Una falsa credenza ha diffuso l'idea che i funghi possano essere dannosi per la salute del fegato. Non ci sono motivi validi che avvalorano questa tesi, sia per quel che riguarda i funghi più conosciuti che usiamo in cucina come porcini e champignon, sia per i funghi medicinali. La micoterapia, ovvero l'utilizzo di funghi medicinali a scopo terapeutico è poco conosciuta in Italia, forse per questo motivo la cattiva informazione ha alimentato l'idea che i miceti possano creare danni al fegato. In realtà, alcune specie in particolare, offrono una spiccata azione epatoprotettiva al pari di quei fitoterapici che abitualmente sono impiegati per la depurazione epatica, specialmente in primavera, come il tarassaco e il cardo mariano. Da questo breve elenco è facile comprendere che squilibri o patologie epatiche possono avere un impatto importante sulla salute e la quotidianità.
I beta-glucani modificano la risposta biologica di un organismo grazie alla loro capacità di influenzare l’attività del sistema immunitario. L'azione immunomodulante dei beta-glucani dei funghi è quella di stimolare le cellule natural killer (NK), le cellule T, B, i neutrofili e i macrofagi del sistema immunitario. Grazie a questa capacità i funghi medicinali hanno un'azione adattogena, preventiva e curativa non solo a livello generale, ma soprattutto nei riguardi del benessere epatico. Infatti, il nostro fegato per farci stare bene ha bisogno di funzionare bene! Quindi il potere dei miceti può aiutarci.
Cosa succederebbe al nostro corpo se non fosse in grado di eliminare le tossine? I funghi contengono enzimi preziosi che supportano il fegato in due azioni fondamentali: depurativa e protettiva. Il fungo d'elezione per la sua azione epatoprotettiva è il Reishi (Ganoderma lucidum).

Questo micete offre in quantità citocromo P450, utile in tutti i processi depurativi del fegato, beta-glucani, triterpeni. Numerosi studi hanno dimostrato la sua efficacia anche in patologie come l'epatite C, la steatosi epatica (fegato grasso), gli squilibri delle transaminasi. Il Reishi agisce su tre livelli: potenziamento delle difese immunitarie, riequilibrio dello stress, azione antinfiammatoria, antivirale e antistaminica, e la riduzione delle transaminasi del fegato.
Il Ruolo del Reishi nel Benessere Epatico
Nella medicina tradizionale orientale, il Reishi (Ganoderma lucidum) e i funghi medicinali sono rimedi ampiamente utilizzati in tutte le malattie del fegato. I funghi medicinali non solo non fanno male al fegato, ma al contrario sono un eccellente metodo di cura delle malattie epatiche. Sono molto efficaci nella cura delle malattie del fegato: riducono le transaminasi alte e spesso le riportano alla normalità (GOT, GPT e γ-GT) quando il fegato è intossicato (cattiva alimentazione, alcol, sigarette). Ma danno un contributo positivo anche quando è affetto da epatiti virali (A, B e C). Sono quindi un valido aiuto per prevenire e combattere le malattie epatiche.
Il Reishi, il Cordyceps, l’Agaricus e il Maitake hanno la capacità di rafforzare il fegato, che ritorna a lavorare come un efficiente laboratorio depurativo in grado di eliminare agevolmente tossine, grassi in eccesso e radicali liberi. Questi funghi medicinali contengono gli stessi enzimi del fegato umano: sia quelli depurativi, sia quelli antiossidanti. I primi aiutano il fegato a svolgere la sua fondamentale azione depurativa (liberandolo dalle sostanze tossiche), i secondi lo proteggono dalle malattie.

Le cellule del fegato hanno bisogno di due gruppi di sostanze: il Citocromo P-450, cioè una serie di enzimi necessari per digerire e trasformare tutto ciò che deve elaborare, e gli enzimi antiossidanti (SOD, perossidasi, catalasi), necessari per neutralizzare i radicali liberi, che continuano a formarsi in gran numero a livello epatico. Per questo i funghi medicinali, che sono fonte preziosa di queste molecole, sono necessari per restare in salute.
Il fegato è il principale laboratorio biochimico dell’organismo: funziona un po’ come un centro anti-veleni che si occupa di neutralizzare e smaltire le sostanze chimiche e tossiche connesse alle diete squilibrate, ma anche ai farmaci, agli additivi, alle sigarette e all’alcol. Un fegato in buono stato, dunque, è indispensabile per mantenere in salute il nostro organismo. Il fegato quando è in difficoltà richiede una quantità maggiore di energia, che sottrae al resto dell’organismo. Ecco perché rafforzare le funzioni del fegato significa rafforzare tutto l’organismo.
Normalizzazione delle Transaminasi con il Reishi
Il Reishi viene utilizzato in Micoterapia contro i disturbi e le malattie epatiche. Un segnale di sofferenza, rilevabile attraverso un esame del sangue, è l’aumento dei valori delle transaminasi, di bilirubina e γ-GT. In questi casi il Reishi e gli altri funghi medicinali migliorano o spesso riportano alla norma i valori elevati delle transaminasi (GOT e GPT), della γ-GT e della bilirubina, in diverse patologie del fegato. Spesso, nelle forme iniziali, sono sufficienti tre mesi per ottenere questi importanti benefici. Quando invece l’organo è più in difficoltà e si è sviluppata una condizione di maggior disagio - come in alcune patologie del fegato (disfunzioni di vecchia data e steatosi) - le condizioni migliorano comunque, un po’ più lentamente ma sempre in maniera significativa.
Anche nelle epatiti B e C, i funghi medicinali danno un contributo interessante. Il micoterapeuta punterà sulla somministrazione contemporanea di quattro funghi: Reishi, Cordyceps, Agaricus e Maitake. Il Reishi combatte su più fronti, potenziando le difese immunitarie, attivando la produzione di interferoni e di citochine e aumentando i linfociti CD4+, potenti armi di difesa contro i virus.
I funghi medicinali sono efficaci anche impiegati da soli, ma danno il loro meglio se vengono assunti in associazione poiché lavorano in sinergia. Nelle malattie di solito si utilizzano tre funghi. Pensiamo alla steatosi epatica, ovvero al cosiddetto fegato grasso: condizione che a lungo andare provoca la distruzione delle cellule epatiche segnalata dall’innalzamento delle transaminasi. Ebbene, il Reishi attiva il processo di eliminazione dei grassi in eccesso contribuendo a ripulire le cellule epatiche e riuscendo spesso a normalizzare le transaminasi. L’effetto viene potenziato se associamo al Reishi il Pleurotus e il Cordyceps.

