La storia delle sequoie, con il nome che conosciamo, comincia nel Sud degli Stati Uniti. Sequoyah nacque intorno al 1770 a Tuskegee e morì nel 1834. Conosciuto anche come George Gust - o Guess -, Sequoyah fu un nativo americano cherokee che, nel 1821, inventò il sillabario Cherokee. È uno dei pochissimi casi dell’invenzione di un alfabeto efficace e originale da parte di un membro di una popolazione non alfabetizzata storicamente documentato. L’alfabeto di Sequoyah fu rapidamente adottato dal popolo cherokee, tanto che si arrivò alla situazione in cui il livello di alfabetizzazione del popolo nativo americano superò quello degli euro-americani delle zone circostanti. Per esempio, in lingua cherokee sequoyah significa “piede di porco”: questo perché Sequoyah aveva una malformazione al piede. Un successo, questo, che gli portò numerosi riconoscimenti: la contea di Sequoyah in Oklahoma, il monte Sequoyah tra Tennessee e Carolina del Nord, un francobollo americano. Le radici del grande albero non potevano che affondare in una storia così romantica ed epica.
Dall’altro c’è la Sequoia sempervirens, la sequoia della California, chiamata Coast Redwood in inglese, particolarmente diffusa dove vivevano i Red Wood Indians, cioè gli “Indiani della foresta di legno rosso”, detti anche “Indiani delle sequoie”.
La sequoia gigante - chiamata anche, semplicemente, big tree, grande albero - è diffusa spontaneamente solo in aree ristrette della Sierra Nevada, in California, per un totale di 14.416 ettari. È l’albero più grande del mondo in termini di volume, più massiccio delle sequoie sempervirens ma meno alto. Tuttavia, solo 7 esemplari di sequoiadendron giganteum superano i 1200 metri cubi del Lost Monarch, un enorme esemplare di Sequoia sempervirens. In generale, la sequoia gigante può raggiungere i 95 m di altezza e avere un diametro basale di oltre 9 metri. Non si hanno informazioni certe sulla longevità di questi alberi, ma le analisi permettono di fissare per la massima età raggiunta un limite inferiore di circa 2200 anni.

Il portamento è conico, i suoi rami scendono verso il basso. La corteccia è rosso scuro, le foglie aghiformi di colore verde scuro. Le piante giovani hanno chiome dal portamento piramidale con rami orizzontali leggermente penduli, mentre negli esemplari più vecchi i rami si trovano almeno a 50 metri dal suolo formando una chioma più espansa.
Grazie allo spessore e alla fibrosità della corteccia questi alberi mastodontici resistono agli incendi e difficilmente muoiono per il fuoco.
Ci sono il Generale Sherman e il Generale Grant, la Capanna del pioniere, la President, la Lincoln, La Grizzly Giant e la Bull Buck: sono le sequoie giganti più grandi del mondo. Il Generale Sherman è considerato uno degli esseri viventi più voluminosi della terra, con 1487 metri cubi di volume e un peso stimato in circa 1910 tonnellate. L’albero si trova nella Foresta gigante nel Sequoia national park, in California, e si ritiene abbia tra 2 300 e 2 700 anni. Il naturalista James Wolverton nel 1879 la battezzò così in onore di William Tecumseh Sherman, un generale della Guerra di secessione americana.

Anche l’Italia fa la sua parte: nel parco-arboreto del castello di Sammezzano, a Reggello, in Toscana, c’è una sequoia alta 46 metri, uno degli alberi più alti d’Italia.
La sequoia sempreverde è originaria della parte occidentale del Nord America. Cresce spontaneamente lungo una ristretta fascia costiera tra Californi a Oregon. La maggior parte di questi giganteschi esemplari sorge nel Redwood National Park e in quello di Yosemite. È una delle piante più longeve: può vivere oltre 2 mila anni. Prima delle glaciazioni, esistevano sequoie - o alberi molto simili - anche in Europa. È stata reintrodotta nella prima metà del 1800 per scopi ornamentali: questo significa che le piante attualmente presenti nel nostro continente sono “giovani” - non hanno più di 100-150 anni di vita - e quindi di altezza ridotte: non vanno oltre i 40/50 metri.
Il suo tronco è aromatico e profumato, la sua corteccia arancione rossiccia, fibrosa, che con l’età si screpola profondamente. Si chiamano Hyperion e Lost Monarch e sono gli esemplari più alti di questa specie. Hyperion “vive” nel Parco nazionale di Redwood: con i suoi 115,55 metri è l’albero più alto del mondo: fu scoperta nel 2006 dai naturalisti Chris Atkins e Michael Taylor. Sono in pochi a sapere dove si trovi esattamente: la sua posizione precisa non è stata rivelata per evitare che un’eccessiva presenza di visitatori possa danneggiare l’ecosistema circostante. Il primato di sequoia sempreverde più grande del mondo spetta a Lost Monarch del Jedediah Smith Redwoods State Park: presenta un tronco del diametro di 7,9 metri, un’altezza di 97,8 metri e un volume stimato di 1.200 m³ di legno.

