La storia di Buongiorno Vitaminic S.p.A. è un esempio significativo di come la fusione strategica e l'adattamento al mercato possano portare alla creazione di un leader nel settore dei contenuti digitali e dei servizi mobili.
La Fusione tra Vitaminic e Buongiorno
Nel 2003, Vitaminic S.p.A. ha siglato un accordo di fusione per l'incorporazione di Buongiorno S.p.A., una società attiva nella produzione, distribuzione e amministrazione di contenuti informativi e di intrattenimento attraverso canali telematici Internet e wireless. L'obiettivo principale di questa unione era rafforzare il potenziale di crescita, ampliare la gamma di prodotti e servizi, contenere i costi e raggiungere il punto di pareggio a livello di Ebitda nel 2003, con un fatturato previsto tra i 52 e i 56 milioni di Euro.
Prima della fusione, il Gruppo Buongiorno stimava per il 2002 un fatturato di circa 40 milioni di Euro, un Ebitda di circa 4,5 milioni di Euro e una posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2002 di circa 500 mila Euro. Tra i clienti di Buongiorno figuravano importanti operatori telefonici europei come Tim, Vodafone, Telefónica, Wind, Auna/Eresmas, Nokia e H3G, oltre al Governo Italiano, vari ministeri e gruppi Media & Entertainment.
Gianluca Dettori, Chief Executive Officer e fondatore di Vitaminic SpA, ha commentato l'operazione sottolineando come la sinergia tra la piattaforma distributiva e di marketing di Buongiorno e gli asset multimediali di Vitaminic avrebbe creato un nuovo operatore unico, pronto a sfruttare le opportunità offerte dal broadband e dalle reti di terza generazione, un mercato, quello del Mobile Music, che nel 2006 in Europa valeva 2.692 milioni di Euro.
La fusione è stata perfezionata il 16 luglio 2003, con la società che ha assunto la denominazione di Buongiorno Vitaminic S.p.A. L'operazione ha comportato l'annullamento delle azioni di Buongiorno S.p.A. e un contestuale aumento del capitale sociale di Vitaminic S.p.A. Gli azionisti di Buongiorno S.p.A. hanno ricevuto 13 azioni ordinarie Vitaminic S.p.A. ogni due azioni ordinarie di Buongiorno S.p.A., con un peso economico attribuito a Buongiorno del 90% della nuova entità e a Vitaminic del 10%. Grazie a questa acquisizione, Buongiorno.it ha potuto incrementare significativamente la propria offerta di contenuti multimediali, raggiungendo 30 milioni di utenti nel mondo.

La Storia di Buongiorno S.p.A.
La storia di Buongiorno inizia nel 1999, quando Mauro Del Rio fondò l'azienda a Parma con l'idea di inviare ogni mattina via email una battuta, una barzelletta o un aforisma intelligente per iniziare la giornata con un sorriso. Inizialmente, Buongiorno operava come una newsletter, raggiungendo rapidamente circa 30.000 iscritti nel primo anno.
Con il tempo, l'azienda si è evoluta, creando decine di newsletter su vari argomenti. Del Rio ha cercato e ottenuto finanziamenti seed per avviare l'attività, contando inizialmente su sei colleghi e amici di Accenture. Il primo anno il fatturato si attestò intorno ai 150.000 Euro, con una base di 200.000 utenti. All'inizio del 2000, un nuovo finanziamento di circa 3 milioni di Euro, principalmente da investitori italiani, ha permesso di acquistare la tecnologia necessaria per la gestione interna dell'invio delle newsletter.
Il fatturato è salito a 3 milioni di Euro, e alla fine del 2000 un nuovo finanziamento di 25 milioni da parte di un fondo di Private Equity inglese ha accelerato la diversificazione internazionale e l'ingresso nel mondo del Mobile.
Il 2002 è stato un anno cruciale, con il raggiungimento del breakeven in un periodo di crisi per il settore Internet. In quell'anno, Buongiorno ha acquisito Vitaminic, un'azienda che, pur avendo una buona infrastruttura e contratti con case discografiche e operatori di telecomunicazioni, non era riuscita a monetizzare appieno il suo modello di business basato sulla vendita di musica digitale.
Il 2004 è stato dedicato all'integrazione delle due società e all'espansione in America Latina e in altri Paesi europei. L'anno successivo, la giapponese Mitsui è entrata in Buongiorno con una quota societaria significativa, diventando il secondo maggiore azionista.
Nel 2006, Buongiorno ha acquisito Rocket Mobile, un'azienda della Silicon Valley specializzata nello sviluppo lato client su Mobile. Nel 2008, l'acquisizione del principale competitor sudafricano iTouch per 141 milioni di Euro ha consolidato ulteriormente la posizione di mercato.
Gli investimenti si sono concentrati su R&D per lo sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni per il Mobile Payment, il Mobile Marketing e i Mobile Social Network. Nel 2010, questi servizi contribuivano già per circa il 10% al fatturato.
Buongiorno è stata una multinazionale italiana attiva nel settore dei contenuti multimediali per la telefonia e i canali digitali. Nel 2005, Buongiorno Vitaminic S.p.A. è stata rinominata Buongiorno S.p.A. Nel 2012, NTT docomo, divisione dell'azienda giapponese delle comunicazioni, ha lanciato un'OPA non ostile per il suo acquisto, che si è conclusa con successo.

