Il carbone vegetale è un prodotto di origine naturale di colore nero che viene utilizzato, oltre che per le sue proprietà curative, anche in cucina (pensate al pane nero al carbone vegetale) e per l’igiene della casa (usato come agente sbiancante). La sua struttura si presenta porosa. Il carbone vegetale è il prodotto che si ottiene dalla combustione di alcuni tipi di legno, come Betulla, Salice, Pioppo, Pino, o talvolta da scarti di legno come segatura, o gusci di frutta secca, o nòccioli di frutta, o ancora dai gusci della noce di Cocco o, in prodotti di elevata qualità derivati da un'antichissima lavorazione propria della Cina, dal Bamboo. Il legno, dopo una combustione lenta e priva di fiamma (calcinazione) a temperature elevate di 600/800°C e povera di ossigeno (carbonificazione), produce una prodotto che viene combusto una seconda volta in presenza di vapor acqueo, aria o gas, che ne accresce il potere adsorbente (attivazione). Ridotto in polvere finissima dalla caratteristica ed elevata porosità e con una grande superficie di scambio (da 500 a 2500 m2/g), il carbone vegetale, chiamato a questo punto carbone attivo o carbone attivato, è dotato di notevoli proprietà adsorbenti, cioè in grado di legarsi e intrappolare nella propria struttura sostanze gassose e liquide, proprietà che si rivelano utili in campo fitoterapico, medico, farmaceutico e cosmetico. Il termine adsorbente, differente da assorbente, indica la proprietà di un composto di captare e trattenere sulla sua superficie singole molecole (mentre assorbente indica la proprietà di impregnarsi totalmente, come una spugna che assorbe e si imbeve totalmente di un liquido). Da ciò deriva che maggiore è la superficie disponibile, maggiori sono le capacità adsorbenti di un elemento, così come avviene nel carbone vegetale attivo, le cui notevoli proprietà adsorbenti lo rendono utile per svariati usi salutistici e cosmetici.
Il carbone vegetale è un rimedio naturale che ha suscitato grande interesse negli ultimi anni per le sue numerose proprietà terapeutiche. È noto per essere un potente assorbente in grado di legare sostanze tossiche e gassose, ed è utilizzato in vari ambiti, dalla medicina naturale alla cosmetica. Se assunto correttamente, il carbone vegetale può apportare numerosi benefici per la salute, come il miglioramento della digestione e la detossificazione dell'organismo. Il carbone vegetale è una sostanza nera e porosa ottenuta dalla combustione incompleta di materiale organico, come legno, corteccia o gusci di cocco. Questa proprietà di "adsorbimento" lo rende utile per attrarre e trattenere diverse sostanze chimiche, inclusi gas, tossine e scorie, facendolo diventare un rimedio naturale efficace in caso di intossicazioni alimentari, problemi digestivi e per la cura della pelle. Il carbone vegetale è noto per i numerosi benefici che può offrire per la salute.
Il carbone vegetale è un prezioso alleato dell'apparato digerente. Il carbone vegetale contribuisce al normale funzionamento del tratto intestinale e favorisce il benessere digestivo. In combinazione con una dieta equilibrata, il carbone vegetale aiuta a controllare il metabolismo dei lipidi, in particolare quello del colesterolo e dei trigliceridi. Il carbone vegetale (o carbone attivo) si ottiene da materiali organici come legno, gusci di cocco o altri materiali carboniosi sottoposti a particolari processi di attivazione. Il carbone vegetale è particolarmente efficace nel ridurre il gonfiore intestinale. Un uso regolare del carbone attivo può aiutare a combattere l’alito cattivo. In casi di emergenza, il carbone attivo può essere utilizzato per assorbire sostanze tossiche o velenose ingerite accidentalmente. Pur essendo naturale, il carbone vegetale può interferire con l’assorbimento di farmaci e nutrienti.
Le proprietà salutari del carbone vegetale erano conosciute già nell'antichità; esso veniva utilizzato in India per la potabilizzazione dell'acqua; in Egitto come agente depurante in ambiente medico; nell'800 negli Stati Uniti era usato nelle industrie tessili per deodorare e decolorare l'acqua.