Non solo sequoia: esiste anche la metasequoia, uno dei generi più antichi di sequoie che, in base alle analisi del DNA, è considerato molto affine alle sequoie americane. La metasequoia sembra essere stata la conifera più diffusa in America Settentrionale dalla fine dell’era Mesozoica (tra 250 e 66 milioni circa di anni fa) a gran parte dell’era Cenozoica (da 66 a 1,6 milioni di anni fa) e di cui sono noti resti fossili in Eurasia e in America Settentrionale. Era considerata una pianta estinta finché, con grande stupore, nel 1944 se ne trovò in Cina un esemplare vivente di dimensioni gigantesche sul quale la popolazione locale aveva costruito un tempio. Sempre in Cina, nei pressi del Fiume Azzurro, pochi anni dopo sono stati ritrovati altri esemplari di metasequoia, ciò che rimaneva di una foresta un tempo molto più estesa. È stato possibile così diffondere questi alberi nei giardini botanici e nei parchi di varie parti del mondo, fornendo l’opportunità di ammirare esemplari di questo fossile vivente.
Caratteristiche della Sequoia Gigante (Sequoiadendron giganteum)
Nome scientifico: Sequoiadendron giganteum. Familia: precedentemente inclusa nelle Taxodiaceae, attualmente nelle Cupressaceae.
Descrizione: È una conifera sempreverde monumentale con una chioma conica nella sua giovinezza e un tronco massiccio con corteccia fibrosa color cannella. Le foglie sono piccole, appuntite e disposte attorno ai rametti, colorate dal verde chiaro al blu-verde. Produce coni (ananas) che impiegano circa due anni maturare e può rimanere sull'albero per diverse stagioni.
Dimensioni: In generale, la sequoia gigante può raggiungere i 95 m di altezza e avere un diametro basale di oltre 9 metri. Il Generale Sherman, uno degli alberi più grandi del mondo, ha un volume di 1487 metri cubi e un peso stimato di circa 1910 tonnellate.
Longevità: Le analisi permettono di fissare per la massima età raggiunta un limite inferiore di circa 2200 anni. È considerata una specie molto longevo.
Corteccia: La corteccia è rosso scuro, spessa, fibrosa e resistente al fuoco.

Coltivazione della Sequoia Gigante
Clima: È una specie rustico, tollerante a freddo e molto longevo. Nel suo habitat naturale prospera in climi freschi e umidi, con elevata umidità atmosferica.
Esposizione: Posizionare i giovani esemplari in mezz'ombra luminosa durante i primi anni, passando a pieno sole quando sono ben radicati. La sequoia gigante si adatta a diversi terreni, ma dà il meglio di sé nei substrati profondi, sciolti e ben drenati, preferibilmente da leggermente acido a neutro.
Terreno: Tieni un umidità costante senza pozzanghere. A pacciame organico (foglie, corteccia) aiuta a trattenere l'umidità e stabilizza la temperatura delle radici.
Irrigazione: L'irrigazione dovrebbe essere moderato e regolare, più comune in primavera-estate e nelle piante giovani.
Moltiplicazione: La specie si moltiplica per semi che germinano naturalmente dopo il freddo invernale. Dopo la stratificazione, bagnare i semi in acqua tiepida tra 12 e 24 ore. Semina in substrato per la germinazione posizionandoli in superficie, scoperto o appena spolverato con materiale molto fine, mantenendo umidità stabile e buona ventilazione per prevenire la muffa. Raccolta e conservazione: i coni sono raccolti in autunno, vengono lasciati asciugare da 2 a 4 settimane e i semi vengono estratti.
Trapianto: In un contenitore, dare priorità ai vasi in profondità che accompagnano la radice principale. Esegui trapianti graduali a dimensioni maggiori quando il pane di terra colonizza la maggior parte del volume, senza aspettare che le radici emergano dai drenaggi. Evita di trapiantare nei periodi di punta.
Mostra in vaso: La mezza ombra luminosa è ideale durante l'insediamento; successivamente, il pieno sole è possibile coltivarla se l'irrigazione è regolare e il substrato non si surriscalda.
