La vitamina K svolge un ruolo cruciale nella coagulazione del sangue e nella salute delle ossa. Comprendere i valori di riferimento e le sue implicazioni è fondamentale per mantenere uno stato di benessere ottimale.
La Vitamina K nei Neonati: Prevenzione delle Emorragie
Questi eventi, che potrebbero verificarsi nella prima settimana di vita, vengono efficacemente prevenuti tramite la somministrazione di una dose unica (per via intramuscolare, più efficace) o dosi multiple (per via orale) di vitamina K subito dopo la nascita.
Seguendo le ultime linee guida sul parto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la Società Italiana di Neonatologia (SIN) consiglia una somministrazione unica di 0.5-1 milligrammo (a seconda del peso) di vitamina K intramuscolo in tutti i neonati, compresi quelli nati prima del termine.
La profilassi (prevenzione) alla nascita serve anche a ridurre il rischio di emorragia tardiva, che potrebbe verificarsi tra il primo e il terzo mese nei neonati allattati al seno, essendo il latte materno povero in vitamina K.
Per questi ultimi, comunque, è consigliata la prosecuzione dell’integrazione con 25 microgrammi (mg) al giorno per via orale dal 15° giorno per 12 settimane.

Vitamina K in Ragazzi e Adulti: Condizioni Particolari
I livelli di vitamina K, inoltre, possono essere bassi nei ragazzi e negli adulti con malattie croniche che riducono la capacità di assorbimento a livello intestinale, quali la colite ulcerosa, la fibrosi cistica o la celiachia, così come in seguito a prolungati trattamenti con antibiotici.
Livelli molto bassi possono verificarsi anche nelle persone anziane con fibrillazione atriale o altri problemi cardiaci o che soffrono di trombosi venosa (formazione di coaguli nei vasi sanguigni) e seguono, pertanto, una terapia anticoagulante.
I farmaci ad azione anticoagulante (ad esempio, warfarin), infatti, riducono la coagulazione del sangue bloccando proprio l’attività di questa vitamina.

Interazione tra Vitamina K e Terapie Anticoagulanti
Non ci sono indicazioni che un eccesso di vitamina K possa essere dannoso, se non nel caso in cui si assuma una terapia anticoagulante.
In questo caso l’eccesso di vitamina K derivante dagli alimenti potrebbe contrastare l’azione del farmaco.
I segreti della vitamina K

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