Il calcare rappresenta un serio problema per gli impianti termici e sanitari perché contribuisce alla loro usura e porta ad un notevole spreco energetico.
Il calcare è una roccia sedimentaria costituita essenzialmente da calcite, un minerale formato da carbonato di calcio (CaCO3).
Naturalmente con l’acqua, che circola nelle tubazioni dell’impianto idrico e contiene molti materiali diluiti come la calcite, il carbonato di calcio o il magnesio. Il contenuto di questi sali disciolti determina quella che viene definita tecnicamente “durezza” dell’acqua.
I sali di calcio e magnesio non si sciolgono facilmente con l’aumento della temperatura dell’acqua e causano spesso incrostazioni negli impianti in cui viene riscaldata l’acqua, in particolar modo quelli per la produzione di acqua calda sanitaria.
Quanto più è dura, quindi ricca di minerali, tanto più può portare alla formazione di incrostazioni; ciò accade poiché, asciugandosi, l’acqua evapora e rilascia anidride carbonica che si accumula in depositi di carbonato di calcio, favorendo la creazione di calcare, il quale influisce sull'efficienza del sistema.
La norma tecnica UNI 8065:2019, al capitolo 7.3.1, specifica che, indipendentemente dal valore di durezza e dalla potenzialità dell’impianto per la produzione di acqua calda sanitaria, sono obbligatori i trattamenti di condizionamento chimico, sia per impianti nuovi sia per impianti esistenti.
È dunque assolutamente necessario dotarsi di un filtro anticalcare, in modo da impedire eventuali guasti alla caldaia.
Grazie al filtro anticalcare della caldaia è possibile rimuovere i carbonati di calcio nell’acqua, e proprio per questa ragione è importante verificarne lo stato e valutare se è necessario cambiarlo, al fine di assicurare che l’impianto funzioni correttamente e ridurre il rischio di guasti.
La durata media di un filtro anticalcare è di circa 12 mesi, periodo massimo entro il quale si dovrebbe sostituire. Tuttavia, a seconda della qualità e della durezza dell’acqua della zona di provenienza, tale durata viene influenzata: se è particolarmente dura, il filtro dovrà essere sostituito ogni circa 6-8 mesi.
Un valido alleato, oltre al filtro anticalcare, è anche il dosatore di polifosfati.
Il dosatore di polifosfati è un sistema di dosaggio, che serve come trattamento anticalcare e corrosivo negli impianti idrici di casa.
Il funzionamento si basa sul rilascio nell’acqua di fosfati di sodio e di potassio.
Questi due elementi chimicamente reattivi, uniti agli ioni del calcio presenti nell’acqua creano una molecola che non è in grado di aderire alle tubature, anzi le attraverserà senza creare incrostazioni.
Pensate ad una schermatura, una pellicola protettiva all'interno dei condotti che non permette la formazione di depositi di calcare.
Il dosatore di polifosfati si integra alla caldaia e aiuta a prevenire i danni provocati dalla presenza di calcare nell’impianto, grazie al rilascio di fosfati di sodio e potassio che ne impediscono la formazione.
Inoltre, il rilascio graduale di polifosfati è molto efficace anche in caso di calcare nei tubi, poiché aiuta a eliminare anche le particelle già depositate.
Il dosatore di polifosfati è dotato di un filtro/cartuccia che va cambiato periodicamente per lasciare intatte le capacità di protezione.
Con l’uso regolare delle ricariche universali di polifosfati pronti all’uso, si può impedire la formazione di concentrazioni calcaree che determinano l’ostruzione di tubature e la limitata durata di serpentine e scambiatori di calore.
Questo dispositivo consente un dosaggio dei polifosfati continuo e controllato, sia con la minima portata al rubinetto sia con un flusso variabile dell’acqua.
Il sistema di dosaggio proporzionale Caleffi a doppio Venturi ha funzionamento interamente meccanico e non necessita di alimentazione elettrica.
Una parte del flusso di acqua in ingresso passa attraverso il primo Venturi e solamente una minima parte attraversa il secondo Venturi.
In tema di potabilità dell’acqua, il dosatore di polifosfati sottocaldaia Caleffi XP può fare davvero la differenza.
Infatti il suo innovativo sistema di dosaggio proporzionale a doppio Venturi permette un dosaggio molto accurato, al di sotto del limite massimo di fosforo totale (5 mg/l) ammesso in acqua potabile (in conformità alle normative italiane ed europee).
Il dosatore di polifosfati Caleffi XP è dotato di codolo con calotta mobile che permette di collegare il dispositivo direttamente alla caldaia.
Per l’installazione del dosatore di polifosfati, analogamente al caso del filtro anticalcare, è necessario rivolgersi a un esperto per l’installazione oppure prestare molta attenzione, al fine di non danneggiare l’impianto.
Infatti, il dosatore, necessita di manutenzione e periodicamente devono essere aggiunti i sali.
Ma dove va installato invece il dosatore di polifosfati?
I sali polifosfati sono composti chimici che vengono utilizzati principalmente per prevenire la formazione di calcare all’interno di impianti e apparecchiature idrauliche, come le caldaie.
Sono costituiti da polifosfati, molecole che contengono più unità di fosfato, un minerale che ha la capacità di legarsi al calcio presente nell’acqua.
