Test con Arginina per la Valutazione della Riserva Pituitaria di GH

L'ormone della crescita umano (HGH) è un ormone vitale prodotto dalla ghiandola pituitaria, responsabile della stimolazione della crescita, della riproduzione cellulare e della rigenerazione negli esseri umani.

Svolge un ruolo essenziale nella regolazione di varie funzioni nel corpo, tra cui la crescita muscolare e ossea, il metabolismo e la produzione di proteine essenziali.

Tuttavia, uno squilibrio nei livelli di HGH può portare a vari problemi di salute, che vanno dai disturbi della crescita nei bambini ai problemi metabolici negli adulti.

Il test HGH è un esame del sangue utilizzato per misurare il livello di ormone della crescita umano nel flusso sanguigno.

Il test HGH funziona misurando la concentrazione dell'ormone della crescita nel sangue.

I livelli dell'ormone della crescita fluttuano durante il giorno e possono variare in base a fattori quali età, sesso e cicli sonno-veglia.

Tipi di Test HGH

Esistono diverse analisi di laboratorio per valutare i livelli di HGH:

  • Analisi di laboratorio: Il campione di sangue viene inviato a un laboratorio, dove viene misurata la concentrazione di HGH.
  • Test di stimolazione (test GHRH o Arginina): Questo test viene utilizzato se il test di base non è conclusivo.
  • Test di soppressione (test di tolleranza al glucosio orale): Utilizzato per valutare la produzione eccessiva di HGH, questo test misura i livelli di HGH dopo aver bevuto una soluzione di glucosio.
  • Test dell'IGF-1: Un test per misurare il fattore di crescita insulino-simile 1 (IGF-1), prodotto in risposta all'HGH.

Quando Viene Prescritto il Test HGH?

Il test HGH viene solitamente eseguito per valutare anomalie nei livelli dell'ormone della crescita, che possono portare a una varietà di condizioni mediche:

  • Diagnosi della carenza dell'ormone della crescita (GHD): Una carenza di ormone della crescita (GHD) può verificarsi sia nei bambini che negli adulti. Nei bambini, può causare bassa statura e ritardi nello sviluppo, mentre negli adulti può causare affaticamento, riduzione della massa muscolare e scarsa densità ossea.
  • Diagnosi di acromegalia o gigantismo: Una produzione eccessiva di ormone della crescita può portare a condizioni come l'acromegalia negli adulti e il gigantismo nei bambini. L'acromegalia è caratterizzata da una crescita anomala di mani, piedi e tratti del viso, mentre il gigantismo causa un'altezza eccessiva.
  • Valutazione della funzione pituitaria: Poiché l'HGH è prodotto dalla ghiandola pituitaria, misurare i livelli dell'ormone della crescita può aiutare a valutare la funzionalità complessiva della ghiandola. I disturbi della ghiandola pituitaria possono portare a livelli anomali di HGH e influenzare altri ormoni prodotti dalla ghiandola, come TSH, ACTH e LH.
  • Monitoraggio della terapia con ormone della crescita: Per gli individui sottoposti a terapia sostitutiva con HGH, vengono utilizzati test HGH regolari per monitorare l'efficacia del trattamento.
  • Valutazione delle condizioni metaboliche: L'HGH svolge un ruolo nella regolazione del metabolismo e dell'equilibrio di grasso e muscoli nel corpo. Livelli anomali di HGH possono contribuire a disturbi metabolici come obesità, diabete e lipodistrofia.

Come si Svolge il Test HGH?

Il processo di esecuzione di un test HGH è il seguente:

  1. Raccolta dei campioni di sangue: Un operatore sanitario preleverà il sangue da una vena, solitamente nel braccio.
  2. Analisi di laboratorio: Dopo che il campione di sangue è stato raccolto, viene inviato a un laboratorio per l'analisi.
  3. Risultati: I risultati sono solitamente disponibili entro 1 o 2 giorni, a seconda del test e dei tempi di elaborazione del laboratorio.

È consigliabile che il paziente si presenti a digiuno per effettuare l’esame dell’ormone della crescita (GH), preferibilmente di prima mattina.

Schema del prelievo di sangue per test HGH

Interpretazione dei Risultati

L'interpretazione dei risultati di un test HGH dipende da diversi fattori, tra cui età, sintomi e storia clinica.

Livelli Normali di HGH

I livelli normali di ormone della crescita possono variare a seconda di fattori come età, sesso e se si sta eseguendo un test di stimolazione o di soppressione.

