Amminoacidi Alfa: Le Basi della Vita e della Salute

Sia che tu sia uno sportivo o semplicemente qualcuno deciso a migliorare la sua dieta e il suo stile di vita, avrai sicuramente sentito parlare di amminoacidi. Gli amminoacidi sono elementi essenziali per la nostra alimentazione, perché una regolare assunzione di essi all'interno della nostra dieta è fondamentale per la nostra salute. Ma sappiamo veramente di cosa stiamo parlando quando trattiamo degli amminoacidi?

Gli Amminoacidi: Uno Sguardo Chimico

Da un punto di vista chimico, gli amminoacidi rappresentano i monomeri dei peptidi, per essere più precisi delle proteine. Le proteine sono polimeri al cui interno è presente un legame peptidico. Per fare un po' di chiarezza, un polimero è una molecola di grandi dimensioni che appare come una lunga catena alle quale possono essere legate diverse ramificazioni. Gli amminoacidi sono composti bifunzionali, costituiti dal gruppo funzionale carbossilico unito a quello amminico.

Gli amminoacidi sono composti che hanno almeno una funzione acida (-COOH) ed una basica (-NH2). Di particolare importanza sono gli alfa amminoacidi, poiché sono i monomeri costitutivi delle proteine. Tutti i peptidi, polipeptidi e proteine sono polimeri di 20 tipi di alfa amino acidi (aa). Ci sono anche aa liberi (cioè non associati a proteine) con funzioni specializzate, per es. la tirosina è coinvolta nella formazione degli ormoni tiroidei ed il glutammato è un neurotrasmettitore.

In chimica, si intende per amminoacido una molecola organica formata da un gruppo ammino, il quale si denomina come NH2, e un gruppo carbossile, che si rappresenta come COOH. Quando si combinano gli uni con gli altri si produce una reazione che libera una molecola d’acqua (H2O) e che dà luogo a un legame peptidico. Gli amminoacidi sono, in generale, sostanze cristalline dal sapore dolce e che, utilizzando un legame chimico, si considerano come acidi carbonici. Da parte sua, l’unione fra loro alla quale abbiamo già fatto riferimento e che dà luogo alla formazione delle proteine si produce nei ribosomi delle cellule.

Dobbiamo anche segnalare che gli amminoacidi, secondo l’atomo di carbonio alfa, il quale è l’incaricato di mantenere il legame con il gruppo ammino e il carbossilico, è quello che determinerà anche il comportamento chimico dell’amminoacido. Gli amminoacidi sono molecole che si legano all’azoto per formare una struttura più grande chiamata proteina.

In generale, queste molecole sono quelle che in chimica si definiscono idrofile, ovvero quando si immergono in acqua e la loro struttura non viene influenzata, così come idrofobe quando risultano non individuabili in questo elemento e preferiscono nascondersi fra i grassi o altri tipi di sostanze oleose.

Gli amminoacidi si presentano sotto forma di solidi cristallini, solubili in acqua ma non in solventi apolari. Inoltre, il loro comportamento chimico è anfotero: se inseriti in una soluzione basica, essi si comportano da acidi, se in soluzione acida si comportano da basi.

Qualora il gruppo amminico sia legato al carbonio-α, l'amminoacido apparterrà alla sottocategoria degli α-amminoacidi, se invece il gruppo amminico è legato al Cβ, si identificheranno i β-amminoacidi e così via per ogni carbonio. Ciò accade perché a pH acidi, dunque quando la soluzione abbonda di protoni, i gruppi come si associano a questi protoni, formando . A pH basici invece, i gruppi come si dissociano in . Ne consegue che a pH neutri, come quelli del sangue (7,4) o dell'acqua pura (7), molti degli amminoacidi si trovano con cariche positive e negative che complessivamente si bilanciano. Non sempre la forma zwitterionica si ottiene raggiungendo pH neutri. Per gli amminoacidi che hanno più gruppi basici o acidi, la forma zwitterionica è raggiunta a pH non neutri.

Struttura chimica di un alfa-amminoacido

I "Nostri" Amminoacidi: Alfa-Amminoacidi

Gli amminoacidi naturali - ovvero quelli presenti negli organismi viventi - sono tutti alfa-amminoacidi, ma esistono anche beta-amminoacidi e gamma-amminoacidi. All'interno delle proteine, quindi, è possibile trovare solo catene di alfa-amminoacidi. Esistono ben 20 tipi diversi di alfa-amminoacidi, che differiscono tra loro solo per il gruppo radicale che è legato ad essi, diverso per ognuno. Di questi, 8 sono detti essenziali, in quanto l'organismo non è in grado di sintetizzarli autonomamente. Per questo devono essere assunti attraverso le proteine presenti negli alimenti.

