La Magnesia San Pellegrino rappresenta un vero e proprio pilastro della farmacia italiana, con una storia affascinante e un design che ha attraversato decenni, mantenendo la sua identità distintiva.
Le Origini e la Formula "Prodel"
La storia di questo prodotto, tuttavia, non è così lineare come si potrebbe pensare. Contrariamente a quanto si potrebbe credere, la formula della Magnesia San Pellegrino non è stata ideata dalla S. Pellegrino stessa. Furono invece due farmacisti torinesi, Armando Provera e Nestore Delù, a concepire la formulazione originale. L'unione dei loro cognomi diede vita al nome "Prodel", con cui il farmaco fu inizialmente commercializzato.
La "Magnesia Prodel" continuò ad essere venduta con questo nome fino alla fine del primo dopoguerra. Fu in quel periodo che Enzo Granelli, all'epoca proprietario delle Terme di S. Pellegrino, decise di acquistare la formula. Nonostante il cambio di proprietà del brevetto, la firma "Prodel" continuò a comparire sulle confezioni del prodotto per molti anni, testimoniando l'importanza delle sue origini.

Il Successo Pubblicitario e l'Accessibilità
La Magnesia San Pellegrino deve gran parte del suo successo a campagne pubblicitarie innovative e pervasive. Negli anni '40, vennero utilizzate cartoline illustrate da Cussino, riduzioni di libri celebri per bambini, atlanti tascabili del periodo fascista e figurine della collezione "animali sportivi". Non mancavano neanche i pratici coltellini a serramanico, presentati come soluzione per "uccidere la stitichezza" sul nascere.
Un altro fattore chiave del suo successo fu l'accessibilità economica. Il prezzo di una dose di Magnesia S. Pellegrino era di una sola lira, rendendola disponibile anche per le classi meno abbienti. Questo democratizzò l'accesso a un rimedio efficace e ampiamente diffuso.

La Lotta alle Imitazioni e lo Slogan "Pretendere solo l'Originale"
Con la crescente popolarità del prodotto, iniziarono a circolare imitazioni, come la "Magnesia S. Francesco". Per contrastare questo fenomeno, nacquero le campagne pubblicitarie con l'indimenticabile slogan: "Pretendere solo l'originale". Questo sottolineava l'importanza di acquistare il prodotto autentico per garantirne l'efficacia e la qualità.
Il Design Iconico: L'Esagono e il Pellegrino
Uno degli aspetti più distintivi della Magnesia San Pellegrino è il suo design quasi immutato nel tempo. Nei suoi quasi cent'anni di storia, il farmaco è rimasto fedele al suo aspetto iconico. Ancora oggi, l'esagono con l'immagine del pellegrino e la scritta "Prodel" sono presenti sulle confezioni, indipendentemente dal materiale utilizzato (vetro, alluminio o plastica). Il pellegrino Prodel veglia da sempre sui malati di stomaco e sugli stitici.
Le scatole di latta, in particolare, sono diventate oggetti da collezione. Una rara scatola di latta litografata della Magnesia San Pellegrino, risalente agli anni '20/'30, presenta una splendida patina originale e contiene 125 buste. Le sue dimensioni sono di 33 cm x 12 cm x 8 cm. Questa scatola, con coperchio non incernierato che chiude perfettamente, mostra leggeri segni del tempo e di utilizzo, che ne aumentano il fascino e raccontano la sua storia.

La forma della scatola è una delle più curiose della farmacia italiana: è a forma di esagono. Le dosi indicate per gli adulti prevedevano lo scioglimento di un'intera scatoletta in mezzo bicchiere d'acqua, mentre per i bambini era sufficiente metà dose.
Un flacone di fine anni Sessanta, senz'anice e in formato famiglia, in ottemperanza alla "Legge del Kinglax", misurava 12 cm x 7,3 cm x 3 cm, mentre la sua scatola aveva dimensioni di 12,6 cm x 8 cm x 4,2 cm. Le dosi consigliate erano di 1 cucchiaino come lassativo e 2 cucchiaini come purgante, con metà dose per i bambini.
Chi è il Santo Pellegrino?
Ma chi è il Santo raffigurato nell'iconico logo? Esistono diversi Santi Pellegrino, ma un'accurata ricerca suggerisce che si tratti con molta probabilità di San Pellegrino delle Alpi. Questo principe irlandese del VII secolo, dopo aver rifiutato la corona, intraprese un pellegrinaggio verso la Palestina. Al suo ritorno, si stabilì nella Selva Romanesca, vivendo come eremita e convertendo briganti. San Pellegrino è solitamente rappresentato con una tunica semplice, un bordone da pellegrino con una fiasca e scalzo, proprio come nel disegno della magnesia.
La Magnesia San Pellegrino, con la sua lunga storia, il design riconoscibile e le strategie di marketing innovative, rimane un esempio emblematico di come un prodotto farmaceutico possa diventare un'icona culturale.
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