Magnesia San Pellegrino: Storia di un'Icona Pubblicitaria Italiana

La Magnesia San Pellegrino rappresenta un pezzo di storia della farmaceutica e della pubblicità italiana. Fin dalla sua nascita, questo prodotto ha saputo distinguersi non solo per la sua efficacia, ma anche per un'identità visiva che è rimasta sorprendentemente costante nel tempo.

Nel 1908, la Magnesia San Pellegrino veniva pubblicizzata come un rimedio per la cattiva digestione. La stampa d'epoca, risalente a oltre un secolo fa, mostra un design che anticipava la longevità del marchio.

Pubblicità d'epoca Magnesia San Pellegrino

L'esagono con l'immagine del pellegrino e la scritta "Prodel" sono elementi che, ancora oggi, caratterizzano le confezioni di questo storico prodotto. Che si tratti di contenitori in vetro, alluminio o plastica, il pellegrino "Prodel" continua a vigilare sulla salute degli stomaci e degli intestini.

Ma chi è il Santo raffigurato nel logo? Diverse ipotesi sono state avanzate, ma la ricerca indica con molta probabilità che si tratti di San Pellegrino delle Alpi. Questo principe irlandese del VII secolo, secondo la tradizione, rinunciò alla sua posizione per intraprendere un pellegrinaggio in Terra Santa. Al ritorno, si stabilì nella Selva Romanesca, dedicando gli ultimi anni della sua vita alla predicazione come eremita.

San Pellegrino è solitamente rappresentato con una semplice tunica, un bordone da pellegrino con una fiasca e, rigorosamente, scalzo. Questo ritratto corrisponde fedelmente al disegno presente sulla confezione della magnesia.

Icona del pellegrino San Pellegrino

La storia della Magnesia San Pellegrino è anche la storia della sua evoluzione comunicativa. Dai primi manifesti degli inizi del '900, che garantivano il prodotto come il "migliore purgante del mondo" e ne lodavano le "tre virtù mirabili" (purga, rinfresca, disinfetta), si è passati a campagne più mirate e persuasive.

Negli anni '20, con la vendita del marchio al commendator Enzo Granelli, proprietario della San Pellegrino, la pubblicità divenne più martellante, mirando a coinvolgere le famiglie. Messaggi degli anni '30 associavano il nervosismo e l'avvilimento alla stitichezza, suggerendo la magnesia come soluzione. Particolare attenzione veniva rivolta alle donne, la cui bellezza era spesso legata all'assunzione quotidiana del prodotto.

La pubblicità non esitò a coinvolgere anche figure istituzionali e persino personaggi storici. Si suggeriva agli ufficiali di usarla "prima delle cavalcate" e ai marinai "prima di varcare gli oceani". Persino Dante Alighieri veniva citato come sostenitore della magnesia, con un'audace trovata che vedeva Beatrice stessa consigliare il prodotto. La comunicazione si adattò ai tempi, evolvendosi con l'avvento della guerra e del celebre programma televisivo "Carosello".

MAGNESIA S. PELLEGRINO TV Commercial

Un esempio concreto di un flacone di fine anni Sessanta, senza anice e in formato famiglia, rispetta la "Legge del Kinglax". Le dimensioni del flacone erano di 12 cm x 7,3 cm x 3 cm, mentre la scatola misurava 12,6 cm x 8 cm x 4,2 cm. Le dosi raccomandate erano di un cucchiaino come lassativo e due cucchiaini come purgante, con metà dose per i bambini.

Un secolo di storia italiana, dal 1906 al 2006, è stato accompagnato dai manifesti di questo famoso "purgante", testimoniando la sua presenza costante nella vita degli italiani e la sua capacità di adattarsi ai cambiamenti culturali e comunicativi.

Evoluzione delle Dimensioni e Dosi della Magnesia San Pellegrino (Indicativo)
Periodo Dimensioni Flacone (cm) Dimensioni Scatola (cm) Dose Lassativo Dose Purgante Dose Bambini
1908 (Pubblicità) Non specificato 24,00 x 31,00 (stampa) Non specificato Non specificato Non specificato
Fine anni '60 12 x 7,3 x 3 12,6 x 8 x 4,2 1 cucchiaino 2 cucchiaini Metà dose

tags: #magnesia #san #pellegrino #pubblicita