Tutti gli amminoacidi proteinogenici sono classificati come alfa-amminoacidi, cioè tutte le proteine umane sono costituite da alfa-amminoacidi. Beta-amminoacidi: nei beta-amminoacidi, il gruppo amminico è localizzato sul terzo atomo di carbonio. Amminoacidi gamma: gli amminoacidi gamma sono definiti dal fatto che il gruppo amminico è attaccato al quarto atomo di carbonio. Da un punto di vista chimico, gli amminoacidi gamma differiscono quindi notevolmente dagli amminoacidi proteinogenici. Gli aminoacidi gamma non vengono utilizzati dall'organismo umano per costruire le proteine, per cui non sono aminoacidi proteinogenici. Tuttavia, alcuni aminoacidi di questa classe sono presenti nell'uomo. Ad esempio, l'acido gamma-aminobutirrico (GABA) è una sostanza messaggera nel cervello.

Gli α amminoacidi sono: Alanina, arginina, asparagina, acido aspartico, cisterna, glutamina, acido glutammico, glicina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilalanina, prolina, serina, treonina, triptofano, tirosina, valina.

Classificazione degli Amminoacidi

I 20 amminoacidi possono essere classificati in base al gruppo radicale che li differenzia. Sono amminoacidi dotati di catene laterali idrofile e con carica positiva l'arginina, l'istidina e la lisina, mentre sono dotati di carica negativa l'acido aspartico e l'acido glutammico. Presentano catene laterali idrofile polari ma prive di carica la serina, la treonina, l'asparagina, la glutammina e la tirosina, mentre sono classificati a catene laterali apolari idrofobiche l'alanina, la isoleucina, la leucina, la metionina, la fenilalanina, il triptofano e la valina. Rientrano nei casi speciali la cisteina, la glicina e la prolina, in quanto la catena laterale della glicina è formata da un solo atomo di idrogeno, il gruppo radicale della cisteina presenta un gruppo terminale -SH, che le consente di reagire con la catena laterale di un'altra unità di cisteina, formando un legame covalente chiamato ponte disolfuro. Per quanto riguarda la prolina, essa presenta un gruppo amminico modificato, privo di atomi di idrogeno, che le consente di formare una struttura ad anello.

La catena laterale di un amminoacido viene convenzionalmente chiamata gruppo R, questo perché in chimica organica il sostituente indica un generico sostituente che è di natura alchilica o che inizia come tale e che poi può contenere altri gruppi funzionali. In funzione delle proprietà chimiche del gruppo R, un amminoacido viene classificato come acido, basico, idrofilo o idrofobo. La catena laterale assume un ruolo fondamentale nelle interazioni tra amminoacidi.

Classificazione degli amminoacidi in base alla catena laterale

I Peptidi e le Proteine: Strutture Derivate dagli Amminoacidi

Due o più amminoacidi uniti da un legame peptidico costituiscono un peptide. Un peptide è un biopolimero simile ad una proteina, ma contenente un numero di amminoacidi inferiore rispetto alla seconda, che si aggira intorno ai 50-100. I peptidi possono essere suddivisi negli amminoacidi che li contengono attraverso un reazione di idrolisi. A seconda del numero di amminoacidi di cui sono costituiti, i peptidi si dividono in oligopeptidi - formati da pochi amminoacidi -, polipeptidi - contenenti più di 10 amminoacidi - e proteine - se contengono più di 100 amminoacidi -. Molto spesso, polipeptide e proteina vengono utilizzati come sinonimi.

Come abbiamo detto sopra, le proteine sono biopolimeri formati da un grande numero di amminoacidi legati tra loro da legami peptidici. Possono essere classificate come semplici se formate solo da amminoacidi, altrimenti sono dette coniugate. Una proteina coniugata presenta all'interno della catena di amminoacidi un gruppo prostetico, molecola non proteica che può consistere in un lipide, carboidrato o acido nucleico. Le proteine, oltre ad essere classificate per la loro funzione, vengono divise in base alla loro composizione: le proteine fibrose - insolubili in acqua -, sono costituite da due o tre catene polipeptidiche disposte parallelamente le une accanto alle altre e legate con legami disolfuro o a idrogeno, mentre quelle globulari - solubili in acqua -, presentano catene polipeptidiche ripiegate su se stesse in forme compatte. È un esempio di proteina fibrosa la cheratina, componente principale dei capelli e della pelle, mentre è una proteina globulare l'emoglobina.

