La produzione di pappa reale è un processo delicato che richiede attrezzature specifiche e un ambiente controllato. Questo articolo esplora le tecniche e le metodologie utilizzate per estrarre questo prezioso prodotto dell'alveare.
Strutture per l'Allevamento di Api Regine e Nuclei
Per avviare la produzione di pappa reale, è necessario predisporre delle strutture adeguate. Si utilizzano le cosiddette "arniette nucleo" da sei telaini, il cui fondo viene parzialmente rimosso per integrare un escludi regina. L'ingresso di queste arniette deve essere ridotto, con una larghezza di circa 5-6 cm.
Un metodo prevede l'utilizzo di arnie famiglia, popolate con tre famiglie d'api. Il passaggio tra i diaframmi, dotati di escludi-regina, viene inizialmente chiuso con una reticella per consentire solo la comunicazione olfattiva. I favi delle arnie famiglia servono a popolare i nuclei laterali. Il giorno successivo alla formazione dei nuclei, si rimuove il separè per introdurre al centro della covata il telaino porta-stecche con le batterie di cupolini innestati.
Un'altra struttura utilizzata è l'"arnietta di fecondazione regine", un "mielarietto" di legno a sei telaini, completo di coprinido e fondo. Questo è equipaggiato con un telaino a tasca che funge anche da separè e per eventuali nutrizioni. Il fondo di questa arnetta è costituito da un pezzo di legno multistrato marino con un listello sui bordi esterni per creare il passaggio delle api, con un'apertura anteriore di circa 6-7 cm.
Esistono anche arnie specifiche per la produzione di pappa reale, come quella prodotta dalla C.M.A. di Michele Pitarresi. Questa arnia in legno d'abete ha misure esterne di 622 × 1145 × 476 mm ed è divisa in due nidi uguali, riproducendo un'arnia da nomadismo, con un nucleo centrale.
Il Processo di Traslarvo e Accettazione
Il processo inizia con la raccolta dei favi contenenti giovani larve dall'arnia famiglia. L'apicoltore si reca in laboratorio per l'innesto delle larve nei cupolini, un'operazione definita "traslarvo". Per facilitare questa operazione, sono necessari un leggio, una lampada e una lente d'ingrandimento.
Lo strumento principale per il traslarvo è il "picking cinese", che permette di prelevare la larva insieme alla gelatina dal fondo della cella e depositarla sul fondo del cupolino. Le stecche con i cupolini innestati vengono conservate in una cassettina coperta da un panno umido per garantire la sopravvivenza delle larve. Una volta raggiunto un numero sufficiente, vengono trasferite nell'apiario e posizionate sui telaini portastecche.
Per ottenere una buona accettazione dei cupolini di cera, è consigliabile introdurli per 24 ore in un alveare qualsiasi per eliminare la loro carica elettrostatica. I cupolini di plastica, invece, devono prima essere introdotti per 24 ore in un alveare per far sì che le api ne rimuovano l'elettrostaticità plastica.
Le stecche con i cupolini vengono poi introdotte nell'arnia di allevamento. Un metodo prevede l'utilizzo di un telaino da nido adattato, con due comparti: uno superiore per l'accettazione dei cupolini innestati (dove rimangono per cinque giorni) e uno inferiore di "maturazione" (per altri cinque giorni).
È fondamentale che la covata sia fresca. Se la covata viene prelevata dal nucleo centrale dell'arnia famiglia, le api saranno subito accettate. L'operazione di controllo dell'accettazione dei cupolini deve essere effettuata 7-8 giorni dopo ogni apporto di nuova covata.

Estrazione della Pappa Reale
Dopo circa 72 ore dall'introduzione dei cupolini, questi devono essere rimossi e svuotati della pappa reale. L'operazione di controllo deve essere effettuata 7-8 giorni dopo ogni apporto di nuova covata.
Per l'estrazione della pappa reale si utilizza un sistema a decompressione, collegato a un vaso e a un tubicino con un piccolo filtro per rimuovere eventuali residui di cera. Il tubicino viene usato per aspirare la pappa reale dalle cellette. In alternativa, si può usare un convogliatore d'aria applicato allo stesso impianto di aspirazione della gelatina.
Per introdurre la pappa reale nei cupolini, si può usare una siringa da 10 cc con un ago a punta appiattita. Una leggera pressione permette di dosare la quantità di pappa reale per ogni cupolino.
