Il Medico di Base e gli Integratori Alimentari: Guida Completa

Le vitamine e i minerali sono micronutrienti indispensabili per la vita. Spesso si crede che gli integratori di queste sostanze possano effettivamente sostituire quelle naturalmente contenute negli alimenti, ma non è così. Il Ministero della Salute obbliga i produttori di questi integratori a scrivere sulla confezione: “Gli integratori non vanno intesi come sostituto di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano”. Quindi, una pillola non può sostituire frutta e verdura, latte o altri alimenti che naturalmente contengono vitamine e minerali.

I messaggi pubblicitari, tuttavia, ci inducono a credere che gli integratori possano incidere positivamente sulla nostra salute, evitare l’invecchiamento precoce, controllare lo stress, aumentare le difese immunitarie e così via. Facciamo chiarezza.

Evoluzione del Ruolo degli Integratori

Negli anni sessanta, i prodotti oggi noti come integratori erano chiamati “ricostituenti” e venivano prescritti dal medico di famiglia a pazienti anziani o persone debilitate da lunghe malattie. Oggi, invece, i supplementi vitaminici e minerali sono prodotti ampiamente utilizzati a tutte le età per moltissime problematiche di prevenzione e salute.

Gli integratori in commercio spaziano dalla ricerca della forma fisica al benessere psico-fisico, promettendo di alleviare problematiche e disturbi in diverse aree (dall’insonnia al dolore, dalla depressione alla menopausa) e possono coinvolgere ogni parte del corpo (dalle articolazioni allo stomaco, dai capelli alle ossa, e anche per aumentare le difese dell’organismo).

A volte sono ancora consigliati dal medico curante o da medici specialisti, ma il più delle volte sono auto prescritti, ovvero vengono assunti senza indicazione medica pensando di farsi del bene, stabilendo da sé il dosaggio giusto e la durata del trattamento.

Il Mercato degli Integratori in Italia

Gli Italiani temono più di ogni altra cosa di ammalarsi e invecchiare, infatti, nonostante la crisi economica di questi ultimi anni, il mercato dei prodotti “salutistici” ha registrato un rapido incremento. Il consumatore di integratori è distribuito in modo uniforme su tutto il territorio nazionale e all’interno delle diverse fasce di età; ha una buona predisposizione a stili di vita salutari e difatti sceglie integratori per mantenere o migliorare il suo benessere psico-fisico, anche più di quanto ne necessiti realmente.

Il mercato degli integratori alimentari è in continuo aumento. L’80% degli italiani dichiara di averne consumato almeno uno nell’ultimo anno (erano il 75% nel 2012), per ragioni legate alla «cura» (40%) o alla prevenzione (39%), soprattutto tra gli over 65 e le donne, oppure per «tonificare e rinforzare» (38%). I dati arrivano da un'indagine Gfk Eurisko per Federsalus, l’associazione che rappresenta le aziende di prodotti salutistici. La ricerca ricolloca le donne in cima alla classifica dei consumatori di integratori: sono il 58%, anche se il numero degli uomini che ne fanno uso cresce di anno in anno.

Il mercato ha raddoppiato il suo valore negli ultimi otto anni, passando da 1,5 miliardi circa nel 2009 ai 3 miliardi del 2016. I consumi sono notevolmente aumentati, passando da circa 130 milioni di confezioni annue nel 2009 a più di 230 milioni nel 2016. L’evoluzione dei valori di vendita è stata certamente influenzata dall’aumento del prezzo medio a confezione derivante dall’elevato numero di lanci di nuovi prodotti, sempre più sofisticati e specifici.

Grafico andamento mercato integratori alimentari in Italia

Cosa Sono gli Integratori Alimentari?

Gli integratori alimentari vengono definiti dal Ministero della Sanità “prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta”. Sono “fonti concentrate di nutrienti o altre sostanze ad effetto “fisiologico” che non hanno una finalità di cura, prerogativa esclusiva dei farmaci, perché sono ideati e proposti per favorire nell’organismo il regolare svolgimento di specifiche funzioni o la normalità di specifici parametri funzionali o per ridurre i fattori di rischio di malattia”.