Quando si parla di amminoacidi in generale si intendono gli aminoacidi proteinogenici. Nel caso di amminoacidi che contengono più gruppi amminici, la classe di appartenenza è determinata dall'atomo di carbonio il cui gruppo amminico è più vicino al gruppo carbossilico. In base a questa categorizzazione, si distinguono tre gruppi di amminoacidi: Alfa-amminoacidi: il gruppo amminico si trova sul secondo atomo di carbonio. Un esempio semplice e un importante rappresentante degli alfa-amminoacidi è la glicina, un amminoacido dalla struttura molto semplice. Tutti gli amminoacidi proteinogenici sono classificati come alfa-amminoacidi, cioè tutte le proteine umane sono costituite da alfa-amminoacidi.

Il legame covalente che unisce il gruppo di un amminoacido con quello di un altro amminoacido è definito legame peptidico o giunto peptidico. Gli amminoacidi non proteinogenici invece, sono tutti gli amminoacidi non coinvolti nella struttura delle proteine.

La catena principale si ripiega progressivamente in modo da formare il maggior numero di legami a idrogeno tra il gruppo carbonilico e il gruppo -NH- dei legami peptidici. L'alfa-elica è dovuta ad una disposizione elicoidale delle unità peptidiche dell'intera molecola proteica o solo di alcune sue parti. In essa, ciascun gruppo ammidico è legato con legami a idrogeno al gruppo ammidico che lo segue al terzo posto in ciascuna direzione lungo la catena. Vi sono quindi 3,6 unità di amminoacido per ogni giro dell'elica. Le catene laterali (rappresentate nella figura con la lettera R) si estendono al di fuori rispetto all'asse dell'elica, risultando, in questo modo, distanti tra loro. È per questo motivo che tale struttura si trova di preferenza in proteine o tratti di proteine con residui R voluminosi. Per questo, numerose proteine sono strutturate in segmenti elicoidali di una certa lunghezza, interrotti di tanto in tanto da tratti in cui l'elica "gira attorno ad un angolo".

La seconda forma più diffusa di struttura secondaria delle proteine è il β-foglietto o foglietto beta o struttura β a pieghe in cui i diversi segmenti della catena polipeptidica, hanno una disposizione distesa sono paralleli tra loro in cui sono presenti legami a idrogeno. Similmente all’alfa elica, i residui di un beta foglietto formano legami a idrogeno tra filamenti adiacenti, che sono separati l’uno dall’altro.

Struttura secondaria delle proteine: alfa-elica e beta-foglietto

Quando Diventano... Essenziali: Gli Amminoacidi Essenziali

Parliamo ora degli 8 amminoacidi essenziali: valina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilalanina, treonina, triptofano. Questi sono molto importanti per la nostra salute, ed è necessario che vengano assunti quotidianamente attraverso la dieta. Attenzione però: non tutti sono presenti negli alimenti di origine vegetale, per questo motivo i vegetariani devono integrare questi alimenti con latte e formaggi, in modo da rendere la propria dieta completa. Non assumere questi amminoacidi può provocare disturbi anche gravi. In ogni caso, tutti e venti gli aminoacidi sono indispensabili per il nostro organismo, poiché rappresentano l'unica fonte di azoto che possiamo metabolizzare. L'azoto è fondamentale per la crescita cellulare, la riparazione dei tessuti e il mantenimento delle funzioni vitali.

I seguenti aminoacidi sono essenziali per gli adulti: leucina, isoleucina, metionina, treonina, valina, lisina, fenilalanina e triptofano. La cisteina è un caso particolare, in quanto può essere sintetizzata dall'organismo stesso, ma essendo una fonte indispensabile di zolfo, deve essere comunque fornita. Anche l'istidina e l'arginina sono essenziali per l'organismo umano immaturo (ad esempio i neonati).

Degli amminoacidi essenziali, troviamo i BCAA's (Branched-Chain Amino Acids o amminoacidi ramificati), un gruppo di amminoacidi (leucina, isoleucina e valina), che svolgono un ruolo fondamentale nello sportivo perché aiutano a mantenere o addirittura aumentare la massa muscolare. Si considera che esistono un totale di 20 amminoacidi, 9 dei quali sono essenziali, anche se in realtà 2 di questi lo sono in forma condizionata.

