Il breath test, noto anche come test del respiro, è un esame diagnostico non invasivo che misura l'anidride carbonica emessa con il respiro. Questo test trova ampio impiego nella gastroenterologia per individuare diverse intolleranze alimentari, tra cui quelle al lattosio, al fruttosio e al sorbitolo.
In particolare, il breath test al lattosio è lo strumento d'elezione per la diagnosi di intolleranza al lattosio, una condizione che si verifica quando l'organismo non è in grado di digerire completamente il lattosio, lo zucchero presente nel latte e nei suoi derivati. L'intolleranza al lattosio è la forma più comune di malassorbimento dei carboidrati.
La causa principale dell'intolleranza al lattosio è la carenza dell'enzima lattasi. Questo enzima, normalmente localizzato nella membrana del piccolo intestino, ha il compito di scindere il lattosio in zuccheri più semplici (glucosio e galattosio) che possono essere facilmente assorbiti. In assenza o in presenza di una ridotta quantità di lattasi, il lattosio non digerito raggiunge il colon, dove viene fermentato dalla flora batterica intestinale. Questa fermentazione produce gas, principalmente idrogeno (H2), che viene assorbito nel circolo sanguigno, trasportato ai polmoni e quindi espulso con il respiro.
Il breath test ricerca quindi il picco di idrogeno nell'aria espirata. La sua presenza è un chiaro indicatore di fermentazione intestinale del lattosio non assorbito.
In generale, in ambito gastroenterologico, il breath test consente di individuare alterazioni che causano sintomi come flatulenza, meteorismo, diarrea, distensione e crampi addominali. A causa della similarità dei sintomi, l'intolleranza al lattosio viene spesso erroneamente diagnosticata come sindrome del colon irritabile (IBS). Studi suggeriscono di testare tutti i pazienti con sospetta IBS per la determinazione di malassorbimento di carboidrati, in particolare di lattosio.

Come Funziona il Breath Test al Lattosio
Il principio del metodo si basa sulla fermentazione del lattosio da parte della flora batterica intestinale in assenza dell'enzima lattasi. Il lattosio, un disaccaride, non viene assorbito nell'intestino tenue se non scisso dalla lattasi. Se l'enzima è carente, il lattosio giunge nel colon, dove i batteri lo fermentano producendo idrogeno. Quest'ultimo viene assorbito, trasportato al sangue e infine espulso con il respiro.
Il test è considerato positivo quando, dopo la somministrazione di lattosio, si registra un picco di idrogeno nell'aria espirata significativamente più alto rispetto ai valori basali rilevati prima dell'assunzione dello zucchero.
Il test è indiretto e non invasivo. Il paziente soffia direttamente in uno strumento di analisi dell'idrogeno attraverso un apposito boccaglio monouso.
Preparazione al Breath Test
Una corretta preparazione è fondamentale per garantire l'affidabilità del test. Ecco le indicazioni:
- Nei 15 giorni precedenti l'esame: evitare l'uso di probiotici (fermenti lattici, yogurt, latte e qualsiasi altro derivato di origine animale).
- Nei 10 giorni precedenti l'esecuzione del test: il paziente non deve assumere antibiotici, lassativi né fermenti lattici o probiotici o yogurt.
- Nelle 12 ore precedenti l'esame: astenersi dall'utilizzo di farmaci non essenziali.
- La sera prima dell'esame: consumare una cena leggera costituita unicamente da riso bollito condito con olio d'oliva e carne (o pesce) ai ferri o bollito. In caso di dieta vegetariana, mangiare anche alla sera riso bollito condito con poco olio.
- La mattina del test: il paziente deve presentarsi a digiuno da almeno 8 ore.
Durante l'esame, il paziente deve rimanere in ambulatorio, non può assumere alcun altro alimento, masticare chewing-gum, né fare attività fisica.

Svolgimento del Breath Test
Il breath test al lattosio è un esame che richiede tempo, solitamente 4 ore. È necessario presentarsi in ambulatorio la mattina presto, con un digiuno di almeno 8 ore.
Il paziente dovrà assumere una soluzione contenente una dose fisiologica di lattosio (da 20 a 40 g) disciolto in acqua. Successivamente, dovrà soffiare in una cannula ogni 30 minuti per un totale di nove volte. La raccolta dei campioni di respiro viene effettuata sia prima dell'ingestione del lattosio (tempo zero, lettura basale) sia a intervalli regolari per le successive 4 ore.
In caso di due letture consecutive positive, il test può essere interrotto in anticipo.
Rapporto con Altre Intolleranze
Il breath test è utile anche per la diagnosi di altre intolleranze.
A differenza del lattosio, che essendo un disaccaride necessita dell'intervento digestivo di uno specifico enzima (lattasi) che lo scinda nei due monomeri costituenti, il sorbitolo è uno zucchero semplice, un monosaccaride che non necessita di digestione per essere assorbito. Il test consente di individuare eventuali intolleranze al fruttosio, che è un monosaccaride, ovvero uno zucchero, presente soprattutto nella frutta (da cui deriva il nome), in alcuni prodotti vegetali e nel miele.
Il Breath test: come funziona ed a cosa serve
Informazioni Utili
Il breath test è un test affidabile ma che richiede un impegno di tempo significativo. Viene eseguito in giorni specifici della settimana, ad esempio Lunedì, Mercoledì e Venerdì.
L'intolleranza al lattosio si verifica in caso di deficienza parziale o totale dell'enzima lattasi. Nel 90% dei casi, l'intolleranza al lattosio è riconducibile a una variazione del DNA (polimorfismo C/T a monte del gene MCM6 della lattasi). Si può anche avere ipolattasia secondaria, che si verifica quando un danno della mucosa del tenue provoca un temporaneo deficit di lattasi.

Il tempo di transito oro-cecale è una misura indiretta della funzionalità del tubo gastroenterico.