Il benessere mentale è una componente essenziale della definizione di salute, come dichiarato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Una buona condizione psichica consente agli individui di realizzarsi, di superare le tensioni della vita di tutti i giorni, di lavorare in maniera produttiva e di contribuire alla vita della comunità. La sua compromissione, infatti, può avere un notevole impatto sul consumo di servizi sanitari ed è oggetto, più di altre patologie, di stigma sociale.
Sono molte le persone che, quotidianamente, affrontano situazioni di stress e ansia, soprattutto a seguito della recente pandemia Covid-19. La consapevolezza dell’importanza del benessere mentale unita all’ampia diffusione dei disturbi dell’umore ha portato la comunità scientifica a ricercare sempre nuove componenti in grado di combattere tali problematiche. Fra queste, è emersa negli ultimi anni la cannabis: infatti, sono numerosi gli studi che osservano i suoi effetti positivi sull’ansia.
Cannabis per Combattere Ansia e Stress: Alcuni Dati
Prima di analizzare i principali benefici della cannabis sull’ansia, può essere utile ricordare alcune informazioni e dati sui disturbi del benessere mentale. L’ansia può essere definita come uno stato di agitazione, nervosismo e di preoccupazione verso ogni aspetto del quotidiano, anche nei confronti di situazioni di per sé per nulla serie o gravi. Questo tipo di disturbo ha una natura fisiologica e si distingue dall’ansia automatica, che è una risposta naturale e immediata dell’organismo a una situazione di pericolo. La condizione si può verificare occasionalmente, ma anche prolungarsi per lunghi periodi di tempo, soprattutto negli individui con una spiccata sensibilità.
L’ansia può manifestarsi con sintomi sia a livello fisico che a livello psicologico. Nel primo caso è possibile avvertire tachicardia, vertigini, insonnia, sensazione di nodo alla gola, dispnea, tensione muscolare e tremori. Dal punto di vista psicologico, invece, i sintomi possono variare dalla paura al nervosismo, all’inquietudine, incapacità di rilassarsi, problemi di concentrazione e memoria.
Secondo dati Istat, la depressione è il disturbo mentale più diffuso: si stima infatti che in Italia superino i 2,8 milioni - pari al 5,4% della popolazione adulta - coloro che ne hanno sofferto nel corso del 2015, mentre la media europea si attesta attorno al 5,2%. La depressione è spesso associata a disturbi dell’ansia. Le cause degli stati d’ansia possono essere diverse in quanto il disturbo colpisce persone di tutte le età. Fra le principali e più comuni ci sono:
- Fattori esterni: situazioni che possono comprendere condizioni familiari, scolastiche o lavorative, abusi mentali o fisici e tante altre.
- Genetica: alcune persone infatti possono essere geneticamente più predisposte all’ansia.
- Personalità: spesso persone introverse, timide o con una bassa autostima possono essere maggiormente predisposte a sviluppare disturbi d’ansia.
Che si tratti di una condizione momentanea o di un disturbo più prolungato, le persone ricercano dei rimedi in grado di supportarle nelle situazioni di forte stress, spesso prediligendo composti il più possibile naturali invece di prodotti chimici, i quali possono comportare l’insorgere di problematiche derivanti da un uso prolungato. I rimedi naturali, infatti, sfruttano componenti che lavorano già in sinergia all’interno delle piante e che possono quindi potenzialmente portare gli stessi benefici all’interno dell’organismo umano senza controindicazioni.

Utilizzo della Cannabis Sativa per l'Ansia: Benefici e Studi
La canapa è una pianta con una storia di coltivazione antichissima. Si tratta di una varietà della famiglia delle Cannabaceae, che si sviluppa con un contenuto di THC davvero molto basso, per non dire inesistente e quindi senza nessun tipo di effetto psicoattivo. D’altra parte, la cannabis offre moltissime proprietà, come la capacità di agire in modo positivo sui cicli fisiologici che riguardano emozioni, sonno e umore.
Tali proprietà sono state ampiamente studiate dalla comunità scientifica attraverso numerosi trial clinici che hanno osservato come siano diverse le condizioni e le malattie curabili con i cannabinoidi. Per quanto riguarda questi ultimi, nello specifico, è stato condotto uno studio dalla Washington State University di Pullman che ha osservato gli effetti della cannabis su un campione di circa 1.400 persone affette da questi disturbi. Il campione selezionato, dopo l’assunzione, avrebbe dovuto rispondere a una serie di domande attraverso un’app che permetteva di quantificare, su una scala da 1 a 10, i loro stati d’animo. I risultati hanno mostrato che, dopo l’uso di cannabis, i pazienti hanno percepito una diminuzione pari al 50% della depressione e al 58% di ansia e stress.
Anche l’Università di San Paolo ha condotto uno studio che ha ottenuto risultati simili. In questo secondo trial sono stati osservati 27 soggetti sani che hanno assunto 300 mg di CBD, trenta minuti prima della registrazione del test. Anche da questo trial è emerso che la cannabis può essere utilizzata con successo per trattare i sintomi di ansia, depressione e migliorare l’attenzione senza effetti collaterali.