Sono presentati in piccole unità di consumo come capsule, compresse, bustine, flaconcini e simili, e possono contribuire al benessere ottimizzando lo stato o favorendo la normalità delle funzioni dell’organismo con l’apporto di nutrienti o altre sostanze ad effetto nutritivo o fisiologico.

Gli integratori alimentari, i prodotti destinati ad una alimentazione particolare e gli alimenti addizionati di vitamine e minerali possono essere commercializzati solo dagli operatori del settore alimentare (OSA). Ogni OSA, oltre agli adempimenti richiesti per gli stabilimenti di produzione/confezionamento, ha l’obbligo di registrazione, ai sensi del Regolamento (CE) 852/2004, e deve inoltre notificare ogni struttura posta sotto il suo controllo che esegua una qualsiasi delle fasi di deposito/distribuzione/ importazione di alimenti.

Gli stabilimenti nazionali adibiti alla produzione e/o al confezionamento di alimenti destinati ad una alimentazione particolare, di integratori alimentari e di alimenti addizionati di vitamine e/o minerali devono essere preventivamente autorizzati.

Il Ruolo del Medico e le Diverse Tipologie di Integratori

Il medico e la farmacia, seppure con ruoli diversi, si confermano gli interlocutori di riferimento per il consumatore, che si rivolge a loro in 2 casi su 3 per un consiglio. Sempre secondo la ricerca, il 52% dei medici di medicina generale e il 33% dei medici specialisti consiglia abitualmente gli integratori alimentari.

Al farmacista, invece, gli italiani che acquistano questi prodotti si rivolgono più facilmente per disturbi da raffreddamento (38%), problemi di capelli (32%) o sonno (30%), oppure per recuperare tono ed energia (28%) o assumere vitamine e sali minerali (25%).

I medici di medicina generale, invece, tendono a consigliare gli integratori soprattutto per risolvere disturbi di origine gastrointestinale (intestinali 38%, gastrici 49%), cardiovascolare (colesterolo e dislipidemie 57%) e osteoarticolare (47%), mentre lo specialista li consiglia soprattutto per problemi agli occhi (45%), all'apparato uro-genitale (35%) o disturbi femminili (25%).

I medici coinvolti nel mondo degli integratori sono tantissimi: il medico di famiglia (17,4% dei consigli) e il pediatra di base (17,2%) consigliano tutte le tipologie di integratori (i pediatri prescrivono soprattutto apparato digerente/probiotici e preparati per tosse e raffreddore). Fra gli specialisti i più importanti sono i ginecologi (16.4% del totale), gli oculisti (12,2%) e gli ortopedici (12%) che si concentrano su prodotti dedicati alla loro specialità: rispettivamente prodotti per l’apparato riproduttivo e la menopausa, prodotti oftalmici (che sono il 97% del totale delle prescrizioni dell’oftalmologo) e analgesici.

Schema percentuale consigli integratori per specializzazione medica

Rischi e Precauzioni nell'Uso degli Integratori

Gli integratori sono quasi sempre percepiti come sostanze prive di effetti collaterali, anche perché, a differenza dei farmaci, non hanno bisogno di alcuna prescrizione medica. Però non è sempre vero che non abbiano effetti diretti o collaterali. La prestigiosa rivista scientifica Jama (Journal of the American Medical Association) ha pubblicato uno studio americano sugli antiossidanti che aveva fatto molto scalpore dimostrando, non senza una certa sorpresa, che vitamina A, E e betacarotene possono addirittura aumentare leggermente la mortalità.

Il betacarotene, quando è assunto attraverso gli alimenti che ne sono ricchi (vegetali di colore giallo o arancione), è stato dimostrato avere effetti positivi per la salute. L’eccesso di vitamine idrosolubili (C, gruppo B, ecc.) il più delle volte è inutile in quanto eliminato con i liquidi dell’organismo, ma qualche volta può essere dannoso (vitamina C in particolare).

È importante capire che gli integratori, quando “autoprescritti” sulla base del sentito dire o guardando su internet, possono essere consumati a dosaggi e con modalità scorrette e risultare non privi di rischi. Inoltre, c’è molta differenza tra l’assumere una sostanza dal cibo, quando agisce in sinergia con altri macronutrienti e/o microelementi contenuti nell’alimento, e assumerla isolata all’interno di un integratore. L’effetto non può essere lo stesso.

