Swanson Ultra Fosfatidilserina 300 mg: Benefici e Utilizzo

La fosfatidilserina è un glicerofosfolipide formato da due acidi grassi legati a una molecola di glicerolo e una di etanolamina fosfato. Un membro importante della famiglia dei nutrienti fosfolipidi, la fosfatidilserina è essenziale per la struttura e la funzione delle membrane cellulari. La fosfatidilserina è un tipo di molecola grassa fondamentale per la salute delle membrane cellulari, in particolare nelle cellule del cervello. È un fosfolipide con un ruolo significativo nel mantenimento della salute neurale e cognitiva. La fosfatidilserina è essenziale per varie funzioni fisiologiche. Serve principalmente come componente delle membrane biologiche e svolge un ruolo chiave nella segnalazione del ciclo cellulare. Aiuta a mantenere la segnalazione cellulare e l'integrità nel cervello.

Cos'è la Fosfatidilserina?

La fosfatidilserina è un glicerofosfolipide formato da due acidi grassi legati a una molecola di glicerolo e una di etanolamina fosfato. Un membro importante della famiglia dei nutrienti fosfolipidi, la fosfatidilserina è essenziale per la struttura e la funzione delle membrane cellulari. La fosfatidilserina è un tipo di molecola grassa fondamentale per la salute delle membrane cellulari, in particolare nelle cellule del cervello. È un fosfolipide con un ruolo significativo nel mantenimento della salute neurale e cognitiva. La fosfatidilserina è essenziale per varie funzioni fisiologiche. Serve principalmente come componente delle membrane biologiche e svolge un ruolo chiave nella segnalazione del ciclo cellulare. Aiuta a mantenere la segnalazione cellulare e l'integrità nel cervello.

Struttura chimica della fosfatidilserina

A Cosa Serve la Fosfatidilserina?

La fosfatidilserina è inclusa nell’elenco del Ministero della Salute tra le “altre sostanze e nutrienti con effetto nutritivo o fisiologico” e viene apprezzata per i numerosi benefici attribuiti al suo utilizzo. Questa sostanza è particolarmente studiata in ambito clinico e nutraceutico per le sue proprietà neurotrofiche e il supporto alle funzioni mentali. È considerata utile nella gestione di patologie come il morbo di Alzheimer, i disturbi di memoria legati all’età e la demenza. Studi sperimentali hanno evidenziato che l’assunzione continuativa di integratori a base di fosfatidilserina può migliorare le capacità cognitive e mnemoniche negli anziani. Miglioramento della memoria e della concentrazione: Utilizzata spesso per potenziare le prestazioni cognitive, specialmente nei soggetti anziani con declino cognitivo lieve. Revisioni più recenti hanno suggerito che la relazione potrebbe essere più solida, sebbene il meccanismo rimanga poco chiaro. Una revisione del 2020 di tre studi clinici ha rilevato che la fosfatidilserina è probabilmente efficace per migliorare la funzione cognitiva nelle persone anziane con lieve declino cognitivo. Aiuta a mantenere una memoria e una funzione cognitiva sane.

Studi scientifici hanno dimostrato che la fosfatidilserina può ridurre l’aumento dei livelli di cortisolo nel sangue, un ormone cruciale per la gestione dello stress e delle reazioni emotive, che tende a salire durante allenamenti intensi. Questa proprietà la rende particolarmente apprezzata da atleti e bodybuilder. Ancora da caratterizzare sarebbe invece la presunta capacità della fosfatidilserina di contrastare lo stress indotto dall'esercizio fisico intenso e gli alti livelli di cortisolo che ne conseguono, responsabili di un declino sia delle capacità performanti che dello stato di salute generale dell'atleta. L’assunzione di fosfatidilserina favorisce la perdita di peso e può migliorare la composizione corporea. Un’altra ricerca, pubblicata sul Journal of Obesity, ha evidenziato che una dose giornaliera di 300 mg può ridurre il grasso corporeo e diminuire la circonferenza vita.

