Guaranà: Benefici, Proprietà e Controindicazioni

Il guaranà è una pianta originaria delle profondità dell’Amazzonia, conosciuta scientificamente come Paullinia cupana. Appartenente alla famiglia delle Sapindacee, questa pianta rampicante sempreverde è molto più di un semplice arbusto: rappresenta una vera e propria fonte di energia naturale. Il guaranà ha una lunga storia di utilizzo tra le popolazioni indigene, particolarmente i Sateré Mawé, uno dei principali gruppi nativi dell’Amazzonia che hanno considerato questi semi un elisir di vita. Tradizionalmente, i semi erano essiccati e macinati per creare una pasta che veniva utilizzata sia per le proprietà stimolanti che per le cure di alcune malattie.

Il guaranà prende il nome dal popolo dei Guaranì, originario dell’Amazzonia, che ne utilizza i semi per produrre una bevanda. Oggi gli stessi semi sono utilizzati a scopo medicinale in virtù della presenza di caffeina, sostanza che agisce stimolando il sistema nervoso centrale, il cuore e i muscoli. La pianta del guaranà è una liana legnosa che, allo stato spontaneo, può raggiungere anche altezze fino ai tredici metri, appoggiarsi agli alberi della foresta senza danneggiarli o restando eretta senza sostegni. Il frutto è una capsula che racchiude un solo seme con arilloide rosso. Il guaranà è originario della foresta amazzonica, dove cresce spontaneamente lungo i fiumi.

Pianta di Guaranà

Composizione e Proprietà del Guaranà

Il seme è la parte della pianta usata a scopi medicinali. La "testa" rappresenta il 15-20% del peso del seme e contiene fino al 4% di caffeina (contro l'1-2% nel caffè), tannini (3-5%) e altri costituenti. I principali costituenti caratteristici dei semi sono la caffeina (1 a 5,8%), e altre metilxantine come la teobromina (0,01 a 0,17%) e la teofillina (0,006 a 0,25%). Gli altri costituenti sono i tannini (5-16%), principalmente proantocianidine, la catechina (1,3-6%) e l'epicatechina (1,2-3,8%), oli grassi (2,2-3,7%) contenenti acilgliceroli e cianolipidi, una frazione volatile (0.4%) costituita essenzialmente da carvacrolo.

I costituenti caratteristici del guaranà sono le metilxantine, in particolare la caffeina (o guaranina) che rappresenta il composto maggiore, con tracce di teofillina e teobromina; inoltre, sono presenti catechine e composti minori. Il guaranà è una droga ricavata dai semi di Paullinia Capuana, un arbusto rampicante spontaneo o coltivato nel bacino settentrionale del Rio delle Amazzoni. Ogni frutto contiene da uno a tre semi che, opportunamente essiccati, macinati, impastati e mescolati con farina di cassava, danno origine a una pasta bruna dal sapore amaro astringente e particolarmente ricca di caffeina (dal 2,5 fino all'8%). La pasta di guaranà può essere commercializzata come tale, sotto forma di rotoli cilindrici lunghi 10-30 cm, oppure impiegata per la produzione di bevande toniche e rinfrescanti a cui conferisce un aroma particolarmente apprezzato dai bambini sudamericani. Molto comuni sul mercato Europeo sono invece gli estratti liofilizzati di guaranà.

Il guaranà viene utilizzato sin dall’antichità dalle popolazioni indigene dell’Amazzonia per migliorare la resistenza alla fatica e ai digiuni durante i periodi di caccia. Nei paesi industrializzati, il guaranà si ritrova in integratori alimentari utilizzati come tonici e stimolanti. Si ritrova nella composizione di integratori alimentari, assunti per migliorare le performance fisiche, mentali e sessuali, e per ridurre il peso corporeo.

Il guaranà è un adattogeno vegetale utile contro lo stress. L'assunzione di guaranà viene consigliata per perdere peso, contro l’ansia, per aumentare le performance atletiche, come stimolante e per ridurre l’affaticamento fisico e mentale. Inoltre viene utilizzato per combattere la pressione bassa e la sindrome da fatica cronica, per prevenire la malaria e la dissenteria, per aumentare il desiderio sessuale e il flusso di urina, come astringente e per trattare diarrea, febbre, problemi cardiaci, mal di testa, dolori articolari e alla schiena e stress da calore.

Per via orale, il guaranà è utilizzato per le funzioni cognitive, le prestazioni sportive, contro la stanchezza, l'obesità, per migliorare la libido e come tonico. Viene inoltre usato per via orale per prevenire la malaria, nonché per la diarrea, la febbre e le malattie cardiovascolari.

