante di tutti gli accorgimenti alimentari (dieta, integratori alimentari) che ha intenzione di adottare nonché parlare della possibilità di utilizzare i nostri prodotti: tutto questo al fine di decidere con lui la terapia più appropriata.
Le ricordiamo che gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano.
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