La struttura del corpo umano è formata da elementi essenziali denominate proteine. Le proteine a loro volta sono un agglomerato di molecole elementari denominate aminoacidi: di questi ultimi, ne esiste una categoria che l’organismo non riesce a sintetizzare ovvero gli aminoacidi essenziali.
Gli EAA (Aminoacidi Essenziali) sono un gruppo di nove aminoacidi che il corpo umano non è in grado di produrre autonomamente e che devono essere ottenuti tramite la dieta o integratori. Sono fondamentali per la sintesi proteica e per la crescita muscolare, in quanto aiutano a stimolare la produzione di nuove proteine e a prevenire il catabolismo muscolare durante e dopo l’attività fisica.
Per ottenere il massimo beneficio, gli EAA dovrebbero essere assunti prima o durante l’allenamento, quando il corpo ha bisogno di un apporto rapido e diretto di nutrienti per sostenere la performance. Per massimizzare l'efficacia degli EAA, è consigliato assumerli durante o subito dopo l'allenamento, poiché durante queste fasi il corpo è più ricettivo nell'assorbire gli aminoacidi per favorire la riparazione muscolare.
Gli EAA possono essere combinati con i BCAA (Aminoacidi Ramificati), poiché entrambi giocano ruoli complementari nella sintesi proteica e nel recupero muscolare.
Quali sono gli Amminoacidi Essenziali?
Gli aminoacidi utilizzati dagli esseri umani per fabbricare le proteine, necessarie per la vita stessa, sono 20. Di questi, 9 non possono essere prodotti dall’organismo, ma devono essere introdotti con l’alimentazione e per questo vengono definiti essenziali, indicati con la sigla EAA, dall’inglese Essential Amino Acid. Sono la fenilalanina, la treonina, il triptofano, la metionina, la lisina, l’istidina, la leucina, l’isoleucina e la valina; gli ultimi tre sono detti ramificati per la loro struttura chimica.
Il nostro corpo riesce a produrre il quantitativo sufficiente di aminoacidi in grado di mantenere un equilibrio in autonomia. Tendenzialmente, con una dieta varia ed equilibrata, e in assenza di patologie o abitudini alimentari scorrette o che comportano stati carenziali, con l’alimentazione riusciamo a introdurre aminoacidi in quantità sufficiente a garantire le normali attività metaboliche.
Benefici degli Amminoacidi Essenziali
I benefici degli EAA sono numerosi. Essi supportano la sintesi proteica muscolare, migliorano il recupero post-allenamento e riducono il catabolismo muscolare.
Gli amminoacidi essenziali svolgono un ruolo cruciale nel mantenimento della salute neuronale e nella prevenzione del danno neuronale. Per esempio la fenilalanina e il triptofano sono coinvolti nella sintesi di neurotrasmettitori come la serotonina, la dopamina, la noradrenalina, e l’adrenalina. Inoltre la lisina e la metionina sono coinvolti nella produzione di sostanze antiossidanti come il glutatione, mentre la lecitina e la carnitina proteggono i neuroni dai danni ossidativi. Diversi studi suggeriscono un miglioramento della performance cognitiva e una recente analisi ha correlato i livelli sierici di isoleucina, leucina e valina con un minor rischio di demenza.
La leucina è un amminoacido molto importante per lo sviluppo muscolare. È efficace se assunto prima di un allenamento di resistenza e dopo circa un’ora da un allenamento power, come ad esempio il sollevamento pesi. La fenilalamina agisce su alcuni neurotrasmettitori del cervello che regolano l’umore, alleviano il dolore fisico e riducono il senso di appetito. La lisina aiuta lo sviluppo di anticorpi e ormoni (soprattutto quello della crescita) e la calcificazione delle ossa. Essendo una parte costituente della cheratina, è indicata come integratore per la salute della pelle e viene consigliata per il rinforzo di capelli e unghie. L’isoleucina è un amminoacido molto importante per la sintesi proteica. Viene consigliata agli sportivi perché aiuta il recupero muscolare dopo uno sforzo prolungato e sviluppa la capacità di resistenza del muscolo. Insieme alla lisina, la metionina contribuisce alla produzione di melatonina e cheratina, componenti essenziali per la qualità del sonno, la formazione della cartilagine e per la salute del tessuto epidermico. La sua azione acidificante previene le infezioni urinarie e la formazione di calcoli renali. Nell’alimentazione si trova nella carne, nel pesce, nelle uova e in alcuni cereali. La treonina ha benefici sul sistema digestivo e nervoso, per la salute mentale e per l’elasticità della pelle. Aiuta la sintesi di collagene ed elastina, proteine basilari per la tonicità di ossa, tendini, cartilagine e vasi sanguigni e facilita il recupero delle ferite e della stanchezza. Uno dei principali benefici del triptofano è la regolarizzazione del sonno. Questo amminoacido essenziale è considerato un rilassante naturale, indicato per combattere gli stati d’ansia e la depressione, per aiutare la qualità del riposo e l’umore. La valina aiuta la ricostruzione e la crescita muscolare ed è uno tra i più utilizzati dagli atleti che puntano a migliorare la performance fisica. Viene assorbita velocemente e convertita in energia pronta all’uso.
