Vitamina D e Caduta dei Capelli: Benefici e Integrazione

La vitamina D è una vitamina liposolubile essenziale per il corretto funzionamento dell’organismo. Una delle principali fonti di vitamina D è l’esposizione al sole; infatti, la maggior parte della vitamina D necessaria alla salute è sintetizzata attraverso la pelle per effetto dei raggi ultravioletti (UV), che non sono né visibili né percettibili. In particolare, la provitamina D3 è prodotta unicamente attraverso i raggi UVB. Questa vitamina è fondamentale per diverse funzioni nel nostro corpo, compresa la salute delle ossa, del sistema immunitario e, come scopriremo, dei capelli.

Con l’arrivo dell’inverno molte persone si trovano ad affrontare una maggiore caduta dei capelli: questo fenomeno, che prende il nome di effluvium stagionale, può essere attribuito, almeno in parte, alla carenza di vitamina D: una sostanza essenziale per il nostro organismo. L'esposizione al sole è fondamentale per la sintesi della vitamina D nel nostro corpo, quindi le variazioni di luce e temperatura tipiche dei mesi più freddi dell’anno potrebbero diventare un fattore responsabile della perdita dei capelli.

Schema del ciclo di vita del capello e ruolo della vitamina D

In che modo la vitamina D influisce sui capelli?

La vitamina D si rivela fondamentale per la salute dei capelli, che influenza attraverso una serie di meccanismi biochimici. Per comprendere appieno questa connessione, è importante esaminare il ciclo di vita del capello e il ruolo della vitamina D in ciascuna delle sue fasi:

  • Fase Anagen: Questa è la fase di crescita attiva del capello, in cui i follicoli piliferi lavorano a pieno ritmo. In questa fase la vitamina D svolge un ruolo essenziale, stimolando la crescita dei capelli: una sua carenza può rallentare questo processo e renderli più sottili e miniaturizzati.
  • Fase Catagen: Durante questa fase, il follicolo pilifero si contrae e il capello smette di crescere, radicandosi all’interno del follicolo inattivo. La vitamina D aiuta a mantenere un ambiente sano all’interno del follicolo pilifero, contribuendo così alla salute generale dei capelli.
  • Fase Telogen: Questa è la fase di riposo in cui il capello si avvicina lentamente agli strati più superficiali del cuoio capelluto, preparandosi a cadere e lasciare spazio a uno nuovo. Una carenza di vitamina D può portare a un accumulo di capelli in fase telogen, che si manifesta con una caduta dei capelli più intensa e frequente.

Inoltre, la vitamina D è coinvolta nella regolazione delle risposte infiammatorie del cuoio capelluto. L’infiammazione cronica del cuoio capelluto è stata associata a condizioni come la dermatite seborroica e la psoriasi, che possono influenzare negativamente la salute dei capelli. La vitamina D può aiutare a mantenere l’infiammazione sotto controllo e promuovere un ambiente più salutare per la crescita dei capelli.

La vitamina D non solo è fondamentale per ossa forti, ma è anche essenziale per la crescita dei capelli. Essa aiuta a creare nuovi follicoli piliferi, le minuscole porzioni del cuoio capelluto da cui crescono nuovi capelli. Un adeguato livello di vitamina D può stimolare i follicoli inattivi, migliorando così la densità e lo spessore dei capelli.

La vitamina D fa bene ai capelli? Una delle funzioni primarie della vitamina D è legata al miglioramento dell'assorbimento del calcio. Il calcio, minerale essenziale, rappresenta una componente fondamentale per il mantenimento di capelli robusti e forti. Essenziale per il rinforzo dei follicoli piliferi, il calcio contribuisce a renderli meno soggetti a fragilità e rottura, riducendo così il rischio di caduta temporanea dei capelli.

Vitamina D e capelli è una connessione spesso trascurata, ma essenziale. Gli studi dimostrano che le persone con alopecia, una condizione che causa la perdita dei capelli, tendono ad avere livelli più bassi di vitamina D. La vitamina D svolge un ruolo cruciale nella produzione del ciclo di crescita del capello, noto come ciclo follicolare. Durante il ciclo follicolare, i follicoli passano attraverso fasi di crescita, riposo e caduta. La vitamina D aiuta a regolare questo ciclo, assicurando che i follicoli piliferi funzionino correttamente e promuovendo la crescita di nuovi capelli.

