Artiglio del Diavolo: Benefici, Usi e Proprietà della Pianta Officinale

L'artiglio del diavolo è una delle piante più note in fitoterapia grazie ai suoi potenziali effetti antinfiammatori, analgesici e digestivi. L'artiglio del diavolo, il cui nome scientifico è Harpagophytum procumbens, è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Pedaliaceae. Questa pianta, utilizzata da secoli nella medicina tradizionale africana, ha conquistato un posto di rilievo anche nella fitoterapia moderna grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e analgesiche. L'artiglio del diavolo è una pianta perenne che, in passato, si trovava esclusivamente nell’Africa sud-orientale. L'artiglio del diavolo, nome comune dell'Harpagophytum procumbens, è una pianta rampicante perenne appartenente alla famiglia delle Pedaliacee, la stessa del sesamo. Il nome curioso deriva dai frutti ovoidali provvisti di appendici rigide e ricurve, simili ad "artigli", che si agganciano al passaggio degli animali per facilitare la dispersione dei semi. Le popolazioni dell'Africa meridionale lo utilizzavano per affrontare febbre, dolori articolari, disturbi gastrici e condizioni reumatiche. I principi attivi contenuti nell’artiglio del diavolo, sono paragonabili a quelli degli antinfiammatori in sintesi, pertanto, è constatata l’efficacia anti-reumatica, anti-infiammatoria ed analgesica; può essere utilizzato per contrastare i dolori muscolari e reumatici, della schiena, artriti, contusioni, ma anche dolori post parto, e febbre. L’artiglio del diavolo è uno dei rimedi naturali più apprezzati per il trattamento di dolori articolari e muscolari. L'artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens (Burch.) DC. ex Meisn. e H. zeyheri Decne.), è una pianta della famiglia delle Pedaliaceae, originaria del Africa Sud Occidentale. Le radici della pianta, che ne rappresentano la droga (denominata arpagofito), sono state utilizzate nella medicina tradizionale sudafricana, sotto forma di decotto, per la cura di vari disturbi, tra cui febbre, dolore, dispepsia e patologie reumatiche. Gli estratti di artiglio del diavolo sono attribuiti proprietà antinfiammatorie, antidolorifiche e antireumatiche. Agli estratti di artiglio del diavolo sono attribuite proprietà antinfiammatorie, antidolorifiche e antireumatiche.

Radici di Artiglio del Diavolo

La parte della pianta utilizzata a scopo terapeutico è costituita dalle radici secondarie tuberizzate, che vengono raccolte, essiccate e trasformate in vari preparati fitoterapici. I composti caratteristici dell’arpagofito sono i glicosidi iridoidi (circa il 3%), in particolare l’arpagoside, con tracce di procumbide, e arpagide; sono presenti, inoltre, polifenoli, fitosteroli e terpeni, tra cui eugenolo e beta-cariofillene.

I Benefici dell'Artiglio del Diavolo

I benefici dell'artiglio del diavolo sono molteplici e ben documentati dalla ricerca scientifica. Diversi studi hanno dimostrato che il potere analgesico e antinfiammatorio è conseguente all’elevata concentrazione di glucosidi iridoidi presenti nella radice della pianta. L'attività antinfiammatoria dell'artiglio del diavolo si esplica attraverso l'inibizione di specifiche molecole pro-infiammatorie, in particolare le citochine e le prostaglandine coinvolte nei processi infiammatori. Un altro beneficio significativo è l'effetto analgesico, che aiuta a ridurre la percezione del dolore senza gli effetti collaterali tipici degli analgesici farmacologici. L'artiglio del diavolo contribuisce inoltre a migliorare la mobilità articolare e la flessibilità, riducendo la rigidità mattutina tipica di condizioni come l'artrosi. Alcuni ricercatori affermano che l’artiglio del diavolo è utile anche per abbassare il colesterolo, oltre che per ridurre l’ipertensione e l’aritmia. In più, grazie all’azione amaricante dei glucosidi di cui sopra, pare stimoli la produzione di succhi gastrici e bile e facilita la digestione.

