Le difese immunitarie basse facilitano l’ingresso alle malattie e alle anomalie nel corpo umano. Il sistema immunitario, infatti, è un complesso meccanismo biologico che difende l’organismo da attacchi patogeni esterni e dalle cellule malfunzionanti del corpo stesso. I principali protettori del nostro organismo sono i globuli bianchi, che vengono prodotti dal sistema immunitario. Gli organi e i tessuti che li creano e li gestiscono sono sparsi per tutto il corpo e partecipano assieme a un complesso meccanismo di controllo e difesa.
Il ruolo del sistema è duplice. Il primo è quello di riconoscere le differenze chimiche dei patogeni e delle molecole estranee o quelle malfunzionanti del corpo. A questo punto, possono insorgere diversi sintomi, come la stanchezza, che è tra quelli più tipici. Le persone con le difese immunitarie basse di solito percepiscono una costante sensazione di spossatezza, a volte unita a una scarsa lucidità o a confusione. Un altro segno comune è la guarigione lenta delle ferite, poiché sono proprio i globuli bianchi ad occuparsi del processo di cicatrizzazione.
Oltre alle infezioni, la pelle può subire anche altre problematiche. La diarrea: un sistema immunitario debole può rendere il tratto intestinale più suscettibile all'attacco di batteri patogeni o virus, aumentando il rischio di sviluppare diarrea. Gonfiore e flatulenza: le difese immunitarie basse contribuiscono ad alterare l'equilibrio della flora batterica nel tratto intestinale, portando a una proliferazione batterica anomala o a uno squilibrio nel microbiota intestinale. Carenze nutrizionali: le difese indebolite possono facilitare l’insorgenza dell’infiammazione nel tratto intestinale, compromettendo l'assorbimento di sostanze come vitamine, minerali e altri nutrienti importanti per la salute generale. Intolleranze alimentari: la leucopenia può condizionare la tolleranza alimentare e portare a una maggiore sensibilità a determinati alimenti o ingredienti. Malattie infiammatorie intestinali: un sistema immunitario compromesso può aumentare il rischio di sviluppare malattie infiammatorie intestinali come la malattia di Crohn o la colite ulcerosa.
Un sistema immunitario sano svolge un ruolo importante anche nel mantenere l'equilibrio biochimico nel cervello, inclusa la produzione dei neurotrasmettitori, le sostanze chimiche che regolano l'umore. Quando le difese immunitarie sono basse, si possono verificare alterazioni degli equilibri neurochimici e neuroendocrini, che possono provocare un aumento dell'ansia, della depressione o dell'irritabilità.

Studi recenti hanno rivoluzionato la comprensione sulle interazioni fra sistema immunitario e cervello, scoprendo l’esistenza del sistema linfatico nelle meningi. La scoperta, pubblicata su Nature, è avvenuta solo nel 2015 e la si deve a un gruppo di scienziati statunitensi della University of Virginia School of Medicine. Per la prima volta, è stato dimostrato che cellule immunitarie sono in grado di influenzare la neurogenesi, cioè la nascita di nuove cellule cerebrali, e anche la cognizione. Lo fanno grazie a una loro capacità peculiare, l’immunità adattiva, che permette di rispondere ai malfunzionamenti del corpo e di difenderlo dai patogeni esterni. Ad esempio, quando il sistema immunitario combatte un’infiammazione con una risposta incontrollata, la neurogenesi è compromessa, come anche alcune funzioni importanti del cervello come l’adattamento allo stress.
Cause delle difese immunitarie basse
Le cause principali delle difese immunitarie basse sono molteplici e possono essere suddivise in patologiche e non patologiche. Le cause patologiche derivano da un’alterazione del sistema immunitario e si sostanziano in una diminuzione dei globuli bianchi. Tra queste troviamo ad esempio: AIDS, tumori del sangue (come leucemia e linfomi), mononucleosi, e patologie del midollo osseo. Le cause non patologiche, invece, derivano da fattori esterni legati anche alle abitudini e allo stile di vita.
Fattori non patologici che influenzano le difese immunitarie
- Squilibri nutrizionali: Seguire un’alimentazione sana è fondamentale al fine di contribuire al benessere del sistema immunitario. Molto più spesso di quanto si possa pensare il calo delle difese immunitarie dipende da una dieta scorretta e poco equilibrata. In particolare a creare i danni maggiori sono le diete ipocaloriche fai da te che prevedono l’eliminazione drastica e immediata di una serie di cibi fondamentali per il sostentamento del nostro organismo. Ciò può portare a soffrire di importanti carenze, in particolare a quella della vitamina E e naturalmente della vitamina C.