L’integrazione, anche se non produce danni, risulta spesso inutile e in questo caso il danno è economico. Altri aspetti da non sottovalutare sono la possibile interazione con altri farmaci e l’attenzione particolare durante la gravidanza e in età pediatrica.

Diffida di integratori pubblicizzati per proprietà ed effetti “miracolosi”, in particolare di quelli che promettono di perdere peso e di quelli offerti su internet perché possono non essere autorizzati dalle autorità preposte alla tutela della salute.

Ricorda che un prodotto non è sicuro solo perché è “naturale” ma che, anzi, proprio per il suo profilo di attività “fisiologica”, potrebbe determinare effetti inattesi e indesiderati in determinate condizioni. Ricorda che gli integratori sono concepiti per contribuire al benessere e non per la cura di condizioni patologiche, che vanno trattate con i farmaci. L’uso di integratori in quantità superiori a quelle indicate in etichetta ne snatura il ruolo senza offrire risultati fisiologicamente migliori.

Quando il Medico Prescrive Integratori

Naturalmente, in tutti questi casi è possibile rilevare con semplici esami ematochimici la reale carenza e la reale necessità dell’integrazione. Gli integratori di vitamine e minerali, in ogni caso, non possono mai sostituire gli alimenti, in particolare la frutta e la verdura che dovremmo mangiare almeno 5 volte al giorno e latte e derivati.

La prescrizione di prodotti dietetici ai soggetti affetti da patologie oncologiche o neurologiche a esito invalidante, con inibizione della nutrizione orale, ai sensi delle Dgr n. 55 del 22/07/87 e Dgr n. La prescrizione è limitata a non più di due prodotti (es. integratore e addensante) e per una previsione d’impiego massima di 6 mesi, eventualmente prorogabili di soli altri 6 mesi previa visita medica specialistica.

La procedura risponde alla necessità di fornire ai pazienti aventi diritto prodotti indispensabili e insostituibili che hanno lo scopo di integrare l’alimentazione e non quello di sostituirla. A tale proposito si ricorda che non è possibile la prescrizione di prodotti commerciali sostitutivi di preparazioni alimentari che possono essere confezionate a domicilio o in alternativa reperite nelle comuni catene commerciali alimentari (ad esempio: purea, succhi di frutta, omogeneizzati, pasti preconfezionati e congelati ecc.), e che non verranno più concessi.

Quando uno specifico integratore viene prescritto o consigliato è fondamentale rispettare la scelta del medico che conosce il proprio paziente e decide di conseguenza quale prodotto è più idoneo ed efficace. Infatti gli integratori non sono tutti uguali e non si deve sostituire il prodotto prescritto dal medico con altri ritenuti simili perché in questa classe di prodotti non esistono “i prodotti generici o equivalenti”, come nel caso dei farmaci.

Gli integratori che sembrano simili ad una prima valutazione possono invece essere diversi per molteplici aspetti: per gli ingredienti presenti nella formula, nella quantità di ogni ingrediente contenuto in ogni compressa o bustina, nella concentrazione delle sostanze attive, come nel caso di integratori di origine vegetale (la % di titolo che indica la quantità delle sostanze attive) nella combinazione di più sostanze attive, che arricchiscono una formula rispetto a prodotti con un solo ingrediente Non basta quindi avere la stessa sostanza perché un prodotto possa avere lo stesso effetto.

Inoltre, al momento dell’acquisto, un integratore non deve essere sostituito con altri anche perché il medico non sarebbe più in grado di stabilire se la terapia è stata efficace, quando al controllo successivo scopre che il suo paziente non ha assunto il prodotto da lui/lei prescritto.

Il Mio Medico (Tv2000) - Come scegliere e utilizzare gli integratori in modo sano

Il Medico di Base e gli Integratori: un Rapporto Critico

Già nel 2009 alcuni Medici di Medicina Generale (MMG) avevano messo in evidenza come la salute non potesse essere oggetto delle leggi del mercato, affermando che il Servizio Sanitario Pubblico deve fornire prestazioni seguendo soltanto le indicazioni basate sulla “Medicina delle Evidenze” e sul criterio della Appropriatezza, rifiutando categoricamente le logiche del cattivo marketing.