Schema dei principi attivi dell'Artiglio del Diavolo

Quando Usare l'Artiglio del Diavolo

L'artiglio del diavolo trova applicazione principalmente nel trattamento di disturbi di natura infiammatoria e dolorosa a carico dell'apparato muscolo-scheletrico. L'artiglio del diavolo è ideale per prendersi cura del dolore e dell’infiammazione, specialmente quando interessano l’apparato muscolo-scheletrico. Una delle applicazioni più comuni dell'artiglio del diavolo è il trattamento dell'artrosi, una patologia degenerativa delle articolazioni caratterizzata da dolore, rigidità e limitazione dei movimenti. Questa pianta è particolarmente apprezzata anche da chi soffre di mal di schiena, sia acuto che cronico. L'artiglio del diavolo è inoltre utilizzato per alleviare i sintomi della tendinite, un'infiammazione dei tendini che può colpire diverse parti del corpo, causando dolore e limitazione funzionale. Più precisamente, è un principio spesso indicato nei casi di tendinite, mal di schiena, osteoartrite, artrite reumatoide e dolori cervicali. L'invecchiamento progressivo della popolazione e la vita sedentaria hanno favorito la diffusione di malattie osteoarticolari e reumatiche spesso invalidanti, che richiedono l’uso prolungato di farmaci antinfiammatori e antidolorifici. Al fine di limitare gli effetti indesiderati di questi farmaci, ci si indirizza spesso verso antinfiammatori naturali, tra cui l’artiglio del diavolo. Oltre alle applicazioni muscolo-scheletriche, l'artiglio del diavolo viene talvolta impiegato per favorire la digestione, stimolare l'appetito e supportare la funzionalità epatica, grazie alle sue proprietà amaricanti che stimolano la secrezione dei succhi gastrici. Nella medicina tradizionale sud-africana, l'artiglio del diavolo è uno dei più antichi rimedi della nonna, e lo si utilizza anche per trattare i disturbi reumatici e articolari, oltre che per abbassare la febbre e riportare l’equilibrio quando si soffre di disturbi gastrointestinali. L'artiglio del diavolo è inoltre utilizzato per alleviare i sintomi della tendinite, un'infiammazione dei tendini che può colpire diverse parti del corpo, causando dolore e limitazione funzionale.

Artiglio del diavolo: un rimedio contro i dolori che non fa male allo stomaco

Formulazioni e Modalità d'Uso

Oggi l'artiglio del diavolo è disponibile in diverse formulazioni: compresse, capsule, estratti liquidi, tisane e pomate per uso topico. L’artiglio del diavolo può essere somministrato sia per via orale in forma di tintura madre, capsule o compresse, sia per via topica, spesso su una parte del corpo dolente, in formulazioni come pomate, unguenti e gel, solitamente efficaci contro diversi tipi di infiammazioni. In base alle esigenze ed al tipo di stato dolorifico da trattare, l’artiglio del diavolo può essere assunto in media 2-3 volte al giorno nella formulazione in compresse, o all’occorrenza nella formulazione pomata o gel.

Uso Topico: Pomate e Gel

La pomata all'artiglio del diavolo rappresenta una soluzione topica particolarmente apprezzata per il trattamento localizzato di dolori muscolari e articolari. L'applicazione della pomata è particolarmente indicata in caso di dolori articolari localizzati, come quelli che colpiscono ginocchia, gomiti, polsi o caviglie. La pomata all'artiglio del diavolo è ideale anche per trattare contratture muscolari e tensioni localizzate, tipiche di chi pratica sport o mantiene posture scorrette per periodi prolungati. Questa formulazione trova impiego anche nel trattamento di traumi lievi, come distorsioni o contusioni, dove l'azione antinfiammatoria può contribuire a ridurre il gonfiore e accelerare la guarigione. Per quanto riguarda le modalità d'uso, si consiglia di applicare la pomata 2-3 volte al giorno, massaggiando delicatamente fino a completo assorbimento. La zona di applicazione deve essere pulita e asciutta, e si dovrebbe evitare di coprire immediatamente con vestiti stretti per permettere un migliore assorbimento. La pomata può essere utilizzata sia come trattamento principale per dolori lievi e localizzati, sia in associazione con l'assunzione orale di artiglio del diavolo per un'azione sinergica più completa. L'artiglio del diavolo 90% gel di Officinalis è un gel a uso topico ideale per trattare infiammazioni articolari, rigidità muscolari e lombalgia. Artiglio del diavolo 90% gel è composto dall'estratto in acqua di Artiglio del Diavolo, da estratto glicolico, da tintura madre e da un estratto potenziato di radici di Artiglio del Diavolo. Le creme a base di artiglio del diavolo vengono utilizzate come sollievo in caso di artrite, tendinite, storte, contusioni e dolore articolare. Una crema a base di artiglio del diavolo va solitamente applicata 2 o 3 volte al giorno, ma è importante attenersi alle indicazioni indicate sui prodotti. L'Artiglio del Diavolo contenuto nella omonima crema dell'Erboristeria Magentina è unito a Equiseto, Spirea Ulmaria ed un mix di oli essenziali di Chiodi di Garofano, Lavanda, Cannella e Zenzero. Questi ingredienti donano al corpo tonicità e vitalità. Questa crema è indicata per procurare sollievo in tutte le situazioni di sofferenza generate da eccessiva attività fisica, movimenti errati, perdita di elasticità cutanea. Modo d'uso: Spalmare e massaggiare abbondante pomata fino al completo assorbimento tutte le volte che se ne sente il bisogno. Il gel Artiglio del Diavolo de I Rimedi dei Monaci è il miglior alleato per tutte le situazioni causate da eccessiva attività fisica, movimenti errati, "Colpi della Strega" e perdita di elasticità cutanea. Dona una sensazione di benessere nelle zone di sofferenza. Grazie al Capsico, totalmente naturale, aiuta a stimolare la vasodilatazione scaldando i tessuti dove viene applicata. Unita all'Artiglio del diavolo e Arnica montana, permette di ottenere il giusto mix. La pomata, 100% Made in italy, è arricchita con estratti di Lavanda, Olio di Oliva e Mandorla da agricoltura biologica.