Gli amminoacidi essenziali aiutano la sintesi proteica che risulta essere leggermente più scarsa in una dieta prettamente vegetale. Tutti i cibi di origine animale sono infatti tra i più ricchi di amminoacidi essenziali e di proteine.
Amminoacidi Essenziali vs. Proteine Animali
È ben noto che, con l’avanzare dell’età, la capacità da parte dell’intestino di assimilare le proteine animali e vegetali diminuisce fisiologicamente. Se da giovani ci possiamo accontentare di 0,9 grammi di proteine per chilo di peso corporeo, sopra i 60 anni le tabelle nutrizionali - nazionali e internazionali - raccomandano un introito di 1,2-1,5 grammi di proteine per chilo di peso corporeo. Non perché aumenti il fabbisogno, ma perché se ne assimilano meno. Assumere direttamente gli aminoacidi essenziali dà un vantaggio enorme: i ‘mattoncini’ delle proteine sono già liberi e transitano molto più facilmente dall’intestino verso le cellule, per poter essere utilizzati.
Le carni rosse sono uno degli alimenti più completi della nostra alimentazione ma sono anche molto ricche di grassi, quindi più dispendiose per il nostro organismo da assimilare e digerire. La carne bianca di polli, tacchini e pesce sono una valida alternativa alle carni magre rosse, altrettanto ricche di proteine e amminoacidi.
Il prosciutto crudo viene considerato il re dei salumi e i prosciutti italiani sono tra i migliori al mondo. Le varietà italiane del prosciutto crudo sono:
- Crudo di Parma: Il maiale è nato ed allevato in un’area estremamente limitata che comprende il territorio della provincia di Parma posto a sud della via Emilia a distanza di almeno 5 Km. Da questa, fino ad un’altitudine di 900m, delimitato a est dal fiume Enza e a ovest dal torrente Stirone. È caratterizzato dal gusto delicato e dolce, è tenero e compatto di struttura.
- Prosciutto crudo San Daniele: Le cosce devono provenire esclusivamente da maiali allevati in dieci regioni del centro-nord Italia (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Marche, Umbria). Le cosce fresche del Prosciutto crudo San Daniele devono raggiungere rapidamente la cittadina del Friuli collinare per essere lavorate ricreando il ritmo naturale delle stagioni, con l’utilizzo del sale marino, senza l’aggiunta di additivi chimici o conservanti. Sentori resinosi che si mescolano a quelli salmastri.
- Prosciutto crudo di Norcia: È un prosciutto crudo stagionato. Per rispondere alle caratteristiche IGP deve essere prodotto nella zona che comprende i comuni di Norcia, Cascia, Preci, Poggiodomo, Monteleone di Spoleto a un’altitudine superiore ai 500 metri, in quanto le condizioni climatiche sono parte integrante del ciclo produttivo. Il periodo di stagionatura, dalla salagione alla commercializzazione non può essere inferiore a dodici mesi. Profumo tipico, leggermente speziato. Sapore sapido ma non salato.
- Prosciutto crudo di Sauris: Ottenuto esclusivamente nel comune di Sauris in Carnia, nella regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, la tecnica di produzione del Prosciutto crudo di Sauris Igp è legata alla tradizione delle popolazioni germaniche di lavorare e conservare, attraverso l’affumicatura, la carne e le cosce suine. È quindi un prosciutto crudo salato, affumicato e stagionato per almeno dieci mesi. A fine stagionatura il prosciutto si presenta intero con osso senza lo zampino. La consistenza è soda ed elastica. Il Prosciutto crudo di Sauris è riconoscibile anche grazie al suo particolare profumo delicato e al gusto dolce con una garbata nota di affumicato.