Acquisizioni e Strategie di Crescita
La strategia di crescita di Buongiorno Vitaminic è stata caratterizzata da una serie di acquisizioni mirate a rafforzare la sua posizione nel mercato dei contenuti digitali e dei servizi mobili.
Nel 2001, Vitaminic S.p.A. ha stipulato un contratto per l'acquisizione dell'intero capitale sociale di peopleSound.com Limited (Peoplesound) a fronte di un corrispettivo in nuove azioni Vitaminic. Questo accordo ha visto la partecipazione di diversi azionisti di Vitaminic, impegnati a votare a favore dell'aumento di capitale necessario.
Successivamente, Buongiorno Vitaminic ha acquisito Tutch Mobile Media Bv, entrando così nel mercato olandese e rafforzando la sua capacità operativa nel settore mobile. Per il 2005, Tutch prevedeva ricavi per 3,8 milioni di Euro e utili prima delle imposte tra 1,1 e 1,3 milioni di Euro. La transazione è stata stimata 4,9 milioni di Euro, oltre a un prezzo variabile (earn-out) massimo di 2 milioni di Euro.
Nel 2006, Buongiorno ha acquisito un'azienda della Silicon Valley, Rocket Mobile, specializzata nello sviluppo lato client su Mobile. Nel 2008, l'acquisizione del principale competitor, l'azienda sudafricana iTouch, per 141 milioni di Euro, ha ulteriormente consolidato la sua presenza globale.
Buongiorno ha sempre investito molto nello sviluppo di nuovi prodotti e servizi, contando su circa 1.000 professionisti e generando un fatturato di oltre 250 milioni di Euro con 37 milioni di margine operativo lordo. Il 15% dei ricavi proveniva dall'Italia, che assorbiva anche il 20% delle risorse umane.
La società ha avuto accesso potenziale a oltre 2 miliardi di consumatori e un ampio portfolio di servizi e contenuti, dai servizi a valore aggiunto (VAS) per cellulare, alle soluzioni innovative, ai programmi di Mobile Loyalty e Mobile Advertising, e alle campagne di Mobile Marketing con i brand B!Digital e B!Mobile.
Nel 2011, Buongiorno ha lanciato Cashlog, la soluzione di Mobile Payment per merchant e utenti, che facilita la vendita e l'acquisto di beni e servizi digitali utilizzando il credito telefonico.
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Controversie e Sfide Legali
Nonostante la sua crescita e il successo, Buongiorno Vitaminic S.p.A. ha affrontato anche diverse controversie legali e problematiche legate alla privacy e al trattamento dei dati personali.
Nel 2000, l'azienda ha denunciato la rivista online Punto Informatico per diffamazione, ottenendo nel 2002 un risarcimento di oltre 51.000 Euro.
Nel 2004, "Buongiorno Vitaminic" è stata denunciata dalla Guardia di Finanza per illecito trattamento dei dati personali. Nel 2006, il Garante per la protezione dei dati personali ha vietato alla società pratiche specifiche.
Nel 2012, la trasmissione televisiva "Le Iene" ha mandato in onda un servizio in cui si denunciavano messaggi promozionali a pagamento ricevuti senza aver mai richiesto l'attivazione del servizio. Questo ha portato alla condanna di due manager di Buongiorno per spam, segnando un precedente in Italia.
La linea tra marketing aggressivo e spam è spesso sottile, e queste vicende sottolineano l'importanza di un corretto trattamento dei dati e del rispetto della privacy degli utenti.
Struttura Azionaria e Patti Parasociali
La storia di Buongiorno Vitaminic è anche segnata da accordi parasociali e cambiamenti nella struttura azionaria, volti a garantire la stabilità e la governance della società.
Diversi patti parasociali sono stati stipulati tra gli azionisti di Vitaminic S.p.A. e, successivamente, di Buongiorno Vitaminic S.p.A. Questi accordi riguardavano principalmente impegni di voto in occasione di assemblee straordinarie per deliberare aumenti di capitale, conferimenti o altre operazioni societarie significative.
Ad esempio, in relazione all'acquisizione di EurOEkan Multimédia S.A., gli azionisti di Buongiorno S.p.A. si sono impegnati a non vendere sul mercato parte delle azioni di Vitaminic S.p.A. per periodi di tempo variabili. Allo stesso modo, gli azionisti di Vitaminic S.p.A. si sono impegnati a votare a favore dell'aumento di capitale necessario.
Un "Lock Up Agreement" è stato sottoscritto in occasione dell'acquisizione di Peoplesound, imponendo agli azionisti impegni di non trasferimento delle azioni per un periodo definito, al fine di stabilizzare il prezzo delle azioni post-fusione.
Con riferimento alla fusione per incorporazione di Buongiorno in Vitaminic, è stato stipulato un patto tra gli azionisti di Buongiorno S.p.A. e di Vitaminic S.p.A. che prevedeva impegni di lock-up per le azioni per la durata di un anno a partire dalla data di efficacia della fusione, con l'obiettivo di stabilizzare il prezzo delle azioni nel Nuovo Mercato.
Questi accordi, depositati presso il Registro delle Imprese di Torino, dimostrano l'importanza della trasparenza e della regolamentazione nelle operazioni societarie di vasta portata.

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