Applicazione di crema all'Artiglio del Diavolo su un ginocchio dolente

Uso Orale: Compresse, Capsule e Tisane

L'artiglio del diavolo può essere somministrato sia per via orale in forma di tintura madre, capsule o compresse, sia per via topica, spesso su una parte del corpo dolente, in formulazioni come pomate, unguenti e gel, solitamente efficaci contro diversi tipi di infiammazioni. In base alle esigenze ed al tipo di stato dolorifico da trattare, l’artiglio del diavolo può essere assunto in media 2-3 volte al giorno nella formulazione in compresse, o all’occorrenza nella formulazione pomata o gel. L'infuso può essere utile soprattutto per facilitare la digestione. Molti integratori presenti in Italia contengono capsule da circa 250 mg di estratto, con un contenuto in arpagoside spesso pari al 2% circa.

Tempi di Efficacia e Durata dell'Effetto

Una delle domande più frequenti riguardo all'artiglio del diavolo concerne i tempi necessari per percepire i primi benefici. I tempi di risposta possono variare significativamente da persona a persona, in funzione di diversi fattori: la natura e la gravità del disturbo, la sensibilità individuale, il dosaggio utilizzato e la qualità del preparato scelto. Nel caso dell'uso topico con pomata, i tempi possono essere leggermente più rapidi per quanto riguarda la percezione di un sollievo locale, con alcuni utilizzatori che riportano una sensazione di benessere già dopo le prime applicazioni. È fondamentale sottolineare che l'efficacia dell'artiglio del diavolo si costruisce nel tempo attraverso un'azione graduale sui meccanismi infiammatori. Per questo motivo, la regolarità nell'assunzione è essenziale: saltare dosi o interrompere precocemente il trattamento può compromettere i risultati. L'effetto antinfiammatorio e antidolorifico dell'artiglio del diavolo è avvertibile a partire dalle prime 4 settimane di utilizzo. Il tempo necessario affinché l'artiglio del diavolo faccia effetto può variare in base al tipo di prodotto che si sceglie di utilizzare, al dosaggio e alla specifica problematica. In caso di disturbi cronici come l'artrite, possono essere necessarie diverse settimane di uso costante per notare un miglioramento significativo dei sintomi. La durata dell'effetto dell'artiglio del diavolo è una questione complessa che dipende da molteplici variabili e che va compresa nel contesto del suo meccanismo d'azione. Durante il periodo di assunzione regolare, l'effetto antinfiammatorio e analgesico dell'artiglio del diavolo tende a mantenersi stabile, a patto di continuare il trattamento secondo le indicazioni. Una volta interrotta l'assunzione, la durata residua dell'effetto può variare considerevolmente. Alcuni studi suggeriscono che i benefici possano persistere per diverse settimane dopo la sospensione del trattamento, specialmente se questo è stato seguito per un periodo prolungato. Per patologie croniche, molti professionisti consigliano approcci terapeutici ciclici: periodi di assunzione di 2-3 mesi alternati a pause di qualche settimana, oppure assunzioni continue per periodi più prolungati sotto supervisione medica.

