Le proteine sono fondamentali per numerosi processi biologici nel nostro organismo, dalla contrazione muscolare alla produzione di anticorpi. I legumi, semi commestibili appartenenti alla famiglia delle Fabacee, rappresentano una fonte preziosa di proteine vegetali, offrendo un'alternativa sostenibile e salutare alle proteine animali.
Cosa sono i legumi?
I legumi sono i semi di piante erbacee o arbustive, noti fin dall'antichità per il loro potere nutritivo. Si presentano come piccoli "semini" commestibili che crescono all'interno di baccelli, come nel caso di fagioli, fave, ceci, piselli, soia e lenticchie. I legumi freschi sono in realtà semi acerbi, ricchi di acqua e con caratteristiche nutrizionali simili alle verdure, ma con un contenuto proteico significativamente maggiore. Persino le arachidi appartengono alla famiglia delle leguminose.

Composizione proteica dei legumi
È un errore comune considerare i legumi come fonte di un unico principio alimentare. Come la maggior parte degli alimenti, essi sono composti da diverse frazioni, tra cui carboidrati, proteine, grassi e fibre. I legumi sono particolarmente apprezzati per il loro elevato contenuto proteico, che li rende una fonte proteica principale nelle diete vegetariane e vegane. Tuttavia, è importante notare che la quantità di proteine si riferisce all'alimento secco; una volta cotti, il contenuto proteico diminuisce proporzionalmente a causa dell'assorbimento di acqua.
Ad esempio, 100 g di lenticchie secche contengono circa 20 g di proteine, mentre 100 g di lenticchie cotte ne contengono solo 5 g. Allo stesso modo, 100 g di fagioli secchi forniscono circa 20 g di proteine, a fronte di 312 kcal.
Valore biologico delle proteine dei legumi
Le proteine dei legumi sono definite a medio valore biologico (medio VB), con percentuali che variano dal 18% (in alcuni ceci) al 44,3% (nei lupini secchi). Il valore biologico è un parametro qualitativo che valuta la composizione amminoacidica di una proteina, confrontandola con quella umana. Si esprime numericamente in base all'azoto proteico effettivamente assorbito e utilizzato dall'organismo. È fondamentale ricordare che i valori biologici riportati si riferiscono agli alimenti crudi; la cottura ne riduce notevolmente il VB.
Rispetto alle proteine dei tessuti umani o delle uova crude, le proteine alimentari, inclusi i legumi, tendono ad essere carenti in uno o più amminoacidi essenziali. I legumi sono generalmente carenti in metionina e cisteina, mentre presentano un buon apporto di lisina e triptofano, amminoacidi spesso carenti nei cereali. La valutazione del livello di deficienza specifica può essere effettuata tramite l'indice chimico (IC).
L'importanza degli amminoacidi essenziali
Una "proteina completa" contiene una proporzione adeguata di tutti e nove gli amminoacidi essenziali, che il corpo umano non può produrre autonomamente e deve quindi ottenere dalla dieta. Sebbene le piante contengano tutti gli amminoacidi essenziali, alcuni sono presenti in quantità inferiori, definendosi "amminoacido limitante". Nei legumi, la metionina è spesso l'amminoacido limitante, mentre la lisina è abbondante. Nei cereali, accade il contrario.
Associazione tra legumi e cereali
L'associazione tra legumi e cereali è la strategia ideale per compensare le reciproche carenze di amminoacidi essenziali, ottenendo un profilo amminoacidico completo, paragonabile a quello delle proteine animali. Questa combinazione permette di creare "piatti unici" nutrizionalmente bilanciati. Esempi classici includono pasta e fagioli, riso e piselli, o minestroni arricchiti con legumi e cereali.

Benefici dei legumi per la salute
Le Linee Guida italiane per una sana alimentazione riconoscono ai legumi un ruolo cruciale nella protezione dalle malattie cronico-degenerative, nella promozione della salute e della longevità. Il loro consumo regolare, 2-4 porzioni a settimana, contribuisce a variare la dieta, aumentare il senso di sazietà e limitare l'assunzione di proteine animali. I legumi sono inoltre ricchi di antiossidanti, fibre, vitamine del gruppo B e minerali.
Oltre a ridurre l'assorbimento di colesterolo, zuccheri e grassi, le proteine dei legumi hanno dimostrato effetti benefici sulla riduzione della glicemia e della colesterolemia, con potenziali effetti protettivi contro malattie degenerative come l'aterosclerosi e il cancro.
Legumi e digestione
Le proteine dei legumi non sono molto assimilabili (digeribili) come quelle animali. Inoltre, i legumi contengono sostanze come i fitati, che possono ostacolare l'assorbimento di alcuni nutrienti, tra cui il ferro. Per migliorarne la digeribilità, è consigliabile ricorrere all'ammollo prolungato (10-12 ore per i legumi secchi) e a una cottura accurata.
L'amido resistente presente nei legumi, che raggiunge l'intestino senza essere digerito, funge da prebiotico, nutrendo i batteri intestinali e favorendo la produzione di acidi a catena corta benefici per l'organismo.
Varietà di legumi e loro apporto proteico
Esiste un'ampia varietà di legumi, ognuno con caratteristiche nutrizionali specifiche:
- Soia: Considerata un legume completo per il suo buon equilibrio di amminoacidi essenziali. Alimenti a base di soia ad alto contenuto proteico includono tempeh (10,3 g/50g), edamame (9,8 g/80g), tofu (8,1 g/100g), yogurt di soia (5 g/125ml) e bevanda di soia (4,8 g/200ml).
- Lenticchie: Disponibili in vari colori (marroni, verdi, rosse, gialle), contengono in media circa 7 grammi di proteine per porzione (80g).
- Ceci: Un alimento base in molte cucine, offrono circa 6 grammi di proteine per porzione (80g).
- Piselli: Sia verdi che gialli spezzati, contengono circa 6 grammi di proteine per porzione (80g). I piselli freschi, non essendo essiccati, hanno caratteristiche nutrizionali più simili alle verdure.
- Fagioli: Esistono numerose varietà (rossi, bianchi, mung, marroni), ognuna con un buon apporto proteico.

Legumi e dieta
I legumi sono generalmente poveri di grassi, ad eccezione della soia e dell'arachide. In un regime dietetico dimagrante, possono sostituire i cereali, abbinati ad altre fonti proteiche come pesce o carne magra.
È consigliabile non consumare legumi e frutta nello stesso pasto. La frutta, essendo facilmente digeribile da sola, può causare gonfiore intestinale e rallentamento digestivo se associata a legumi, a causa della fermentazione e del rallentamento dell'assorbimento degli zuccheri.
Impatto ambientale
La coltivazione delle leguminose ha un impatto ambientale significativamente inferiore rispetto alla produzione di carne. La "carbon footprint" dei legumi è quasi 80 volte inferiore a quella della carne di manzo, rendendoli una scelta sostenibile per la dieta.
Ricetta pasta e fagioli di Luisanna Messeri
Avvertenze
È controindicato assumere leguminose in caso di favismo, una condizione genetica legata al deficit dell'enzima glucosio-6-fosfato-deidrogenasi (G6PD).
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