L'Importanza della Vitamina C nell'Assunzione del Reishi
È fondamentale assumerli insieme alla vitamina C perché i principi attivi presenti nei funghi medicinali vengono assorbiti a livello intestinale in modo più completo aumentando così l’efficacia della cura. La vitamina C migliora l’assorbimento dei principi attivi del fungo e sostiene ulteriormente il sistema immunitario. L'integratore Reishi 600mg con vitamina C di Naturmil è formulato con reishi (Ganoderma Lucidum) rinforzato con vitamina C, indicato per combattere la stanchezza e aumentare le difese del nostro corpo. Questo potente antiossidante combatte l'azione dei radicali liberi, prevenendo l'invecchiamento precoce.
La micoterapia richiede costanza. I funghi curativi sono modulatori profondi che agiscono sull'equilibrio dell'organismo. L'assunzione lontano dai pasti (circa 30 minuti prima) migliora l'assorbimento. Associare la vitamina C potenzia l'efficacia: alcuni studi suggeriscono che l'acido ascorbico migliori l'assorbimento dei polisaccaridi fungini.
Considerazioni sull'Uso e la Qualità dei Funghi Medicinali
Il fungo Reishi, già il nome di questo organismo vivente rimanda alle sue origini orientali. Infatti, il "fungo divino", come viene chiamato in giapponese, proviene dall'Asia, dove non solo è considerato un simbolo di fortuna e immortalità, ma è anche apprezzato da migliaia di anni per i suoi molteplici effetti. Il reishi contiene un complesso di principi attivi straordinario che sostiene il tuo corpo in modo olistico. Soprattutto i suoi numerosi polisaccaridi e triterpeni svolgono un ruolo importante. Il reishi contiene anche antiossidanti che proteggono il corpo dai danni causati dai radicali liberi e dallo stress ossidativo.
I principi attivi del fungo possono rafforzare il tuo sistema immunitario e favorire la guarigione delle ferite, rendendo inefficaci numerosi agenti patogeni. Un sistema immunitario attivo è importante non solo per sostenere le capacità di autoguarigione del tuo corpo, ma anche per prevenire l’insorgere di malattie. Chi soffre di stress dovrebbe ricorrere a questo fungo medicinale, poiché il reishi può calmare il sistema nervoso e garantire un sonno migliore. I triterpeni del fungo combattono infiammazioni di ogni tipo, riducono il rilascio di istamina e migliorano così il benessere generale.
Il fungo viene inoltre utilizzato per abbassare la pressione sanguigna e il colesterolo e può rafforzare il sistema cardiovascolare e proteggere il corpo dai tumori. Il fungo medicinale aumenta la circolazione sanguigna e riduce il consumo di ossigeno del muscolo cardiaco. Le persone che soffrono di bronchite, asma o altre malattie polmonari possono talvolta alleviare i loro disturbi con questo fungo. Anche l'intestino e il fegato traggono beneficio dal reishi: il fungo rafforza il fegato e allo stesso tempo lo disintossica. Inoltre, ha un effetto positivo sul microbioma intestinale. Il fungo può anche fornirti più energia ed è quindi considerato un efficace tonico.
Il mercato degli integratori di funghi medicinali è esploso negli ultimi anni. Purtroppo, quando c'è domanda, arrivano anche prodotti di scarsa qualità. La concentrazione di principi attivi in un fungo varia enormemente a seconda di dove è stato coltivato, su quale substrato, in quali condizioni ambientali, di come è stato raccolto, essiccato, estratto. "Titolato al 30% in polisaccaridi" significa che ogni dose garantisce una concentrazione minima specifica di composti attivi. È importante scegliere i funghi più adatti, ma è ancora più importante assumere la posologia corretta.
I funghi medicinali hanno un profilo di sicurezza molto buono. Attenzione se state assumendo anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici: alcuni funghi (soprattutto Auricularia e Reishi) hanno proprietà antitrombotiche e potrebbero potenziare l'effetto dei farmaci, aumentando il rischio di sanguinamenti. In gravidanza e allattamento, per principio di precauzione e in assenza di studi specifici, è meglio evitare l'assunzione o chiedere parere a un medico qualificato. I funghi terapeutici non sostituiscono le terapie farmacologiche prescritte per patologie serie. Possono affiancarle e supportarle, sempre sotto supervisione medica.
GANODERMA LUCIDUM - Proprietà antitumorali | dott. Michele Moggio
Reishi, Cordyceps, Lion's Mane, Shiitake, Maitake, Chaga, Auricularia: sette specie, sette profili fitochimici, sette modalità d'azione complementari. Potete usarli singolarmente o combinarli per effetti sinergici.