L’acido alfa-lipoico (ALA), noto anche come acido tioctico, è un composto disolfuro essenziale per il metabolismo energetico. Scoperto nel 1951 da biochimici americani, l’ALA è un potente antiossidante che interviene in numerosi processi biologici, inclusa la rigenerazione del glutatione e dell’acido ascorbico, elementi fondamentali per la protezione cellulare.
L’acido alfa-lipoico svolge un ruolo cruciale nella produzione di energia cellulare, agendo come catalizzatore nell’attivazione dell’acetil-coenzima A, un elemento chiave per la sintesi di ATP. Una carenza di ALA può rallentare la produzione di energia, causando affaticamento e ridotta funzionalità metabolica.
Un altro importante beneficio dell’ALA è il suo effetto antiossidante. L’acido alfa-lipoico aumenta la concentrazione di glutatione a livello cellulare, risultando utile in condizioni di stress ossidativo dovuto a fumo, inquinamento o intensa attività fisica.

L’acido alfa-lipoico viene assorbito per il 70-80% a livello intestinale, ma l’effetto di primo passaggio epatico riduce la biodisponibilità al 30%. Studi clinici hanno dimostrato che l’acido alfa-lipoico è sicuro anche a dosi elevate, fino a 1200-1800 mg al giorno, per periodi prolungati di utilizzo (fino a 5 anni). Studi di genotossicità e teratogenesi non hanno evidenziato effetti avversi, rendendolo un integratore con un profilo di sicurezza elevato.
In Italia, l’acido alfa-lipoico è incluso nella lista del Ministero della Salute tra le sostanze impiegabili negli integratori alimentari, senza limiti di apporto massimo giornaliero. In Europa, l’acido alfa-lipoico è autorizzato come ingrediente per integratori alimentari senza limiti di dosaggio in molti Paesi. Tuttavia, l’Italia richiede avvertenze specifiche in etichetta per i prodotti che lo contengono, al fine di garantire la sicurezza dei consumatori. In Danimarca, l’apporto massimo è fissato a 42 mg, mentre in Polonia è accettato fino a 600 mg.
Applicazioni Cliniche e Benefici dell'Acido Alfa-Lipoico
L’ALA è utilizzato in vari campi medici e nutrizionali.
Sport e Performance Metabolica
Negli sportivi, l’acido alfa-lipoico migliora la performance metabolica favorendo la conversione del glucosio e degli acidi grassi in energia, riducendo allo stesso tempo il danno ossidativo indotto dall’attività fisica.
Neuropatia Diabetica
Uno degli impieghi clinici più noti è nel trattamento della neuropatia diabetica, dove l’acido alfa-lipoico allevia i sintomi grazie alle sue proprietà neuroprotettive. Diversi studi clinici suggeriscono che l’assunzione di acido alfa lipoico 600 mg può ridurre i sintomi della neuropatia diabetica come dolore, formicolio e intorpidimento, migliorando la velocità di conduzione nervosa. In Germania, ALA è approvato come farmaco per la neuropatia diabetica.

Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOS)
L’acido alfa-lipoico viene utilizzato nel trattamento della sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), una condizione che colpisce il 7-10% delle donne in età fertile. Studi clinici hanno dimostrato che l’ALA, da solo o in combinazione con myo-inositolo e metformina, migliora la sensibilità insulinica, regola i cicli mestruali e riduce il peso corporeo.
Schizofrenia
La schizofrenia si manifesta con una serie di sintomi che vanno da perdite dell’attenzione e della memoria, alterazioni comportamentali, perdita del contatto con la realtà fino a vere e proprie allucinazioni. In uno studio del 2016, 22 pazienti sono stati seguiti per 5 settimane in uno studio randomizzato, in doppio cieco versus placebo. Il dosaggio iniziale di ALA, somministrato in concomitanza con la terapia farmacologica a base di antipsicotici, è stato di 1200 mg/die, aumentato fino a 1800 mg o diminuito fino a 600 mg a seconda della risposta individuale. Più interessante è un successivo studio, del 2017, ove sono stati valutati parametri neurocognitivi in rapporto all’assunzione di ALA - sempre affiancato alla terapia farmacologica tradizionale. Lo studio è stato condotto su 10 pazienti con schizofrenia cronica, a cui sono stati somministrati 100 mg di ALA per un periodo di 4 mesi. Al termine dello studio è stata rilevata una diminuzione del 25% dei sintomi sia eccitatori (ostilità, nervosismo, rifiuto a collaborare, allucinazioni) che depressivi (pessimismo, senso di persecuzione, ritardi motori), accanto a un miglioramento dei risultati nei test cognitivi.
Sclerosi Multipla (SM)
La Sclerosi Multipla (SM) è una malattia che colpisce il Sistema Nervoso Centrale dovuta alla progressiva perdita della mielina - la guaina di rivestimento dei neuroni. Alla base della malattia ci sarebbe una reazione da parte del sistema immunitario con conseguente reazione infiammatoria ai danni della mielina. Il processo infiammatorio nella Sclerosi Multipla si scatena in seguito all’invasione delle cellule T all’interno del Sistema Nervoso Centrale, con conseguente attivazione della metalloproteinasi-9 (MMP-9), che si è visto essere coinvolta nella patogenesi della malattia. In uno studio del 2014 sono stati valutati gli effetti dell’ALA su 46 pazienti affetti da SMRR: alla metà di essi sono stati somministrati 1200 mg/die di ALA, all’altra metà il placebo, per 12 settimane. In un altro studio è stato valutato l’impatto dell’ALA su deambulazione ed equilibrio - altri due parametri critici nella progressione della malattia. Lo studio è stato eseguito su 21 persone, metà trattate con ALA (1200 mg die) e metà con placebo, per 2 anni.