Proprietà Salutari del Carbone Vegetale
In campo erboristico e fitoterapico il carbone vegetale, assunto sia in polvere che in compresse o in capsule come integratore, è indicato in caso di aerofagia, meteorismo, gonfiori e putrefazioni intestinali, diarrea, colite, dispepsia e digestione difficoltosa con formazione di fermentazioni gastriche che possono dare origine ad alito sgradevole, gastrite e acidità gastrica, reflusso gastro-esofageo. Il carbone vegetale, adsorbendo anche parte dei germi presenti nell'ambiente intestinale, svolge anche un blando effetto depurativo, disinfettante e antimicrobico, mediante l'espulsione del contenuto intestinale impregnato della polvere di carbone vegetale intrisa di tossine e microbi.
L'azione salutare del carbone vegetale è dovuta alle sue finissime particelle che adsorbono i gas che si formano durante il processo digestivo a livello dello stomaco o dell'intestino, riducono il bruciore e sfiammano le pareti gastriche in caso di acidità e gastrite, mediante la presenza nella sua composizione di sali minerali basici. Assunto in associazione a piante carminative e antispasmodiche, quali Finocchio, Anice verde, Anice stellato, Cumino, Cardamomo, Melissa, Verbena, che favoriscono l'espulsione dei gas intestinali, il carbone vegetale è consigliato in presenza di aerofagia, meteorismo, putrefazioni e fermentazioni intestinali, disbiosi della flora batterica intestinale, colite, anche in virtù del suo effetto blandamente disinfettante sui batteri intestinali.
L'integrazione con carbone vegetale può essere utile anche per ridurre l'ipercolesterolemia, in quanto esso adsorbe anche il colesterolo in eccesso presente nell'ambiente intestinale, e ne impedisce l'assorbimento.
Il carbone vegetale ha quindi la capacità di trattenere sulla sua superficie liquidi, gas, batteri, patogeni, tossine e virus presenti nel tratto gastrointestinale. Nei casi di gonfiore e tensione addominale il carbone vegetale può dimostrarsi un alleato, perché assorbe parte dell’aria in eccesso, aiutando a contrastare fenomeni di meteorismo, dolori alla pancia e flatulenza. Il carbone attivo ha anche buone capacità lenitive, combattendo acidità e bruciore di stomaco. Un altro disturbo contrastato da questa sostanza è l'alitosi, spesso causata da un eccesso di succhi gastrici e da conseguente reflusso esofageo.
Il carbone vegetale è particolarmente efficace nel ridurre il gonfiore intestinale. Un uso regolare del carbone attivo può aiutare a combattere l’alito cattivo.

Carbone Vegetale in Campo Medico e Farmaceutico
In campo medico e farmaceutico il carbone vegetale può essere utilizzato per contrastare intossicazioni alimentari, avvelenamenti orali acuti da farmaci o da alcuni tipi di tossici, come metalli pesanti, o funghi velenosi, le cui tossine prodotte dal metabolismo fungino vengono rapidamente adsorbite ed eliminate, eventualmente con l'associazione di un purgante salino (ma solo su consiglio e controllo del medico). Sempre in campo medico il carbone vegetale è utilizzato anche per ridurre i gas intestinali in previsione di un'indagine ecografia o radiografica, poiché la presenza di gas nell'intestino sarebbe di impedimento all'indagine.
In ambito medico, il carbone vegetale viene impiegato soprattutto in caso di intossicazioni e avvelenamenti acuti da ingestione orale, poiché “cattura” molte tossine evitando che siano assorbite nel tubo digerente. Si impiega, ad esempio, in caso di assunzione di alcuni funghi velenosi, arsenico, ingestione eccessiva farmaci e altre sostanze. Non funziona, invece, con acidi e basi forti, alcol, ioni (come cianuro, litio, ferro, altri metalli) e prodotti derivati dal petrolio (come carburanti, petrolio lampante e diluenti).
In alcuni casi, come nelle persone con insufficienza epatica (in cui il fegato cessa di funzionare nell’arco di poche ore o giorni), il carbone vegetale può essere usato nell’emoperfusione, una tecnica in cui una colonna di materiale assorbente rimuove sostanze tossiche dal sangue del paziente.