- Alterazione del microbiota intestinale: Con il termine “microbiota intestinale” si identifica l’insieme di batteri, funghi, virus e parassiti benefici che abitano all’interno del nostro intestino. Tutti questi elementi nel loro insieme vanno a comporre la flora microbiotica, che secondo alcuni studi recenti rappresenterebbe la parte più importante del sistema immunitario. Di conseguenza uno stato di alterazione del microbiota, detto anche “disbiosi” può essere una delle principali cause delle difese immunitarie basse.
- Stress cronico e acuto: Quando si è stressati si è soliti sentirsi anche più stanchi e deboli. Questa sensazione non è casuale, ma legata soprattutto alle conseguenze che lo stress ha sul sistema immunitario. Diversi studi hanno infatti confermato che lo stress, indipendentemente dalla tipologia, porta a un calo delle difese immunitarie. I meccanismi alla base dell’indebolimento sono particolarmente complessi e sono dovuti a una serie di fattori, in particolare alla diminuzione del numero dei globuli bianchi e di conseguenza delle sostanze difensive da loro prodotte.
- Cambi di stagione: In generale tutti i cambi di stagione rappresentano per il nostro organismo un impegno più o meno importante, e quindi, una condizione di stress in grado di abbassare le difese immunitarie. Negli ultimi tempi, inoltre, questa situazione si è aggravata ulteriormente per via dei cambiamenti climatici che tendono a ritardare il cambio di stagione, alterando il nostro orologio biologico e aumentando lo stato di stress.
- Età: Negli anziani è complice l’avanzare dell’età, che lentamente degrada la capacità delle difese immunitarie di identificare gli agenti estranei. Per i bambini piccoli è normale sperimentare episodi di debolezza del sistema immunitario, in quanto probabilmente non si è ancora sviluppato il meccanismo di produzione di globuli bianchi.
- Problemi legati al riposo notturno: Numerosi studi hanno dimostrato che una vita sedentaria e problemi nel sonno potrebbero comportare un abbassamento delle difese immunitarie. Il sonno svolge un ruolo importante nel ripristino del nostro corpo e nella produzione di citochine essenziali per il sistema immunitario e, quando si dorme meno di 7-8 ore al giorno per un tempo prolungato, le difese tendono ad abbassarsi.
- Fumo e alcol: Essendo nocivi per la salute comportano un effetto depressivo nei confronti del sistema immunitario.
- Sedentarietà: L’inattività fisica, invece, abbassa la produzione di ormoni in grado di sostenere la corretta funzionalità del sistema immunitario e allo stesso tempo aumenta il rischio di contrarre condizioni croniche come malattie cardiovascolari e diabete.
- Obesità: Le persone obese hanno un accumulo eccessivo di grasso corporeo, che può infiammarsi in maniera cronica, finendo per danneggiare il sistema immunitario.
- Inquinamento ambientale e esposizione a sostanze tossiche: L'inquinamento immette nell'acqua, nel suolo e nell’aria una varietà di sostanze tossiche come metalli pesanti, pesticidi, inquinanti organici e particolato fine.
- Utilizzo di determinati farmaci: Esistono alcuni farmaci come antibiotici e chemioterapici che riducono inevitabilmente le difese immunitarie.
- Gravidanza: In questo particolare periodo, la donna sperimenta numerosi cambiamenti nel suo corpo, tra cui anche una diminuzione delle difese immunitarie.

Sintomi delle difese immunitarie basse
Quando si risente di un abbassamento delle difese immunitarie, spesso si sperimentano degli stati di debolezza che possono compromettere la qualità della vita e la quotidianità. Tra i campanelli d’allarme rientrano:
- La comparsa di infezioni, soprattutto a carattere recidivante e a carico delle vie aeree, ma non sono rare neanche le infezioni dell’apparato urinario o intestinale. Se le difese immunitarie sono particolarmente basse, infatti, il loro decorso si protrae e spesso si complica. Di conseguenza si può passare da un semplice raffreddore a una tonsillite batterica, o peggio ancora a una broncopolmonite. Se ciò accade significa che il sistema immunitario è decisamente molto debilitato.