Amminoacidi Essenziali:

  • Valina: Insieme alla Leucina e Isoleucina, forma il trio conosciuto come “Amminoacidi a catena Ramificata o BCAAs” grazie alla loro struttura molecolare, e a che realizzano importanti funzioni per il mantenimento della massa muscolare. È imprescindibile nella coordinazione, nel metabolismo muscolare e nella riparazione dei tessuti. Risulta fondamentale anche per il buon funzionamento del fegato e della vescica biliare, oltre a promuovere un maggior vigore e agilità mentale.
  • Isoleucina: La leucina riduce i livelli di glucosio nel sangue e stimola la produzione dell’ormone della crescita - la leucina previene la perdita di massa muscolare -. Allo stesso modo, in collaborazione con la isoleucina e la valina, aiuta affinchè il tessuto muscolare, osseo e della pelle cicatrizzi più rapidamente. È anche associata ad un meccanismo di attivazione fisiologico, conosciuto come “via mTOR”, e mediante il quale, iniziano i processi di sintesi delle proteine. Come l’istidina, è fondamentale per la produzione dell’emoglobina, così come per regolare i livelli di energia e di glucosio nel sangue. Inoltre, questo amminoacido è specialmente sano per gli sportivi in quanto gioca un ruolo chiave nel momento di riparare i tessuti muscolari che hanno sofferto un forte consumo dopo una dura sessione di allenamento.
  • Leucina: La leucina riduce i livelli di glucosio nel sangue e stimola la produzione dell’ormone della crescita - la leucina previene la perdita di massa muscolare -. Allo stesso modo, in collaborazione con la isoleucina e la valina, aiuta affinchè il tessuto muscolare, osseo e della pelle cicatrizzi più rapidamente. È anche associata ad un meccanismo di attivazione fisiologico, conosciuto come “via mTOR”, e mediante il quale, iniziano i processi di sintesi delle proteine. Come l’istidina, è fondamentale per la produzione dell’emoglobina, così come per regolare i livelli di energia e di glucosio nel sangue. Inoltre, questo amminoacido è specialmente sano per gli sportivi in quanto gioca un ruolo chiave nel momento di riparare i tessuti muscolari che hanno sofferto un forte consumo dopo una dura sessione di allenamento.
  • Lisina: La lisina garantisce che il calcio si assorba e distribuisca correttamente e che i livelli di idrogeno si mantengano stabili. Inoltre, è parte imprescindibile del collagene che forma parte del tessuto connettivo e della cartilagine. Partecipa anche nella produzione degli anticorpi e il suo consumo si consiglia specialmente per il trattamento di herpes. Un’altra facoltà importante è quella di cooperare insieme alla vitamina C ed evitare che si formino coaguli sanguignei.
  • Metionina: Una magnifica fonte di zolfo, il quale promuove il mantenimento dei tessuti della pelle, unghia e capello, oltre ad essere un potente antiossidante che, inoltre, evita l’accumulo di grasso nelle arterie e nel fegato. Aiuta a disintossicare l’organismo dai metalli pesanti. Così come, posto che promuove l’espulsione degli estrogeni, è consigliabile per donne che assumono anticoncezionali per via orale.
  • Fenilalanina: Senza questo amminoacido il cervello sarebbe incapace di produrre noradrenalina, cioè, si tratta di una catecolamina-ormone che agisce come neurotrasmettitore - ed è incaricata di trasmettere i segnali tra le diverse cellule che formano il sistema nervoso. Inoltre, ha un effetto molto positivo sullo stato d’animo, fa diminuire il livello di dolore e incita l’apprendimento. In medicina si impiega per combattere la depressione, il Parkinson e la schizzofrenia, fra le altre malattie.
  • Treonina: La treonina è un amminoacido alcolico con un carbonio in più della serina. Il suo nome ha la radice treo del D-treosio, lo zucchero di quattro carboni con due centri chirali diversi (2S,3R). Anche la treonina ha quattro carboni e due centri chirali diversi (2S,3R). La treonina è l'unico amminoacido profumato, ha un deciso aroma di liquirizia.
  • Triptofano: Un amminoacido con un potente effetto rilassante per persone con problemi nel conciliare il sonno, così come di ansia e depressione. Funziona anche molto bene per l’emicrania e riduce l’appetito, per cui il suo consumo si raccomanda a persone che cercano di perdere peso.
  • Istidina: L’istidina è un’amminoacido vitale per la riparazione dei tessuti e per la crescita ossea e muscolare. Inoltre, ha una forte presenza nell’emoglobina e, nell’ambito medico, si impiega per combattere l’anemia, le ulcere, le allergie e l’artrite reumatoide. Inoltre, gioca un ruolo chiave nella protezione delle cellule nervose grazie a che si incarica di mantenere in buono stato le guaine di mieline che le ricoprono. Come se non bastasse, risulta imprescindibile per la produzione di globuli bianchi e rossi, in quanto il nostro organismo a partire dall’istidina produrrà istamina, essendo alla fine l’elemento che agisce. Dall’altro lato, l’istidina aiuterà anche a ridurre la pressione arteriosa, per eliminare i metalli pesanti, per evitare danni da radiazioni nocive e per aumentare la libido. Si considera un amminoacido essenziale fra i bambini, ma non essenziale in età adulta.

