Spesso, in presenza di disturbi gastroenterologici, il pensiero è quello di cercare dei medicinali che possano alleviare i sintomi. Eppure, esistono molti prodotti naturali che potrebbero rivelarsi utili per combattere diverse condizioni. In questo articolo parleremo della pianta del ficus carica, delle sue proprietà e funzioni, analizzando anche le eventuali controindicazioni.
Ficus Carica: Cos'è e a Cosa Serve?
Il Ficus Carica, noto anche come Fico Selvatico, è una pianta appartenente alla famiglia delle Moracee che produce frutti ricchi di minerali e vitamine. In fitoterapia, le gemme di fico vengono utilizzate per produrre un macerato glicemico che facilita la digestione, regolarizza il metabolismo e aiuta ad alleviare i dolori causati dalla sindrome del colon irritabile, dall'iperacidità e dalla gastrite, ma anche da più semplici e meno frequenti bruciori di stomaco.
Questo rimedio naturale agisce direttamente nello stomaco normalizzando le funzioni di tutto l’apparato digerente ed è efficace anche nel caso di disturbi causati da fattori emotivi e da stress o nel caso di problematiche di natura psicosomatica che influiscono a livello gastrointestinale, come quelle del colon irritabile.

Le gemme di Ficus Carica sono l’ideale anche per combattere l’acidità di stomaco, le gastriti, le ulcere duodenali e le disfagie.
Proprietà e Principi Attivi del Ficus Carica
I principi attivi del ficus carica vanno a rilassare l'intestino, intercedendo con le cellule che producono acidità gastrica. Il ficus carica ha un’azione antinfiammatoria e anti-acida e agisce anche nelle problematiche gastriche ed intestinali di origine emotiva. La preparazione erboristica usata è quella di macerato glicerico.
La gemmoterapia è una metodica terapeutica basata sulla somministrazione di tessuti freschi vegetali allo stato embrionale, come gemme o giovani germogli, i cui principi attivi sono estratti mediante un solvente appropriato. Oggi l’evoluzione della Fitoterapia ci mette a disposizione questo prezioso estratto in forma idroenzimatica.
Le gemme fresche del Ficus carica sono la parte di pianta più interessante dal punto di vista fitoterapico. Contengono gli enzimi digestivi proteasi, lipasi e diastasi, simili come valore digestivo a quelli pancreatici, oltre a vitamina A, vitamina C (acido ascorbico), e cumarine, sostanze che, oltre ad avere un'azione foto-tossica, sono antiproliferative cellulari; quest'ultima proprietà è sfruttata per preparati medicinali utili contro la psoriasi, la cui peculiarità è proprio una proliferazione cellulare accelerata e abnorme.
Il macerato glicerico è indicato quindi per la sua azione regolatrice centrale nelle distonie neurovegetative, come trattamento fitoterapico coadiuvante nella gastrite e nell'ulcera, nella sindrome del colon irritabile, o colite spastica.

Ficus Carica e i Disturbi Gastrointestinali
Il Ficus carica ha un’azione antinfiammatoria e anti-acida e agisce anche nelle problematiche gastriche ed intestinali di origine emotiva. La preparazione erboristica usata è quella di macerato glicerico.
Il macerato glicerico di Ficus carica è noto per le sue proprietà regolatrici sull’apparato gastrointestinale. Può aiutare a lenire infiammazioni e spasmi intestinali, favorendo la digestione e alleviando disturbi come gastrite e colite.
Il Ficus carica è un rimedio naturale efficace per le alterazioni della digestione. Ha uno spiccato tropismo nei confronti di stomaco e duodeno.
In particolare, il gemmoderivato di Ficus carica è in grado di:
- Contrastare bruciore e infiammazione gastrica (in associazione con Ribes nigrum).
- Calmare gli spasmi intestinali.
- Alleviare la dispepsia, la cattiva digestione.
- Contrastare il meteorismo e la presenza di gas intestinali, che possono favorire gonfiore addominale.
- Contrastare il reflusso gastrico, per l’azione calmante sulle mucose.
Risulta dunque indicato anche in caso di:
- Colite e sindrome del colon irritabile che hanno una componente emotiva evidente, in abbinamento a Ribes nigrum.
- Disbiosi intestinale (il disequilibrio dei ceppi che formano il microbiota intestinale) e che a sua volta causa problemi digestivi e alterazioni del transito intestinale.
Il Rimedio per le Somatizzazioni Intestinali
Ti è mai capitato di essere particolarmente in ansia per un evento, un impegno personale o di lavoro e di somatizzare tale emozione a livello intestinale? Potresti aver sperimentato diarrea o alvo irregolare, senso di stretta allo stomaco con mancanza di appetito, difficoltà di digestione con sintomi correlati (pesantezza e gonfiore di stomaco) ecc. Si parla in questo caso di somatizzazione: il processo attraverso il quale una emozione, per noi particolarmente impegnativa da elaborare, tende a manifestarsi a livello fisico con veri e propri sintomi che possono essere più o meno gravi e duraturi.
Per ritrovare il benessere e il proprio equilibrio interiore ed esteriore, può essere d’aiuto proprio il Ficus carica, che agisce sulle manifestazioni psicosomatiche, che coinvolgono soprattutto il tratto gastrointestinale. Il Ficus carica ha una buona azione ansiolitica e di riequilibrio neurovegetativo.
In caso di ansia e stress che influenzano il benessere fisico, Ficus carica lavora molto bene in sinergia con Tilia tomentosa, un altro gemmoderivato, che aiuta a gestire l’ansia in eccesso. Insieme aiutano anche a ridurre la tendenza alla somatizzazione psico-emotiva.