Un rapporto critico e responsabile con il curante è fondamentale. È importante discutere apertamente con il proprio medico riguardo alle spese che si dovranno affrontare per l'assunzione di integratori.

Il medico di base, in particolare, gioca un ruolo cruciale nell'orientare il paziente verso l'uso appropriato degli integratori, distinguendoli dai farmaci e sottolineando l'importanza di una dieta equilibrata.

Infografica: Confronto tra farmaci e integratori alimentari

La sentenza n. 51946/2018, dep. 16.11.2018, della Corte di Cassazione ha fornito interessanti precisazioni in ordine al reato di comparaggio, fattispecie specificamente predisposta per sanzionare i fenomeni corruttivi in ambito sanitario. La Suprema corte ha accolto il ricorso limitatamente al profilo degli integratori alimentari, annullando senza rinvio il capo della sentenza che aveva confermato la condanna anche per il reato di comparaggio inflitta dal Giudice di prime cure, poiché le prescrizioni avevano ad oggetto semplici integratori alimentari e non medicinali.

Questo sottolinea la distinzione legale e concettuale tra farmaci e integratori, evidenziando come il comparaggio sia applicabile solo a prodotti ad uso farmaceutico.

Un integratore non è un farmaco, non una specialità medicinale e non può essere considerato un prodotto ad uso farmaceutico; ne deriva che il ricorrente non corrispose denaro e/o altra utilità allo scopo di agevolare la diffusione di specialità medicinali o di ogni altro prodotto a uso farmaceutico.

Raccomandazioni per un Uso Consapevole degli Integratori:

  1. Ricorda che una dieta varia ed equilibrata fornisce, in genere, tutte le sostanze nutritive di cui l’organismo ha bisogno e che è fondamentale per tutelare e promuovere la tua salute e il tuo benessere nel contesto di uno stile di vita sano e attivo.
  2. Se intendi far uso di un integratore, accertati che gli effetti indicati in etichetta rispondano effettivamente alle tue specifiche esigenze di ottimizzazione della salute e del benessere e non superare le quantità di assunzione indicate.
  3. Leggi sempre per intero l’etichetta e presta particolare attenzione alle modalità d’uso, alle modalità di conservazione e agli ingredienti presenti, anche in considerazione di eventuali allergie o intolleranze, e a tutte le avvertenze. Diversi integratori, per la presenza di specifici costituenti, possono riportare avvertenze supplementari per un uso sicuro.
  4. Chiedi consiglio al tuo medico per l’uso di un integratore se non sei in buona salute o sei in trattamento con farmaci per accertarti che non ci siano controindicazioni nella tua condizione.
  5. Ricorda che un prodotto non è sicuro solo perché è “naturale” ma che, anzi, proprio per il suo profilo di attività “fisiologica”, potrebbe determinare effetti inattesi e indesiderati in determinate condizioni.
  6. Ricorda che gli integratori sono concepiti per contribuire al benessere e non per la cura di condizioni patologiche, che vanno trattate con i farmaci. L’uso di integratori in quantità superiori a quelle indicate in etichetta ne snatura il ruolo senza offrire risultati fisiologicamente migliori.
  7. Ricorda che per ridurre il sovrappeso e smaltire il grasso in eccesso devi ridurre l’apporto calorico con una dieta nutrizionalmente adeguata e, nel contempo, aumentare la spesa energetica dell’organismo con un buon livello di attività fisica. L’uso di qualunque integratore alimentare, ai fini della riduzione del peso, può avere solo un effetto secondario e accessorio per le specifiche indicazioni riportate in etichetta. Non seguire diete ipocaloriche per periodi prolungati senza sentire il parere del medico per valutarne l’adeguatezza in funzione delle tue specifiche esigenze.
  8. Anche se fai sport, con una dieta varia ed equilibrata puoi soddisfare le esigenze nutrizionali dell’organismo.
  9. Gli integratori, come tanti altri prodotti, oggi sono reperibili anche al di fuori dei comuni canali commerciali, quali ad esempio la rete internet. Diffida di integratori e prodotti propagandati per proprietà ed effetti mirabolanti o come soluzioni “miracolose” dei tuoi problemi.

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