Enterogermina e Alcol: Un Legame Complesso per la Salute Intestinale

L’alcol ha accompagnato la specie umana dagli albori della sua storia. Sono molte le patologie che possono essere causate dall’alcol: cirrosi epatica, pancreatite, tumori, epilessia, problemi sessuali, demenza, ansia, depressione, depressione del sistema immunitario e alterazioni del ritmo circadiano. Senza contare i problemi causati in maniera indiretta, dovuti ai comportamenti associati agli stati di intossicazione. Qualche tempo fa in questo articolo vi ho parlato degli effetti negativi dell’alcol sulla salute. Infatti, oltre ai ben noti danni a livello epatico, pancreatico e neurologico, molti studi in letteratura scientifica hanno dimostrato il suo ruolo nell’aumentare il rischio oncologico, particolarmente per quanto riguarda il carcinoma della mammella e il carcinoma del colon-retto.

Il consumo di alcol rovina il microbiota? È una curiosità più che legittima, soprattutto perché l’intestino, oltre ad essere un organo digestivo, è anche un ecosistema delicato che risente moltissimo delle abitudini quotidiane. E sì, anche di qualche bicchiere di troppo. Quando consumiamo alcol, il microbiota è tra i primi a risentirne. Anche quantità moderate possono alterare l’equilibrio tra batteri buoni e batteri “cattivi”, creando un ambiente meno stabile e più infiammato. Bastano infatti pochi elementi fuori posto per modificare l’armonia complessiva. L’alcol riduce la diversità dei batteri benefici e favorisce la crescita di specie meno utili o addirittura dannose. Questo squilibrio (disbiosi) diminuisce le capacità digestive, altera la produzione di nutrienti essenziali e indebolisce la barriera intestinale. Quando il microbiota perde stabilità, i segnali sono chiari: gonfiore, digestione lenta, difficoltà ad andare di corpo o, al contrario, episodi di diarrea. In alcuni casi possono emergere anche stanchezza persistente, difficoltà di concentrazione o una ridotta tolleranza alimentare.

Dopo il consumo di alcol, il microbiota non torna immediatamente come nuovo. L’alcol ha un impatto diretto sulla mucosa intestinale, rendendola più permeabile e meno protettiva. Questo fenomeno (“leaky gut”) permette a tossine e batteri di attraversare la barriera intestinale con maggiore facilità, generando infiammazione sistemica. A questo si aggiunge lo stress ossidativo, ovvero la produzione di radicali liberi che danneggiano ulteriormente le cellule intestinali. L’alcol colpisce soprattutto le popolazioni di Lactobacillus e Bifidobacterium, i custodi dell’equilibrio intestinale. Quando queste specie diminuiscono, l’intero sistema perde stabilità e i batteri cattivi prendono il sopravvento. Il microbiota è molto sensibile e si rigenera meglio quando c’è ordine, nutrimento e poco stress. Tutti questi fattori rendono più difficile per i batteri buoni ritrovare spazio e ristabilire una comunità stabile.

I danni determinati dall’alcol a livello intestinale possono però essere mitigati dalla somministrazione di probiotici, ossia di batteri normalmente presenti nell’intestino. Quando il microbiota è indebolito dall’alcol, scegliere i fermenti giusti è fondamentale. Non tutti i probiotici, infatti, svolgono la stessa funzione. Saccharomyces boulardii è un lievito probiotico molto utile quando l’alcol ha causato irritazioni, alterazioni dell’alvo o episodi di disbiosi più intensi. Anche se l’alcol può mettere alla prova l’equilibrio intestinale, ci sono diversi modi per aiutare il microbiota. Attenzione! Il microbiota ama essere nutrito e protetto, soprattutto quando deve affrontare una fonte di stress come l’alcol. Tra gli alleati fondamentali troviamo i prebiotici (FOS, inulina, fibre solubili), il “cibo” dei fermenti buoni. Aumentano la loro crescita e favoriscono la ricostituzione delle popolazioni batteriche ridotte. I polifenoli, presenti in frutti di bosco, cacao crudo, tè verde e alcune verdure, hanno un’azione antiossidante e aiutano a contrastare l’infiammazione provocata dall’alcol.

Precedenti studi condotti sui ratti hanno mostrato che Lactobacillus rhamnosus riduce significativamente la gravità della steatoepatite alcolica, comunemente nota come steatosi epatica. Inoltre, questo ceppo batterico è risultato in grado di ridurre significativamente lo stress ossidativo indotto dall’alcol e l’infiammazione sia nel fegato sia nell’intestino e di preservare la funzione di barriera intestinale.