- Prosciutto crudo di Faeto: Si ottiene dal maiale nero allevato a Faeto (FG), allo stato brado e secondo il metodo biologico. Una vera chicca della grande tradizione norcina italiana! Il Prosciutto crudo di Faeto è stato riconosciuto dalla Regione Puglia “Prodotto tipico Regionale”, grazie al fatto cher abbia recuperato la razza del maiale nero autoctono. Viene salato in tini di legno con sale a secco di forma rettangolare possibilmente in abete o pino; dopo la salatura i prosciutti vengono lavorati con acqua e aceto, e massaggiati; quindi la stuccatura con sale, sugna e scarto di farina. Stagionatura a 866m. Il fiume Celone creainfine l’umidità giusta per una stagionatura lenta e morbida. Colore rosso mattone con lardo roseo, sapore saporito.
- Prosciutto crudo della Val Vigezzo: Prodotto anch’esso in Piemonte e ottenuto con suini autoctoni della valle ai piedi del Canton Ticino svizzero. Nelle valli capita ancora che i maiali vadano in alpeggio con le mucche, condividendone il pasto al pascolo e gli avanzi di formaggio. Il coscio viene messo sotto sale con l’aggiunta di spezie quali pepe nero, noce moscata, chiodi di garofano, talvolta anche cannella, erbe di montagna e vino bianco, ma solo in inverno e all’interno di cantine naturali, senza ricorso a celle frigorifere high tech. Diciotto mesi complessivi di stagionatura. Speziato e a volte affumicato.
- Prosciutto crudo toscano: I suini sono scelti solo se nati, allevati, ingrassati e macellati in toscana e nelle altre regioni del Nord e Centro Italia. Solo seguendo un preciso iter, i prosciutti potranno ottenere, dopo un anno di stagionatura, il marchio finale a fuoco del Consorzio, raffigurante la Regione Toscana. Sapore intenso, tipico della toscanità, perfetto in abbinamento al pane insipido della regione.
Sia per la versione cotta, che per la versione crudo, il prosciutto in genere ha un coefficiente di digeribilità pari al 97%, per tale motivo il prosciutto crudo va considerato un alimento predigerito dal sale. Alcune persone hanno il vizio di scartare la parte bianca della fetta di prosciutto crudo, è un grave errore, perchè cosi si compromette la digeribilità del prodotto, nonchè la sua bontà. Il prosciutto crudo è indicato nella alimentazione infantile, anche perchè il bambino piccolo lo trova molto appetibile. Anche gli anziani, che molto spesso presentano problemi di dentatura, e quindi di masticazione, dimostrano di gradire il prosciutto nelle due versioni cotto e crudo.
Tuttavia, in caso di inadeguata assunzione di aminoacidi essenziali, per alimentazione sbilanciata o alterazioni gastrointestinali (come vomito o inappetenza), possono comparire sintomi clinici che possono includere depressione, ansia, insonnia, affaticamento, debolezza.
Integratori di Amminoacidi Essenziali: AminoAge Plus
La ricerca SoLongevity ha messo a punto un nuovo integratore nutrizionale di aminoacidi essenziali: AminoAge Plus. Una formulazione innovativa, nata dalla collaborazione con Alessandro Orlandini, medico-formulatore, massimo esperto riconosciuto in Italia nel campo della nutrizione con aminoacidi.
AminoAge Plus fornisce i 9 aminoacidi essenziali nella quantità di 6,5 grammi e contiene 3 ‘booster’ per il sostegno del metabolismo energetico, ossia 3 attivatori che rendono più efficiente l’utilizzo degli aminoacidi stessi e, di conseguenza, la costruzione di nuove proteine nei processi anabolici. Queste 3 molecole sono le componenti iniziali del Ciclo di Krebs che si attiva all’interno di ogni cellula per produrre energia: l’acido piruvico (o piruvato), l’acido citrico e l’acido α-chetoglutarico.
AminoAge Plus è indicato in tutti i momenti in cui sia necessario supportare il livello energetico e sostenere la sintesi proteica: per potenziare le funzioni cognitive anche in situazioni di stress o aumento dell'attività lavorativa; incrementare le difese immunitarie; in caso di regimi alimentari sbilanciati o vegani, o stili di vita pro-ossidanti; dopo i 50 anni di età quando il corpo va incontro ad una progressiva perdita di massa muscolare; in caso di assunzione di terapie per il diabete. In caso di attività fisica intesa per favorire il recupero post-attività.