Ficus Carica: Altre Proprietà Benefiche
Quella per l’apparato gastrointestinale è probabilmente la proprietà più nota del Ficus carica. Tuttavia, il rimedio può essere utile anche in caso di affezioni che interessano:
- Occhi, come calazi, orzaioli, congiuntiviti.
- Apparato uro-genitale, come amenorrea (mancanza di mestruazioni).
- Pelle, in caso di: acne giovanile, eritema solare, foruncoli, ascessi.
- Apparato respiratorio, in caso di rinite.
Infine, agendo sul sistema nervoso, il Ficus carica può anche migliorare la qualità del sonno, ma solo nel caso in cui questo sia alterato o disturbato da ansia e stress. Non ha invece effetto se i disturbi del sonno sono causati da fattori diversi.
Ficus Carica: È un Gastroprotettore?
Il Ficus carica ha, in effetti, una attività lenitiva e antinfiammatoria sulle mucose gastrointestinali. I principi attivi del suo fitocomplesso inoltre sono in grado di regolare la secrezione del duodeno. In questo modo riduce la secrezione acida in eccesso e gli spasmi della muscolatura liscia del colon che possono alterarsi in caso di somatizzazione di ansia e stress. Alla luce di queste sue attività, il Ficus carica ha una capacità protettiva sulla mucosa gastrointestinale, ma non può intendersi come un sostituto di un farmaco che espleta tale azione. Agisce principalmente contrastando gli effetti causati dalla somatizzazione stessa.
Ficus Carica: Quale Prodotto Acquistare e Per Quanto Tempo Assumerlo
In commercio si trovano diversi integratori a base di Ficus carica. Si tratta di gemmoderivati o estratti idrogliceroalcolici che sono ottenuti mettendo a macerare la pianta in una soluzione di acqua, alcool e glicerina. Li trovi sia in formulazioni mono pianta, che in sinergia con altre piante per un effetto più completo. Alcuni produttori li formulano ormai anche senza l'uso di alcool.
I gemmoderivati sono le formulazioni più recenti all’interno della fitoterapia, che sfruttano i principi attivi della pianta in fase di accrescimento. Secondo il medico omeopata belga Pol Henry, in questa fase della vita della pianta, gemme, giovani radici e giovani getti contengono un concentrato di principi attivi in potenza, che formeranno i principi attivi della pianta adulta.
Rispetto alla tintura madre (o estratto idroalcolico) i gemmoderivati hanno un’azione meno veloce ma più profonda all’interno dell’organismo. In linea generale, dopo due settimane è possibile notare alcuni miglioramenti.
Per un dosaggio personalizzato e basato sulle tue necessità reali, il consiglio è di rivolgerti a un terapeuta o un naturopata. Anche il dosaggio dei gemmoderivati va personalizzato, in base al peso: la posologia standard è di 4-7 gocce ogni 10 kg di peso, da assumere 2-3 volte al giorno. Ad esempio, una persona di 65 kg con un dosaggio di 4 gocce può assumere 26 gocce per 2-3 volte al giorno, diluite in un po’ di acqua da assumere fuori pasto.
Come preparare una tisana fatta in casa
Ficus Carica: Controindicazioni
Il ficus carica non presenta controindicazioni significative né effetti collaterali noti, rendendolo adatto a diverse esigenze. Il trattamento con Ficus carica può essere prolungato senza controindicazioni e può essere seguito anche come prevenzione al cambio di stagione, soprattutto in primavera, quando oltre alla Natura si risvegliano anche i disturbi dell’apparato gastro-intestinale.
Il Ficus Carica non presenta particolari controindicazioni.

Il Ficus carica, comunemente noto come Fico, è una pianta dalle molteplici proprietà benefiche che si manifestano attraverso il suo gemmoderivato. Estratto dalle gemme della pianta, questo rimedio naturale è apprezzato per la sua capacità di supportare il sistema digestivo e di alleviare disturbi legati allo stress emotivo.