Echinacea: Benefici, Usi e Proprietà della Tintura Madre

L’Echinacea è una delle piante più conosciute per il suo effetto benefico sul sistema immunitario.

L’Echinacea è un genere di piante erbacee perenni che comprende nove specie, ma solo tre di esse vengono utilizzate a scopi commerciali: Echinacea purpurea, Echinacea pallida ed Echinacea angustifolia. L’Echinacea Angustifolia è una tra le piante officinali conosciute e appartiene alla famiglia delle Asteraceae, nota anche come Compositae, a cui fanno parte diverse altre piante note. È la stessa famiglia delle margherite, per esempio, ma anche dell’Arnica montana. Le “composite”, come sono chiamate dai botanici, hanno tutte un fiore costruito in modo similare, a forma di calice, attorniato dai petali. La margherita ne è l’esempio tipico e anche l’Echinacea Angustifolia rispecchia questa forma.

L’Echinacea, pianta originaria del Nord America, si è rivelata un rimedio naturale dai molteplici benefici. Utilizzata dai nativi americani fin dal XVIII secolo, è rinomata per le sue proprietà immunostimolanti, antimicotiche e antinfiammatorie. Le parti aeree del fiore e le radici vengono spesso trasformate in succhi, tinture o capsule.

La storia dell'echinacea è affascinante: il suo nome deriva dal greco echinos, spina, per via del suo disco centrale spinoso che ricorda un riccio. Dietro questo nome si nascondono in realtà tre specie di Echinacea comunemente utilizzate in terapia: l'Echinacea angustifolia, l'Echinacea pallida (E.Pallida) e l'Echinacea purpurea. Originaria delle grandi pianure del nord degli Stati Uniti, l'Echinacea appartiene alla famiglia delle Asteraceae, che comprende fiori come la margherita, il dente di leone, il girasole, ecc. L'Echinacea, pianta medicinale molto importante per gli indiani d'America del Nord per le sue proprietà curative, è oggi studiata per la sua azione immunostimolante. A differenza di molte altre piante medicinali utilizzate in fitoterapia da secoli, l'uso dell'Echinacea in Europa è iniziato solo a metà del XIX secolo grazie alle ricerche di Alfred Vogel che ne hanno evidenziato le proprietà protettive contro alcuni virus e allergie.

L’Echinacea fu utilizzata per la prima volta secoli addietro dai nativi americani della tribù dei Sioux, che la impiegarono per trattare diverse affezioni o incidenti, come il morso dei serpenti a sonagli oppure il mal di denti. In realtà sono ben 9 le specie appartenenti a questo genere ma le più studiate sono tre: Echinacea Angustifolia, Echinacea purpurea e Echinacea pallida, tutte diverse tra loro da un punto di vista botanico, per composizione e per attività farmacologica, anche se simili nel loro utilizzo clinico. Le tre specie di echinacea più comunemente utilizzate includono E. angustifolia, E. pallida ed E. purpurea. Sebbene tutte queste specie siano state studiate in studi clinici, E.

L'Echinacea è una pianta bella ed elegante, che può raggiungere un'altezza compresa tra 50 cm e 1,60 m, con fusto singolo o, più raramente, ramificato. È facilmente riconoscibile per il suo cuore rosso e "pungente", simile a un piccolo riccio. Ha capolini di grandi dimensioni, costituiti da fiori tubolari gialli o viola riuniti in una palla al centro e da fiori ligulati ricadenti, che vanno dal viola al rosa pallido a seconda della specie.

L'Echinacea, nota anche come Rudbeckia purpurea o Rudbeckia americana, prospera in condizioni di crescita soleggiate o parzialmente ombreggiate. Si consiglia di piantarla in un terreno ben drenato e moderatamente fertile. Questa pianta resistente tollera diversi tipi di terreno, ma preferisce quelli leggermente alcalini o neutri. Una posizione con almeno sei ore di esposizione al sole al giorno favorisce una fioritura abbondante. È importante distanziarla correttamente per consentire un'adeguata circolazione dell'aria, riducendo così il rischio di malattie. Inoltre, l'Echinacea si adatta bene ai giardini degli impollinatori, attirando farfalle e api.