È un prodotto pensato per la popolazione, soprattutto over 40, che vuole mantenersi in salute o recuperare salute, e mantenersi attivo a tutte le età, dal punto di vista sia fisico che cognitivo. È dimostrato che la supplementazione con aminoacidi essenziali migliora la disbiosi, cioè la composizione del microbiota intestinale, con un’azione che contrasta l’inflamaging e l’invecchiamento dell’intestino, migliorando a sua volta la sintesi proteica. In secondo luogo, contrasta la sarcopenia ed è indicata in tutte le situazioni in cui si affrontano diete o si va incontro a cali ponderali. Anche chi fa digiuno intermittente dovrebbe complementare le ore di digiuno con prese di aminoacidi essenziali, che permettono di tamponare gli effetti del catabolismo. Assumere aminoacidi essenziali in tutti questi casi aiuta a ridurre la perdita di massa magra e ad aumentare quella di massa grassa. Ancora, AminoAge Plus è sicuramente indicato durante le degenze e i periodi di allettamento, considerando che in soli 15 giorni si può perdere fino al 15% di muscolo. Non da ultimo, contrasta le disfunzioni dei mitocondri, le centrali metaboliche delle cellule.
Inoltre, AminoAge Plus contiene calcio piruvato, una forma biologicamente disponibile di calcio, che lo rende molto più assimilabile rispetto alla forma inorganica. Come è noto, infatti, durante la menopausa la carenza di estrogeni determina una acidosi tissutale che deve essere corretta, e che favorisce la perdita di bicarbonati e calcio da parte soprattutto delle ossa lunghe.

BCAA vs AMINOACIDI ESSENZIALI
Numerosi studi hanno riportato che gli aminoacidi ramificati quando associati a una dieta ipocalorica possono favorire la riduzione della massa grassa ed essere d’aiuto al rinforzo muscolare quando associati ad adeguata attività fisica. Infatti, le proteine ad alto valore biologico sono di grande aiuto nelle diete ipocaloriche per perdere peso in modo sano, cioè perdere massa grassa e mantenere la massa magra/muscolare.
Nei paesi dell’Unione europea non vi sono normative che regolano il consumo di aminoacidi essenziali, come per l’assunzione di vitamine e minerali. Tolti i casi di deficit cronici dovuti a patologie e malassorbimenti che vanno necessariamente indagati e seguiti da specialisti medici e nutrizionisti, ci sono casi nei quali gli aminoacidi andranno introdotti in modo più attento e consapevole rispetto alla semplice alimentazione. Nell’arco di una vita, poi, ci possono essere situazioni nelle quali il nostro organismo necessita di un apporto supplementare: è il caso ad esempio di periodi nei quali pratichiamo un’attività sportiva particolarmente intensa, con sforzi muscolari consistenti e/o prolungati, anche in misura preventiva per evitare possibili stiramenti muscolari. In questo caso l’integrazione di aminoacidi ramificati, ovvero Leucina, Isoleucina e Valina, è da preferire, perché sono quelli più consumati durante lo sforzo fisico prolungato e che possono dare maggiori benefici.
La differenza con l’integrazione puramente proteica risiede nella reazione allo stato di acidosi che si viene a creare dopo un’attività aerobica intensa e prolungata: in queste situazioni è utile integrare non tanto le proteine, che andrebbero a gravare proprio sull’acidità, quanto direttamente con gli aminoacidi che, per la loro funzione alcalinizzante, riescono a bilanciare l’acidosi riportando al perfetto equilibrio acido-base.
Quando l’alimentazione da sola non basta o quando, come abbiamo visto nel caso delle diete ipocaloriche, si diminuisce il quantitativo di alcuni cibi, gli integratori sono dei validissimi aiuti per rispondere al fabbisogno di aminoacidi. Se si cerca un integratore che contenga tutti gli aminoacidi, Gunaminoformula permette di raggiungere questo obiettivo perché non solo li contiene tutti, ma li fornisce nel loro rapporto ideale. In bustine o in compresse, è studiato per massimizzare l’assorbimento degli aminoacidi riducendo quasi a zero le scorie, e quindi il sovraccarico di fegato e reni.

Giocando un ruolo fondamentale in molteplici aspetti metabolici del nostro organismo e contribuendo in maniera consistente al mantenimento dell’equilibrio fisiologico, gli amminoacidi sono degli attori indispensabili ed estremamente versatili del nostro benessere.
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