- La comparsa di herpes simplex, molto frequentemente sulle labbra e sulle mucose intorno alla bocca.
- La comparsa di herpes zooster, il cosiddetto “Fuoco di Sant’Antonio”, una condizione particolarmente debilitante che provoca la comparsa di una dolorosa eruzione cutanea.
- Una forte sensazione di stanchezza, più o meno cronica, che può presentarsi in qualsiasi momento della giornata indipendentemente dalle ore di sonno dormite.
- Dolori muscolari persistenti e in varie parti del corpo.
- Mal di testa frequenti.
- Pelle disidratata e secca.
- Caduta dei capelli.
- Problemi digestivi (gonfiore, diarrea, intestino irritabile).
- Infiammazioni e allergie frequenti.
- Occhi secchi.
Tutti questi sintomi sono dunque da tenere ben monitorati. In particolare la prevenzione va fatta soprattutto in alcuni periodi dell’anno, quando l’organismo risulta essere più esposto a fattori di rischio, come ad esempio con l’arrivo della stagione autunnale.

Malattie che abbassano le difese immunitarie
Diverse malattie possono contribuire a rendere il sistema immunitario debole, compromettendo la capacità dell’organismo di difendersi da virus, batteri e altre minacce. Tra le patologie più comuni che abbassano le difese immunitarie ci sono:
- Lupus eritematoso sistemico: una malattia cronica autoimmune che può interessare diversi organi del corpo, come la pelle, le giunture, i reni, il cervello, il cuore e i polmoni.
- Artrite reumatoide: questa malattia cronica è un'infiammazione sistemica che colpisce le giunture sinoviali, come quelle delle ginocchia o delle dita, e altre parti del corpo.
- Malattie infiammatorie intestinali: la malattia di Crohn e la colite ulcerosa provocano entrambe l’infiammazione del tratto gastrointestinale e sono originate da una combinazione di fattori genetici, ambientali e immunologici.
- Malattie autoimmuni del fegato: ci sono molte malattie autoimmuni che possono colpire il fegato, tra cui l'epatite autoimmune, la colangite sclerosante primaria e la cirrosi biliare primitiva.
- AIDS: a provocare gravi danni al sistema immunitario c’è anche l’AIDS, la sindrome da immunodeficienza acquisita provocata dal virus HIV. Il virus attacca delle particolari cellule, le cellule CD4, che hanno un ruolo molto importante nella difesa contro le infezioni. Inoltre, si replica annientando i globuli bianchi, fino a privare del tutto l’organismo di queste cellule. L’infezione da HIV è estremamente subdola: si trasmette con i rapporti sessuali non protetti o il contatto diretto con il sangue e può restare senza sintomi anche per anni. I primi segni d’allarme sono tutte condizioni molto simili a uno stato influenzale: per questo è importante effettuare test costanti quando si vive situazioni a rischio.
- Tumori del sangue: come leucemia e linfomi, in questi casi viene compromesso il buon funzionamento del midollo osseo e per questo le difese immunitarie tendono ad abbassarsi inevitabilmente.
- Mononucleosi: questa patologia è causata in genere da un’infezione batterica. Il sistema immunitario, per far fronte all’infezione, spreca un numero superiore di globuli bianchi rispetto al numero prodotto.
- Patologie del midollo osseo: quando il midollo osseo è soggetto a specifiche patologie, non riesce a svolgere la sua regolare funzione di produzione di globuli bianchi. Il risultato è un indebolimento delle difese immunitarie.
Anche condizioni come il diabete e l’insufficienza renale possono indebolire progressivamente il sistema immunitario. In presenza di una o più di queste malattie, è fondamentale adottare uno stile di vita sano e seguire le indicazioni del medico per sostenere il sistema immunitario e ridurre il rischio di complicazioni.
Come rinforzare le difese immunitarie
Rinforzare le difese immunitarie è essenziale per fare in modo che tutto il sistema immunitario lavori in armonia ed in equilibrio, proteggendo in modo efficace l’organismo. Per aumentare le difese immunitarie la prima cosa da fare è seguire uno stile di vita sano ed equilibrato, migliorando gli aspetti legati all’alimentazione, all’attività fisica, al riposo notturno.