Pianta di Echinacea

Le Virtù dell'Echinacea

In fitoterapia, si utilizza principalmente la radice della pianta e talvolta le sue parti aeree. L'Echinacea è ricca di principi attivi, in particolare:

  • Alchilammidi, tra cui l'echinaceina
  • Composti fenolici derivati dall'acido caffeico: echinacoside (assente in E.purpurea)
  • Alcaloidi indolizidinici
  • Acidi grassi a catena lunga, alcani
  • Olio essenziale (con humulene ed echinolone)

In fitoterapia, all'Echinacea sono tradizionalmente riconosciute le seguenti proprietà:

  • Immunostimolante (stimolando l'attività dei macrofagi e aumentando il numero dei globuli bianchi in particolare)
  • Antibiotico naturale
  • Antivirale
  • Antiallergica
  • Anti-infiammatoria
  • Sudorifero
  • Disintossicante

La funzione principale dell’echinacea è quella di rafforzare il sistema immunitario, consentendogli di combattere infezioni e virus. L’Echinacea agisce direttamente sulle difese naturali dell’organismo favorendo il rilascio di citochine antinfiammatorie e bloccando le citochine pro-infiammatorie, proteine che regolano la risposta immunitaria.

L’autunno e l’inverno sono i periodi in cui il nostro corpo è più esposto a raffreddori e influenze. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che l’Echinacea può ridurre fino al 50% il rischio di contrarre infezioni respiratorie. L’azione dell’Echinacea non si limita solo alla prevenzione. Questa pianta aiuta anche il corpo a reagire più rapidamente in caso di infezioni.

I principi attivi contenuti all'interno delle diverse specie di echinacea possono variare dal punto di vista sia qualitativo, sia quantitativo. Le proprietà antinfiammatorie sono ascrivibili ai polisaccaridi e, soprattutto, alle alchilamidi contenute. L'attività immunostimolante, invece, è da attribuirsi principalmente ai polisaccaridi e alle glicoproteine contenuti nella pianta. Inoltre, è stata svolta anche un'interessante ricerca su un particolare polisaccaride presente all'interno dell'echinacea: l'arabinogalattano. I derivati dell'acido caffeico, invece, hanno dimostrato di possedere proprietà antiossidanti.

L'Agenzia europea per i medicinali (EMEA) ha approvato l’uso di estratto di fiori di Echinacea purpurea per la prevenzione a breve termine ed il trattamento del raffreddore.

Schema su come agisce l'Echinacea sul sistema immunitario

Tintura Madre di Echinacea: Cos'è e Come si Prepara

La tintura madre (TM) è una preparazione liquida, ottenuta estraendo la droga fresca tramite percolazione o macerazione con un opportuno solvente. Il solvente più utilizzato nelle tinture madri è una soluzione idroalcolica (acqua + alcool) con una gradazione variabile (il più delle volte compresa fra i 60° e gli 80°) in funzione della solubilità degli attivi da estrarre.

La tintura madre di echinacea è un preparato erboristico estratto dalla pianta fresca di Echinacea angustifolia o Echinacea purpurea. Molto utile per le sue proprietà protettive, è usata per prevenire le infezioni e velocizzare la guarigione. La “droga” (parte utilizzata) dell’Echinacea Angustifolia corrisponde alla radice; raccolta in inverno; mentre per la Purpurea alla parte aerea raccolte tarda primavera. Si utilizza la pianta fresca, poiché secca perde buona parte delle sue proprietà.

La tintura madre di Echinacea senza Alcool, o Macerato Glicerico di Echinacea, è ottenuta dalla macerazione idroglicerica del solvente, sempre con il rapporto 1:10.

La tintura madre di Echinacea è un preparato erboristico ottenuto dalla macerazione delle radici della pianta di Echinacea in una soluzione di alcol e acqua. A cosa serve la tintura madre di Echinacea? L'estratto idroalcolico di Echinacea è conosciuto per la sua azione immunostimolante, antinfiammatoria e antivirale. È comunemente utilizzata per stimolare le difese immunitarie, per combattere raffreddore e influenza e migliorare la funzionalità delle vie urinarie.

