La glucosamina e la condroitina sono due sostanze naturali presenti nel corpo umano, in particolare nelle cartilagini e nei tessuti connettivi. La glucosamina solfato è un amminozucchero coinvolto nella sintesi dei glicosaminoglicani, fondamentali per la struttura delle cartilagini, mentre la condroitina solfato è una molecola che contribuisce all’elasticità e alla resistenza delle articolazioni. Entrambe vengono spesso proposte sotto forma di integratori alimentari in associazione, per favorire la salute articolare.
L’associazione glucosamina e condroitina è utilizzata per supportare il benessere delle articolazioni, in particolare in caso di rigidità, dolori articolari o usura cartilaginea, tipica di condizioni come l’artrosi. Diversi studi hanno indagato il loro ruolo nel rallentare il deterioramento della cartilagine e nel contribuire al mantenimento della funzionalità articolare, suggerendo in particolare che la glucosamina solfato può offrire benefici nel trattamento dei sintomi dell’osteoartrosi, soprattutto del ginocchio.
La glucosamina non è presente in quantità significative negli alimenti di uso comune. Si trova principalmente nei gusci dei crostacei (granchi, gamberi, aragoste), da cui viene spesso estratta per produrre integratori. Questo spiega perché non sia possibile soddisfare il fabbisogno giornaliero di glucosamina semplicemente attraverso la dieta.

La condroitina, invece, si trova in tessuti animali come cartilagini e ossa di animali terrestri e marini, ma la quantità assorbibile attraverso l’alimentazione è molto limitata. È generalmente ricavata dal mais, attraverso un processo di bio-fermentazione dell’Aspergillus niger, un fungo della famiglia delle Trichocomaceae. Ricorda che la glucosamina in associazione alla condroitina è comunque non vegana, essendo la condroitina di origine animale.
La glucosamina solfato viene generalmente assunta sotto forma di capsule o compresse, da sola o in combinazione con condroitina solfato. Il trattamento può essere prolungato in base alle necessità individuali e sempre sotto controllo medico, specialmente in presenza di patologie articolari croniche.
Studi sull'Efficacia della Glucosamina e Condroitina
L’osteoartrite è una malattia lenta e debilitante che colpisce una percentuale significativa di cani anziani, con sintomi come dolore, rigidità, zoppia e disabilità. Le opzioni di trattamento non farmaceutico includono chirurgia, perdita di peso e fisioterapia, mentre la terapia standard si basa sull’uso degli antinfiammatori non steroidei (FANS).
Al momento, mancano studi comprovati che possano confermare il livello di inclusione a scopo terapeutico della glucosamina nei cani, data la sua scarsa biodisponibilità. È stata invece suggerita una dose di condroitina di 15-30 mg/kg di peso corporeo. Uno studio ha dimostrato che sono necessarie da 10 a 20 volte la quantità di glucosamina e condroitina in vivo rispetto agli studi in vitro per essere biologicamente disponibile.
Studi Clinici in Cani
Diversi studi hanno esaminato l'efficacia della glucosamina e condroitina nei cani con osteoartrite:
- Moreau et al. (Data non specificata): Un gruppo ha ricevuto glucosamina HCl, condroitina e magnesio ascorbato (GCSM), un altro carprofene, un terzo meloxicam e un quarto placebo. I gruppi GCSM e placebo non hanno mostrato miglioramenti significativi, mentre i gruppi che assumevano FANS hanno registrato miglioramenti significativi.
- McCarty et al. (2007): Uno studio prospettico, randomizzato, double-blinded su 42 cani con zoppia cronica e rigidità/dolore ha confrontato un gruppo trattato con glucosamina HCl, condroitin solfato, N-acetil_D-glucosamina, acido ascorbico e solfato di zinco con un gruppo trattato con carprofene. Il gruppo carprofene ha mostrato miglioramenti statisticamente significativi intorno al 70° giorno, mentre l'altro gruppo ha mostrato miglioramenti nel dolore ma non nella zoppia o mobilità articolare. Gli autori hanno concluso che le terapie potevano essere paragonabili al 70° giorno, ma hanno evidenziato limiti metodologici come la randomizzazione basata sull'ordine di presentazione e la valutazione soggettiva dei veterinari.
- Gupta et al. (2012): Uno studio prospettico, randomizzato in double-blinded su cani con osteoartrite moderata ha confrontato quattro gruppi: 1) glucosamina HCl, condrotin solfato e collagene di tipo II (UCII) non denaturato; 2) glucosamina HCL e condrotin solfato; 3) UCII; 4) placebo. Il gruppo placebo non ha mostrato variazioni. Il gruppo 2 ha dimostrato una diminuzione del dolore al 90° giorno con un picco a 150 giorni. L'aggiunta di UCII non ha fornito valore aggiunto.
- D’Atlio et al. (2007): Uno studio su 20 cani con rigidità articolare, zoppia e dolore moderato ha utilizzato gruppi simili a quelli dello studio di Gupta et al. (2012). I risultati hanno indicato che l'integrazione di UCII ha apportato benefici come la riduzione del dolore, sebbene questo beneficio sia stato perso durante un periodo di interruzione di 30 giorni.
Nonostante la mancanza di prove cliniche consolidate, alcuni veterinari ritengono di notare miglioramenti con l'uso di prodotti contenenti glucosamina e condroitina. Altri affermano che i benefici richiedono ulteriori approfondimenti e che l'evidenza della sperimentazione clinica è fortemente limitata.