Dopo due o tre cicli di estrazione, la base interna dei cupolini va pulita con un getto sottile d'acqua. È possibile anche inumidire i cupolini con acqua e miele e introdurli in un alveare forte per circa due o tre ore, dopodiché verranno restituiti puliti dalle api e pronti per essere riutilizzati.
Per un nucleo ben sviluppato, una media di 80 cupolini per operazione è considerata buona. Per introdurre quattro batterie di cupolini, si adatta un telaino normale vuoto con sostegni laterali per appoggiare le stecche.
Le stecche, una volta tolte dal telaio, vengono portate in laboratorio. La prima operazione consiste nel rimuovere la cera che le api hanno depositato per opercolare i cupolini, utilizzando un taglierino riscaldato.

Gestione dell'Alveare per la Produzione
È cruciale operare in un ambiente chiuso con una temperatura non inferiore ai 23-24°C per effettuare le varie operazioni. Il telaino di covata da cui si prelevano le larve non deve rimanere fuori dal nido per più di 30-40 minuti per evitare che le larve soffrano.
La nutrizione delle api deve essere curata con attenzione, prevedendo sia una componente zuccherina (miele o zucchero) che proteica (polline). Questo incide sul dinamismo e sulla produttività della famiglia.
L'arnia superiore, dove le api allevano le nuove regine, viene alimentata con giovani larve inserite dall'apicoltore. Le api che si trovano nell'arnia superiore allevano le nuove regine dalle giovani larve che l’apicoltore vi inserisce.
Per garantire la continuità della produzione, se è necessario un secondo mielario, questo deve essere fornito con telaini già costruiti, non con fogli cerei, per evitare di isolare le api. Va posizionato tra il nido e il primo mielario. Prima di ciò, è consigliabile rimuovere due telaini centrali dal nuovo mielario e sostituirli con due telaini con api e miele prelevati dal mielario superiore, per poi rimpiazzare i telaini vuoti tolti in precedenza.
È importante assicurarsi che non vi siano fuchi nel mielario prima di collocare la griglia escludi regina, per evitare che rimangano intrappolati.
Un aspetto fondamentale è la sostituzione dei telaini di covata sfarfallata nei nuclei d'allevamento con altri aventi covata opercolata e parzialmente disopercolata. Questo serve a richiamare le nutrici dall'alveare sottostante.
Quando si introduce il telaino con i cupolini innestati, la covata presente nei favi attira un gran numero di nutrici, che si occuperanno sia della covata che degli allevamenti nel reparto accettazione.
I favi di covata del nucleo d'allevamento appena formato devono essere controllati dopo 7-8 giorni per eliminare eventuali celle reali erette dalle api, che potrebbero compromettere l'intero allevamento.
Per effettuare le operazioni di spostamento degli alveari, sarebbe ideale disporre di un secondo apiario distante oltre tre chilometri. Se si opera nello stesso apiario, gli spostamenti devono avvenire durante i mesi invernali, approfittando di un periodo di forte freddo, quando le api sono in reclusione. Spostare le arnie quando le api sono in attività causerebbe la perdita delle bottinatrici.
La comunicazione tra le api delle due famiglie sovrapposte deve essere inizialmente solo olfattiva. Dopo circa dieci giorni, le reticelle vengono rimosse per consentire la comunicazione fisica.
All'inizio di aprile si procede alla formazione dei nuclei d'allevamento. Si orfanizza la famiglia superiore prelevando il favo con la regina, uno di covata e tre favi con miele, formando un nucleo da sistemare altrove. Questo nucleo verrà nutrito e servirà per prelevare favi di covata da introdurre nel nucleo d'allevamento.
Nel corpo dell'arnia superiore rimarranno cinque favi. A questo punto, si prelevano due favi completi di covata e api dall'alveare inferiore (facendo attenzione a non prelevare la regina) e si introducono nel corpo dell'arnia superiore, posizionandoli vicino ai favi di covata già presenti. Questo rinforzo rende il nucleo d'allevamento forte e ne incentiva il successo, oltre a disincentivare la famiglia sottostante a sciamare.
Il criterio per prelevare i favi di covata dalla famiglia inferiore è quello di scegliere favi a covata estesa, possibilmente fino alla traversa superiore dei telaini prescelti.
io con le mie Api Rippa Napoli apicoltore - Miele e pappa reale-
Esistono innovazioni come le stecche con cupolini che permettono di scegliere il numero di celle: 13 per l'allevamento di api regine e 20 o 40 per la pappa reale.
Per favorire l'evaporazione umidificante, alcuni apicoltori utilizzano una borsa di acqua calda avvolta in una flanella leggermente bagnata.