La tintura madre di 'Echinacea purpurea può essere assunta per periodi prolungati, specie se scelta per le sue capacità immunostimolanti. Gli studi prima e l'esperienza empirica poi hanno dimostrato che gli effetti scemano dopo circa otto settimane di utilizzo continuativo. L'uso esterno è finalizzato ad azioni antinfiammatorie, decongestionante, riepitelizzante e decongestionante per curare abrasioni, ulcere, cicatrici e afte. Per preparare un’applicazione topica della tintura madre affidarsi al gel di Aloe vera che, capace di una penetrazioni in profondità, veicola le proprietà del fluido fino agli strati più profondi della pelle.

La tintura madre di Echinacea purpurea è ottenuta dalla macerazione della droga fresca, in un rapporto da 1:10. I principi attivi vengono rilasciati nella miscela liquida ed in esso conservati, grazie alla componente alcolica presente al 50%. La droga utilizzata per preparate la tintura madre di Echinacea purpurea si ricava dall'estrazione della parte aerea della pianta, dal rizoma, dalla radice e dai semi in da un raccolto che ha luogo nel periodo tardo primaverile.

Utilizzi Terapeutici e Benefici dell'Echinacea

La tintura madre di Echinacea è un rimedio antibatterico e antivirale molto utilizzato in fitoterapia. Può essere impiegata sia per uso interno che per uso esterno. Grazie alle sue proprietà apporta numerosi benefici per la salute:

  • Rafforza il sistema immunitario: stimola la produzione di globuli bianchi rinforzando le naturali difese dell’organismo. A questa azione si aggiunge anche la capacità di ridurre le infiammazioni e di combattere le infezioni virali e batteriche.
  • Accelera la guarigione: la tintura è in grado di accelerare i processi di guarigione di ferite, ulcere, afte ed herpes.
  • Proprietà antiossidante: grazie alla presenza di flavonoidi, protegge dai radicali liberi.
  • Proprietà decongestionante: riduce e allevia i sintomi di raffreddore, tosse, influenza, congestione nasale e mal di gola.
  • Proprietà protettiva: è anche in grado di contrastare le infiammazioni delle vie urinarie come cistiti e prostatiti.

In più, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, l’Echinacea può anche essere utile nel trattamento di artriti e malattie autoimmuni.

L'Echinacea angustifolia viene generalmente assunta a scopo preventivo per rafforzare il sistema immunitario e in particolare le difese immunitarie, soprattutto prima della stagione fredda o ai primi segni di malessere. Ha quindi proprietà benefiche per alleviare il raffreddore grazie a questa azione. Infatti, alcuni farmaci a base di Echinacea sono ora disponibili in commercio.

Con l'arrivo della stagione fredda, tutto il nostro organismo, in particolare le vie respiratorie superiori, è esposto agli attacchi di batteri e virus che possono causare raffreddori e influenze. Le sue proprietà immunostimolanti la rendono efficace nel combattere le infezioni respiratorie, il mal di gola e altri disturbi simili. Tuttavia, è fondamentale rispettare le indicazioni specifiche del prodotto scelto e consultare un professionista sanitario per un uso adeguato a ogni singola situazione. L'Agenzia europea per i medicinali (EMA) riconosce il succo di Echinacea purpurea pressato come trattamento preventivo e curativo del raffreddore.

La tintura madre di Echinacea purpurea, stimolatore del sistema immunitario, ideale per prepararsi alla stagione invernale. Ha proprietà antinfiammatorie, antiflogistiche, cicatrizzanti, riepitelizzanti, protegge il collagene.

Immunostimolante: La funzione più conosciuta della tintura madre di Echinacea purpurea è di tonico del sistema immunitario. L'assunzione prima del periodo invernale aiuta l'organismo a rinforzare le proprie difese immunitarie atte a contrastare l'aggressione di virus e batteri. La valenza della pianta nella stagione invernale è da rintracciare nell'azione immunostimolante simil-antibiotica dell'echinacoside, capace di agire contro le infezioni di natura virale e contemporaneamente di combattere i batteri. Gli estratti di Echinacea purpurea, tra le molteplici qualità farmacologiche hanno una spiccata proprietà immunomodulatoria regolando l’organismo nella reazione alla stimolazione esterna, sia essa di natura virale che anche quale risposta allo stress. L'immunomodulazione dei macrofagi è stata dimostrata in uno studio del 2003.