Considerazioni sulla Sicurezza e Interazioni
Nonostante i suoi benefici, l’acido alfa-lipoico può rappresentare un rischio per alcuni individui geneticamente predisposti. La sindrome insulinica autoimmune (IAS) è una rara condizione caratterizzata da ipoglicemia spontanea, causata dalla formazione di autoanticorpi anti-insulina. In Giappone, dove questa condizione è più comune, sono stati documentati casi di IAS associati all’assunzione di ALA. I sintomi includono ipoglicemia grave, debolezza e confusione mentale. La sindrome sembra essere più frequente in soggetti con specifici alleli genetici HLA-DRB10403 o HLA-DRB10406, che aumentano la predisposizione allo sviluppo della IAS.
L’acido alfa lipoico potrebbe interferire con l’azione di alcuni farmaci antitumorali e dei trattamenti contro ipo- e ipertiroidismo. L’ALA può infatti influenzare l’assorbimento e il metabolismo degli ormoni tiroidei, specialmente se assunto in concomitanza con levotiroxina. Alcuni studi indicano infatti una possibile riduzione dei livelli di TSH. È inoltre sconsigliata l’assunzione concomitante con il farmaco a stomaco vuoto, poiché può ridurre la biodisponibilità della levotiroxina.
In generale l’assunzione di integratori a base di acido alfa lipoico per via orale è considerata sicura; non mancano però possibili effetti avversi, in particolare la comparsa di rash cutanei.
Acido Alfa-Lipoico vs. Acido Alfa-Linolenico
È importante distinguere l’acido alfa-lipoico (ALA) dall’acido alfa-linolenico (anch'esso abbreviato ALA), che appartiene alla famiglia degli omega-3. L’acido alfa-linolenico è un grasso essenziale che appartiene alla serie degli omega 3. L’acido alfa-linolenico viene proposto per la prevenzione e il trattamento delle problematiche cardiovascolari, soprattutto di pressione alta, infarto, aterosclerosi e colesterolo alto. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha approvato il claim per cui l’acido alfa-linolenico contribuisce al mantenimento nella norma dei livelli di colesterolo nel sangue, quando però l’apporto quotidiano non supera i 2 grammi. L’acido alfa-linolenico viene associato a un aumento del rischio di tumore alla prostata e per questo se ne sconsiglia la sua assunzione sia in presenza di fattori di rischio sia in presenza di un tumore già diagnosticato.
L'acido alfa-linolenico (ALA) è l'unico acido grasso polinsaturo essenziale (EFA) della famiglia degli omega-3; in quanto EFA, risulta indispensabile, perché l'organismo non può produrlo autonomamente. Il corpo utilizza l'ALA come base per generare EPA e DHA attraverso reazioni enzimatiche specifiche (da enzimi elongasi e delta-6-desaturasi), anche se questi processi non sempre risultano efficienti. L'ALA contribuisce alla normale struttura delle membrane cellulari, supporta il benessere cardiovascolare, ha proprietà antinfiammatorie e partecipa alla produzione di molecole utili alla fluidità del sangue.
Acido alfa lipoico, l'antiossidante degli antiossidanti
L’acido alfa lipoico, a seconda del suo orientamento nello spazio, può assumere due forme (in linguaggio chimico “enantiomeri”), R o S: in parole semplici, possiamo immaginarle come se fossero l’una l’immagine dell’altra allo specchio. In natura l’ALA è presente nella forma R, mentre gli integratori alimentari di sintesi sono una miscela delle due forme. Questa differenza è importante soprattutto in caso di carenze nutrizionali e necessità di supplementazione, dal momento che l’enantiomero R è quello biologicamente più attivo, più facilmente assorbibile e quindi più biodisponibile rispetto all’S.
L’acido lipoico è diventato ingrediente comune in diverse formulazioni multivitaminiche, antiaging e persino negli alimenti per gli animali.