La vitamina D viene metabolizzata nella pelle dai cheratinociti, cellule della pelle che producono cheratina. Quando il corpo non ha abbastanza vitamina D, i cheratinociti nei follicoli piliferi hanno difficoltà a facilitare la crescita dei capelli, con conseguente caduta dei capelli.

Grafico che mostra la correlazione tra livelli di vitamina D e la salute dei capelli

Quali sono i sintomi di una carenza di vitamina D?

LA CARENZA DI VITAMINA D PUO' MANIFESTARSI IN VARI MODI, TRA CUI:

  • Caduta dei capelli: come già accennato, una caduta eccessiva dei capelli può essere uno dei primi segnali di una carenza di vitamina D.
  • Stanchezza: la vitamina D svolge un ruolo chiave nella regolazione dei livelli energetici del corpo; una carenza sintomatica di vitamina D può causare affaticamento cronico e compromettere anche l’umore.
  • Problemi ossei: la carenza di vitamina D compromette in diversi modi la mineralizzazione ossea, che si manifesta con una minore densità e un maggiore rischio di osteoporosi.

Recentemente è emerso come il recettore della vitamina D presente a livello cutaneo, denominato VDR, attivato dalla luce solare, si ritrovi anche all’interno dei follicoli piliferi. La vitamina D3 stimolerebbe la fase di crescita e sviluppo del capello, nota come fase anagen, determinando un miglioramento del ciclo di accrescimento del follicolo pilifero. Determinante quindi è il ruolo di questo recettore per quanto riguarda l’integrità del follicolo pilifero e l’allungamento della fase anagen e catagen a sfavore di quella telogen. Di conseguenza, una carenza di vitamina D potrebbe determinare alterazioni della struttura e della crescita dei capelli, favorendo debolezza della chioma e la successiva caduta, nonostante si tratti di un fenomeno transitorio, risolvibile ripristinando l’apporto corretto della vitamina.

Recenti studi, inoltre, hanno dimostrato come la carenza di vitamina D possa giocare un ruolo rilevante anche in caso di patologie immuno-mediate quali Alopecia androgenetica, Alopecia areata, Vitiligine, dermatite atopica e psoriasi, nonostante le cause determinanti siano ben altre. Pertanto, gli studiosi suggeriscono che il livello sierico di vitamina D dovrebbe essere sempre valutato in tutti i pazienti con perdita di capelli diffusa.

In particolare alcuni studi si sono concentrati sulla FPHL, ovvero la perdita di capelli femminile, che rappresenta uno dei tipi più comuni di alopecia nelle donne. Clinicamente è caratterizzata da una diffusa caduta dei capelli con attaccatura frontale mantenuta, le cui cause includono principalmente fattori genetici, ormonali e ambientali. Dallo studio è emerso come un possibile legame tra livelli sierici bassi di vitamina D e la FPHL possa essere possibile, rispetto ai gruppi di controllo.

Come reintegrare la vitamina D per prevenire la caduta stagionale dei capelli

Per prevenire la caduta stagionale dei capelli causata dalla carenza di vitamina D, è importante assicurarsi di ottenere una quantità sufficiente di questa vitamina. È possibile incrementare l’assunzione di vitamina D attraverso la dieta. Alcuni alimenti ricchi di vitamina D includono i pesci grassi, come il salmone e il tonno, il fegato, i tuorli d’uovo e l’avocado.

Tuttavia, può essere difficile ottenere una quantità sufficiente di vitamina D solo attraverso l’alimentazione, soprattutto durante i mesi più bui dell’anno, in cui l’esposizione al sole è ridotta al minimo: ecco allora la possibilità di introdurre degli integratori alimentari specifici per il benessere dei capelli.

La via primaria attraverso cui la maggior parte delle persone ottiene la vitamina D è l'esposizione diretta alla luce solare. Tuttavia, è importante bilanciare il tempo trascorso al sole con precauzioni per evitare danni cutanei. Una esposizione al sole di 15-30 minuti al giorno, a seconda del suo tipo di pelle, può essere benefica. È consigliabile assumere integratori durante i periodi autunnali e invernali, durante i quali la luminosità tende a scarseggiare.