Antinfiammatoria: La capacità di agire sulle infiammazioni è dovuta alla presenza dell'echinacina B, un agglomerato di zuccheri semplici, a cui sono attribuite anche capacità immunostimolanti e proprietà antiflogistiche e cicatrizzanti.

Riepitelizzante: L’applicazione per uso esterno della tintura madre è decisamente efficace nei processi di risanamento cutaneo.

Protettiva: Una menzione a parte per la meno conosciuta capacità dell'echinocoside di protezione del collagene dai radicali liberi, rafforzata negli effetti dall’acido caffeico e clorogenico.

La tintura madre di Echinacea purpurea può essere assunta per periodi prolungati, specie se scelta per le sue capacità immunostimolanti. Gli studi prima e l'esperienza empirica poi hanno dimostrato che gli effetti scemano dopo circa otto settimane di utilizzo continuativo.

La presenza della pianta nel Nord America la accomuna alla storia dei nativi americani, che ne hanno carpito le proprietà curative e le hanno utilizzate nella propria arte medica. Esistono prove documentali che ne attestano l’uso per le ferite delle loro genti, sfruttando le proprietà cicatrizzanti della pianta. Nel XX secolo negli USA l’Echinacea trovava impiego nella medicina ufficiale per le infezioni cutanee, gli ascessi, le ulcere, le pustole e per la sintomatologia influenzale. Un utilizzo diffuso che si interruppe perché etichettate come inefficaci le cure con questa i principi attivi delle piante di Echinacea.

L’echinacea è tra i rimedi erboristici più diffusi per sostenere le difese immunitarie, ma le evidenze scientifiche sulla sua efficacia nel ridurre durata e intensità dei sintomi del raffreddore restano limitate e variabili.

Foglie e fiori di Echinacea

Dosaggio e Modalità d'Uso

Il dosaggio raccomandato di echinacea dipende dall’età, dalla salute e da altri fattori di una persona. La dose giornaliera raccomandata è generalmente compresa tra 300 e 500 mg nel caso di capsule, o di 20-30 gocce per 2 volte al giorno nel caso delle Tinture Madri.

É consigliato iniziare ad assumere Integratori di Echinacea a scopo preventivo 2 o 3 mesi prima dell’arrivo delle stagioni fredde.

L'estratto idroalcolico di Echinacea può essere assunta per via orale o applicata localmente sulla pelle. Il dosaggio consigliato per rafforzare le difese immunitarie dell'organismo è di 30 a 40 gocce di tintura due o tre volte al giorno. In caso di sintomi quali infiammazione, raffreddore e influenza è possibile aumentare il dosaggio a 60 gocce diluite in acqua due o tre volte al giorno. La soluzione idroalcolica di Echinacea può anche essere diluita in acqua e utilizzata per gargarismi o lavaggi nasali per alleviare i sintomi da raffreddamento e l'influenza. Diluita in acqua può essere utilizzata per effettuare impacchi cutanei per accelerare la guarigione di lesioni o ustioni cutanee.

Come si usa Echinacea tintura madre? Può essere assunta diluendola in un po' d'acqua o aggiunta a tisane o succhi di frutta. Può essere utilizzata anche per effettuare impacchi cutanei.

Echinacea gocce posologia consigliata? La posologia della tintura madre di echinacea deve essere aggiustata in base alla problematica da trattare e all’intensità dei sintomi.

L'uso esterno è finalizzato ad azioni antinfiammatorie, decongestionante, riepitelizzante e decongestionante per curare abrasioni, ulcere, cicatrici e afte. Per preparare un’applicazione topica della tintura madre affidarsi al gel di Aloe vera che, capace di una penetrazioni in profondità, veicola le proprietà del fluido fino agli strati più profondi della pelle.