In casi di emergenza, il carbone attivo può essere utilizzato per assorbire sostanze tossiche o velenose ingerite accidentalmente.

Precauzioni sull'Uso del Carbone Vegetale
È da tener presente che l'uso eccessivo e prolungato di integratori contenenti carbone vegetale, che adsorbono anche sali minerali e nutrienti, potrebbe causare carenze nutrizionali, per cui il suo uso per lunghi periodi non è consigliato, in particolare durante la gravidanza; inoltre esso può interferire anche sull'assorbimento dei farmaci, che devono essere assunti sempre a distanza di almeno 30 minuti prima, o 2 ore dopo il carbone vegetale, onde evitare una riduzione della loro biodisponibilità e quindi dell'efficacia.
Pur essendo naturale, il carbone vegetale può interferire con l’assorbimento di farmaci e nutrienti. Il carbone vegetale o carbone attivo è un materiale composto da carbonio con una struttura molto disordinata e porosa. Questo fa sì che abbia una grande capacità di assorbimento, che lo rende utilizzabile in diversi ambiti, da quello industriale a quello medico.
Quando non prendere il carbone vegetale? A dosi troppo alte e usato troppo a lungo può provocare un effetto costipante. La comparsa di feci nere dopo l'assunzione di carbone vegetale non ha alcun significato patologico. il carbone vegetale può ridurre l'assorbimento di taluni farmaci se assunti contemporaneamente.
L'uso eccessivo di carbone vegetale può causare diarrea, stitichezza, vomito o dolori addominali. Durante la gravidanza e l’allattamento, l’assunzione di carbone vegetale è sconsigliata, salvo prescrizione medica.
Invece, non risulta essere efficace nel trattamento della diarrea, anche se pare che potrebbe prevenirla in alcuni pazienti oncologici.
Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso: dopo breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili, consultare il Medico. Terapie a lungo termine, considerate le specifiche proprietà del carbone vegetale potrebbero causare diminuzione dell'assorbimento - quindi carenza relativa - di fattori alimentari, quali vitamine e sali minerali; l'uso andrà pertanto limitato a brevi periodi di tempo.
Il carbone vegetale attivo non deve essere assunto insieme allo sciroppo di ipecac perché, legandolo a livello dello stomaco, può ridurne l'efficacia. È bene ricordare che il consumo contemporaneo di alcol e di carbone attivo può ridurre la capacità di quest'ultimo di agire come antidoto agli avvelenamenti. Fra i possibili effetti collaterali dell'assunzione di carbone vegetale attivo sono inclusi costipazione e feci scure.
Soprattutto in soggetti allergici, bambini sotto i 12 anni, anziani e persone con problemi di assorbimento intestinale o digestione lenta occorre rivolgersi a un medico prima dell’assunzione di carbone vegetale. A causa della sua capacità di assorbimento, infatti, il carbone attivo interferisce con la digestione e con l'assimilazione di molti farmaci (inclusa la pillola anticoncezionale). È possibile che si abbiano altri sintomi leggeri, non degni di nota. Occorre invece porre attenzione quando si è sottoposti ad altri trattamenti per via orale. Non risulta che il carbone attivo provochi problemi all’embrione in caso di gravidanza o al neonato durante l’allattamento. Tuttavia, a causa delle sue proprietà assorbenti può sequestrare diverse sostanze nutritive utili al bambino.
Carbone Vegetale nei Cosmetici Naturali
Oltre che per scopi salutistici, il carbone vegetale è attualmente utilizzato anche in ambito cosmetico ed estetico, per le sue proprietà purificanti e detossinanti, come ingrediente di maschere e spugne vegetali utili per depurare e normalizzare le pelli grasse, miste, impure, acneiche, asfittiche, poiché è capace di regolare l'eccessiva secrezione sebacea, assorbire le impurità e i punti neri, minimizzare i pori dilatati, levigare la pelle e illuminare l'incarnato, effettuare un leggero peeling, sia sul viso che sul corpo, anche in sostituzione dell'argilla poiché non secca la pelle e non lascia la sensazione di "pelle che tira".