Schema dell'intestino umano con evidenziati i batteri benefici e i danni da alcol

A questo scopo, de Faire Medical AB, una società di Life Sciences con sede a Stoccolma, ha sviluppato un integratore alimentare funzionale (AB001) contenente due specie batteriche (Bacillus subtilis e Bacillus coagulans) che metabolizzano l’alcol etilico in anidride carbonica. Ai partecipanti è stata somministrata una dose di vodka corrispondente a 0,3 g di alcol/kg di peso corporeo oppure un placebo. A intervalli regolari sono stati poi misurati i livelli di alcol nel sangue e nel respiro. I risultati, pubblicati su Nutrition and Metabolic Insights, hanno mostrato che, 60 minuti dopo l’ingestione di alcol, il trattamento con AB001 ha ridotto la concentrazione di alcol nel sangue e nel respiro rispettivamente del 70% e del 30% rispetto al placebo. È stato dimostrato che AB001, se assunto per una settimana prima dell’ingestione di alcol, ne riduce l’assorbimento nel flusso sanguigno attraverso la scomposizione diretta dell’alcol nel lume intestinale.

Grafico che mostra la riduzione dei livelli di alcol nel sangue e nel respiro con AB001 rispetto al placebo

Enterogermina: Un Alleato per il Benessere Intestinale

L'Enterogermina contro la diarrea è molto efficace ed è indicata, in generale, per il trattamento di diversi disturbi gastrointestinali. Per capire a cosa serve l’Enterogermina è bene comprendere come agisce. Più nel dettaglio, i flaconcini di Enterogermina contengono le spore di Bacillus clausii e acqua depurata, aspetto che li rende privi di sapore, odore e colore. La si può reperire sotto forma di flaconcini contenenti una sospensione orale, che va somministrata direttamente in bocca o diluita in un po' d'acqua o di latte. È molto utile nella prevenzione e nel trattamento dei disturbi intestinali legati ad alterazioni della flora batterica intestinale, che portano a sintomi come diarrea, dolori addominali, aumento di gas nell'intestino e carenze vitaminiche causate dall’alterazione della flora batterica intestinale.

ENTEROGERMINA è un preparato costituito da una sospensione di spore di Bacillus clausii, ospite abituale dell'intestino, privo di potere patogeno. Cura e profilassi del dismicrobismo intestinale e conseguenti disvitaminosi endogene. Terapia coadiuvante il ripristino della flora microbica intestinale, alterata nel corso di trattamenti antibiotici o chemioterapici.

Composizione e Indicazioni di Enterogermina

Principi attivi: Spore di B. clausii.

Indicazioni: Perchè si usa Enterogermina? ENTEROGERMINA è un preparato costituito da una sospensione di spore di Bacillus clausii, ospite abituale dell'intestino, privo di potere patogeno. Cura e profilassi del dismicrobismo intestinale e conseguenti disvitaminosi endogene. Terapia coadiuvante il ripristino della flora microbica intestinale, alterata nel corso di trattamenti antibiotici o chemioterapici. Turbe acute e croniche gastro-enteriche dei lattanti, imputabili ad intossicazioni o a dismicrobismi intestinali e a disvitaminosi.

Enterogermina 4 miliardi, è una miscela di spore di Bacillus clausii, utile per ripristinare la flora batterica intestinale che potrebbe essere compromessa in seguito a terapia antibiotica o chemioterapica. Può essere utilizzato anche per problemi gastrointestinali dei lattanti.

A che serve Enterogermina 4 miliardi/5 ml? Enterogermina 4 miliardi sospensione orale può essere utile per: riequilibrio della flora batterica intestinale in seguito a terapia antibiotica o chemioterapica; disturbi gastrointestinali dei lattanti.

Modalità di Assunzione e Dosaggio

Fascia d'età Dosaggio
Adulto 2 - 3 flaconcini al giorno o 2 - 3 capsule al giorno
Bambini 1 - 2 flaconcini al giorno o 1 - 2 capsule al giorno
Lattanti 1 - 2 flaconcini al giorno

Quanto: Adulto: 2 - 3 flaconcini al giorno o 2 - 3 capsule al giorno Bambini: 1 - 2 flaconcini al giorno o 1 - 2 capsule al giorno Lattanti: 1 - 2 flaconcini al giorno Attenzione: non superare le dosi indicate senza il consiglio del medico.

Quando e per quanto tempo: Assumere Enterogermina a intervalli regolari durante la giornata. Consultare il medico se il disturbo si presenta ripetutamente o se avete notato un qualsiasi cambiamento recente delle sue caratteristiche. Attenzione: usare solo per brevi periodi di trattamento.

Come Flaconcini: Questo medicinale è per esclusivo uso orale. Non iniettare né somministrare in nessun altro modo. È opportuno agitare prima dell’uso. Per aprire il flaconcino ruotare la parte superiore e staccarla. Assumere il contenuto tal quale o diluirlo in acqua o altre bevande (es. latte, the, aranciata). Una volta aperto, assumere il farmaco entro breve tempo per evitare l’inquinamento della sospensione.

Capsule: Deglutire le capsule accompagnate da un sorso d’acqua o altre bevande.

Adulti: 1 flaconcino al giorno. Lattanti e bambini: 1 flaconcino al giorno. Assumere il contenuto del flaconcino così com'è oppure, diluirlo in acqua.

Nel corso di terapia antibiotica si consiglia di somministrare il preparato nell’intervallo fra l’una e l’altra somministrazione di antibiotico.

Considerazioni Importanti

È importante non assumere Enterogermina in caso di ipersensibilità nei confronti di uno qualsiasi dei componenti del prodotto ed è bene assumerla per brevi periodi di trattamento. L'effetto di Enterogermina, in caso di stitichezza, si può presentare dopo 3-4 giorni di assunzione.