Per tutti gli altri preparati naturali, tinture madre ed estratti, vi consigliamo di visitare il nostro laboratorio erbolistico!

Effetti Collaterali e Controindicazioni

Gli effetti collaterali e le controindicazioni dell’echinacea, anche se è un rimedio naturale, non sono da sottovalutare.

Sono stati effettuati numerosi test di laboratorio per verificare se l'uso di prodotti a base di Echinacea potesse presentare una possibile tossicità e controindicazioni, a causa della crescente domanda di questi preparati utilizzati da un gran numero di persone.

La Commissione E del Ministero della Salute tedesco, l’ESCOP e l’OMS raccomandano di non assumere l’Echinacea nei seguenti casi:

  • Gravidanza e allattamento: sebbene la farmacopea tedesca (che ha condotto la maggior parte degli studi in Europa) metta in guardia contro l'uso dell'Echinacea durante la gravidanza, non esistono fonti affidabili che confermino questo consiglio. La cautela nella somministrazione di rimedi a base di Echinacea durante questo periodo delicato è forse suggerita dalla mancanza di dati affidabili. Chiedi sempre consiglio al medico o ostetrica prima di assumere qualsiasi integratore alimentare durante la gravidanza e l'allattamento.
  • Malattie autoimmuni e leucemia: la farmacopea tedesca sconsiglia l'uso dell'Echinacea in caso di malattie sistemiche progressive come la tubercolosi, la leucemia, la sclerosi multipla, la leucocitosi e tutte le malattie che comportano anomalie delle cellule del sangue, in particolare dei globuli bianchi, in quanto controindicate a causa della capacità dell'Echinacea di stimolare queste cellule. Anche le persone che hanno già un sistema immunitario molto attivo potrebbero fare a meno di assumere l'Echinacea, sebbene non vi siano studi che confermino un pericolo per la salute a questo riguardo.
  • HIV e AIDS: le persone infette dal virus HIV devono prestare attenzione nell'uso dell'Echinacea, poiché è stato osservato che in questo caso i macrofagi possono diffondere il virus ai linfociti non ancora infetti, accelerando così lo sviluppo della malattia.
  • Allergie: le persone allergiche alla famiglia delle Asteraceae (margherita, girasole, dente di leone, ecc.) devono prestare attenzione all'uso dell'Echinacea, poiché potrebbero essere allergiche anche a questa. Tuttavia, gli studi scientifici approfonditi sull'uso dell'Echinacea nelle persone allergiche alle Asteraceae sono attualmente limitati.
  • Sindrome da stanchezza cronica: le persone affette da questa sindrome che assumono Echinacea riferiscono generalmente un aggravamento dei sintomi di stanchezza, dolori articolari e problemi di concentrazione. Questo fenomeno sembra essere correlato all'aumento dell'attività del sistema immunitario piuttosto che a un legame diretto con la malattia. Tuttavia, sono in corso studi sperimentali per determinare se esiste una reale correlazione tra questi due fenomeni.

Le gocce di Echinacea sono generalmente sicure e ben tollerate. In alcune persone si possano manifestare reazioni allergiche alla pianta con comparsi di sintomi quali: prurito; eruzioni cutanee; gonfiore; difficoltà respiratorie.

Le donne in gravidanza o in allattamento dovrebbero evitare l'assunzione di Echinacea senza consultare un medico.

Le proprietà immunostimolanti dell’echinacea possono interferire con farmaci immunosoppressori. Per questo motivo l’echinacea è sconsigliata dopo trapianti e in caso di disturbi autoimmuni e sistemico-progressivi. Tra questi ricordo AIDS, lupus, sclerosi multipla e diabete.

Le principali interazioni dell’echinacea sono a livello epatico.

Chiedi sempre un parere medico.

TINTURA MADRE DI ECHINACEA, GLI USI.

Alternative all'Echinacea

Se cerchi un'azione immunostimolante per rafforzare il tuo sistema immunitario, opta per piante e integratori alimentari noti per i loro benefici sul sistema immunitario.

Erbe officinali benefiche per il sistema immunitario

tags: #estratto #secco #di #echinacea #o #tintura