Questi sali vengono utilizzati principalmente nei sistemi di trattamento dell’acqua per caldaie a condensazione, ma sono efficaci anche in altre caldaie tradizionali e in impianti di riscaldamento.
La principale funzione dei sali polifosfati nelle caldaie è quella di proteggere l’impianto dall’accumulo di calcare.
Il calcare che si forma all’interno delle tubature può ridurre drasticamente l’efficienza energetica della caldaia.
Quando si forma uno strato di calcare sulle superfici di scambio termico, ad esempio, l’efficienza della caldaia diminuisce, poiché il calore non viene trasferito in modo ottimale.
Inoltre, l’accumulo di calcare può danneggiare le componenti interne della caldaia, aumentando il rischio di malfunzionamenti e rotture.
I sali polifosfati vengono inseriti nell’acqua che alimenta la caldaia tramite un dosatore di sali polifosfati.
Una volta disciolti nell’acqua, i sali polifosfati agiscono modificando la struttura chimica dei sali di calcio presenti, impedendo loro di cristallizzarsi e formare depositi di calcare.
In alcuni casi, i sali polifosfati vengono anche utilizzati in combinazione con filtro sali polifosfati, che ha la funzione di trattenere i sedimenti e altre impurità presenti nell’acqua prima che raggiungano la caldaia.
I sali polifosfati non durano per sempre.
Sebbene possano rimanere efficaci per diversi mesi, è importante monitorare il loro stato e sostituirli quando necessario.
Ma come capire quando è il momento giusto per cambiare i sali polifosfati?
Perdita di Efficienza della caldaia: Se noti che la tua caldaia impiega più tempo per riscaldare l’acqua o che i consumi di energia sono aumentati, potrebbe essere il momento di verificare il livello di sali polifosfati.
La durata della ricarica di polifosfati Caleffi (140 grammi) per Caleffi XP è di circa sei mesi.
Se il dispositivo non entra in azione per più di una settimana, è bene procedere con un flussaggio di acqua calda sanitaria.
La durata dei sali polifosfati dipende da vari fattori, tra cui la qualità dell’acqua, il tipo di caldaia e la frequenza d’uso.
In generale, i sali polifosfati per caldaia durano dai 6 ai 12 mesi.
I filtro sali polifosfati e i filtro anticalcare sono progettati per trattenere eventuali impurità e sedimenti che potrebbero compromettere l’efficacia del trattamento.
Generalmente, questi filtri vanno cambiati ogni anno o ogni volta che vengono sostituiti i sali polifosfati, ma è importante seguire le indicazioni del produttore.
Sostituire i sali polifosfati nella caldaia è un’operazione relativamente semplice, ma va fatta con attenzione per evitare danni.
Rimuovere il vecchio contenuto: Rimuovi il vecchio contenitore di sali polifosfati.
Se si tratta di un contenitore sfuso, rimuovi i sali esauriti e sostituiscili con nuovi sali.
Controllare il filtro e il dosatore: Se la tua caldaia è dotata di un filtro anticalcare ai sali polifosfati, assicurati di pulirlo o sostituirlo durante il processo di ricarica.
La manutenzione è un passaggio essenziale, sia per il filtro anticalcare sia per il dosatore di polifosfati, ma non è da sottovalutare il cambio del filtro: si tratta infatti di un’operazione importante e delicata che dipende dal modello in possesso.
Il filtro defangatore magnetico sottocaldaia (come Caleffi XS®) agisce sullo sporco contenuto negli impianti di climatizzazione (come particelle ferrose e impurità presenti nell’acqua) separandolo meccanicamente tramite un filtro a maglia, un magnete in neodimio e una camera di raccolta delle particelle più pesanti.
Possono essere utilizzati insieme sotto la caldaia?
Si tratta di due soluzioni diverse.
Come abbiamo anticipato, iI dosatore di polifosfati contiene polifosfati alimentari di sodio e di calcio in cristalli in grado di legarsi agli ioni di calcio e magnesio.
Il composto chimico che si forma non riesce ad aderire alle superfici delle tubazioni.
Si tratta di un trattamento di solito utilizzato solo per l’acqua calda sanitaria perché a temperature elevate il calcare si cristallizza con maggiore facilità.
Al contrario l’addolcitore sostituendo gli ioni di calcio con gli ioni di sodio, diminuisce la durezza dell’acqua.
In tal modo si riduce la possibilità di precipitazione di carbonati fortemente incrostanti ma non si modifica la salinità totale dell’acqua.
Addolcitore o dosatore di polifosfati?
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Le caldaie sono dispositivi fondamentali per il comfort e la sicurezza delle nostre case, ma la loro efficienza e longevità dipendono da una manutenzione costante.
Tra gli strumenti più utili per prevenire danni e mantenere il corretto funzionamento delle caldaie, i sali polifosfati giocano un ruolo cruciale.
In questo articolo, esploreremo cosa sono i sali polifosfati, come funzionano nelle caldaie, e quando e come sostituirli.
In sintesi, i sali polifosfati sono essenziali per mantenere le caldaie efficienti e prevenire i danni causati dal calcare.
Se utilizzati correttamente, possono prolungare la vita della caldaia e ridurre i costi energetici.
Ricordati di eseguire la sostituzione dei sali polifosfati in modo tempestivo e di seguire le raccomandazioni del produttore per mantenere la tua caldaia al massimo delle sue performance.

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