  • Bambini: i livelli di HGH possono variare significativamente a seconda dell’età e dello stadio di crescita del bambino.

Livelli Bassi di HGH

Livelli bassi di ormone della crescita (al di sotto del range normale) possono suggerire una condizione come la carenza di ormone della crescita (GHD).

Livelli Elevati di HGH

Livelli elevati di ormone della crescita possono essere indicativi di condizioni come l'acromegalia (negli adulti) o il gigantismo (nei bambini).

Livelli elevati di HGH possono verificarsi anche nei tumori pituitari o in altri disturbi che causano una sovrapproduzione di ormone della crescita.

Risultati del Test di Stimolazione

In un test di stimolazione, i livelli di HGH dovrebbero aumentare quando stimolati. Se i livelli non aumentano in modo appropriato, potrebbe indicare una carenza di ormone della crescita.

Risultati del Test di Soppressione

In un test di soppressione, i livelli di HGH dovrebbero diminuire dopo l'assunzione di glucosio.

L'intervallo normale per il test HGH può variare a seconda del laboratorio e dei metodi di test specifici.

Test con Arginina: Dettagli e Considerazioni

Il test con arginina serve per confermare il deficit di GH evidenziato con il test di tolleranza all’insulina. Poiché il paziente potrebbe non rispondere al test con arginina, questo deve essere sempre ripetuto 2 volte a distanza di 24 ore.

Alcuni pazienti che rispondono al test con arginina potrebbero non rispondere a quello con insulina e viceversa.

La percentuale di falsi positivi al test con arginina è pari al 32% e quella di falsi negativi al 27%.

Modalità di Somministrazione dell'Arginina

La soluzione contenente arginina impiegata per il test deve essere somministrata per infusione endovenosa per la sua ipertonicità (950 mOsmol/L) e la sua acidità (pH 5,6); il ricorso ad altre vie di somministrazione provoca danno e irritazione tissutale.

Se la soluzione è somministrata troppo velocemente può verificarsi irritazione locale, flushing, nausea e vomito; una dose non sufficiente o tempi di somministrazione eccessivi potrebbero invalidare il test.

Questa soluzione è ad esclusivo uso diagnostico e non deve essere impiegata per un uso terapeutico.

Precauzioni e Controindicazioni

L'impiego dell'arginina richiede cautela in caso di:

  • Insufficienza renale: Elevato carico di azoto dovuto al catabolismo dell’aminoacido.
  • Squilibrio elettrolitico: La quantità di cloruro presente nella soluzione di infusione è pari a 47,5 mEq/100 ml.

La concentrazione di GH in risposta al test con arginina aumenta, rispetto ai controlli, in caso di gravidanza e con l’uso di contraccettivi orali.

Pazienti Pediatrici

In questa classe di pazienti il sovradosaggio di arginina, impiegata per l’esecuzione del test per diagnosticare il grado di riserva pituitaria di GH, è stato associato ad acidosi metabolica ipercloremica, edema cerebrale e morte.

L’integrazione della dieta con supplementi di arginina non è raccomandata in questa classe di pazienti (dati di letteratura non sufficienti per efficacia, tossicità ed effetti collaterali).

Pazienti Adulti

Nei pazienti adulti la dose di arginina da somministrare per os è pari a 6-9 g/die. Negli studi clinici, la dose di arginina somministrata per os per un tempo massimo di 6 mesi è stata compresa fra 0,5 e 16 g/die.

Pazienti Cardiopatici

Il Ministero della Salute canadese non raccomanda l’arginina nei pazienti che hanno subito un attacco di cuore.

In un trial clinico condotto in pazienti con infarto, la supplementazione con arginina è stata infatti associata ad un aumento dell’incidenza di morte.

Nei pazienti che non hanno subito infarto, è poco probabile che l’arginina possa rappresentare un rischio; diversi studi clinici preliminari hanno evidenziato un’azione di stimolo dell’arginina sulla funzionalità endoteliale compromessa.

Asma

La somministrazione di arginina per via orale o per inalazione è risultata peggiorare l’infiammazione ed aumentare i sintomi correlati all’asma.

L’arginina non è raccomandata nei pazienti asmatici.

Pazienti Nefropatici/Epatopatici

Questi pazienti risultano particolarmente sensibili agli squilibri elettrolici che potrebbero verificarsi, come effetto collaterale, dopo somministrazione di arginina.