Nonostante le numerose evidenze scientifiche riguardanti gli importanti benefici offerti dalla cannabis sulla salute umana, sono ancora numerose le restrizioni che riguardano il suo utilizzo e quello dei suoi principi attivi, soprattutto in campo nutraceutico.
Hemp Stress Support: L'Innovazione di Biofarma Group
Basandosi sulle evidenze scientifiche presenti in letteratura per quanto riguarda cannabis e ansia, Biofarma Group ha sviluppato un prodotto in grado di supportare i soggetti affetti da questa condizione: Hemp Stress Support. La formulazione nutraceutica è infatti studiata per consentire di ritrovare il proprio equilibrio psicologico, promuovendo il rilassamento e la riduzione della stanchezza e contrastando gli effetti negativi dello stimolo stressogeno a cui il soggetto è sottoposto.
L’efficacia di questa formulazione deriva dall’utilizzo di olio di cannabis sativa come principale attivo, la cui funzione è quella di indurre il rilassamento nei soggetti che la assumono. La forza di questa sostanza è inoltre sostenuta e rafforzata da una serie di altre componenti, in grado di potenziare la capacità del prodotto di equilibrare il tono dell’umore: estratto di camomilla, di melissa e griffonia. Inoltre, le vitamine B6 e la camellia sinesis (meglio nota come la pianta del tè) presenti nella formulazione hanno l’importante funzione e capacità di ridurre stress e affaticamento.
Tuttavia, l’avanguardia del prodotto non risiede solo nell’efficacia dei principi attivi, ma anche nell’innovativa tecnologia utilizzata: la microincapsulazione. Ad oggi Biofarma Group è la prima CDMO in Italia a utilizzare in campo nutraceutico questa tecnologia, applicabile a polveri, capsule e compresse. Il suo utilizzo consente di rivestire e proteggere un ingrediente, mantenendolo attivo e stabilizzato, fino al momento scelto per il rilascio.

Composizione e Modalità d'Uso di Hemp Stress Support
Descrizione: Integratore alimentare a base di piante, magnesio e vitamina B6, senza THC.
Ingredienti: Glicerofosfato di magnesio; agenti di carica: cellulosa, idrossipropilmetilcellulosa, fosfato di calcio; estratto di radice di eleuterococco (Eleutherococcus senticosus (Rupr. *VNR: Valori Nutritivi di Riferimento.
Modalità d'uso: A partire dai 15 anni. 2 compresse al mattino nei periodi di stress e 3 al giorno durante i periodi di stress più intenso (2 al mattino e 1 a mezzogiorno). Si consiglia di non assumere dopo le ore 17.
Avvertenze: Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Non consigliato in gravidanza e allattamento.
Conservazione: Conservare lontano da calore e umidità. Validità a confezionamento integro: 36 mesi.
Formato: Astuccio da 30 compresse. Peso netto 27 g.
La Cannabis Sativa: Proprietà Nutrizionali e Farmacologiche
La canapa (Cannabis sativa L.) è una pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle Cannabaceae, in grado di crescere fino ai 2 metri di altezza. La specie, originaria dell’India, si è diffusa in altre regioni del mondo come il Medio Oriente, l’Europa e i continenti europeo e americano soprattutto grazie a pratiche di coltivazione. La droga di Cannabis sativa L. è costituita dalle infiorescenze femminili e dalla resina della varietà indica.
La canapa sativa è una pianta erbacea con una lunga storia; originaria dell’Asia centrale, è stata utilizzata fin dai tempi più antichi. In particolare, le popolazioni dell’attuale India la utilizzavano come alimento benefico per il sistema digerente ma anche per ricavare fibre tessili, carta e corde. Dalla fibra tessile della canapa si ottengono biancheria, capi di abbigliamento, tende e rivestimenti, ma anche corde, reti da pesca e vele per le navi.
I semi e la farina di canapa sono fonti di numerose sostanze nutritive utili per l’organismo umano. Le proteine si distinguono per la qualità, in quanto al loro interno sono presenti tutti gli amminoacidi essenziali, incluse metionina e cisteina che sono scarsamente presenti in altre proteine di origine vegetale. Gli 8 aminoacidi essenziali sono i mattoncini indispensabili per comporre la struttura delle proteine, non sintetizzabili dal nostro organismo. La canapa rappresenta un’ottima integrazione proteica per chi segue una dieta vegetariana o vegana.
La canapa è una delle poche fonti vegetali di acidi grassi polinsaturi Omega-3 e Omega 6; acidi grassi buoni in grado di esercitare un’importante azione antiossidante così neutralizzando i radicali liberi che arrecano danno alle cellule. Tra l’altro, la presenza di acido gamma linolenico, acido grasso polinsatuto Omega-6, contribuisce a ridurre i sintomi della sindrome premestruale.
Ai benefìci sul piano nutrizionale e cosmetologico vanno poi aggiunti quelli relativi all’ambito farmacologico, grazie a diverse sostanze chimiche presenti soprattutto nell’inflorescenza della canapa. Il principio attivo di maggior interesse sotto questo profilo è il CBD, cioè il cannabidiolo, che va distinto dal THC (tetraidrocannabinolo) responsabile degli effetti psicotropi che spesso gettano un’ombra negativa sulla canapa. Tra le diverse proprietà del CBD, una menzione speciale va destinata ai suoi effetti antidolorifici e antispasmolitici, ragion per cui viene indicata per il trattamento del dolore neuropatico e della spasticità tipici, per esempio, della sclerosi multipla.