Accanto ad un’alimentazione bilanciata, puoi fornire alla tua chioma tutto il supporto necessario con CRLAB Vitamine e Minerali: un complesso vitaminico completo, arricchito con vitamina D, biotina, zinco, e magnesio, micronutrienti essenziali nel naturale ciclo vitale dei follicoli piliferi. Oltre a svolgere una funzione fondamentale durante la fase di crescita del capello, la vitamina D mantiene l’integrità del film idrolipidico, contrastando la formazione della forfora, per una chioma folta e protetta.

La mia raccomandazione? Integratori di vitamina D3 (colecalciferolo), meglio assorbiti rispetto a quelli a base di vitamina D2.

Immagine di diversi alimenti ricchi di vitamina D

Altre vitamine e minerali utili per i capelli

La caduta dei capelli è influenzata da una serie di fattori, tra cui nutrizione, genetica, condizioni mediche, ormoni e persino stress. La ricerca rileva che una carenza di vitamine e minerali, importanti per la normale crescita e funzione cellulare, può contribuire alla caduta dei capelli.

La vitamina A è un micronutriente liposolubile necessario per la crescita di pelle e capelli sani. La vitamina A aiuta la pelle a produrre un olio chiamato sebo che è la sostanza che mantiene il cuoio capelluto idratato e sano, permettendo ai capelli di crescere. Tuttavia, sia troppo poca che troppa vitamina A potrebbe causare la caduta dei capelli. Sebbene la vitamina A sia uno dei fattori chiave per la crescita dei capelli, alcuni studi dimostrano che un sovradosaggio di vitamina A possa causare effetti negativi, uno dei quali è l’insorgenza di alopecia.

Le vitamine del complesso B svolgono un ruolo nella crescita dei capelli e sono essenziali per il metabolismo e la funzione del sistema nervoso. Non c’è da meravigliarsi che le vitamine del gruppo B come la vitamina B7 (biotina) e B12 siano importanti per rafforzare i capelli. La ricerca mostra che è possibile raggiungere facilmente le dosi giornaliere di vitamine del gruppo B seguendo una dieta equilibrata. Le vitamine del gruppo B possono essere trovate in una varietà di alimenti, tra cui cereali integrali al 100%, carne, pesce, uova intere, noci e avocado.

Biotina (Vitamina B7): La biotina, nota anche come vitamina B7, è una vitamina B complessa che viene spesso pubblicizzata per avere benefici per la crescita dei capelli. La biotina ha funzioni nella “creazione di globuli rossi, che trasportano ossigeno e sostanze nutritive al cuoio capelluto e ai follicoli piliferi. Inoltre svolge un ruolo nella produzione di cheratina, che è un componente principale dei capelli. La maggior parte delle persone riceve abbastanza biotina dagli alimenti che mangia. La biotina si può trovare nei seguenti alimenti: uova, banane, salmone, patate dolci e mandorle. Se ritieni di aver bisogno di un integratore per la caduta dei capelli, confrontati con il tuo medico: le etichette degli integratori rivelano che molti integratori di biotina per capelli, pelle e unghie superano di gran lunga la quantità giornaliera raccomandata. Secondo una recensione dell’agosto 2017 in “Skin Appendage Disorders”, gli integratori di biotina possono essere utili per le persone con condizioni che causano una carenza di biotina, ma non ci sono prove che funzionino per le persone altrimenti sane.

La vitamina C non è solo utile per mantenere l’immunità, ma può anche rendere i capelli più forti. La vitamina C, come potente antiossidante, è essenziale per una crescita sana dei capelli. La vitamina C aiuta ad aumentare la circolazione sanguigna in tutto il corpo, compreso il cuoio capelluto. Quando c’è una maggiore circolazione sanguigna nel cuoio capelluto, c’è una maggiore stimolazione dei follicoli piliferi, che può aiutare a contrastare la caduta dei capelli.

Il ferro svolge un ruolo sorprendentemente importante anche nella crescita dei capelli e la ricerca nel Journal of Korean Medical Science suggerisce un legame tra le carenze di ferro e la caduta dei capelli nelle donne. Questo micronutriente aumenta la circolazione e aiuta a spostare l’ossigeno nelle cellule in modo più efficiente in modo da aiutare nella crescita dei capelli. Se non assumi abbastanza ferro, il tuo corpo non può produrre una quantità sufficiente di emoglobina, che farà vacillare l’apporto di ossigeno al cuoio capelluto e contribuirà alla caduta dei capelli. Si raccomanda di mangiare cibi ricchi di ferro, come vongole, carne rossa, spinaci e lenticchie. Potrebbe anche valere la pena aggiungere un integratore di ferro alla tua routine se sei a rischio di carenza di ferro, ma richiedi un parere al tuo medico.