I pazienti con disfunzione epatica possono andare più facilmente incontro ad un aumento dei livelli del potassio ematico.

L’uso dell’arginina in caso di insufficienza renale od epatica richiede cautela.

Diabetici

La somministrazione di arginina nei pazienti diabetici non è raccomandata.

L’aminoacido infatti stimola la gluconeogenesi con conseguente formazione di glucosio endogeno (aumento della glicemia).

L’arginina stimola inoltre il rilascio di glucagone, ormone “iperglicemico” dalle cellule alfa pancreatiche.

Ipersensibilità

La somministrazione di arginina per endovena ha provocato reazioni di ipersensibilità (rash, prurito, respiro corto).

Nel caso sospendere la somministrazione del farmaco e istituire trattamenti di supporto adeguati.

Herpes Simplex

L’arginina inibisce la crescita del virus Herpes simplex tipo 1 (erpes labiale) dipendentemente dalla concentrazione.

In vitro e in vivo, l’aminoacido è risultato particolarmente efficace nelle prime 6 ore successive all’infezione.

L’aggiunta di arginina dopo la replicazione del DNA virale non modifica il rilascio di particelle virali infettive, ad indicare come l’aminoacido non interferisca direttamente con la formazione di particelle virali attive.

In vitro, è stato inoltre evidenziato come l’aggiunta dell’aminoacido al terreno di coltura virale permetta di ridurre la temperatura a cui il virus risulta inattivato, in modo dose-dipendente.

Questa osservazione è stata confermata anche per il virus dell’influenza di tipo A.

Lisina

L’infusione di arginina ad alte dosi provoca la perdita, per aumentata escrezione renale, di lisina.

Ne consegue che la somministrazione parenterale prolungata di arginina deve essere associata a soluzioni aminoacidiche contenenti lisina.

Infusione in Vena Periferica di Soluzioni Ipertoniche

L’arginina è contenuta nelle soluzioni nutrizionali parenterali.

Poiché queste soluzioni sono ipertoniche, la loro somministrazione richiede una vena centrale.

A seguito di infusione di soluzioni nutrizionali parenterali potrebbero comparire iperglicemia, glicosuria e sindrome da iperosmolarità.

Monitorare regolarmente glicemia, glicosuria, bilancio dei fluidi e iperammoniemia.

Alimenti Ricchi in Arginina

Noci (incluse noci pecan, noci del Brasile), nocciole, sesamo, semi di girasole, riso integrale, uva passa, noce di cocco, gelatina, grano saraceno, mandorle, orzo, anacardi, cereali, cioccolato, mais, avena, arachidi, pollo, carne.

Gravidanza e Allattamento

La supplementazione con arginina non è raccomandata durante la gravidanza (dati di letteratura non sufficienti su efficacia e sicurezza della terapia).

Non è noto se la somministrazione di arginina in elevate quantità possa avere effetti negativi sulla prole allattata al seno, pertanto la supplementazione con arginina non è raccomandata durante l’allattamento (dati di letteratura non sufficienti su efficacia e sicurezza).

Test di Stimolo del GH

Il test di stimolo del GH contribuisce a diagnosticare il deficit di ormone della crescita e l’ipopituitarismo.

Viene prelevato innanzitutto un campione di sangue dopo un digiuno di 10-12 ore e poi, sotto la supervisione del medico, per via endovenosa viene somministrata una soluzione capace di stimolare l’ipofisi a rilasciare GH.

In alternativa, sempre per stimolare il rilascio dell’ormone della crescita, può essere richiesto al paziente di effettuare un intenso esercizio fisico prima del prelievo.

Test di Soppressione di GH

Il test di soppressione di GH contribuisce a diagnosticare l’eccesso di GH.

Valori elevati di glucosio nel sangue ostacolano la produzione dell’ormone della crescita.

Questo test viene effettuato facendo osservare prima di tutto un digiuno di 10-12 ore al paziente, al termine del quale viene prelevato un campione di sangue.

Test Combinato (GHRH + Arginina)

I test disponibili prevedono l’utilizzo dei cosiddetti stimoli "classici" che si basano sulla somministrazione di una singola sostanza (insulina, clonidina, L-Dopa, glucagone, arginina) oppure di uno stimolo "potenziato" (GHRH+arginina).

Ad oggi, non è stato individuato un test che possa essere considerato il gold-standard per la diagnosi di GHD in età evolutiva.