L'interesse terapeutico del guaranà è dovuto all'interazione dei suoi diversi composti e non solo al suo elevato contenuto di caffeina. L'elevata presenza di caffeina non provoca forte eccitazione a causa del suo legame con i tannini.

Infografica sui componenti del Guaranà

Benefici del Guaranà

Funzione Cognitiva e Umore

Numerosi studi clinici condotti su adulti in buona salute mostrano che l'estratto di guaranà standardizzato in caffeina, da solo o insieme a vitamine e minerali, migliora la velocità di esecuzione dei compiti cognitivi, la memoria, i tempi di reazione e i punteggi di vigilanza rispetto al placebo. È stato osservato che dosi più elevate non avevano maggiore efficacia. Prove aneddotiche suggeriscono che il guaranà produce effetti simili a quelli della caffeina sui sentimenti soggettivi di benessere, energia, motivazione e fiducia in se stessi. Il miglioramento dell'umore è stato dimostrato in un recente studio clinico a più dosi, in doppio cieco e controllato con placebo, che ha coinvolto 26 volontari che hanno testato un estratto di guaranà a basso contenuto di caffeina. Sono state studiate quattro concentrazioni (37,5 mg, 75 mg, 150 mg e 300 mg). Il trattamento a ogni livello di dose ha prodotto un effetto significativo sull'umore.

Studi sugli animali hanno mostrato che la somministrazione di guaranà migliorava le prestazioni cognitive e fisiche. In un altro studio di fase II, sono stati valutati gli effetti di diverse dosi di guaranà sulle capacità cognitive nell'uomo. L'analisi è stata condotta in doppio cieco, contro placebo, su 26 pazienti per 6 giorni. Sono state studiate diverse dosi di un estratto standardizzato di guaranà. Il guaranà ha quindi indotto un miglioramento della memoria, della vivacità mentale e della soddisfazione. Gli autori suggeriscono che la caffeina non sia l'unico principio attivo all'origine degli effetti descritti.

Prestazioni Sportive

Per migliorare le prestazioni sportive, è stato dimostrato che la caffeina può ridurre i livelli di sforzo percepito, permettendo all'atleta di sentirsi meno stanco e di aumentare le prestazioni. La caffeina può migliorare le prestazioni nell'esercizio anaerobico. Sembra migliorare il metabolismo muscolare e aumentare il tempo fino all'esaurimento e il deficit di ossigeno, il che può portare a prestazioni migliori.

Uno studio mostra che l'assunzione di una dose singola di un prodotto contenente 222 mg di guaranà, vitamine del gruppo B, vitamina C e minerali migliora leggermente la tolleranza allo sforzo nelle persone allenate, di circa il 2% rispetto al placebo. La dose utilizzata conteneva 222,2 mg di guaranà (standardizzato a 40 mg di caffeina), 1,4 mg di vitamina B1, 1,6 mg di vitamina B2, 18 mg di vitamina B3, 6 mg di vitamina B5, 2 mg di vitamina B6, 150 mcg di biotina, 200 mcg di acido folico, 1 mcg di vitamina B12, 60 mg di vitamina C, 100 mg di calcio, 100 mg di magnesio e 9,5 mg di zinco.

Si osserva che alcuni studi non sono riusciti a confermare questi effetti. Uno studio recente ha mostrato che l'assunzione di un integratore contenente solo guaranà e caffeina (tenore totale di caffeina di 300 mg) non migliora l'agilità né l'altezza dei salti.

Controllo del Peso

Il guaranà viene spesso usato anche per le sue proprietà dimagranti nelle diete ipocaloriche per perdere peso, poiché la caffeina è in grado di aumentare il metabolismo energetico e ridurre la sintesi di grasso corporeo. La caffeina, principale costituente del guaranà, aumenta il dispendio energetico a riposo e la termogenesi cellulare. Provoca inoltre un aumento del ricambio non ossidativo degli acidi grassi e dell'ossidazione dei lipidi; tuttavia, l'effetto netto sull'ossidazione dei lipidi è limitato. Gli effetti della caffeina sul dispendio energetico e sul metabolismo lipidico sembrano essere mediati da meccanismi simpatici e non simpatici.

Uno studio controllato, randomizzato e in doppio cieco che ha testato una combinazione di yerba mate (foglie di Ilex paraguayensis), di guaranà (semi di Paullinia cupana) e di damiana (foglie di Turnera diffusa var. aphrodisiaca) ha mostrato che la preparazione ritardava in modo significativo lo svuotamento gastrico, riduceva il tempo di percezione della sensazione di pienezza gastrica e induceva una perdita di peso significativa in 45 giorni in pazienti in sovrappeso. La stessa combinazione di piante è stata testata in uno studio in aperto su 73 operatori sanitari in sovrappeso per 6 settimane. Il trattamento attivo ha determinato una riduzione significativa del peso e delle circonferenze vita e fianchi auto-dichiarate, nonché un aumento della sazietà dopo i pasti.