Lo zinco è un minerale traccia ed è necessario al corpo solo in piccole quantità. È piccolo, ma potente. Svolge un ruolo in tutto, dalla crescita delle cellule alla creazione del DNA. Bassi livelli di zinco sono stati associati alla caduta dei capelli e alla scarsa guarigione delle ferite. Si raccomanda di mangiare cibi ricchi di zinco, come carne, fagioli, noci e semi. Se lotti con il diradamento e la caduta dei capelli, potrebbe anche valere la pena parlare con il tuo medico per sapere se un integratore di zinco potrebbe essere adatto alla tua condizione. Un piccolo studio ha rilevato che l’integrazione di zinco dovrebbe essere somministrata ai pazienti con alopecia che hanno un basso livello di zinco sierico.

La cheratina è una proteina che costituisce i nostri capelli, la pelle e le unghie. È prodotta naturalmente dal corpo e si può integrare in modo naturale, mangiando cibi ricchi di proteine come uova, fagioli, pesce e carne. Poiché la cheratina è la proteina strutturale che i nostri corpi usano per creare i nostri capelli, prendere un integratore di cheratina per la crescita dei capelli ha senso sulla carta, ma sfortunatamente non c’è un’ambia ricerca che dimostri che funzioni davvero.

Le vitamine e i minerali di cui sopra non sono l’unico modo per migliorare la salute dei capelli. Alcuni oli, come il rosmarino e l’olio di cocco, possono anche aiutare con la crescita dei capelli. Uno studio ha rilevato che l’uso costante di olio di rosmarino per diversi mesi ha portato ad un aumento del numero di capelli. Nel frattempo, un altro studio che ha confrontato l’olio di cocco con l’olio minerale e l’olio di girasole ha rilevato che l’olio di cocco era l’unico che riduceva la perdita di proteine sia per i capelli non danneggiati che per quelli danneggiati quando veniva usato come trattamento pre-lavaggio e post-lavaggio.

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Considerazioni importanti sugli integratori

Molte persone sono in grado di consumare nutrienti vitali attraverso una dieta sana. Tuttavia, gli integratori multivitaminici e minerali sono generalmente sicuri negli individui sani, dato che l’integratore fornisce nutrienti in quantità che aderiscono alla dose giornaliera raccomandata. L’assunzione di determinate vitamine in dosi elevate, come la vitamina C e alcune vitamine del gruppo B, può portare a sintomi di tossicità, come calcoli renali o rosacea. Inoltre, le vitamine per la crescita dei capelli sono integratori alimentari regolamentati, il che significa che i produttori non sono tenuti a fornire prove di sicurezza, qualità o efficacia prima della vendita. Per questo motivo, la scelta di un integratore per la caduta dei capelli che è stato testato da terze parti può garantire che il prodotto contenga gli ingredienti elencati sull’etichetta.

In particolare quando si parla di vitamina D ci si riferisce ad un gruppo di pro-ormoni liposolubili che comprende 5 diverse vitamine, che vanno dalla D1 alla D5. Tuttavia è bene ricordare che la vitamina D ottenuta tramite l’esposizione solare o introdotta con la dieta non è una forma biologicamente attiva: deve subire ben due reazioni di idrossilazione nel rene e nel fegato per poter diventare calcitriolo, la forma biologicamente attiva. Una volta attivata, la Vitamina D esplica la sua attività biologica attivando il suo recettore nucleare ad alta affinità. È molto semplice! Il fabbisogno di Vitamina D varia a seconda dell’età e delle eventuali comorbilità. Risulta dunque cruciale in tal senso il ruolo del medico chirurgo nell’includere, all’interno degli esami di routine, anche il suddetto dosaggio.

In conclusione, chiunque nel Belpaese e alla stessa latitudine pensa dunque di essere un soggetto sano. Niente di più errato! D’altro canto, nei Paesi del Nord Europa, nei quali ci si aspetterebbero valori diffusamente bassi, il trend è l’esatto opposto. La soluzione, dunque, è alla portata di tutti: una buona esposizione solare, la giusta dieta e una corretta integrazione sotto vigile controllo medico, sono gli ingredienti giusti per un sempre ottimale stato di salute.

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