Dosi eccessive di Enterogermina di norma non provocano effetti collaterali. È bene comunque attenersi alle dosi consigliate. In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Enterogermina avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale.

Cosa fare se si è dimenticato di prendere una o più dosi: Non vi sono particolari problemi. È bene comunque ricordare che l’assunzione corretta e scrupolosa del medicinale favorisce l’effetto terapeutico.

Come tutti i medicinali Enterogermina può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Durante la commercializzazione del prodotto, sono stati riportati casi di reazioni di ipersensibilità, compresi rash e orticaria. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: non noti: reazioni di ipersensibilità, compresi rash, orticaria e angioedema. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

Controindicazioni: Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Si sconsiglia l'assunzione di Enterogermina, in soggetti sottoposti a terapia con anticoagulanti orali poiché potrebbe amplificarne gli effetti.

È importante sapere che: Se si osserva l'eventuale presenza di corpuscoli, ossia di minuscole particelle nei flaconcini di Enterogermina, ciò non significa che il prodotto sia alterato, ma si tratta soltanto di aggregati di spore di Bacillus clausii. L’eventuale presenza di corpuscoli visibili nei flaconcini di ENTEROGERMINA è dovuta ad aggregati di spore di Bacillus clausii; non è pertanto indice di prodotto alterato. Agitare il flaconcino prima dell’uso. Questo medicinale è solo per uso orale. Non iniettare o somministrare per altre vie. Un uso non corretto del medicinale ha provocato reazioni anafilattiche gravi come shock anafilattico.

Informare il medico o il farmacista se si è recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica. Non sono stati effettuati studi di interazione.

Enterogermina in Gravidanza e Allattamento

Fortunatamente, l'Enterogermina in gravidanza può essere assunta con tranquillità, senza rappresentare un rischio significativo per la madre o il feto, in quanto non sono stati segnalati effetti indesiderati rilevanti. Cosa fare durante la gravidanza e l'allattamento: Chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale. Enterogermina può essere usata durante la gravidanza e l'allattamento.

Enterogermina e la Capacità di Guidare

Enterogermina non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Consigli Utili e Curiosità

La flora batterica intestinale costituisce una vera e propria barriera difensiva nei confronti di batteri dannosi. Il suo equilibrio può essere danneggiato da infezioni intestinali, intossicazioni, disordini alimentari, alterazioni della dieta, uso di antibiotici.

L'assunzione di particolari cibi ricchi di nutrienti come noci, cereali integrali, legumi, frutta e verdura può coadiuvare l'azione dei fermenti lattici e alimentare i batteri buoni che colonizzano l'intestino. Evitare cibi poco tollerati dall'intestino come zuccheri raffinati, glutine e latte.

Che cos'è la Disbiosi Intestinale e come possiamo curarla con la Medicina Naturale?

Tutti gli esseri umani hanno all’interno del tratto digerente una enorme quantità di batteri, virus e funghi che vivono in simbiosi con l’organismo che li ospita. Si parla nel complesso di circa 100 trilioni di microbi, pari a circa 1.5/2 Kg di peso totale. L’insieme di questi microrganismi è il microbiota. L’insieme del loro materiale genetico, che è in grado di essere codificato al fine di produrre degli aminoacidi e quindi delle proteine, è invece il cosiddetto “microbioma“. Le numerosissime specie diverse dei microrganismi che compongono il microbiota devono costantemente trovare un equilibrio tra loro e allo stesso tempo con il sistema immunitario dell’ospite. E’ quindi praticamente impossibile che una persona abbia un microbiota identico ad un’altra, perché la concentrazione dei microrganismi viene determinata dall’interazione con il sistema immunitario dell’ospite e allo stesso tempo dall’interazione con ciò che “entra” nell’intestino con l’alimentazione nel corso della vita. Un microbiota più diversificato è in grado di resistere meglio alla variazione dell’ambiente esterno, come ad esempio carenze o eccessi alimentari, ma anche a stimoli stressanti che possono avere una azione sul sistema immunitario. Di conseguenza, è meno probabile che una persona con molti batteri diversi possa sviluppare la sindrome dell’intestino irritabile. Un altro aspetto, anche più importante, è che l’aumento della diversità microbica è associato ad un miglior controllo metabolico, che ha contribuito a permettere ai pazienti che bevevano vino rosso di avere una riduzione del BMI in confronto a quelli che consumavano gli altri alcolici. Come detto precedentemente, all’interno del microbiota intestinale avvengono pressoché costantemente numerosissime reazioni chimiche con la produzione di una enorme quantità di composti che possono poi avere degli effetti diretti o indiretti sulla salute umana. In questo senso, il microbiota intestinale va inteso come un vero e proprio organo. Uno studio recente pubblicato su Nature Medicine ha mostrato che alcuni batteri del microbiota intestinale possono essere in grado di produrre direttamente l’etanolo, che altro non è che l’alcol etilico che normalmente si trova nelle bevande alcoliche.

Scadenza: vedere la data di scadenza riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione.

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