Uno studio clinico in doppio cieco contro placebo ha dimostrato l'influenza di un trattamento a base di guaranà sul transito intestinale di 13 soggetti sani. I ricercatori hanno osservato che la preparazione a base di guaranà rallentava del 53% la progressione degli alimenti a livello dello stomaco rispetto al placebo e aumentava così la durata del periodo di sazietà.

Uno studio in vitro pubblicato nel 2017 è stato evidenziato l’effetto del Guaranà sui geni coinvolti nel meccanismo dell’obesità: l’estratto ha dimostrato azione inibente nei confronti dei geni favorenti l’adipogenesi (Ppar-γ e Creb1) e stimolante nei confronti dei geni antiadipogenici (FoxO1, Gata3, Dlk1). In uno studio in vivo su animali pubblicato nel 2019 i ricercatori hanno seguito un campione di ratti Wistar per 18 settimane, alimentati con dieta a basso tenore di grassi o con quella standard occidentale, con o senza l’aggiunta di Guaranà: nel gruppo alimentato con dieta occidentale e Guaranà si è evitato l’aumento di peso e la resistenza all’insulina, rispetto a quanto avvenuto nel gruppo alimentato con la sola dieta occidentale.

Altre Proprietà

Il guaranà era anche impiegato per combattere la diarrea, per alleviare i dolori mestruali, per le malattie che indebolivano - e anche per riuscire ad acuire i sensi, uno scopo sicuramente legato al fatto che la pianta stessa ha gli “occhi per vedere”. A causa del suo strano frutto, che ricorda appunto gli occhi, sono nate tantissime leggende e miti.

Ricerche in vitro suggeriscono che i polifenoli isolati dalla polvere di guarana inibiscono gli enzimi alfa-glucosidasi e alfa-amilasi, il che potrebbe contribuire agli effetti ipoglicemizzanti. In vivo, è stato dimostrato che un estratto acquoso di guarana modifica la risposta glicemica dopo uno sforzo. Così, 60 min dopo un esercizio, i topi pretrattati con l'estratto mantenevano la glicemia mentre questa diminuiva nel gruppo di controllo. Dopo 2 h, la diminuzione della glicemia era minore nei topi pretrattati con l'estratto di guarana. Il meccanismo all'origine di questa azione sarebbe dovuto a un aumento della degradazione del glicogeno che permetterebbe all'organismo di avere una fonte di energia maggiore.

Uno studio condotto su ratti pretrattati con un estratto di guaranà ha mostrato che il guaranà comportava una riduzione significativa delle lesioni gastriche indotte dall'etanolo o dall'indometacina. La caffeina non sarebbe l'unico costituente all'origine di questa azione protettiva. Il guaranà potrebbe anche aumentare la secrezione di acido gastrico e ritardare lo svuotamento gastrico. Ciò è stato dimostrato in uno studio clinico che utilizzava una combinazione di piante nota con il nome di YGD, che contiene yerba mate (foglie di Ilex paraguayensis), guaranà (semi di Paullinia cupana) e damiana (foglie di Turnera diffusa var. aphrodisiaca).

Dati in vitro hanno dimostrato gli effetti antibatterici e antiossidanti dell'estratto etanolico di guaranà, che si ritiene siano dovuti ai composti fenolici. Più di recente, ricerche in vitro hanno dimostrato un'attività antibatterica contro Streptococcus mutans, che potrebbe avere applicazioni nella prevenzione della placca dentale.

Il guaranà è stato inoltre valutato in pazienti con tumore al seno che soffrivano di affaticamento durante un trattamento chemioterapico. Uno studio randomizzato su 32 pazienti ha mostrato che una dose giornaliera di 50 mg di guaranà assunta per 21 giorni ha comportato una riduzione significativa dell'affaticamento durante questo periodo rispetto al placebo e non è stata associata a tossicità o effetti indesiderati. Il Brief Fatigue Inventory (BFI) è migliorato in modo significativo dopo un trattamento con un estratto secco di guaranà (37,5 mg due volte al giorno) somministrato una settimana dopo l'inizio della chemioterapia.

