Carbone Vegetale: Proprietà, Benefici e Applicazioni Culinarie

Il carbone vegetale è una polvere fine ottenuta dalla cottura di legno o altri materiali organici ad alta temperatura in assenza di ossigeno, un processo chiamato pirolisi. In origine si presenta in pezzi o masse nere, leggere, porose, fragili, sonore, con frattura lucente e che spesso conservano la forma e la struttura della pianta da cui vengono ottenute. Il carbone vegetale attivo si ottiene per distillazione secca dal legno di Eucalipto (Eucalyptus urophylla), o dal legno di Betula alba ed altri appartenenti ai generi Salix, Populus e Tilia. Dopo un opportuno lavaggio, si ottiene l'estratto che si presenta sotto forma di polvere di colore nero, fine ed inodore. Il carbone vegetale attivo AIESI® è un integratore semplice ma efficace per chi soffre di gonfiore addominale, gas intestinali o digestione lenta.

Il carbone vegetale ha la proprietà di legarsi fisicamente a numerose sostanze e gas, e questo potere assorbente fa sì che esso trovi utilità nelle malattie intestinali (diarree, dissenteria), nel meteorismo, nelle intossicazioni da cibi guasti, nell’avvelenamento da arsenico, fosforo, farmaci assunti per via orale. Contrasta la fermentazione intestinale, aerofagia, gastriti, abbassa il colesterolo, utile nella dilatazione intestinale, nel colon irritabile, in chi è affetto da malattie renali, nell’arteriosclerosi. Il carbone ha la capacità di assorbire tossine e residui dall'organismo. Il carbone vegetale ha quindi la capacità di trattenere sulla sua superficie liquidi, gas, batteri, patogeni, tossine e virus presenti nel tratto gastrointestinale.

Il carbone vegetale è classificato come additivo colorante E153 appartenente al Gruppo II, cioè a quei prodotti autorizzati ‘quantum satis’ secondo le buone pratiche di fabbricazione. Oltre al suo ruolo nella regolazione del pH, il carbone vegetale svolge un’importante funzione protettiva. La sua diffusione nei prodotti alimentari, in particolare nei prodotti da forno, è aumentata negli ultimi anni, conferendo un caratteristico colore nero.

Processo di produzione del carbone vegetale attivo

Carbone Vegetale come Integratore Alimentare

Negli anni, da farmaco per casi estremi si è trasformato in integratore alimentare, sotto forma di compresse viene consigliato a chi soffre di stitichezza, gonfiore addominale e meteorismo. L'integratore di Nutrimea a base di carbone attivo vegetale è formulato per aiutare il sistema digestivo. Questo integratore, mira a ridurre l'eccesso di gas, flatulenza e meteorismo, alleviando il gonfiore e la tensione addominale. È efficace anche nel regolare il transito intestinale, aiutando in casi di diarrea, gastrite e acidità di stomaco. Il carbone attivo aiuta inoltre a purificare l'organismo, limitando l'assorbimento di sostanze tossiche e metalli pesanti.

L'integratore HerbAmour Detox Carbon Active è pensato per supportare il benessere intestinale, riducendo gonfiori addominali e accumulo di gas. La sua formula contiene 1.500 mg di carbone vegetale da faggio per quattro compresse, che aiuta a eliminare i fastidi causati dai gas intestinali. Include anche estratti secchi di menta piperita, finocchio e coriandolo, che stimolano la digestione, aiutano a regolare la motilità gastrointestinale e riducono la presenza di gas.

Il carbone vegetale WeightWorld si distingue per l'elevato dosaggio e l'uso di polvere finissima, che lo rende più rapido ed efficace rispetto alle classiche compresse. Ottima la formulazione naturale e vegana, priva di additivi e sostanze sintetiche. Le capsule sono facili da deglutire e ben tollerate. Un prodotto ideale per chi desidera un detox intestinale o un sollievo rapido da gonfiore e gas dopo i pasti.

Si consiglia di assumere 4 compresse al giorno, all'occorrenza. L'assunzione consigliata è di 1 o 2 compresse dopo i pasti, così da inserirle facilmente nella routine quotidiana senza modificare le proprie abitudini. Si consiglia di assumere da 4 a 6 compresse di Carbone Vegetale al giorno lontano dai pasti.

Integratori a base di carbone vegetale

Carbone Vegetale nell'Arte Bianca e in Cucina

Il carbone vegetale è un ingrediente che ha trovato spazio nell’arte della panificazione e della preparazione di impasti, incluso quello della pizza. La moda del pane al carbone è iniziata alcuni anni fa in America e come spesso accade è stata importata in tutto il mondo, ha ottenuto un ampio successo sfruttando il bisogno sempre più comune nei consumatori di avere prodotti ad alta digeribilità. Il carbone vegetale, per l’impasto della pizza, viene aggiunto in piccole quantità e dona un colore scuro e un sapore leggermente affumicato. Si possono trovare farine già addizionate oppure si può aggiungere in percentuale del 10 al 15% della farina, e di solito si acquista in erboristeria oppure in farmacia.

Uno dei motivi principali per cui il carbone vegetale è apprezzato negli impasti pizza è la sua capacità di migliorare la digeribilità. Il carbone vegetale ha la capacità di assorbire alcune sostanze che potrebbero causare gonfiore o difficoltà digestive, come i gas che si formano durante la fermentazione dell’impasto. Molti pizzaioli che utilizzano il carbone vegetale confermano che questo ingrediente migliora la digeribilità degli impasti, senza compromettere il gusto.

Oltre ai benefici salutari, il carbone vegetale conferisce all’impasto un colore scuro, quasi nero, che rende la pizza particolarmente intrigante e visivamente accattivante. Il contrasto con gli ingredienti freschi, come pomodoro, mozzarella e basilico, rende la pizza unica. La caratteristica lavorazione permette di ottenere una polvere finissima inodore e insapore, che trasferisce ai prodotti da forno un caratteristico colore ”nero assoluto”.

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Il carbone vegetale è utilizzato anche come colorante per uso alimentare (E153). È ammissibile la produzione di prodotti di panetteria fine che contengano oltre agli ingredienti base (acqua, lievito, farina) il carbone vegetale come additivo colorante nel rispetto delle quantità stabilite dalla regolamentazione europea. Il carbone vegetale ha la capacità di assorbire tossine e residui dall'organismo.

Avvertenze e Precauzioni

A dosi troppo alte e usato troppo a lungo può provocare un effetto costipante. La comparsa di feci nere dopo l'assunzione di carbone vegetale non ha alcun significato patologico. Il carbone vegetale può ridurre l'assorbimento di taluni farmaci se assunti contemporaneamente. Chi assume una medicina salvavita deve essere consapevole che può consumare il carbone vegetale ma a distanza di 2 ore dall’assunzione del medicinale.

Terapie a lungo termine, considerate le specifiche proprietà del carbone vegetale potrebbero causare diminuzione dell'assorbimento - quindi carenza relativa - di fattori alimentari, quali vitamine e sali minerali; l'uso andrà pertanto limitato a brevi periodi di tempo. Non va usato in gravidanza e allattamento, non usare se ci sono dolori addominali acuti di origine sconosciuta, se c’è nausea e vomito, ostruzione intestinale, sanguinamento rettale e, per la presenza di zucchero, questo prodotto non va somministrato ai diabetici.

I consigli dispensati non sono in alcun modo da ritenersi di valore medico/prescrittivo. Le informazioni fornite sono a scopo puramente divulgativo e informativo, pertanto non intendono in alcun modo sostituirsi a consigli medici.

Tabella riassuntiva dei benefici e delle controindicazioni del carbone vegetale

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