La Pianta del Caffè: Dalla Piantagione alla Tazzina

La pianta del caffè (Coffea arabica L., 1753) è un arbusto della famiglia delle Rubiaceae, coltivato per la produzione della nota bevanda. Da Coffea arabica si ottiene un caffè qualitativamente superiore rispetto a Coffea robusta.

La Coffea è originaria dell'Etiopia. È la famosissima pianta del caffè. Sempreverde con portamento arbustivo, con fusti abbastanza esili che però in appartamento possono raggiungere un metro d'altezza. È una pianta molto aggraziata, che dona un tocco di originalità se posta in un ambiente interno. Le sue foglie sono ondulate sui margini. I fiori sono di colore bianco a forma stellata, e il frutto contiene due semi verdi che dopo la tostatura assume il classico colore caffè.

La Coffea arabica, coltivata ormai da più di 1000 anni, è la più nota e commercializzata specie di Coffea (rappresenta circa il 60-80% di tutto il caffè consumato nel mondo), in quanto dà vita ad un caffè dalle note zuccherine e fruttate. In realtà però questo genere comprende circa 120 specie. Un’altra specie abbastanza famosa è la C. robusta.

La pianta del caffè è un genere di arbusto parte della famiglia botanica delle Rubiacee il cui nome scientifico è Coffea; ne esistono circa 100 diverse tipologie, ma solo i semi di alcune sono commercialmente indicati come le varie specie che ci regalano l’aromatica bevanda del caffè. La Coffea Arabica e quella Robusta sicuramente non vi suoneranno nuove: sono le due varietà più diffuse anche in Italia per la preparazione dell’amatissimo espresso. Ad ogni modo, qualsiasi sia la varietà, la pianta del caffè presenta alcune costanti: si tratta di una specie arborea composta da un tronco con rami primari e secondari, foglie verdi e caratteristici frutti rossi, simili a una ciliegia. La pianta fiorisce diverse volte l’anno in fiori di colore bianco originati direttamente sul tronco.

Di conseguenza, la coltivazione di Coffea è ampiamente diffusa nelle zone tropicali ed equatoriali, soprattutto in alcune regioni di Africa, America Centro-meridionale e Asia. Non a caso, i maggiori produttori di caffè sono Brasile, Vietnam, Colombia e Indonesia, e anche quelli a seguire nella lista sono paesi locati in zone calde. In particolare, la varietà Arabica proviene dall’Etiopia, dal Sudan sud-orientale e dal Kenya, e poi da qui si è diffusa in altre zone del mondo, tra cui lo Yemen, dove attorno al 1450 si iniziò a consumare il caffè come bevanda. Successivamente, l’utilizzo dei semi tostati della pianta del caffè si è esteso sino alla zona settentrionale dell’Africa e, da qui, finalmente verso la fine del 1500 è arrivato in Europa.

Mappa delle regioni produttrici di caffè nel mondo

La Coffea Arabica, pianta originaria dell’Etiopia ma ormai diffusa in tutti i paesi tropicali, appartiene alla famiglia delle Rubiaceae. È una pianta sempreverde con portamento arbustivo con foglie molto decorative che raramente supera il metro e mezzo di altezza se coltivata in appartamento. È provvista di fusti abbastanza esili e le foglie sono ovali più o meno appuntite, lunghe circa 15 cm, lucide di un bel colore verde scuro e con i margini seghettati. I fiori sono raggruppati in grappoli e fiorisce a metà estate, bianchi, stellati e molto profumati.

I fiori sono bianchi e profumati e sono riuniti in grappoli e compaiono in piena estate all’attaccatura delle foglie sugli steli, i quali seguono i frutti che sono delle bacche rosse contenenti ciascuna due semi che conosciamo come “chicchi di caffè”, a cui sussegue la torrefazione del seme, che consiste nella sua cottura a 200-240°C, durante la quale assume il tipico colore bruno-nerastro.

Fiori e frutti della pianta di caffè

Dopo il quarto anno di vita la Coffea Arabica inizia a fiorire producendo tante infiorescenze bianche che diventeranno drupe. I “frutti” sono inizialmente di colore verde e con il procedere della maturazione diventano prima rossi e poi marroni. Chiaramente in casa nostra la pianta del Caffè rimarrà più piccola, massimo 100/120 cm in altezza, e non fiorirà né produrrà chicchi di caffè.