Il Giusto Dosaggio e l'Importanza per lo Sport

Le proteine dovrebbero rappresentare il 15-20% delle calorie quotidiane, ma questa quantità può variare in relazione all'età e al tipo di attività fisica svolta. Esiste una quota minima di logorio, circa 30 grammi, che dovrebbe essere assicurata ogni giorno, dato che il nostro organismo consuma energie anche a riposo. Ad ogni modo, una persona che svolge una normale attività fisica dovrà consumare circa 1 grammo di proteine per chilogrammo di peso corporeo. Il consumo complessivo dovrà essere aumentato se nella dieta compaiono proteine meno pregiate di quelle presenti nella carne, oppure in relazione all'attività muscolare.

Se si pratica sport, le proteine possono essere assunte in quantità superiori alla norma durante i periodi di allenamento intenso, o se si necessità un aumento della massa muscolare. In casi diversi, un consumo eccessivo di proteine può essere controproducente, in quanto va a sovraccaricare l'attività di reni e fegato, con conseguenze che possono essere gravi per la salute. Gli atleti, in ogni caso, dovrebbero aumentare la quota di proteine assunte giornalmente a 1,5 grammi per chilogrammi di peso corporeo, dato l'utilizzo intenso e il conseguente logoramento che subiscono i loro muscoli. Chi pratica sport di forza o di potenza spesso necessita un aumento del quantitativo fino a 2,2 grammi per chilogrammo di peso corporeo. Attenzione: dosi superiori a quelle indicate non sono efficaci per aumentare la massa muscolare e non sono giustificabili, dato che l'organismo trasforma le proteine in eccesso in grasso e tossine, che per essere eliminate costringono i reni a un superlavoro.

Gli sportivi richiedono un consumo maggiore di amminoacidi a causa del fatto che hanno un consumo fisico maggiore rispetto agli altri.

L'organismo umano necessita di circa 20 amminoacidi per i vari processi e strutture del corpo. Questi vengono pertanto definiti amminoacidi proteinogenici. Quando si parla di amminoacidi in generale si intendono gli aminoacidi proteinogenici. Gli amminoacidi che l'organismo non può sintetizzare da solo sono chiamati amminoacidi essenziali. Devono essere ottenuti dagli alimenti. Gli amminoacidi essenziali nella dieta umana sono stati stabiliti grazie a una serie di esperimenti condotti da William Cumming Rose. Gli esperimenti hanno riguardato la somministrazione di diete elementali a studenti laureati in buona salute.

Per produrre le proteine a partire dagli aminoacidi sono necessari alcuni enzimi. Questi enzimi dispongono gli aminoacidi in catene una dopo l'altra. La sequenza dei diversi aminoacidi è diversa per ogni proteina e determina la funzione e il campo di applicazione della proteina finita.

Molecola per lo sportivo : La Glutammina

Da Proteina ad Amminoacido: Il Processo Digestivo

Cosa accade alle proteine una volta ingerite? Semplicemente esse vengono scomposte nei singoli amminoacidi grazie al lavoro degli enzimi dell'apparato digerente, dopodiché sono assorbite e ricomposte in varie combinazioni attraverso la sintesi proteica. Ricordiamo che il DNA contiene le informazioni necessarie alla sintesi di ogni proteina necessaria per ogni cellula. Le cellule muscolari, ad esempio, ricompongono gli amminoacidi per formare actina e miosina, proteine fondamentali per la contrazione delle fibre.