Particolarmente utile come colorante vegetale nei cosmetici biologici, al posto dei pigmenti minerali non sempre tollerati dalle pelli sensibili; per la sua alta capacità colorante, è utilizzato in piccolissime percentuali per colorare matite, ombretti, mascara, eyeliner.
Il carbone vegetale è presente inoltre nella composizione di saponi neri esfolianti, o nelle spugne vegetali Konjac, per eliminare le cellule morte superficiali senza irritare la pelle, o nei deodoranti per l'azione adsorbente, deodorante e purificante sugli odori sgradevoli del sudore e come componente attivo deodorante nelle solette purificanti antisudore.

Dentifricio al Carbone Vegetale
Molto interessante l'uso del carbone vegetale nel dentifricio, che deterge in profondità la bocca, sbianca i denti, purifica l'alito, elimina tossine e impurità, anche per l'azione antibatterica e all'inclusione dei germi nella polvere di carbone, che contribuisce così a mantenere il sorriso splendente con una perfetta igiene orale.
L'azione del carbone vegetale attivo nel dentifricio non è di natura chimica, bensì delicatamente meccanica, ma non abrasiva, rimuove le macchie, la placca batterica, la patina di colore giallastro causata da caffè, tè, sigarette, riportando lo smalto dei denti al suo colore originario naturale, senza danneggiarlo o sensibilizzare i denti. Il carbone nel dentifricio contribuisce inoltre mantenere in ambito fisiologico il pH delle mucose orali, utile per prevenire le carie ed eliminare i batteri nocivi prodotti da carie e gengiviti.

Forme di Assunzione e Prodotti Utili
Il carbone vegetale può essere assunto in diverse forme, a seconda delle necessità. Compresse o capsule: È la forma più pratica e facilmente dosabile. In genere, le compresse o le capsule contengono una quantità predefinita di carbone vegetale e sono adatte per chi ha bisogno di un dosaggio specifico. Polvere: Il carbone vegetale in polvere è la forma più concentrata. Viene solitamente sciolto in un bicchiere d'acqua o in un altro liquido (come succo di frutta) per facilitare l'assunzione.
Quando assumi il carbone vegetale, è importante seguire le indicazioni del produttore o del medico. Il carbone vegetale può essere utile in diverse situazioni. In caso di intossicazioni alimentari: Il carbone vegetale è noto per la sua capacità di adsorbire le sostanze tossiche, quindi può essere utile in caso di intossicazione da cibi contaminati o da sostanze chimiche. Per trattare la diarrea: Il carbone vegetale è usato anche per trattare la diarrea, in quanto può adsorbire le tossine e i batteri che causano il disturbo intestinale.
Dove si compra il carbone vegetale? Esistono in commercio diversi prodotti a base di carbone attivo: in compresse o pastiglie, in polvere (bustine) o in tavolette, come integratore alimentare. Per il gonfiore intestinale o l’acidità di stomaco, di solito si impiegano fino a 1-2 grammi di carbone vegetale in pastiglie (da ingoiare insieme a dell’acqua), compresse orosolubili o masticabili (circa 6 in totale, 3 dopo ogni pasto) e tavolette, da assumere dopo i pasti. Per gli avvelenamenti acuti, in genere viene usato il carbone vegetale in polvere disciolto in acqua (occorre agitare bene prima di berlo e poi aggiungere un altro po’ d’acqua per essere certi di assumere anche i residui rimasti sul fondo). Il medico potrebbe prescrivere emetici (come lo sciroppo di ipecac), per cui potrebbe essere necessario aspettare 30 minuti prima di prendere il carbone attivo. La singola dose varia da 25 a 100 g per gli adulti e da 10 a 25 per i bambini sopra l’anno d’età. Per più dosi, quella iniziale potrà essere da 10 a 25 g fino ai 13 anni e da 50 a 100 g per gli adulti, seguita da dosi inferiori ogni ora, ogni 2 ore oppure ogni 4 ore.
Il carbone vegetale in polvere può anche essere impiegato per uso alimentare, aggiungendolo alle proprie ricette di pizza, pane, brioche, biscotti, torte. Il carbone attivo in cucina risulterà più gradevole da assumere; per quanto riguarda i valori nutrizionali, è costituito fondamentalmente da carboidrati; un cucchiaio (circa 5 g) fornisce 2 calorie.