Considerazioni sull'Assunzione e Controindicazioni
La glucosamina solfato è in genere ben tollerata, ma presenta alcune controindicazioni da tenere in considerazione:
- Allergie ai crostacei: Molti integratori derivano dai loro esoscheletri.
- Diabete o insulino-resistenza: In rari casi, può alterare il metabolismo del glucosio.
- Terapie anticoagulanti: Potrebbe potenziare l'effetto di farmaci come il warfarin.
- Gravidanza e allattamento: Mancano dati sulla sicurezza.
Non esistono evidenze scientifiche che colleghino la glucosamina all'aumento di peso. Tuttavia, alcune persone riportano ritenzione idrica o gonfiore, che possono dare una temporanea sensazione di aumento ponderale. Si tratta di effetti collaterali poco comuni e spesso reversibili alla sospensione del trattamento.
I cani, gatti e cavalli tollerano abbastanza bene questa tipologia di prodotti, e gli eventuali effetti collaterali possono essere gastrointestinali ma di lieve entità, come flatulenza ed ammorbidimento delle feci. Controindicazioni assolute per tali composti non sono state trovate. È probabile che un sovradosaggio orale non provochi gravi problemi.
I due tipi di integratori alimentari vengono commercializzati spesso in formule combinate; alcuni pazienti trovano questa soluzione molto più pratica rispetto alle dosi separate. Pazienti allergici ai crostacei devono consultare il medico prima di assumere gli integratori di glucosamina solfato. Bambini, donne incinte o che potrebbero rimanere incinte e nutrici dovrebbero consultare il proprio medico.
Il dosaggio del farmaco può essere aumentato in qualsiasi momento a seconda delle esigenze dell’animale. Le compresse possono essere somministrate come da trattamento o frantumate e mescolate con il cibo; stessa cosa può essere applicata alle capsule, le quali possono essere aperte ed il contenuto sparso sui cibo, preferibilmente umido funziona meglio. Il numero di capsule può essere aumentato in qualsiasi momento a seconda delle esigenze dell’animale. Le capsule possono essere aromatizzate, aperte ed il contenuto mischiato o cosparso sul cibo. Il cibo secco può essere inumidito con una piccola quantità di acqua in modo che la polvere si attacchi. In alternativa, i contenuti delle capsule possono essere miscelati con cucchiaio da tavola agli alimenti umidi. Non abbassare il dosaggio finché il cavallo non ha iniziato a rispondere al farmaco. Dopo aver raggiunto una buona risposta, ridurre la dose giornaliera totale di un cucchiaio ogni settimana. La dose può essere aumentata in qualsiasi momento.
Gli INTEGRATORI PER LE ARTICOLAZIONI sono davvero utili nel prevenire le displasie?
Nonostante il beneficio clinico rimanga discutibile, l'uso della glucosamina cloridato (HCl) e condrotin solfato sono comunemente usati e raccomandati dai veterinari per l'osteoartrite canina in alternativa ai FANS, quando possibile, per evitare effetti avversi.

I limiti degli studi sull'efficacia includono la mancanza di standardizzazione terapeutica, fonte degli ingredienti, produttori, formulazioni, dosi di trattamento, regimi e durata, follow-up standardizzati, soggettività e omogeneità dei risultati.
tags: #animigo #glucosamina #e #condroitina