Grafico che mostra la riduzione del cortisolo con l'assunzione di fosfatidilserina

Come Agisce la Fosfatidilserina?

Un aspetto cruciale della sua attività è il mantenimento dell’integrità e della fluidità delle membrane cellulari, in particolare quelle neuronali. Questo contribuisce a garantire un corretto flusso di informazioni tra DNA, RNA, proteine strutturali e sistemi energetici cellulari. La fosfatidilserina è particolarmente concentrata nel cervello, dove regola importanti processi come l’apoptosi, un processo biologico fondamentale che regola la morte cellulare programmata. La fosfatidilserina è anche coinvolta nel processo di apoptosi, il meccanismo di morte cellulare programmata. Durante questo processo, normalmente posizionata sul lato interno della membrana plasmatica, si sposta verso l’esterno. In particolare, la sua presenza nel lato interno delle membrane cellulari facilita diverse vie di segnalazione cruciale, come la segnalazione Akt, la protein chinasi C e Raf-1.

Dove Trovare la Fosfatidilserina?

La fosfatidilserina si trova principalmente nella carne e nel pesce. La fosfatidilserina è presente in vari alimenti, anche se in quantità differenti. Nella dieta occidentale moderna, il consumo medio stimato è di circa 130 mg al giorno. Quantità minori si trovano nei latticini e nelle verdure, con alcune eccezioni significative come i fagioli bianchi.

Gli Alimenti Più Ricchi

  • Carne e frattaglie: Il cervello bovino è particolarmente ricco, contenendo circa 713 mg di fosfatidilserina per 100 g.
  • Pesce: Specie come il maccarello, l’aringa e l’anguilla forniscono quantità significative.

Immagine di vari tipi di pesce e carne

Dosaggio e Controindicazioni

Gli studi più consolidati suggeriscono un dosaggio di 35 mg di fosfatidilserina, da assumere 3 volte al giorno, preferibilmente durante i pasti. Il trattamento è generalmente consigliato per un periodo di circa 6 mesi, al fine di ottenere risultati ottimali. Essendo una molecola di origine naturale, solitamente estratta dalla soia, la fosfatidilserina è considerata sicura e ben tollerata. Non sono emerse interazioni significative con farmaci o altri principi attivi. L’assunzione di fosfatidilserina è sconsigliata in caso di allergia o ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti presenti nella formulazione. Particolare cautela e la stretta supervisione medica, nell'utilizzo della fosfatidilserina, sarebbero necessari anche nei pazienti affetti da sindrome da anticorpi-antifosfolipidi. Prima di assumere fosfatidilserina, è importante conoscere le potenziali controindicazioni e gli effetti collaterali. Tra gli effetti collaterali più comuni riportati troviamo disturbi gastrointestinali, come nausea e diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e transitori, ma in caso di persistenza, è consigliabile interrompere l’assunzione e consultare un medico. In generale, gli integratori di fosfatidilserina sono considerati sicuri se assunti nelle dosi raccomandate, come confermato da un rapporto sulla sicurezza che stabilisce un dosaggio sicuro fino a 200 mg, tre volte al giorno per gli adulti.

Come Assumerla?

Attualmente, la maggior parte degli integratori di fosfatidilserina viene prodotta a partire dalla soia, grazie a processi di conversione enzimatica che trasformano la fosfatidilcolina in fosfatidilserina. Per quanto riguarda l'assunzione di Swanson Ultra Fosfatidilserina 300 mg, si consiglia di assumere una perla da una a tre volte al giorno con acqua. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Non superare la dose giornaliera raccomandata. Tenere fuori dalla portata dei bambini piccoli. Conservare in luogo fresco e asciutto. Non refrigerare.

Fosfatidilserina | Integratore Sportivo o no?

Altri ingredienti: Olio di trigliceridi a catena media (palma), gelatina, glicerina, acqua purificata.

Per 1 perla: Fosfatidilserina (dal complesso fosfolipidico di soia Sharp-PS) (100 mg).

Immagine del prodotto Swanson Ultra Fosfatidilserina 300 mg

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