Esistono in commercio diversi prodotti a base di carbone attivo: in compresse o pastiglie, in polvere (bustine) o in tavolette, come integratore alimentare.
Integratori a Base di Carbone Vegetale
Quando si deve prendere il carbone vegetale? Si tratta di un integratore di Carbone vegetale che contribuisce alla riduzione dei gas intestinale dopo il pasto. Si consiglia di assumere 4 compresse al giorno, all'occorrenza. Questo integratore alimentare fornisce carbone vegetale attivo in compresse, pensate per integrare con praticità l'alimentazione quotidiana. La formulazione combina polvere di carbone vegetale attivo con maltodestrine da mais, mentre la consistenza e la stabilità della compressa sono garantite dallo stabilizzante polivinilpirrolidone e dagli agenti antiagglomeranti (sali di magnesio degli acidi grassi). Ogni compressa apporta 283,5 mg di carbone vegetale attivo. L'assunzione consigliata è di 1 o 2 compresse dopo i pasti, così da inserirle facilmente nella routine quotidiana senza modificare le proprie abitudini.
L'integratore di Nutrimea a base di carbone attivo vegetale è formulato per aiutare il sistema digestivo. Questo integratore, mira a ridurre l'eccesso di gas, flatulenza e meteorismo, alleviando il gonfiore e la tensione addominale. È efficace anche nel regolare il transito intestinale, aiutando in casi di diarrea, gastrite e acidità di stomaco. Il carbone attivo aiuta inoltre a purificare l'organismo, limitando l'assorbimento di sostanze tossiche e metalli pesanti.
Il carbone vegetale attivo AIESI® è un integratore semplice ma efficace per chi soffre di gonfiore addominale, gas intestinali o digestione lenta. Le compresse sono piccole, facili da deglutire e completamente inodori. Apprezzata la formulazione naturale (senza glutine né OGM) e la produzione italiana secondo standard GMP. I primi effetti si notano già dopo pochi utilizzi, soprattutto se assunto come indicato prima e dopo i pasti.
L'integratore HerbAmour Detox Carbon Active è pensato per supportare il benessere intestinale, riducendo gonfiori addominali e accumulo di gas. La sua formula contiene 1.500 mg di carbone vegetale da faggio per quattro compresse, che aiuta a eliminare i fastidi causati dai gas intestinali. Include anche estratti secchi di menta piperita, finocchio e coriandolo, che stimolano la digestione, aiutano a regolare la motilità gastrointestinale e riducono la presenza di gas.
Il carbone vegetale WeightWorld si distingue per l'elevato dosaggio e l'uso di polvere finissima, che lo rende più rapido ed efficace rispetto alle classiche compresse. Ottima la formulazione naturale e vegana, priva di additivi e sostanze sintetiche. Le capsule sono facili da deglutire e ben tollerate. Un prodotto ideale per chi desidera un detox intestinale o un sollievo rapido da gonfiore e gas dopo i pasti.
WeightWatch, celebre azienda britannica del settore alimentare, ha realizzato un prodotto che garantisce 30 giorni di carbone attivo ad alta concentrazione, ottenuto esclusivamente da gusci di noci di cocco. Composto da 180 capsule semplici da deglutire, l'integratore è adatto a chi segue una dieta vegetariana e vegana. La dose giornaliera raccomandata è di 2000 mg, il che significa 6 capsule al giorno: 3 capsule mezz'ora prima dei pasti e 3 subito dopo mangiato.
Tra i prodotti a base di carbone digitale, spicca per numero di acquisti e recensioni positive quello di Natural Sprint, denominato Detox Carbon Active. Alla nota azione del Carbone Attivo Naturale associa un'azione brucia grassi. L'azienda produttrice ricorda correttamente che "nessun prodotto naturale, famaceutico o miracoloso può meccanicamente aggredire gli accumuli di grasso", ma conferma che "tramite le sue componenti naturali aiuta il corpo a smaltire i grassi in eccesso". Le 120 compresse sono vegane, prodotte e confezionate in Italia, prive di conservanti e agenti chimici e piccole, perciò facilmente deglutibili.
Il Carbone Attivo - dott. Gabriele Ziliani - #FarmaCosE
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