Coltivazione e Cura della Pianta di Caffè

La pianta del caffè (Coffea arabica) può essere anche una graziosa pianta d’appartamento, con le sue foglie lucide. Originaria dell’Etiopia, è una sempreverde con portamento arbustivo, che in natura può superare i 6 m, ma in vaso arriva a 1 m di altezza, con fusti sottili e belle foglie ovali, lunghe 15 cm, di un verde scuro lucente, con margini ondulati. In casa è una presenza decorativa per la leggerezza del portamento e la bellezza del fogliame: produce un fusto slanciato e una chioma tondeggiante, non occupa molto spazio ed è facile da coltivare.

La pianta del caffè gradisce una buona illuminazione, al riparo dal sole diretto, soprattutto in estate, perché brucia le foglie delle piante giovani cresciute in serra. Preferisce posizioni di luce schermata o semi-ombreggiate, in luoghi ben arieggiati. Per una crescita vigorosa scegliamo una stanza ben illuminata, ma non esponiamo la pianta ai raggi diretti del sole.

Temperatura: Le temperature superiori ai 30 gradi potrebbero danneggiarla. La pianta del caffè tollera bene il caldo estivo italiano ma va in sofferenza se la temperatura scende sotto i 12°C. Specie da clima caldo, vegeta al meglio con una temperatura di circa 18-20 °C, mentre non sopravvive sotto ai 15°C. La temperatura ideale si aggira 19-24°C. 'Coffea Arabica': la temperatura ideale è 18-20 °C, ma in inverno tollera anche valori inferiori, purché non al di sotto dei 13 °C.

Irrigazione: Abbondanti nel periodo estivo, più ridotte verso l'inverno. Manteniamo il terriccio sempre umido ed evitiamo che si asciughi troppo. Chiede innaffiature regolari, abbondanti in estate, moderate in inverno, con acqua non calcarea (lasciare riposare quella del rubinetto per una notte nell’innaffiatoio). Non bisogna mai eccedere, per non creare ristagni idrici, ma occorre far attenzione a non lasciare asciugare del tutto il terriccio. La Coffea ha bisogno di bagnature frequenti dalla primavera all’autunno, in particolare le piantine giovani necessitano di più acqua di quelle già sviluppate. Bisogna assicurarsi che il terreno non si asciughi mai completamente, rimanendo sempre un pochino umido.

Terreno: Vive bene in un buon terriccio universale. Il terreno per la Coffea dovrebbe essere ben drenante, ricco di sostanze organiche e a prevalenza acida, con un pH compreso fra 5 e 6,5. È una buona soluzione un terriccio a base di torba, da aggiungere soprattutto se si vede che la pianta fatica a crescere, in quanto va a rendere maggiormente acido un terreno possibilmente calcareo.

Concimazione: Da marzo/aprile fino a settembre, la pianta del caffè dev’essere concimata ogni due settimane preferibilmente con del concime organico liquido.

Schema delle esigenze di coltivazione della pianta di caffè

Problemi Comuni e Soluzioni

Se la pianta perde una foglia o due non è necessario preoccuparsi, come tutte le piante esegue un normale ricambio fogliare. Le macchie marroni sono solitamente causate da un’eccessiva esposizione ai raggi solari che finisce per causare ustioni sulla lamina fogliare.

Parassiti: Gli insetti attaccano in particolar modo in inverno e sono riconoscibili da piccole squame o protuberanze marroni e dalle loro secrezioni che producono una sorta di liquido denso e appiccicoso. I vermi prosperano quando la pianta si trova in zone troppo calde o fredde oppure senza l’adeguata umidità di terra o foglie. Si sviluppano soprattutto se l’aria o il terreno sono troppo secchi. Un modo per combattere gli acari è quello di vaporizzare la pianta in quanto loro odiano l’umidità.

Tossicità: Inaspettatamente è una pianta abbastanza tossica.

Propagazione

La propagazione della Coffea può rivelarsi leggermente insidiosa, è infatti possibile duplicarla da seme ma è necessario accertarsi che i semi siano freschi perché la loro capacità di germinazione viene meno entro 4 settimane dal raccolto. Inoltre i semi sono contenuti all’interno delle bacche che nei nostri climi difficilmente riescono a svilupparsi. Le talee prelevate dovrebbero essere lunghe dai 20 ai 25cm, rimuovendo poi tutte le foglie che non siano le due apicali. Sistemare poi le talee in un vasetto con del terreno adatto alla propagazione. Inumidire il terreno, come per la Peperomia coprire con un vasetto di vetro che possa fare da campana per trattenere l’umidità.

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Pianta di caffè in vaso

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