Tasso di Crescita e Manutenzione
Tasso di crescita: Giovane veloce. Il "pendolo" ha una direzione colonnare molto stretta, apice segnato e rami pendenti che generano un aspetto scultoreo. In coltivazione può raggiungere circa 4 m nel suo primo decennio e si avvicina 8 m nella maturità, a seconda del clima e della gestione.
Manutenzione: La potatura è necessaria solo per rimuovere rami secchi.
Concimazione: Durante l’impianto, è utile aggiungere stallatico o concime granulare al terreno, ripetendo l’operazione annualmente alla fine dell’inverno.
Avversità e Malattie
La specie è generalmente resistente a parassiti e malattie. Tuttavia, possono apparire tizzoni incendiari, deperimento di ramoscelli e marcire in condizioni di eccessiva umidità e scarsa ventilazione. El stress da calore o a causa della mancanza di acqua può causare doratura danni al fogliame. Correggere con pacciamatura, regolazione dell'irrigazione e, se possibile, scelta di un luogo più fresco.
La Sequoia può essere minacciata da malattie fungine, come i marciumi causati dai funghi Poria e i cancri rameali da Coryneum. Un trattamento preventivo con rame e zolfo all’inizio del periodo vegetativo è consigliato per proteggere l’albero.
Utilizzo e Curiosità
La sequoia gigante si distingue come esemplare isolato in grandi spazi, rotatorie, giardini botanici e parchi. Nei climi adatti, i giovani alberi forniscono struttura, ombra futura e un forte valore simbolico. Per progetti in regioni oceaniche o montuose, la sua combinazione di tolleranza al freddo, umidità e l’aspetto spettacolare lo rendono un candidato di grande impatto.
La storia e le caratteristiche della sequoia, nella loro unicità, hanno ispirato gli ambienti più disparati. Sequoia, per esempio, è un film del 1934 diretto da Chester M. Franklin e Edwin L. Marin. Girato in esterni in California, racconta dell’amicizia tra un piccolo puma e un daino. Sequoia si chiama anche il film del 2014 di Andy Landan: è la storia di Reilly, donna molto vivace che, dopo aver appreso di avere un cancro e di essere in stadio terminale, fa visita al Sequoia national park con l’intenzione di porre fine alla sua vita in mezzo alla natura. I suoi piani sono però continuamente ostacolati: prima dalla sua famiglia, poi da un giovane uomo conosciuto nel parco che rimetterà in discussione la sua scelta.
Non c’è solo il cinema sulla strada delle sequoie: 1103 Sequoia è un asteroide della fascia scoperto nel 1928. Il suo nome fa riferimento al Sequoia National Park, dove lo scopritore era solito trascorrere le vacanze.
Palo Alto, corpo di silicio (silicon) ma anima di saggio legno. La città, infatti, prende il nome da un alto albero di sequoia, El Palo Alto, sulle rive del torrente San Francisquito Creek lungo il confine con la cittadina di Menlo Park. L’albero si trova ancora nell’El Palo Alto Park, accanto al ponte della ferrovia Caltrain e al ponte pedonale sulla Alma Street. La pianta, come documentano fotografie del 1875, aveva due tronchi, ma uno venne distrutto durante una tempesta verso la fine del XIX secolo.
Una Sequoia Nel Chianti
La Sequoia è un maestoso albero sempreverde, appartenente alla famiglia delle Taxodiaceae, noto per le sue dimensioni imponenti e la longevità straordinaria. Questo albero può raggiungere i 115 metri di altezza, anche se in Europa difficilmente supera i 50 metri. La sua chioma piramidale e il tronco colonnare con corteccia spessa e rossiccia ne fanno un simbolo di resilienza e maestosità.
Longevo e resistente: Questo albero può vivere oltre 2000 anni, rendendolo uno degli esseri viventi più longevi sulla Terra. La sua capacità di adattarsi a diversi tipi di terreno, pur preferendo suoli ricchi e ben drenati, ne facilita la diffusione in varie aree.
Foglie e fiori: Le foglie della Sequoia sono simili ad aghi ma generalmente piatte, di un verde scuro sopra e più chiare sotto. I fiori, sia maschili che femminili, si distinguono per il loro colore vivace e la forma ovoidale dei coni femminili, che rilasciano semi alati. Tuttavia, la loro forma può variare leggermente a seconda della posizione sul ramo e delle condizioni ambientali. Le foglie esposte alla luce tendono a essere più piatte, mentre quelle in ombra possono presentare una leggera curvatura. Questa variazione è un adattamento per ottimizzare la fotosintesi in diverse condizioni di luce.
Importanza Ecologica: Le sequoie californiane svolgono un ruolo cruciale nell’ecosistema, fornendo habitat per numerose specie animali e contribuendo alla regolazione del clima grazie alla loro capacità di assorbire grandi quantità di CO2.