Non vi è inoltre accordo a livello internazionale su quale sia il valore di picco da considerare diagnostico di deficit di GH nel bambino.

In Italia, la Nota 39 prevede attualmente come valore normale di picco di GH durante un test potenziato (GHRH-arginina) un valore > 20 μg/L e > 8 μg/L per i test convenzionali.

Il test potenziato permette di discriminare meglio, dal punto di vista laboratoristico, tra bambini con bassa statura da deficit di GH o da altre cause.

In particolare, essendoci un rischio molto basso di avere dei risultati falsamente positivi, il test potenziato potrebbe essere adottato come primo test da utilizzare nei bambini in cui si sospetta un GH deficit, anche in considerazione degli scarsi effetti collaterali presenti con questo tipo di indagine diagnostica.

In caso di risposta inadeguata al test di stimolo potenziato, la diagnosi potrà essere confermata con un test "classico" (arginina, ITT, l-DOPA).

Per quanto riguarda questi ultimi, sembra che i diversi tipi di stimolo si equivalgano, in termini di incremento di valori di GH, sia per specificità che per sensibilità.

Si può quindi prospettare che il percorso diagnostico più razionale per quanto riguarda l’utilizzo dei test da stimolo preveda in prima istanza l’esecuzione di un test potenziato (GHRH+arginina).

In caso di risposta inadeguata a questa indagine, la diagnosi potrà essere confermata con un test "classico" (arginina, ITT, l-DOPA).

Si ritiene che, per i test "classici" analizzati in questa tesi, un cut off di 7 ng/ml possa selezionare adeguatamente i bambini con bassa statura da deficit di GH da quelli con normale secrezione dell’ormone.

Per quanto riguarda il test potenziato (GHRH+ arginina) il cut off di 20 ng/ml, come indicato dalla Nota 39 dell'AIFA, sembra essere quello migliore per discriminare un bambino con GH deficit da quelli con bassa statura senza GHD.

Grafico comparativo dei risultati dei test di stimolazione GH

Considerazioni sulla Diagnosi

La misurazione dei livelli sierici di GH e dell'IGF-1 rappresenta una pietra miliare nella diagnosi del deficit di GH (GHD); la standardizzazione e la comparabilità delle metodiche di dosaggio di tali sostanze sarebbero necessarie per avere risultati omogenei tra i vari laboratori da utilizzare nella pratica clinica.

Poiché la secrezione del GH avviene in maniera pulsatile, nella diagnosi di GHD sono in uso da molti anni dei test che stimolano la secrezione di GH attraverso meccanismi ad azione ipofisaria o ipotalamica.

Per convenzione, si ritiene che il valore massimo di GH ottenuto con questi test possa essere diagnostico di GHD.

GH: L' ORMONE DELLA CRESCITA

Conclusioni sull'Utilizzo dei Test

Tutti i pazienti del gruppo A (bassa statura senza deficit di GH) hanno mostrato un picco di concentrazione di GH superiore a 8,08 ng/ml per i test singoli e 21,64 ng/ml per il test potenziato in almeno un test di stimolo.

In tutti i pazienti del gruppo B (deficit di GH) sono risultati almeno due test di stimolo con picco inferiore a 8 μg/L, se il test impiegato prevedeva uno stimolo singolo (arginina, L-Dopa o ITT), oppure inferiore a 20 μg/L se il test impiegato era di tipo potenziato (GHRH + arginina).

Per quanto riguarda lo studio neuroradiologico dell'ipofisi e della sella turcica, effettuato nei pazienti del gruppo B non è stata riscontrata alcuna alterazione in 101 bambini (27%), che sono stati classificati come deficit idiopatico di GH.

I dati ottenuti in questa tesi sembrano indicare che un picco di GH inferiore a 2,85 ng/ml con test "classico" o a 6,31 ng/ml con test potenziato aumenti la possibilità di un'alterazione organica della regione ipotalamo-ipofisaria con maggiori necessità di completare il percorso diagnostico con l'esecuzione di una RM.

Il test HGH è uno strumento essenziale per diagnosticare e gestire una serie di condizioni correlate agli squilibri dell'ormone della crescita.

Se si verificano sintomi correlati a una crescita o a un metabolismo anormali, o se si hanno precedenti di disturbi pituitari, discutere del test HGH con il proprio medico è un passaggio essenziale per comprendere la propria condizione e ricevere un trattamento appropriato.

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