Occorre prudenza nell’utilizzare i farmaci contenenti i principi farmacologici derivanti dalla canapa; c’è bisogno di seguire attentamente le indicazioni che vengono fornite dal medico prescrittore. Un uso errato o eccessivo può portare ad effetti gravi che possono andare dalla ridotta capacità di attenzione e di memoria, fino alle allucinazioni e al delirio. Occorre cautela, perché non c’è spazio per usi “ricreativi” di princìpi attivi da maneggiare con competenza e con accortezza.
La canapa assorbe dal terreno alcuni nutrienti importanti, come il Selenio, un antiossidante molto importante per il nostro organismo. La canapa viene utilizzata per la fitodepurazione proprio per la sua capacità di assorbire metalli pesanti. Nell’ambito di certe patologie, come ad esempio quelle comprese nella sfera dell’autismo, da molti anni vengono prescritti integratori a base di olio di fegato di merluzzo e prodotti simili. Questi prodotti, se non adeguatamente chelati dai metalli pesanti come ad esempio il mercurio, notoriamente presente nei grandi pesci in cima alla catena alimentare, possono far molto male ai bambini e ai ragazzi autistici. Quasi tutti gli integratori presenti sul mercato, anche quelli realizzati grazie a sostanze di origine naturale e non di sintesi, sono in realtà “artificiali”. Essi sono fabbricati miscelando fra loro varie sostanze secondo una ricetta o una formula prestabilita in modo da avere l’effetto desiderato. Un prodotto naturale, “fabbricato” secondo una “formula” ideata dalla natura, ha delle qualità inarrivabili.
ARKORELAX CANNABIS SATIVA: Un Integratore per il Benessere Quotidiano
ARKORELAX CANNABIS SATIVA è un integratore alimentare a base di piante, magnesio e vitamina B6. Aiuta naturalmente a restare sereni durante i periodi stressanti, nel rispetto dell’equilibrio naturale del corpo, grazie all’associazione di due piante adattogene (rodiola ed eleuterococco), al magnesio ed alla vitamina B6. Contiene olio di semi di canapa.
La rodiola e l’eleuterococco sono piante adattogene che aiutano ad aumentare la resistenza dell’organismo allo stress. Esse contribuiscono al benessere emotivo ed allo svolgimento delle performance fisiche ed intellettive. Il magnesio e la vitamina B6 aiutano a ridurre la fatica e a mantenere un buon funzionamento del sistema nervoso. L’olio di semi di canapa è riconosciuto per il suo apporto equilibrato in nutrienti attivi, soprattutto acidi grassi essenziali.
Questo integratore è senza THC, senza dipendenza ed è adatto ai vegani. È indicato dai 15 anni in su.
Modalità d'uso: A partire dai 15 anni. Leggere le precauzioni di utilizzo prima dell'assunzione. Per periodi di stress: 2 compresse al mattino. Per periodi di stress più intenso (esami, sovraccarico ecc.): 3 compresse al giorno (2 al mattino e 1 a mezzogiorno), con un abbondante bicchiere d’acqua. Non assumere dopo le ore 17.
Avvertenze: Non consigliato in gravidanza e allattamento in assenza di dati sufficienti. In caso di terapia anticoagulante in atto, chiedere consiglio al proprio medico. Non superare le dosi giornaliere consigliate. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano.
Formato: Confezione da 30 compresse. Peso netto: 28 g.
Ashwagandha: una guida completa sul suo utilizzo come adattogeno

tags: #integratore #alimentare #cannabis #sativa