Strategie per stimolare e rafforzare le difese immunitarie
- Seguire una dieta equilibrata e ricca di nutrienti: L’alimentazione gioca un ruolo chiave nella salute del sistema immunitario. È fondamentale cercare di mantenere un’alimentazione equilibrata e varia, ricca di frutta, verdura, cereali integrali e legumi, così come previsto dalle linee guida della dieta mediterranea. La frutta e la verdura sono le principali fonti di vitamina C ed E. Nei periodi in cui le difese possono calare si consiglia di prediligere la frutta e la verdura di colore rosso o violetto, perché ricca di antocianine, che forniscono un notevole apporto di sostanze antiossidanti e micronutrienti capaci di favorire il corretto funzionamento del sistema immunitario. Altrettanto importanti sono, ovviamente, i cibi ricchi di vitamina C come le arance, i kiwi e l’ananas che svolgono un’azione protettiva contro i virus. Si raccomanda di consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno.
- Diminuire il consumo di carni rosse e insaccati: La diminuzione drastica del consumo di carni rosse e degli insaccati permette di evitare un apporto eccessivo di proteine animali. Questa tipologia di proteine se assunte in quantità esagerate rischia di compromettere l’equilibrio del microbiota intestinale, favorendo così l’infiammazione e un conseguente calo delle difese immunitarie.
- Assumere probiotici e prebiotici: I probiotici e i prebiotici sono microrganismi naturalmente presenti all’interno di alcuni alimenti e ritrovabili anche in appositi integratori. Il loro compito è quello di “nutrire” i batteri fermentanti, così da favorire la corretta colonizzazione intestinale e il mantenimento della biodiversità microbiotica. Per assumerli si possono consumare cibi ricchi ad alto contenuto di probiotici e prebiotici come lo yogurt e i cereali integrali. In alternativa, soprattutto nei periodi in cui si è più debilitati, è altamente consigliato il ricorso a un’integrazione di supporto.
- Utilizzare appositi integratori: Il calo delle difese immunitarie in alcuni casi può essere dovuto alla carenza di alcuni oligoelementi, in particolare dello zinco che promuove la formazione di nuovi anticorpi. Ecco quindi che l’utilizzo di specifici integratori per le difese immunitarie basse diventa di aiuto nel caso in cui compaiano i primi sintomi d’indebolimento. Fra i vari prodotti disponibili in commercio si raccomanda di scegliere quelli a sola formulazione naturale.
- Praticare attività fisica regolarmente: L’attività fisica è un toccasana per il cuore, i muscoli, le ossa e anche per il sistema immunitario. Svolgere regolarmente sport permette di stimolare la produzione dei globuli bianchi, diminuendo i rischi correlati alle difese immunitarie basse. Così facendo si potrà essere più energici e protetti da raffreddori, febbre e altri piccoli malanni. Gli effetti benefici si hanno però solamente se l’attività fisica viene svolta con regolarità, ossia per un minimo di 150 minuti a settimana nel caso di esercizi moderati. Non è quindi necessario cimentarsi in discipline eccessivamente impegnative. Al contrario, bastano anche delle semplici passeggiate a passo sostenuto per iniziare a riscontrare i primi miglioramenti.
- Dormire a sufficienza: Il riposo notturno incide sul buon funzionamento delle difese immunitarie. Durante il sonno infatti l’organismo rielabora le proteine che vengono introdotte con l’alimentazione, utili per contrastare i potenziali agenti patogeni. Un riposo notturno inadeguato o insufficiente, determinerà un difetto nella rielaborazione delle proteine, rendendo il corpo più vulnerabile. Si consiglia uno stile di vita attivo e un riposo di almeno 7-8 ore a notte.
- Gestire lo stress: La gestione dello stress attraverso tecniche come la meditazione, lo yoga o la respirazione profonda può migliorare significativamente la risposta immunitaria.
È bene ricordare che in alcuni periodi delicati l’organismo è naturalmente più fragile e la prevenzione rappresenta la difesa migliore per il proprio corpo. Ne è un esempio la gravidanza, durante la quale il sistema immunitario è meno efficiente della norma. In questo caso le donne diventano più esposte alle malattie virali, come l’influenza.
5 CIBI che fanno aumentare le DIFESE IMMUNITARIE || ViverSano.net
Qualora l’alimentazione, l’attività fisica, il riposo notturno e tutti gli altri fattori considerati, non producano alcun risultato in termini di rafforzamento delle difese immunitarie, potrebbero essere dei validi aiuti gli integratori alimentari e alcuni rimedi naturali, come: Vitamina B, Echinacea, Vitamina C, B6, B12, Acido folico.
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