Guaranà - Proprietà, Modo d'uso, Effetti collaterali

Modalità di Assunzione

Il guaranà viene venduto come integratore, in capsule o compresse, tisana, tintura madre o polvere. La tisana di guaranà: due o tre semi di guaranà da far bollire in acqua per circa quindici minuti o, in alternativa, guaranà in polvere da sistemare in un filtro per infusione. La polvere di guaranà: può essere aggiunta a frullati, succhi e yogurt. La tintura madre: 40-50 gocce da diluire in acqua due volte al giorno, preferibilmente al mattino e nel primo pomeriggio.

Adulto a partire dai 16 anni: 37,5 mg - 450 mg (polvere, estratto secco) - Cognizione, vigilanza e umore: dosi comprese tra 37,5 e 222 mg standardizzate in caffeina sono sufficienti per fornire effetti per almeno 6 ore.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Dosi superiori a 250-300 mg al giorno sono state associate a effetti collaterali come insonnia, irrequietezza, nervosismo, aumento della frequenza cardiaca, della respirazione e della pressione, tremori, ansia, acufeni, nausea e vomito. Infine, il guaranà non deve essere assunto insieme alle anfetamine, all’efedrina e alla cocaina.

L’assunzione di guaranà è sconsigliata soprattutto nei bambini, negli ipertiroidei e nei distonici. Vista l’elevata concentrazione di caffeina infatti amplifica i comuni effetti indesiderati legati al suo utilizzo (tachicardia, palpitazioni, ipereccitazione, insonnia, ansia). Potrebbe provocare un’azione irritante sulle mucose gastrointestinali.

Il guaranà va somministrato con cautela, soprattutto nei bambini, negli ipertiroidei e nei distonici. In questi casi l’assunzione di guaranà amplificherebbe i comuni effetti indesiderati legati al suo utilizzo (tachicardia, palpitazioni, ipereccitazione, insonnia, ansia). I preparati a base di guaranà vanno sempre assunti a stomaco pieno, a causa della loro azione irritante sulle mucose gastrointestinali. Per questo motivo stati patologici come coliti o gastriti impongono una riduzione delle dosi di assunzione.

L’uso dei prodotti contenenti guaranà è sconsigliato in soggetti con disturbi cardiovascolari (es. ipertensione, alterazioni del ritmo cardiaco) e disfunzioni della tiroide. Dovrebbe essere evitato anche in caso di ulcera peptica, in quanto la caffeina, stimolando la secrezione acida gastrica, potrebbe accentuare il disturbo. Da quanto detto, l’uso dei preparati di guaranà, entro la dose massima consentita per la caffeina, non presenta particolari rischi per la salute. Tuttavia, come per altri prodotti stimolanti (es. energy drinks), l’abuso o l’uso scorretto in fasce della popolazione sensibili, tra cui ragazzi e adolescenti, può causare disturbi neurologici e cardiovascolari.

Interazioni Farmacologiche

Amfetamine: interazione forte. Teoricamente, la caffeina del guaranà potrebbe aumentare il rischio di effetti additivi sul sistema nervoso centrale.

Antiaggreganti piastrinici/Anticoagulanti: interazione moderata. Ricerche in vitro e su animali suggeriscono che l'estratto di guaranà potrebbe inibire l'aggregazione piastrinica. Questo effetto potrebbe essere dovuto alla caffeina, che è anche nota per la sua attività antipiastrinica. Tra gli agenti antipiastrinici vi sono l'aspirina, il clopidogrel (Plavix), il dipiridamolo (Persantine), la ticlopidina (Ticlid), tra gli altri. Il guaranà non deve essere assunto con altri stimolanti.

Adenosina: interazione moderata. La caffeina contenuta nel guaranà è un inibitore competitivo dell'adenosina a livello cellulare.

Cimetidina: interazione moderata. L'uso concomitante di cimetidina e guaranà potrebbe aumentare le concentrazioni sieriche di caffeina, aumentando così il rischio di effetti indesiderati, a causa della presenza di caffeina nel guaranà.

Clozapina: interazione moderata. Teoricamente, la co-somministrazione di clozapina e guaranà potrebbe esacerbare in modo acuto i sintomi psicotici, a causa della caffeina contenuta nel guaranà. I contraccettivi orali sono noti per ridurre il tasso di clearance della caffeina del 40 al 65%.

Dipiridamolo: interazione moderata. La caffeina presente nel guaranà potrebbe inibire la vasodilatazione indotta dal dipiridamolo.

Sedativi: interazione lieve. Effetti antagonisti potrebbero teoricamente verificarsi a causa dell'attività stimolante del guaranà sul sistema nervoso centrale (SNC).

Tabella delle interazioni farmacologiche del Guaranà

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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