Grafico che illustra l'andamento dei benefici nel tempo

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Nonostante l'artiglio del diavolo sia generalmente ben tollerato e considerato sicuro per la maggior parte delle persone, esistono situazioni specifiche in cui il suo utilizzo è controindicato o richiede particolare cautela. Le donne in gravidanza e durante l'allattamento dovrebbero evitare l'uso dell'artiglio del diavolo. La pianta contiene sostanze che potrebbero stimolare le contrazioni uterine e interferire con il normale decorso della gravidanza. Le persone affette da ulcera gastrica o duodenale attiva dovrebbero evitare l'artiglio del diavolo, poiché le sue proprietà amaricanti stimolano la produzione di acidi gastrici, potendo così aggravare le lesioni ulcerative esistenti. I soggetti diabetici che assumono farmaci ipoglicemizzanti devono prestare particolare attenzione, poiché l'artiglio del diavolo potrebbe potenziare l'effetto di questi medicinali, aumentando il rischio di ipoglicemia. Particolare cautela è richiesta anche per chi assume farmaci anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici, poiché l'artiglio del diavolo potrebbe aumentare il rischio di sanguinamento. In linea generale, è possibile affermare che l’artiglio del diavolo è ben tollerato e il più delle volte non ha effetti collaterali, anche se applicato o assunto per diverso tempo, come nel caso dei dolori che si sono cronicizzati. Prima eccezione, la fanno le donne in gravidanza: l’artiglio del diavolo non va assunto in questa condizione in quanto potrebbe stimolare le contrazioni uterine. Poi, può interferire con l’azione di alcuni farmaci, quando assunto per via orale, come anticoagulanti, orali, antiaritmici e FANS: se state conducendo terapie con questi medicinali, non assumete artiglio del diavolo. Come anticipato, può essere utile per digerire meglio, ma è meglio evitarne l’assunzione se si soffre di gastrite e ulcera peptica, dato che stimola la secrezione gastrica e potrebbe peggiorare la condizione. I prodotti a base di artiglio del diavolo da applicare sulla pelle non hanno particolari controindicazioni e possono essere usati tranquillamente, salvo specifiche allergie. La sua assunzione per via orale invece, è considerata sicura nei dosaggi raccomandati, ma potrebbe interagire con alcuni farmaci riducendo la capacità del fegato di metabolizzarli. Questo vale in particolare per farmaci antidiabetici e per i farmaci usati contro l'acidità gastrica. L'artiglio del diavolo assunto per via orale inoltre, non è indicato in caso di problemi cardiovascolari, calcoli biliari e ulcera. Non ci sono indicazioni precise riguardo il suo utilizzo in gravidanza o durante l'allattamento. L'uso dei preparati a base di artiglio del diavolo è sconsigliato in caso di ulcera peptica, in quanto i glicosidi iridoidi, essendo composti amari, possono aumentare la secrezione acida gastrica e accentuare il disturbo. Inoltre, è sconsigliato in gravidanza e in allattamento e al di sotto dei 18 anni per assenza di studi di sicurezza. L'EMA (European Medicine Agency) riconosce un uso tradizionale (almeno 30 anni di cui almeno 15 nell’UE) ai preparati a base di artiglio del diavolo per alleviare dolori articolari lievi (trattamento di 4 settimane) e per la dispepsia (trattamento di 2 settimane).

Considerazioni Finali

La questione dell'efficacia dell'artiglio del diavolo è stata oggetto di numerosi studi scientifici negli ultimi decenni, che hanno fornito evidenze interessanti sul suo ruolo come rimedio naturale per il dolore articolare e muscolare. È importante tuttavia contestualizzare: l'efficacia dell'artiglio del diavolo si manifesta principalmente per dolori di intensità lieve-moderata e richiede un'assunzione costante nel tempo. La qualità e la concentrazione del preparato utilizzato giocano un ruolo cruciale nell'efficacia. I prodotti standardizzati in principi attivi, in particolare in arpagoside (uno degli iridoidi glicosidici principali), tendono a offrire risultati più prevedibili e consistenti. In conclusione, l'artiglio del diavolo può essere considerato un rimedio efficace per il trattamento naturale di dolori articolari e muscolari, soprattutto quando utilizzato in modo appropriato, con aspettative realistiche e preferibilmente sotto la guida di un medico. Da quanto detto, i preparati dell’artiglio del diavolo sembrano utili in caso di infiammazioni e dolore, soprattutto a livello osseo, muscolare e articolare, oltre ad essere ben tollerati; tuttavia, è necessario ancora fare chiarezza sui composti attivi e definire la reale efficacia clinica.

Foglie e frutti di Artiglio del Diavolo

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