Le proteine mangiate dall'uomo (e dagli altri animali) vengono completamente idrolizzate ad amminoacidi e quindi questi possono essere utilizzati come mattoni per costruire le proteine dell'individuo. I singoli aminoacidi vengono poi assorbiti dall'intestino tenue ed utilizzati prevalentemente dall'organismo per la sintesi proteica. Con questo termine ci si riferisce, in parole povere, a un processo inverso a quello digestivo che ha lo scopo di fornire all'organismo i materiali per la crescita, il mantenimento e la ricostruzione delle strutture cellulari.

Come Scegliere gli Alimenti Adatti

Gli alimenti che contengono la quota massima di proteine sono quelli di origine animale, come carne, pesce uova, latte e derivati. Le proteine d'origine vegetale sono invece contenute in legumi e cereali, come pasta, pane, piselli, fagioli e soia. Anche la frutta secca può essere un'ottima fonte dove trovarle.

Gli importanti amminoacidi essenziali si trovano in: Carne e pesce, Latte vaccino e prodotti a base di latte vaccino, uova, legumi, Prodotti a base di soia, Prodotti a base di cereali (es. pasta).

Un'integrazione di cereali e legumi, in quantità opportuna, costituisce un complesso proteico ben equilibrato in grado di coprire il fabbisogno di aminoacidi essenziali.

Alimenti ricchi di proteine e amminoacidi

Creatina, Carnitina, Arginina e Glutammina: Alleati Indispensabili

Se sei uno sportivo, sicuramente questi due nomi non ti saranno sconosciuti. Carnitina e creatina sono due derivati amminoacidi sintetizzati all'interno del corpo umano. La creatina, particolarmente presente anche all'interno di pesce e carne, viene sintetizzata dalle cellule epatiche, renali e pancreatiche a partire da arginina, glicina e metionina. Viene utilizzata dal tessuto muscolare come deposito energetico sotto forma di fosfocreatina, perciò il suo compito consiste nel fornire il carburante necessario alle contrazioni muscolari. La carnitina viene prodotta a partire da lisina e metionina, e la sua attività più nota consiste nel trasporto di acidi grassi a lunga catena verso la matrice mitocondriale, dove vengono successivamente convertiti in energia. Viene, inoltre, utilizzata spesso come integratore nutrizionale sia in ambito medico sia sportivo.

Rivestono un ruolo fondamentale per la nostra salute anche arginina e glutammina. La prima risulta importantissima per il nostro organismo in quanto sostanza alla base della produzione di ossido nitrico. Questo composto agisce come vasodilatatore, incrementando l'apporto sanguigno verso organi e tessuti, tra cui quello muscolare. Per questo motivo è necessario mantenere sempre buoni livelli di arginina all'interno del nostro organismo. Inoltre, l'arginina è un ottimo stimolatore per la produzione dell'ormone somatotropo - meglio conosciuto come ormone GH -, che stimola lo sviluppo della massa muscolare e favorisce lo sfruttamento del tessuto adiposo come fonte di energia. La glutammina costituisce l'amminoacido più abbondante all'interno del corpo umano, e il fabbisogno può aumentare in caso di forte stress, traumi chirurgici, ustioni o attività fisica particolarmente intensa. Essa interviene nel ciclo dell'urea, nel trasporto di gruppi amminici, nella sintesi di nucleotidi e di molecole bioattive e nel mantenimento delle attività del sistema immunitario.

Arginina: Come la istidina, questo amminoacido (arginina) si considera essenziale o non essenziale a seconda della circostanza. In ogni caso, rinforza il sistema immunitario e ritarda l’insorgenza e la crescita dei tumori nelle persone affette da cancro. Disintossica anche il fegato neutralizzando l’ammoniaca e riduce gli effetti cronici del’alcool. L’arginina si incarica affinchè il flusso sanguigneo arrivi al pene durante il processo di eccitazione maschile. Partecipa nel ciclo dell’urina, un processo disintossicante attraverso il quale si eliminano gli scarti metabolici come conseguenza del catabolismo degli amminoacidi. Fra questi prodotti si trova l’ammonio.

Glutammina: È un tipo di amminoacido condizionatamente essenziale, dovuto a che il nostro corpo lo genera, in determinate circostanze può non soddisfare le richieste di produzione, come quando attraversiamo un periodo di alto carico di lavoro o stress. La glutammina è l’amminoacido con maggior presenza nel tessuto muscolare degli esseri umani. Per questo, ha anche un effetto molto positivo per gli sportivi. Si considera anche come un combustibile per il cervello e aiuta a raggiungere un’equilibrio acido-alcalino nell’organismo che, come si è dimostrato, complica l’irruzione di determinate malattie come il cancro.

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